Fondata da Bruno Leoni
a cura del Dipartimento di Scienze politiche e sociali
dell'Università degli Studi di Pavia
Editrice Giuffrè (fino al 2005)
dal 2006 Editrice Rubbettino
dal 2019 Editrice PAGEPress

Abstract


Autore:
Botta A., Godin A., Missaglia M.

Titolo:
"Colombia: an Unsustainable Miracle"

Negli anni recenti l’economia colombiana è cresciuta rapidamente, ma in modo distorto. Il settore energetico (la locomotora minero-energetica, nell’espressione retorica del presidente Juan Manuel Santos) è cresciuto molto più rapidamente del resto dell’economia. Il settore manifatturiero ha fatto registrare una variazione negativa. Si tratta dei sintomi della cosiddetta “malattia olandese”, e il caso colombiano è stato ampiamente analizzato nella letteratura. In questo articolo analizziamo una ragione diversa da quella tipicamente studiata in questa letteratura che sta alla base dell’espansione minerario-energetica. In particolare, mettiamo in luce i legami tra la sfera macro-finanziaria dell’economia e il boom minerario-energetico. Dimostriamo che: a) quale che sia la futura evoluzione delle esportazioni non petrolifere, la crescita dei redditi netti provenienti dall’estero necessaria a mantenere il deficit di parte corrente al livello (sostenibile) previsto dal governo è semplicemente irraggiungibile e, b) quale che sia la crescita futura dei redditi netti provenienti dall’estero, la crescita delle esportazioni non-petrolifere necessaria a mantenere il deficit di parte corrente ai livelli previsti dal governo è, ancora una volta, irrealistica. Concludiamo dunque che il modo di produzione e sviluppo dell’economia colombiana è al momento finanziariamente insostenibile. Alcune raccomandazioni di politica economica vengono discusse.