Ur

home città

Ninive

Kalhu

Aššur

Babilonia

Isin

Ur

Eridu

Uruk


Descrizione del sito

Moderna Tell al-Muqayyar, si trova in prossimità di un ramo secco dell'Eufrate. L'area cittadina ha un estensione di 60 ha.

Condizioni attuali

Sul tell sono presenti numerosi scavi clandestini, inoltre la ziqqurrat sembra essere stata sfregiata da scritte e graffiti.

FALES, F.M. Saccheggio in Mesopotamia. Il museo di Baghdad dalla nascita dell'Iraq a oggi. Udine, 2004 (417)

VUILLAMY, E. “Troops ‘Vandalize' Ancient City of Ur, in The Observer , 18/05/2003

EBLAWE, F. http://iwa.univie.ac.at/ , The 2003 – Iraq War & Archaeology

Immagini

galleria

Storia degli scavi

La città fu identificata nel 1854 dal console britannico a Bassora, E. Taylor. Gli scavi più importanti nell'area di Ur furono quelli attuati dal 1919 al 1934 dal British Museum e dall'University Museum dell'Università della Pennsylvania e diretti da L. Woolley e da H.R. Hall. In anni più recenti è stato effettuato un restauro della ziqqurrat da parte di archeologi iracheni.

Storia della città

L'occupazione del sito iniziò durante il periodo Obeid (VI-V millennio a.C.), ma i resti di quest'epoca non sono stati esplorati estensivamente. Il centro crebbe di dimensioni e di importanza nel III millennio a.C. e nel periodo protodinastico aveva raggiunto i 50 ha. I resti architettonici di quest'epoca sono oscurati dalle edificazioni successive.

Alla fine del III millennio sorse la cosiddetta III dinastia di Ur e prese il controllo di un'ampia zona della Mesopotamia. La terza dinastia di Ur ebbe inizio col sovrano Ur-nammu (ca. XXII), ma l'impero fu creato per la maggior parte sotto il suo successore Šulgi. La città di Ur era il centro cerimoniale della Dinastia.

Un'invasione proveniente dall'Elam (ca. 2000 a.C.) provocò la distruzione della città.

Nei secoli successivi l'importanza politica di Ur diminuì, ma restarono notevoli quelle commerciali e cultuali. Alcuni sovrani, tra cui il re Cassita Kurigalzu I, si occuparono di restauri e ricostruzioni. Durante il I millennio a.C. le dimensioni della città si ridussero e Ur venne abbandonata in epoca ellenistica.

I testi ritrovati sono numerosissimi e riguardano tutto il periodo di occupazione del sito, ma in particolare l'epoca di Ur III.

Principali resti archeologici

Grosso cimitero utilizzato dall'epoca Uruk al periodo Protodinastico.

I ritrovamenti risalenti al periodo Protodinastico provengono dai depositi di spazzatura vicino alla piattaforma del tempio principale; tra essi vi sono numerosissime tavolette e impronte di sigillo su cretula. Notevole importanza ha il ritrovamento delle ricchissime “Tombe Reali” (Protodinastico III). Da questa necropoli proviene anche il famoso Stendardo.

La maggior parte dei ritrovamenti architettonici risale all'epoca di Ur III. La maestosa ziqqurrat di Nanna/Sin (dio della luna) fu iniziata da Ur Nammu (ca. 2112 - 2095 a.C.) e terminata dal figlio e successore Šulgi. Dei tre piani restano il primo e pochi metri del secondo. La ziqqurrat faceva parte di un vasto complesso cerimoniale dedicato a Nanna che sorgeva su una piattaforma artificiale cinta da un muro di mattoni. Del complesso facevano parte anche altri importanti edifici come il Giparu (residenza delle sacerdotesse).

Bibliografia

P. BIENKOWSKI, A. MILLARD, Dictionary of the Ancient Near East
(London, 2000 ) 309-311

C.J. GADD et. al., Ur Excavations, Texts 1 - 9
(London/Philadelphia, PA 1928 - 1976)

O.R. GURNEY, The Middle Babylonian Legal and Economic Texts from Ur
(London 1983)

INVERNIZZI, Dal Tigri all'Eufrate I. Babilonsi e Assiri.
(Firenze, 1992)

G. LEICK, Mesopotamia. The Invention of the City
(London, 2001)
Edizione italiana: Città perdute della Mesopotamia (2002) 110-137

R.J. MATTHEWS, Cities, Seals and Writing: Archaic Seal Impressions from Jemdet Nasr and Ur
(Berlin 1993)

P. MATTHIAE, La storia dell'arte dell'Oriente Antico. Gli stati territoriali.
(Milano, 2000)

P.R.S. MOOREY, Ur “of the Chaldees”: A Revised and Updated Edition of Sir Leonard Woolley's Excavations at Ur
(London, 1982)

F. PINNOCK, Ur. La città del dio-luna
(Roma, 1995)

S. POLLOCK, “Ur”, The Oxford Encyclopedia of Archaeology in the Ancient Near East 5 , (a cura di) E.M. Meyers
(New York, 1997) 288-291

C.L. WOOLLEY et. al., Ur Excavations 1 - 10 (London/Philadelphia, PA 1927 - 1976 )

Dizionario Collins di Archeologia (Roma, 1999) 382

Links

http://www.thebritishmuseum.ac.uk/compass/ixbin/goto?id=enc386

http://www.thebritishmuseum.ac.uk/compass/ixbin/goto?id=enc429 Tombe Reali di Ur

http://www.ezida.com/ur.htm

http://www.ezida.com/pur.htm

  Credits