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Corso in esaurimento (nell'a.a. 2013/14 sarà attivo solo il 3° anno).
Profilo culturale e professionale del corso di studi
Il corso di laurea forma figure professionali in grado di operare concretamente, a livello progettuale, realizzativo e gestionale, nei settori dell'ingegneria ambientale e capaci di far fronte, grazie ad una solida preparazione di base, alle richieste di aggiornamento delle conoscenze e competenze durante lo sviluppo della carriera professionale.
Il corso di laurea mira inoltre a fornire le conoscenze necessarie per soddisfare i requisiti formativi richiesti per l'eventuale accesso a successivi corsi universitari di approfondimento (Master, Laurea Magistrale).
Attività formative
Il piano degli studi è strutturato in modo che l'allievo, insieme ad un'adeguata formazione nelle discipline di base (Matematica, Fisica, Chimica e Informatica) e nelle discipline ingegneristiche tipiche del settore (Fisica tecnica, Idraulica e Costruzioni idrauliche, Scienza e Tecnica delle Costruzioni, Ingegneria Sanitaria - Ambientale, Topografia), acquisisca anche una formazione di tipo professionalizzante per quanto riguarda in particolare la capacità di analizzare i fenomeni di inquinamento e controllo della qualità dell'ambiente e di progettare e gestire:
- opere idrauliche (acquedotti, fognature, impianti per il trattamento delle acque) per la gestione integrata del ciclo dell'acqua in ambito urbano;
- reti di bonifica e di irrigazione (canali, stazioni di sollevamento, reti in pressione) dei comprensori agricoli;
- sistemi per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e la bonifica dei sisi industriali;
- opere idrauliche per la sistemazione dei bacini idrografici.
Il percorso formativo è completato da insegnamenti nel campo dell'Economia e del Diritto amministrativo ed eventualmente, se l'allievo lo richiede, da un tirocinio finale svolto presso uffici della pubblica amministrazione o presso aziende pubbliche o private operanti nel settore della salvaguardia ambientale.
La formazione di tipo pratico-applicativo, che sarà impartita a partire dal secondo anno, sarà ulteriormente rafforzata attraverso attività di laboratorio e di esercitazioni pratiche ed impostata non come mera attività professionalizzante, ma come indispensabile fase di apprendimento "esperienziale" delle teorie, propedeutica ai successivi approfondimenti.
Sbocchi professionali
I principali sbocchi professionali per gli ingegneri ambientali sono:
- la libera professione, svolta individualmente o in società di Ingegneria, nel campo della pianificazione, progettazione, direzione lavori, collaudo di civili e nel campo della consulenza e della certificazione ambientale, attività di monitoraggio, analisi di impatto ambientale;
- l'impiego in imprese operanti nella costruzione e manutenzione di opere civili, impianti e infrastrutture;
- l'impiego in imprese di produzione industriale;
- l'impiego in enti di gestione di opere e servizi (Aziende di Servizi Integrati, Consorzi di bonifica);
- l'impiego in uffici pubblici di pianificazione, progettazione e gestione di infrastrutture urbane e territoriali (Comuni, Province, Regioni);
- l'impiego in enti di controllo e di salvaguardia ambientale (Agenzie di Protezione Ambientale, Autorità di Bacino, ASL).
Studi successivi
L'offerta formativa nel settore dell'Ingegneria Ambientale successiva alla laurea triennale è costituita da una Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio (con sede a Pavia) e un Master di I livello in Protezione dell'ambiente e dei siti industriali.
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