Università degli STudi di Pavia

DET   Dipartimento di Ecologia del Territorio

Department of Land Ecology

Via S. Epifanio, 14 - 27100 Pavia - ITALIA.Telefono +39 0382 984841 - Fax +39 0382 34240 - E-mail: secoter@et.unipv.it

 

 

COMPETENZE E PRESTAZIONI ESTERNE

 

 

Le attività di consulenza che vengono normalmente commissionate al Dipartimento da enti pubblici ed imprese private sono suddivisibili in 10 tipologie:

 

 

1) Valutazione della qualità ambientale e suo monitoraggio nel tempo Il roseto e la facciata del Dipartimento. Ph. Pierino Sacchi

  • A questo scopo si utilizzano bio-indicatori, come aerospore fungine, macromiceti, licheni, piante vascolari e animali, in particolare invertebrati.

  • Si realizzano così, ad esempio, studi sulla qualità dell’aria in ambienti confinati e non, del suolo, sui livelli di antropizzazione o naturalità del territorio, sulla conservazione della biodiversità di specie vegetali, animali e fungine rare o minacciate di estinzione.

  • A livello territoriale le valutazioni sulla qualità ambientale ed i relativi cambiamenti nel tempo vengono realizzate con l’ausilio della cartografia tematica (flora, vegetazione, andamento dei principali fattori ambientali).

  • In ambiente acquatico: applicazione di indici biotici basati sugli invertebrati bentonici per la valutazione della qualità biologica delle acque correnti e marino-costiere, in adempienza alle indicazioni della Direttiva Quadro Europea EC/60/2000.

  • Valutazione della funzionalità dell’ecosistema fluviale in contesti naturali e antropizzati, attraverso opportuni indici di funzionalità.

  • Valutazione del Deflusso Minimo Vitale (DMV) di corsi d’acqua interessati da attività produttive (impianti idroelettrici).

 

2) Valutazione della biodiversità in ecosistemi naturali ed antropizzati
 

  • Vengono effettuati sia censimenti di singole componenti ambientali, come micro e macro-funghi, licheni, flora vascolare e fauna invertebrata, sia valutazioni sulla diversità a livello di territori, esaminando il numero e il tipo di comunità vegetali o habitat.

  • Viene inoltre  valutata anche la biodiversità in specie vegetali infestanti le colture, col fine di individuare idonee metodologie agronomiche per il loro controllo.

  • Vengono effettuati studi sulla biodiversità della fauna acquatica in ambienti d’acqua dolce, di transizione e marini, con particolare riferimento alle specie introdotte ed alle loro relazioni con l’ambiente.


3) Pianificazione ecologica del territorio

  • Sempre attraverso indagini ambientali, si partecipa alla realizzazione di vari piani e progetti, come piani di gestione di parchi ed aree protette, piani di recupero di cave e discariche, piani regolatori di aree urbane, studi per la valutazione dell’impatto ambientale di grandi opere sul territorio.


4) Recupero ambientale di aree degradate

  • Sperimentazioni di tecniche di recupero ed elaborazione di linee guida e piani di sistemazione ambientale di zone di degrado ambientale, come cave, discariche e suoli contaminati.

  • Ipotesi di ripristino della funzionalità fluviale in aree dove essa risulta compromessa dall’intervento antropico.


5) Azioni di conservazione di piante ed habitat minacciati

  • Piani di gestione in ambiente, espressamente finalizzati a mantenere ed incrementare elementi vegetali di interesse naturalistico. Studi di fattibilità per la reintroduzione di specie vegetali estinte. Raccolta in campo ed invio a banche del germoplasma di semi di entità di particolare pregio floristico.Ph. Pierino Sacchi


6) Supporto al recupero ed al mantenimento dei beni artistici e culturali

Si effettuano indagini con lo scopo di:

  • datare campioni lignei aventi particolare interesse storico o artistico;

  • isolare ed identificare funghi e licheni che colonizzano il materiale lapideo;

  • valutare l’attività biodeteriorigena su opere d’arte e manufatti;

  • datare alberi monumentali;

  • gestire giardini, parchi ed aree verdi di interesse storico e paesaggistico.


7) Individuazione di piante che provocano allergie

  • Distribuzione e fenologia di specie allergogene nel territorio pavese (es. Ambrosia artemisifolia)

8) Isolamento e identificazione dei funghi patogeni

  • per l’agricoltura e l’industria alimentare;

  • per la salute dell’uomo e degli animali.

Questi studi e consulenze vengono svolti con l’uso di speciali tecniche ed apparecchiature, come la biologia molecolare ed i sistemi informativi territoriali (GIS).

 

9) Valutazione dell’impatto e del rischio ambientale di specie esotiche

Si effettuano indagini con lo scopo di:

  • individuare la presenza e la distribuzione di specie non indigene nelle acque marine e lagunari italiane;

  • valutare l’impatto ecologico ed economico di specie introdotte;

  • prevedere il rischio ambientale connesso alla presenza di specie non indigene.

10) Educazione ambientale

  • Proposte di interventi didattici nei diversi ordini di scuola, in aula e sul campo; corsi di formazione per insegnanti, percorsi e sussidi didattici.

 

Ulteriori informazioni si possono ottenere consultando le linee di ricerca e contattando direttamente i docenti del Dipartimento.

 

Foto di Pierino Sacchi