Uruk

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Uruk


Descrizione del sito

Il nome moderno del sito è Warka ed è localizzato su un vecchio corso dell'Eufrate, nel sud della Mesopotamia. L'area di interesse archeologico misura ca. 400 ha.

Condizioni attuali

Non ha subito particolari danni, ma nel corso del 2004 si sono scoperte alcune attività clandestine.

FALES, F.M. Saccheggio in Mesopotamia. Il museo di Baghdad dalla nascita dell'Iraq a oggi. Udine, 2004 (417)

EBLAWE, F. http://iwa.univie.ac.at/ , The 2003 – Iraq War & Archaeology

Immagini

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Storia degli scavi

Il sito fu esplorato intorno alla metà del XIX sec. da W. Loftus, ma i lavori di scavo scientifico iniziarono negli anni Venti e furono attuati dai tedeschi sotto la guida di N. Noldeke. Dal 1953 al 1990 si sono svolte numerose campagne di scavo, le più recenti dirette da R.M. Boehmer. I lavori si concentrarono soprattutto sulle aree sacre di Eanna e di Kullaba.

Storia della città

I primi livelli non sono stati scavati estensivamente a causa sia della presenza di depositi ed edifici successivi, sia dell'innalzamento dei livelli delle acque sotterranee. La prima occupazione sembra risalire allla fine del V millennio, in epoca Tardo Obeid.

Nel IV millennio il piccolo insediamento divenne una vera e propria città, la prima per cui sia possibile utilizzare quasto termine. Uruk raggiunse il massimo della sua importanza durante il periodo Tardo Uruk; era il maggior centro amministrativo, religioso, politico e coloniale di tutta la Mesopotamia e controllava un'area estesa fino alla Siria e all'Anatolia a ovest e all'Iran a est.

Nel Protodinastico Uruk mantenne la sua importanza. Risale a quest'epoca l'edificazione del muro che la circonda per 10 km e che è attribuito al leggendario Gilgameš. Intorno alla metà del III millennio si colloca il regno di Lugalzaggesi, che conquistò tutto il sud della Mesopotamia prima d venire destituito da Sargon di Akkad.

La città fu abitata anche nel II millennio e fu sottomessa al dominio Cassita.

Il sito venne abbandonato in epoca partica, all'inizio del I millennio d.C.

Principali resti archeologici

Le zone di Uruk maggiormente investigate sono quelle delle due aree sacre, Eanna, dedicata ad Inanna, e Kullaba, dove si trovava il Tempio di Anu. Molti di questi edifici sono databili alla metà del IV millennio, come il Tempio Bianco e il Tempio a mosaico di coni d'argilla, mentre altri furono edificati alla fine del IV millennio, in epoca Tardo Uruk, come l' “Edificio Riemchen” e la Grande Corte.

Tra i ritrovamenti più importanti vi è il Vaso di Warka.

Bibliografia

G. ALGAZE, The Uruk World System (Chicago, 1993)

P. BIENKOWSKI, A. MILLARD, Dictionary of the Ancient Near East
(London, 2000) 312-313

R.M. BOEHMER, “Uruk 1980 - 1990 : A Progress Report”
Antiquity 65 (1991) 465-478

R.M. BOEHMER, “Uruk-Warka”
The Oxford Encyclopedia of Archaeology in the Ancient Near East 5, (a cura di) E.M. Meyers (New York, 1997) 294-298

R.K. ENGLUND, Archaic Administrative Texts from Uruk: The Early Campaigns (Berlin, 1994)

A. INVERNIZZI, Dal Tigri all'Eufrate I. Sumeri e Accadi (Firenze, 1992) 125-215

G. LEICK, Mesopotamia. The Invention of the City (London, 2001)
Edizione italiana: Città perdute della Mesopotamia (2002 ) 39-66

M. LIVERANI, Uruk la prima città (Roma-Bari, 1998)

Dizionario Collins di Archeologia (Roma ,1999) 394 (Warka)

Links

http://www.dainst.org/index_2895_de.html (Deutsches Archäologisches Institut)

http://www.thebritishmuseum.ac.uk/compass/ixbin/goto?id=enc393

http://oi.uchicago.edu/OI/IRAQ/sites/Uruk/Uruk_1.htm

http://www.zeit.de/archiv/2002/17/200217_a-gilgamesch.xml

http://www.ezida.com/uruk.htm

http://www.ezida.com/puruk.htm

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