La Resistenza
Con Alba Rossa volevo ribaltare il mito della resistenza dei comunisti
utilizzandolo contro di loro. Inoltre il film parla anche del resistere contro
il potere centrale più in generale.
Tirando delle
conclusioni mi pare che il regista non smentisca l’etichetta di fascista
che gli è stata affibbiata, anche se lui per primo dice di non voler
parlare di politica e si ritiene politicamente irresponsabile. Certo è
difficile vedere di buon occhio film come Alba Rossa o Addio al Re
per il loro fortissimo contenuto ideologico e spesso reazionario, sebbene vi
si possa riscontrare anche una componente confusamente anarchica.
Su una cosa però
Milius ha certamente ragione, ossia sull’attuale stato del cinema
americano, che non rischia più, che è popolato di illustratori e privo di
gente che abbia una visione. Specialmente tra i nuovi registi nominare
qualcuno con una visione del cinema e della vita appare un’impresa
difficile, salvo forse Paul Thomas Anderson e Steven Soderberg (che però
così giovane ormai non è più). Milius aveva (e ha) le proprie idee, che
si possono o meno condividere, ma nei suoi film ci ha sempre messo l’anima,
e questo giustifica sicuramente la retrospettiva che gli è stata dedicata
specialmente per i film più vecchi come Dillinger e Un mercoledì
da leoni che sono dei veri gioielli.