Isin

home città

Ninive

Kalhu

Aššur

Babilonia

Isin

Ur

Eridu

Uruk


Descrizione del sito

Antica Isin, moderna Ishan al-Bahryat, situata a circa 20 km a sud di Nippur. Il Tell di Isin copre un'area di circa 150 ettari in una zona paludosa.

Condizioni attuali

Enormi danni causati da nume rosissimi scavi clandestini, attuati da gruppi consistenti di persone spesso armate. Durante l'estate del 2004 i Carabinieri sequestrarono moltissimi manufatti antichi.

FALES, F.M. Saccheggio in Mesopotamia. Il museo di Baghdad dalla nascita dell'Iraq a oggi. Udine, 2004 (417)

Deblauwe, F. http://iwa.univie.ac.at/,
The 2003 – Iraq War & Archaeology

 

Immagini

galleria

Storia degli scavi

L'identificazione della città di Ishan al-Bahryat con Isin fu proposta da K. Stevenson nel 1923. Dal 1924 il sito fu scavato da A.T. Clay e da S. Langdon, ma gli scavi sistematici iniziarono solo nel 1973 ad opera di B. Hrouda, che continuò a lavorare in Iraq fino al 1989. Dopo quella data non sono state effettuate campagne di scavo ad Isin.

Storia della città

Le tracce di occupazione risalgono fino al periodo Obeid.

Al periodo protodinastico I (ca. 2700 a.C.) appartiene il tempio degli dei Gula e Ninurta.

Le prime informazioni sulla città ormai chiamata Isin si trovano su testi databili circa al 2000 a.C., nel periodo paleobabilonese, epoca in cui Išbi-Erra, un ufficiale della cosiddetta Terza Dinastia di Ur, fondò la Prima Dinastia di Isin, esercitando il controllo su gran parte dell'impero di Ur. Fino a circa il 1800 a.C. si susseguirono numerose lotte tra la città di Isin e altre città stato limitrofe, principalmente Larsa e Babilonia.

Alla fine del XVIII a.C. Isin fu conquistata da Larsa. Possediamo una serie di testi di lamentazioni in cui la dea Nin-Isina compiange il fato della sua città. A sovrani della Prima Dinastia di Isin si attribuisce anche un codice di leggi e il primo esempio noto di utilizzo di re-sostituto.

La Seconda Dinastia di Isin è collocabile tra il XII e l' XI sec. a.C. e governò su Babilonia dopo la sconfitta dei Cassiti da parte dell'Elam. Il sovrano più importante della Dinastia è Nabucodonosor I, che invase a sua volta l'Elam, saccheggiando Susa e recuperando la statua del dio Marduk che era stata rubata a Babilonia.

Principali resti archeologici

Sulla parte più alta del tell si trova il tempio di Gula e di Ninurta. Una scala di diciannove gradini conduce all'ingresso principale. Fondato nel periodo protodinastico I, fu utilizzato in epoca Cassita e venne restaurato da Nabucodonosor II ( 604 - 562 a.C.). Il tempio è circondato da un muro fondato nel XIX sec. a.C. da Išme-Dagan di Isin, ma venne riedificato in epoca Cassita.

Una delle costruzioni emerse durante lo scavo dei livelli relativi al II millennio dovrebbe essere un edificio palatino o amministrativo. Dall'archivio sono emerse circa 80 tavolette cuneiformi.

Bibliografia

P. BIENKOWSKI, A. MILLARD, Dictionary of the Ancient Near East
(London 2000)

B. HROUDA, Isin - Išan Bahryat 1 - 4
(München 1977 - 1992)

A. INVERNIZZI, Dal Tigri all'Eufrate I. Sumeri e Accadi
(Firenze, 1992)

P. MATTHIAE, La storia dell'arte dell'Oriente Antico. Gli stati territoriali
(Milano, 2000 )

Dizionario Collins di Archeologia (Roma ,1999 ) 176

Links

...

  Credits