Babilonia

home città

Ninive

Kalhu

Aššur

Babilonia

Isin

Ur

Eridu

Uruk

Andrae, Babilonia


Descrizione del sito

Babilonia si trova circa 90 km sud-ovest rispetto a Baghdad. L'area di interesse archeologico, che comprende molti tell e misura circa 24 km², è circondato da una cerchia esterna di mura lunga 18 km. Una seconda cerchia interna, lunga 8 km, delimitava una zona rettangolare attravarsata dall'Eufrate.

Condizioni attuali

Dal 22 aprile 2003 nella zona dell'antica città di Babilonia fu insediato un campo militare statunitense. A settembre il comando passò a militari polacchi. Durante l'inverno emerse che il campo militare si stava espandendo e che erano stati creati nuovi edifici ed eliporti, ma era impossibile avvicinarsi al sito per appurare l'entità dei danni. Durante il 2004 si sono succedute richieste di allontanare i militari dal sito, ma ciò è avvenuto solo recentemente. Sono cominciate a circolare nel web notizie di danneggiamenti dovuti, ad esempio, al volo radente degli elicotteri.
Nel mese di dicembre è stato possibile per alcuni archeologi (tra cui John Curtis, Curatore della sezione dell'Asia occidentale del British Museum) recarsi sul posto e osservare direttamente i danni di cui da tempo si sentiva parlare.
In tale rapporto, dopo un'introduzione in cui spiega brevemente il contesto in cui si è svolto il sopralluogo, analizza i danni visibili zona per zona. Molte aree sono state livellate e ricoperte di terreno o asfaltate per permetterne l'utilizzo come parcheggio o come pista di atterraggio per elicotteri. Il terreno usato per questi lavori è stato asportato da altre zone del sito e questo creerà problemi di stratigrafia. Alcuni edifici sono stati danneggiati da soldati, talvolta per vandalismo, altre volte per portarsi via un ricordo. Curtis afferma che la presenza militare a Babilonia può avere portato dei vantaggi iniziali, impedendone il saccheggio, ma le dimensioni del campo e la leggerezza con cui sono state trattate le rovine hanno provocato danni tali da far dimenticare questi piccoli aspetti positivi.

CURTIS, J. Report on Meeting at Babylon 11-13 December 2004
(http://www.thebritishmuseum.ac.uk/news/babylon.html)

Il rapporto di J. Curtis sulla situazione delle rovine di Babilonia, pubblicato online durante gennaio 2005, ha suscitato immediate reazioni nel mondo degli studiosi. Tali reazioni hanno avuto posto nella stampa internazionale (Guardian), ma poco spazio in quella italiana (ad esempio "Dalle truppe Usa danni a Babilonia", La Repubblica, 16.01.05). Il 15.01.05 la Rai ha dedicato due servizi alla rovina del sito di Babilonia durante il Tg 3 delle 12.00 e durante il Tg 2 delle 20.30.

Immagini

galleria

Storia degli scavi

La città fu visitata da viaggiatori europei e islamici già nel I millennio d.C. e nel 1616 Pietro della Valle vi effettuò le prime investigazioni. Dal 1811 si effettuarono alcuni sondaggi, ma i più famosi scavi compiuti sul sito di Babilonia sono quelli del tedesco R. Koldewey, attuati tra il 1899 e il 1917 . Altre campagne di scavo sono state effettuate in seguito, ma l'esplorazione è limitata principalmente ai livelli del I millennio a.C. In anni recenti il Dipartimento delle Antichità iracheno ha effetuato alcuni scavi e restauri.

Storia della città

Il primo insediamento sul sito di Babilonia è del Protodinastico III, ma è nel periodo Paleobabilonese che la città raggiunse una grande importanza. In quest'epoca la città divenne il centro politico della Mesopotamia meridionale. Sotto la guida del famoso sovrano Hammurabi (1792-1750 a.C.) si formò un impero: le città-stato di Larsa ed Ešnunna furono conquistate, così come avvenne per il centro di Mari, sul medio Eufrate. A questo re si deve un'importante riforma religiosa, oltre che il famoso codice legislativo.

La città Paleobabilonese è descritta su una serie di tavolette databili al XII sec. a.C. come divisa in dieci distretti, con 8 porte e ben 53 templi.

Nel 1595 ca. subì una conquista da parte del re ittita Mursili I.

Nel I millennio a.C. un altro grande sovrano, Nabucodonosor II (604-562 a.C.), fondò un impero con capitale Babilonia. Questi ottenne numerose vittorie a est, contro l'Egitto e gli stati palestinesi, giungendo a conquistare Gerusalemme. Dopo la sua morte l'impero neo-babilonese non sopravvisse a lungo e durante il regno di Nabonedo (555-539), che si era allontanato da Babilonia, questa venne conquistata da Ciro.

Il sito fu abitato fino al periodo medioevale.

Principali resti archeologici

Nel quartiere “Merkes” della città è stato scavato un quartiere residenziale Paleobabilonese.

Tutti gli edifici di rilievo sono fondazioni o riutilizzi di epoca neo-babilonese. Si ricordano la ziqqurrat Etemenanki e il tempio basso ad essa relativo (Esangila), che insieme compongono il complesso sacro a Marduk, il palazzo di Nabucodonosor, la porta di Ištar (l'unica scavata delle nove porte che si aprono nella cinta muraria e che si trova al Vorderasiatisches Museum di Berlino). All'esterno delle mura si trovava un santuario (“palazzo delle feste”), collegato al tempio di Marduk con una via processionale lastricata e rivestita parzialmente di mattoni smaltati.

Alcuni monumenti, come il palazzo di Nabucodonosor II, sono stati pesantemente restaurati o addirittura ricostruiti negli ultimi anni.

Bibliografia

W. ANDRAE, Babylon: Die versukene Weltstadt und ihr Ausgräber Robert Koldewey
(Berlin, 1952)

G. BERGAMINI, I datteri di Babilonia, 2003

BIENKOWSKI, A. MILLARD, Dictionary of the Ancient Near East
(London, 2000) 42-43

A. INVERNIZZI, Dal Tigri all'Eufrate II. Babilonesi e Assiri
(Firenze, 1992)

E. KLENGEL-BRANDT, “Babylon”, The Oxford Encyclopedia of Archaeology in the Ancient Near East 1 , (a cura di) E.M. Meyers
(New York, 1997) 251-256

K. KOHLMEYER, Wiedererstehendes Babylon: Eine antike Weltstadt im Blick der Forschung
(Berlin, 1991)

R. KOLDEWEY, The Excavations at Babylon
(London, 1914)

G. LEICK, Mesopotamia. The Invention of the City
(London, 2001). Edizione italiana: Città perdute della Mesopotamia ( 2002 ) 231-256

P. MATTHIAE, La storia dell'arte dell'Oriente Antico. I grandi imperi
(Milano, 1996)

P. MATTHIAE, La storia dell'arte dell'Oriente Antico. I primi imperi e i principati del ferro
(Milano, 1997)

P. MATTHIAE, La storia dell'arte dell'Oriente Antico. Gli stati territoriali
(Milano, 2000)

G. PETTINATO, Babilonia
( Milano, 1988)

D.J. WISEMAN, Nebuchadrezzar and Babylon
(Oxford, 1985)

Dizionario Collins di Archeologia (Roma, 1999 ) 41

Links

http://www.thebritishmuseum.ac.uk/compass/ixbin/goto?id=ENC378

http://www.ezida.com/babylone.htm

http://www.ezida.com/pbabylone.htm

  Credits