ALICE LANDAU 

L'espace économique européen après Maastricht: 

les défis de la Communauté Européenne

N. 162

 

Riassunto — L’accordo sullo spazio economico europeo, concluso nel 1991 fra la Comunità europea e l’Associazione europea di libero scambio, suscita più problemi di quanti ne risolva. Quattro dei sette stati membri dell’Associazione (Austria, Svezia, Finlandia e Svizzera) chiedono l’adesione alla CEE pur negoziandone l’accordo. Lo spazio economico europeo consente ai Paesi dell’Associazione di godere dei vantaggi economici relativi senza poter influenzare le decisioni comunitarie, che la Comunità intende assumere da sola. Inoltre, pur attenuando gli effetti dell’isolamento e il costo della non integrazione dei Paesi dell’Associazione, lo spazio economico europeo non affronta alcuni problemi fondamentali delle relazioni fra Associazione e Comunità, in particolare l’agricoltura o l’Unione economica e monetaria, sebbene la transizione automatica all’ECU nel 1999 influenzerà in ogni modo le monete dei Paesi dell’Associazione e le politiche monetarie delle Banche centrali. Sono numerosi inoltre i settori nei quali i Paesi dell’Associazione dovranno procedere ad aggiustamenti.