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Responsabile: Prof. Egidio D’Angelo | Premessa Il “Centro di Ricerca Integrata per lo Studio dei Circuiti Cerebrali” (BRAIN CONNECTIVITY CENTER, BCC) della Fondazione Mondino nasce dall’esigenza di coniugare le ricerche a livello cellulare-molecolare ed anatomo-funzionale sulla connettività del sistema nervoso centrale con le osservazioni cliniche in svariate patologie neurologiche, con lo scopo ultimo di identificare nuovi approcci diagnostici e terapeutici. Le attività del BCC rientreranno in una nuova linea di Ricerca Corrente, intitolata “Circuiti Cerebrali e Plasticità”, che sarà attivata nel 2009 e che si propone lo studio dei principi funzionali del sistema nervoso, con particolare riguardo ai neuroni, alle sinapsi ed ai circuiti neurali, sia in condizioni fisiologiche che nell’ambito di specifiche patologie del Sistema Nervoso Centrale (v. oltre). Obiettivi dell’iniziativa e ricadute per la Fondazione Mondino L’obiettivo generale di avviare una linea ed un Centro di Ricerca dedicati all’analisi dei segnali cerebrali verrà perseguito mediante lo sviluppo e l’impiego di specifiche tecniche di indagine e attività di ricerca neurofisiologica nell’animale da esperimento e sull’uomo. Tali attività si svilupperanno sia in modo autonomo - per quanto riguarda le attività specifiche sull’animale - che in collaborazione con i Centri di Ricerca Pre-clinica e Clinica della Fondazione Mondino. Ciò consentirà di sviluppare solide interazioni con specifiche attività di ricerca già in atto presso la Fondazione Mondino, soprattutto nel settore delle Neuroimmagini e della Neurofisiologia Clinica. |
Le attività di ricerca del BCC si articoleranno su 5 principali aree tematiche:
Struttura organizzativa del BCC Il Centro sarà strutturato in modo da integrare le specifiche competenze delle Unità che ne faranno parte, secondo il seguente schema:
Oltre a promuovere la ricerca di base e clinica nell’ambito delle malattie neurologiche, il BCC si interfaccerà con altri gruppi di ricerca, sia interni alla Fondazione Mondino, sia esterni, con i quali condivide specifici interessi. Tra questi è possibile individuare sin d’ora alcuni interlocutori privilegiati, quali il gruppo della Neuropsichiatria infantile della Fondazione (Balottin) e la Psichiatria dell’OSM S. Matteo/UniPV (Barale/Politi) per lo studio delle basi neurobiologiche di patologie di interesse psichiatrico e il Dipartimento di Biongegneria (Stefanelli). Il BCC si propone in tal modo di integrare lo studio della connettività neurale impiegando e valorizzando le potenzialità offerte da varie strutture e gruppi di ricerca dell’Università di Pavia e degli IRCCS pavesi. Iniziative specifiche previste Risorse. Il centro richiederà l’arruolamento di specifico personale che opererà sulla linea di ricerca corrispondente. Oltre al coinvolgiomento del personale già operante nelle specifiche strutture coinvolte, il laboratorio di Neurofisiolgia richiede l’arruolamento di un ricercatore IRCCS che operi per 3 anni nel settore dell’imaging cellulare e circuitale. Tale profilo è fondamentale per generare uno stabile ed efficiente punto di raccordo tra la attività di ricerca di base e clinica. Inoltre si prevede l’arruolamento di un psot-doc per tre anni (assegno di ricerca, possibilmente di tipo A da integrare con contributo universitario) che operi nel settore della modellistica matematica dei circuiti e di un PhD che operi suol piano della fisiologia cellulare. Verrannno richiesti i fondi necessari per il sostentamento della ricerca corrente (materiale di consumo e strumentazione). Inoltre verrà previsto il rimborso di spese di partecipazione a congressi e seminari e trasferte di interesse della linea di ricerca per il coordinatore e per il personale coinvolto. Viene valutato con notevole interesse lo sviluppo delle tecniche di fisiologia cellulare e sistemica, delle tecniche di immagine, di elettroencefoalografia e di magnetoencefalografia, e delle procedure di analisi dei segnali, sia mediante sviluppo o acquisizione di strumentazione o mediante opportune collaborazioni. |