Fondata da Bruno Leoni
a cura del Dipartimento di Scienze politiche e sociali
dell'Università degli Studi di Pavia
Editrice Giuffrè (fino al 2005)
dal 2006 Editrice Rubbettino
dal 2019 Editrice PAGEPress

Abstract


Autore:
Berkofsky Axel

Titolo:
"Nationalism, Historical Revisionism and Ending Japanese Pacifism: Highlights on Prime Minister Shinzo Abe´s Policy Agenda"

Il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe è un politico ambizioso, come ambiziosa (e controversa) è la sua agenda relativa ai problemi della politica della sicurezza e della difesa. Abe, eletto Primo Ministro nel 2012 e rieletto nel 2014, si è fatto la fama di nazionalista e di revisionista acceso e fin dall’inizio del suo mandato ha fatto molta strada verso la realizzazione dei propri obiettivi nazionalisti e revisionisti, oltre che nel tradurre in concreto le proprie (discutibili) opinioni in materia di difesa. Nel corso degli ultimi tre anni Abe e i suoi sostenitori all’interno e fuori del governo sono riusciti a modificare i programmi in materia di sicurezza e di difesa, programmi che solo pochi anni prima non sarebbero stati in grado di realizzare e neppure di enunciare. Abe ha quindi “reinterpretato” l’Articolo 9 della Costituzione giapponese (quello che rinunciava alla guerra), così da consentire a un Giappone armato di dare attuazione al proprio “diritto alla difesa”: ha inoltre tentato più volte di riabilitare il militarismo della Seconda Guerra Mondiale e nel 2015 ha promosso una serie di provvedimenti legislativi in materia di sicurezza nazionale, provvedimenti che, ad avviso di molti costituzionalisti (giapponesi e non) sono in palese violazione dell’Articolo 9 della Costituzione.