GIORGIO BORSA

Modernization and the End of History

 

N. 168

 

Riassunto — La rivoluzione industriale ha avuto effetti paragonabili alla scoperta del fuoco o dell’agricoltura. Essa ha profondamente modificato le condizioni della vita materiale dell’uomo. Tutti i grandi eventi che hanno attraversato gli ultimi due secoli devono essere riletti, per essere veramente compresi, alla luce di questo processo di trasformazione, cioè di modernizzazione.

Contrariamente alle previsioni di Marx, il Comunismo è arrivato al potere in paesi come la Russia e la Cina non ancora investiti o solo marginalmente investiti dal processo di modernizzazione perché è apparso come una via alternativa alla modernizzazione stessa, l’unica percorribile là dove la generale arretratezza e la diffusa povertà sembravano precludere un processo spontaneo di accumulazione. Per motivi opposti e speculari, in quei paesi il comunismo è crollato, non perché vi erano conculcati i diritti umani, o perché la grande utopia egualitaria non si è realizzata, ma perché il modo di produzione socialista, fondato sulla proprietà pubblica degli strumenti di produzione e sulla pianificazione imperativa, si è dimostrato incapace di produrre ricchezza e sviluppo. Il socialismo reale è fallito non perché reale, ma perché socialismo, non a causa di Stalin, ma nonostante Stalin.

L'esperienza storica ha dimostrato che non esiste una via alla modernizzazione alternativa al capitalismo; ma il capitalismo è tendenzialmente anarchico ed ingiusto. In un paese moderno, l'obiettivo di un riformismo serio, di una sinistra reale non può che essere quello di governare, attraverso l'imposizione di regole, lo sviluppo capitalistico, favorendo la formazione di ricchezza reale, ma combattendo le degenerazioni corporative e ridistribuendo attraverso la leva fiscale la ricchezza prodotta a beneficio dei gruppi più deboli e indifesi senza perseguire il fantasma di un astratto - e dannoso - egualitarismo.