Studio degli effetti del cambiamento climatico sulla flora periglaciale del Bernina meridionale (Alpi Retiche, Lombardia, Italia)
(Responsabile prof. G. Rossi)
Bernina, panorama. Foto: L. MaspesBreve descrizione della ricerca
"Quali possono essere gli effetti del cambiamento climatico sulla flora d'alta montagna?" Questa è la domanda che sta alla base del nostro studio, col quale intendiamo contribuire all'approfondimento di una delle tematiche più attuali: il Global Warming. Lo studio della flora alpina (oltre il limite del bosco) è particolarmente indicato per questo tipo di monitoraggio, poiché la flora, risentendo anche di minime differenze climatiche ed ecologiche, riflette fedelmente le condizioni ambientali in cui vive. L'area di studio da noi prescelta è situata sul versante meridionale del Bernina (alta Val Malenco, Sondrio). Essa rappresenta un'ampia isola glaciale racchiusa entro i margini dello Scerscen superiore, della vedretta di Fellaria e da quella di Caspoggio; l'estensione della zona d'osservazione è pari a 4 Km² ca. , il dislivello di 700 m ca. con quota max. raggiunta 3100 m s.l.m.
La scelta dell'area non è stata casuale, ma indirizzata dall'opportunità di effettuare un confronto tra la flora attuale e quella del passato, grazie alla presenza di dati storici; infatti, la stessa isola glaciale era stata precedentemente (fine anni '50) oggetto di ricerche floristiche, da cui ne seguì la Flora e vegetazione periglaciale sul versante meridionale del Bernina di A.Pirola, 1959, nostro testo di riferimento per i dati floristici di quegli anni.  Questo tipo di approccio allo studio degli effetti del riscaldamento sulla flora viene definito "di rivisitazione", poichè torna ad osservare la flora di zone su cui si hanno dati storici attendibili; esso fornisce un quadro chiaro ed immediato sulla presenza / assenza delle  singole specie rispetto alla situazione passata, ed è già stato utilizzato con successo, per esempio, nel versante svizzero del Bernina, nel lavoro di H. R. Hofer Veränderungen in der Vegetation von 14 Gipfeln des Berninagebietes zwischen 1905 und 1985, 1992, E.T.H., Zurigo. In particolare si vogliono evidenziare le risalite dal basso di specie termofile oppure, alla stessa quota, da comunità più termofile a comunità microterme.
Principali risultati conseguiti
Dopo un anno di rilievi è già stato possibile osservare la risalita di alcune specie tipiche dell'orizzonte subalpino all'orizzonte alpino, evidente segnale di un effettivo riscaldamento termico. La ricerca continuerà anche nel 2002, con una tesi di Laurea in Scienze Naturali, a cura della studentessa Maurizia Gandini (Pavia).