INDICE
presentazione di Giuliano Marini
CAPITOLO I.: Due forme di incoerenza pragmatica in Kant
1.1. Le due forme di incoerenza pragmatica in Kant: autocontraddittorietà eidetica
e autocontraddittorietà buletica.
1.1.1. I due esempî di autocontraddittorietà eidetica (prima forma di
incoerenza pragmatica).
1.1.2. I due esempî di autocontraddittorietà buletica (seconda forma di
incoerenza pragmatica).
1.3. Lesito dellincoerenza pragmatica.
CAPITOLO II.: Due forme di invalidità pragmatica in diritto civile e in deontica
2.0. Introduzione
2.1. Elementi sostanziali di un atto vs. elementi naturali di un atto in diritto
civile.
2.1.1. Substantia vs. natura in Baldo degli Ubaldi.
2.1.2. Substantialia contractus vs. naturalia contractus
in Francesco Mantica.
2.1.3. Effetti essenziali vs. effetti naturali in Emilio Betti.
2.1.4. Tre analogie tra la teoria di Kant (dellincoerenza pragmatica) e la teoria
degli elementi (essenziali e naturali) dellatto giuridico.
2.2. Invalidità strutturale vs. invalidità praxeologica in deontica.
2.3. Diadicità del modello in Kant vs. triadicità del modello in dottrina del
diritto civile e in deontica.
CAPITOLO III.: Il fondamento a priori delle condizioni di coerenza pragmatica
3.0. Introduzione.
3.1. Evidenza e "geometricità" delle condizioni di coerenza pragmatica.
3.1.1. Evidenza delle condizioni di coerenza pragmatica.
3.1.2. "Geometricità" delle condizioni di coerenza pragmatica.
3.2. Epistemologia e struttura delle condizioni di coerenza pragmatica.
3.2.1. Epistemologia delle condizioni di coerenza pragmatica.
3.2.2. Struttura delle condizioni di coerenza pragmatica.
3.3. Condizioni di coerenza pragmatica e is-ought question.
CAPITOLO IV.: Coerenza pragmatica vs. universalità formale: il caso del
deposito
4.0. Introduzione.
4.1. Kant sulla coerenza pragmatica del deposito.
4.2. Hegel e luniversalità formale della coerenza pragmatica.
4.2.1. La recezione della critica hegeliana in Georg Simmel e in György Lukács.
4.2.2. La recezione della critica hegeliana in Benedetto Croce e in Galvano della
Volpe.
4.2.3. La recezione della critica hegeliana in Henri Bergson.
4.3. Gli obblighi del depositario: i fatti contro Hegel.
4.3.1. Le tesi di Friedrich Christian Glück e di Anton Friedrich Justus Thibaut.
4.3.2. Le tesi di Bernhard Windscheid e del Tribunale dellImpero.
CAPITOLO V.: Non-contraddizione pragmatica e identità creaturale in Kant
5.0. Introduzione.
5.1. La conoscenza della legge morale.
5.1.1. La conoscenza della legge morale alla portata de "il più comune"
5.1.1.1. "Luomo più comune".
5.1.1.2. "La ragione umana più comune".
5.1.1.3. "Lintelletto umano più comune".
5.1.1.4. "Locchio più comune".
5.1.1.5. "Luomo più limitato" e "luomo di umili
condizioni".
5.1.2. La conoscenza della legge morale alla portata de "il bambino".
5.2. La fonte e la sede della legge morale.
5.2.1. La fonte della legge morale: Dio legislatore e creatore.
5.2.2. La sede della legge morale: il cuore umano.
5.3. I limiti entro i quali la legge morale può essere violata.
5.4. La sincronicità della legge morale con il mondo.
Riferimenti bibliografici.
Indice dei termini
Indice dei nomi
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