Fondata da Bruno Leoni
a cura del Dipartimento di Scienze politiche e sociali
dell'Università degli Studi di Pavia
Editrice Giuffrè (fino al 2005)
dal 2006 Editrice Rubbettino
dal 2019 Editrice PAGEPress

Abstract


Autore:
Montani Guido

Titolo:
"The German Question and the European Question after the Greek Crisis"

L’aspro scontro tra debitori e creditori in occasione del Consiglio europeo del 12-13 giugno 2015 mostra che una radicale riforma dell’Unione Europea è necessaria. In questo articolo si sostiene che l’UEM è un progetto politico: è un bene pubblico europeo, che deve essere fornito da un governo democratico europeo. L’espulsione della Grecia avrebbe violato il patto che unisce i paesi dell’UE. Durante la crisi, la leadership tedesca è stata decisiva. Si è così ripresentato il vecchio dilemma: una Germania europea o un’Europa tedesca? Per capire le incomprensioni tra europei, si esaminano due spillovers inter-giurisdizionali evidenziati dalla crisi: il nesso tra sistema bancario e debito sovrano e il vuoto deflazionistico interno. Per eliminare i due spillovers è necessario che l’ UE si doti di una politica macroeconomica per l’Euroarea, basata sull’equilibrio di lungo periodo della bilancia dei pagamenti europea, in alternativa al modello tedesco di crescita fondato sul surplus delle esportazioni. Per eliminare gli squilibri interni di crescita e di occupazione, è necessario che l’Unione si doti di un bilancio federale, per consentire alla Commissione di promuovere un piano di investimenti pubblici europei e accrescere la coesione economico- sociale tra i paesi membri. I princìpi alla base del nuovo modello economico europeo – un insieme coerente e sostenibile di economie nazionali interdipendenti – potrebbero servire anche come orientamento per la futura riforma dell’ordine economico internazionale.