Nato nel 1969 dalla passione e dalla lungimiranza di Maria Corti che ha saputo trasformare il dono di alcuni taccuini montaliani in una avventura conservativa e scientifica, il Fondo Manoscritti dell’Università di Pavia può essere oggi annoverato fra i più importanti istituti italiani deputati alla conservazione e allo studio del patrimonio archivistico e bibliografico moderno e contemporaneo.

Al Fondo fa capo, a partire dal 1980 il Centro di ricerca sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei.

Il Centro è in primo luogo deputato a tutelare, conservare ed incrementare le ricche raccolte di materiale documentario relativo agli scrittori degli ultimi due secoli (manoscritti, dattiloscritti, epistolari, prime edizioni, fotografie, disegni, dipinti ecc.). Accanto alle carte degli scrittori sono state acquisite anche quelle di studiosi, artisti, scienziati, editori, riviste e istituzioni culturali. Particolare rilevanza per quantità e qualità asssume la sezione degli epistolari e dei carteggi. Il Centro possiede inoltre una biblioteca specializzata, costituita principalmente da biblioteche d’autore (Fondo Manganelli e Fondo Corti), particolarmente ricca di edizioni novecentesche e di strumenti bibliografici e di consultazione.

Il Centro ha per finalità statutaria la ricerca storica, filologica e linguistica sulla tradizione manoscritta e a stampa degli autori moderni e contemporanei; si fa promotore di manifestazioni scientifiche e divulgative intorno alla cultura letteraria dell’Otto-Novecento, come incontri, seminari e convegni di studi, mostre documentarie e bibliografiche; è aperto alla consultazione degli studiosi.

A partire dalla rivista "Autografo", il Centro ha inoltre avviato un’attività editoriale che riguarda la pubblicazione di testi inediti, edizioni critiche e commentate, strumenti di consultazione, indici, inventari e regesti di fondi.

APPUNTI BIBLIOGRAFICI SUL FONDO MANOSCRITTI


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