MICHELA FORESTI

The Independence of the European Central Bank.

The Maastricht Treaty in the Light of the Theory of "Central Bank Indipendence"

  

 N. 170

 

Sommario - La teoria dell'indipendenza della banca centrale, di cui il neocostituzionalismo monetario è il principale portavoce, asserisce l'importanza di assicurare che l'autorità monetaria sia: i) autonoma rispetto al governo nella elaborazione ed attuazione di strumenti ed obiettivi di politica monetaria; ii) principalmente orientata all'ottenimento e mantenimento della stabilità dei prezzi, iii) responsabile di fronte al corpo sociale quanto alla realizzazione del suddetto obiettivo di stabilità. Il verificarsi di queste tre condizioni dipende ampiamente dall’assetto istituzionale della banca: indici di indipendenza politica e funzionale, elaborati dalla teoria, consentono di valutare il grado di indipendenza formale dell’istituto di emissione al cui statuto sono applicati. Alla luce di tali considerazioni sono state analizzate le norme dello statuto della Banca Centrale Europea (BCE) che, direttamente o indirettamente, contribuiscono a definirne lo status di indipendenza: ne è emerso il fatto che l’autorità monetaria comunitaria godrà dei requisiti formali necessari per assicurarsi un alto grado di indipendenza, sia politica che funzionale. Alcune norme del Trattato, grazie alla formulazione dei precetti in esse contenuti, rafforzano inoltre detta indipendenza favorendo il verificarsi di condizioni che corrispondono a requisiti "non formali" e "personali" di indipendenza. Lo statuto della BCE risulta quindi fondato su solide basi teoriche, non limitandosi ad una semplice riproduzione di quello della Bundesbank, come da più parti è stato affermato.