Studio biosistematico, autoecologico e sinecologico di alcune delle specie infestanti più diffuse nelle coltivazioni tipiche della Lombardia.

Breve descrizione della ricerca: negli ambienti coltivati e in particolare in quelli di risaia si è assistito, in questi ultimi anni, a una graduale riduzione della diversità specifica nell’ambito delle comunità di infestanti, per effetto della selezione operata dall’utilizzo di diserbanti, a cui ha fatto seguito un incremento della diversità intraspecifica che, aumentando la plasticità genetica delle popolazioni, ha consentito la differenziazione di biotipi, ecotipi o di varietà più competitive e resistenti.

A tale proposito è stato attivato uno studio biosistematico intra- e inter-popolazionale di specie appartenenti a comunità vegetali infestanti le principali colture lombarde, al fine di approfondire le conoscenze sulla variabilità morfologica e genetica e sull’ecologia delle specie infestanti più diffuse in Lombardia, con particolare attenzione agli habitat che presentano condizioni particolarmente favorevoli alla riproduzione di popolazioni differenziate. L’obiettivo principale della ricerca è di verificare una possibile variazione della biodiversità, a livello intraspecifico, provocata dall’intervento di fattori esterni perturbativi che potrebbero indurre la differenziazione di ecotipi.

Principali risultati conseguiti: sono state esaminate popolazioni polimorfe appartenenti a Echinochloa crus-galli (L.) P.B. e Oryza sativa L. var. silvatica Chiappelli. Le popolazioni individuate in campo sono state sottoposte a studio biometrico al fine di evidenziare i caratteri morfologici polimorfi responsabili della variabilità fenotipica. Successivamente i morfotipi individuati sono stati sottoposti ad analisi biomolecolari tramite PCR-RAPD al fine di verificare se al polimorfismo morfologico corrispondesse un polimorfismo genetico. Il polimorfismo genetico stimato ha consentito di distinguere due biotipi di O. sativa var. sylvatica, a lemma aristato e a lemma mutico, e nell’ambito di ogni biotipo, di riconoscere due ecotipi : l’ecotipo di risaia inondata e l’ecotipo di risaia in asciutta.

Sono stati definiti i polimorfismi intraspecifici di Echinochloa crus-galli (L.) Beauv. evidenziando un ecotipo di risaia inondata e un ecotipo di risaia asciutta. Nell’ambito di ogni ecotipo sono riconoscibili una varietà aristata e una varietà mutica.

E’ attualmente in corso uno studio biosistematico su Heteranthera rotundifolia (Kunth) Griseb, Heteranthera limosa Willd. e Leptochloa fascicularis (Lam.) Grayes che rappresentano un esempio concreto di infestanti nuove che fino a qualche anno fa non facevano parte delle fitocenosi caratteristiche delle risaie e che attualmente costituiscono un problema perché la loro diffusione è difficilmente controllabile e contenibile contribuendo alla costituzione di una flora di sostituzione costituita da specie esotiche nuove che vanno a competere con le autoctone.

Pubblicazioni più significative:

·     Brusoni M., 1996a. - Studio biosistematico del genere Sanguisorba L. (Rosaceae). Arch. Geobot. 2(2):172-173.

·        Brusoni M., 1996b - Studio sulle popolazioni di “riso crodo” (Oryza sativa L. varietà sylvatica Chiappelli) finalizzato alla definizione di strategie di controllo nelle risaie lombarde. Arch. Geobot. 2(2): 173.

·        Brusoni M., 1996c. - Polymorphism and environment factors in Echinochloa crus-galli (L.) P.B.. IV Conference on Plant Taxonomy, Barcelona 19-22/IX/1996. Ed. Graficas Signo S.A., Barcelona.

·        Brusoni M., Soldi C., 1999. - Morphological diversity in Oryza sativa var. silvatica Chiappelli. Atti del convegno “V Conference on Plant Taxonomy”, Lisbona 16-19/IX/1999.

·        Brusoni M., Chiappetta D., Valcuvia Passadore M., 2005. L’indagine biosistematica applicata allo studio della biodiversità: ricerche svolte a Pavia. Atti 100° Congresso SBI Roma, Inf. Bot. Ital., 37 (1, parte A): 16-17.

·        Negri R., Cardaci I., Brusoni M., 2006. Differenziazione ecotipica in Oryza sativa var. silvatica  Chiappelli.  Atti 101° Congresso Nazionale della Società Botanica Italiana, 27-29 settembre 2006, Caserta: 103.