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Cosa facciamo

Ricerche sul Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes)

 



 

Ecologia e conservazione

La maggior parte delle nostre ricerche condotte sul gambero d'acqua dolce autoctono (Austropotamobius pallipes) sono finalizzate alla protezione e incremento delle popolazioni naturali tramite il monitoraggio degli habitat e la realizzazione di progetti di conservazione all'interno della rete Natura 2000 in Italia. Per oltre 15 anni abbiamo raccolto dati sulla morfologia, ecologia, dispersione, e biologia riproduttiva della specie che sono culminate nel piano d'azione per la conservazione del Gambero di fiume italiano in Italia.

 


Struttura genetica delle popolazioni del nord Italia

Gli sforzi di conservazione sulle specie endemiche in via di estinzione richiedono una conoscenza dettagliata della struttura genetica delle popolazioni, soprattutto quando coinvolgono il ripopolamento e la reintroduzione. In questi anni stiamo caratterizzando la struttura genetica delle popolazioni del gambero d'acqua dolce presenti nel nord Italia e valutando la diversità genetica attuale e la storia filogeografica passata in una prospettiva conservazionistica. I nostri dati hanno contribuito alla mappatura dell'area di contatto tra A. i. carsicus e A. i. carinthiacus in nelle Prealpi Orobiche. I risultati più interessanti sono stati l'aver individuato la presenza di due linee evolutive profondamente differenziate all'interno di A. i. carsicus, caratterizzati da modelli filogeografici e tendenze demografiche alternative. I risultati ottenuti ci hanno permesso di proporre questi due cladi come unità operative molecolari tassonomiche distinte per la conservazione di questo gambero in via di estinzione.

   


 

Selezione sessuale

Nelle specie in cui le femmine si accoppiano in modo promiscuo, il successo riproduttivo dei maschi dipende sia dalla capacità di acquisire i compagni (selezione sessuale pre-copulatore) sia dalla la capacità dei loro eiaculati di vincere la competizione sermatica con quelli di altri maschi (selezione sessuale post-copula). I maschi di gambero di fiume si accoppiano più di una volta durante la stagione riproduttiva e utilizzano le chele, un tratto sessualmente selezionato, per bloccare e posizionare la femmina prima e durante l'accoppiamento. I maschi, inoltre, rimuovono attivamente le spermatofore precedentemente depositate prima di fecondare le femmine. Durante il periodo 2007-2009 abbiamo studiato la competizione spermatica e la scelta criptica femminile in collaborazione con Paolo Galeotti e Diego Rubolini. Abbiamo dimostrato che la dimensione relativa delle chele dei maschi è negativamente correlata alle dimensioni dell'eiaculato e che l'asimmetria delle chele derivante dalla rigenerazione di quelle perse covaria negativamente con la qualità e longevità dello  sperma. Questi risultati suggeriscono che la selezione sessuale pre-copulatore per grandi chele usate nei combattimenti tra  maschi può contrastare con la competizione spermatica post-copula, in accordo con quanto previsto dai modelli di competizione spermatica. Unsecondo risultato ottenuto è stata la dimostrazione che la produzione di sperma comporta costi non banali per i gamberi d'acqua dolce implicando che i maschi più grandi e più vecchi possano incontrare maggiori difficoltà nel rilascio dei gameti rispetto ai maschi più piccoli e più giovani. Questo fatto può riflettere la presenza di un fenomeno di senescenza della capacità riproduttiva. Infne, abbiamo evidenziato che l'allocazione femminile nella riproduzione può influenzare quella maschile, promuovendo così un trade-off tra l'espressione di diversi tratti maschili.

 
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