Iraq Museum

"Pochi paesi al mondo sono tanto ricchi archeologicamente come l'Iraq.

Il Museo dell'Iraq, con la sua collezione di pezzi archeologici molto ben organizzata e attentamente classificata è lo specchio di questa ricchezza. Un documento dei molti popoli e culture che fiorirono in Mesopotamia a partire da tempi immemorabili fino ai secoli della dominazione araba, il Museo offre una vivida testimonianza di resti preistorici, reperti delle civiltà e dell'arte di sumeri, accadi, babilonesi, assiri, caldei, seleucidi, parti, sasanidi, abbasidi. I saloni delle esposizioni sono organizzati cronologicamente. A beneficio degli studiosi il museo dispone di una ricca biblioteca in varie lingue, che contribuisce alla fama che il Museo dell'Iraq sia uno dei migliori al mondo per lo studio della Mesopotamia".

(trad. da Iraq. Guía turística , State Organization For Tourism General Establishment For Travel and Tourism Services, Baghdad, 1982)

La colle zione dell'Iraq Museum nacque per accrescimento progressivo a partire dagli anni Venti del Novecento. A questo periodo risalgono le prime leggi atte a impedire l'esportazione dei reperti archeologici emersi dagli scavi iracheni: tali reperti non erano più trasportati totalmente nei musei europei e statunitensi, ma restavano nel paese d'origine. Nel 1923 re Feisal I fondò il museo, destinandogli una sede provvisoria nell'antico serraglio. Tre anni dopo Gertrude Bell, Direttore onorario delle Antichità, ottenne il trasferimento del primo nucleo della collezione in una sede più ampia in Ma'mun Street, ma col tempo questa sede si rivelò troppo piccola per le esigenze del museo e nel 1957 iniziò la costruzione dell'Iraq Museum, che venne inaugurato nel 1967.

Nella collezione di questo fondamentale museo sono documentate tutte le epoche della Mesopotamia, dalla preistoria alla dominazione islamica.

La collezione è ordinata cronologicamente in sale disposte sui due piani dell'edificio.

Al primo piano la sala 1 e il corridoio 2 sono dedicati ai periodi preistorici e protostorici, la sala 3 e il corridoio 4 all'età sumerica, la sala 5 e il corridoio 6 ai reperti di età babilonese, mentre la sala 7 è riservata ad una collezione di monete. Al piano terra si trovano la sala 10 dedicata alla scultura assira, la 11 in cui si svolgono mostre temporanee, la 12 anche destinata all'epoca assira, la sala 13 dedicata agli avori, la 14 ai periodi neobabilonese e achemenide. Nella sala 16 sono collocati i reperti provenienti da Hatra, nel corridoio 17 le antichità sasanidi e nelle sale 18-20 quelle islamiche.

Reperti più famosi contenuti nelle sale:

Sale 1-2 : Prime culture mesopotamiche, dalla preistoria alla prima urbanizzazione (IV millennio a.C.) Utensili in selce, osso e ossidiana di epoca preistorica tra cui alcuni provenienti da Shanidar, così come il teschio dell'Uomo di Neandhertal. Reperti in alalbastro da Tell es-Sawwan, statuette femminili e ceramica. Ceramica di epoca Halaf, statuette fittili Obeid.

Sale 3-4 : Cultura sumerica circa dal 3500 a.C. al 2000 a.C. (fine Terza Dinastia di Ur) Reperti in alabastro come statuette e il 'Vaso di Warka'. La 'Dama di Uruk', figurine di animali di terracotta, 'Stele della Caccia'. Placche votive (Protodinastico II), statuette di oranti (Protodinastico III) Pezzi provenienti dai corredi di tombe del Cimitero Reale di Ur: 'lira d'oro' e altre lire, 'elmo di Meskalamdug', numerosi gioielli, vasellame d'oro. Statue di Gudea di Lagash.

Sale 5-6: Reperti relativi alle culture semitiche, dal 2350 a.C. circa al I millennio. Bronzi di età accadica, come la 'Testa di Sargon' e la 'Statua Bassetki'. Produzione in terracotta (soprattutto placchette e maschere) proveniente dalla zona babilonese (prima metà II millennio). Ceramica di Nuzi, stele di epoca cassita, kudurru, coroplastica.

Sala 10: Primo millennio, epoca neoassira. Rilievi palatini da Khorsabad, statue, pannello di mattoni smaltati proveniente da Forte Salmanassar, statua di Salmanassar III in calcare, base di trono in alabastro.

Sala 12-13: tavolette cuneiformi di età neoassira, placche smaltate. Avori di Nimrud (antica Kalhu) tra cui la 'Monna Lisa di Nimrud', l'etiope azzannato da una leonessa, la sfinge alata. Gioielli provenienti dalle tombe delle regine.

Sala 14 : Periodo neobabilonese. Gruppi di mattoni smaltati policromi provenienti dalla Porta di Istar.

Sala 16: Importanti reperti provenienti soprattutto da Hatra, ma anche da Seleucia e Nippur. Sculture a tutto tondo.

Saccheggio (galleria di immagini)

Il saccheggio del museo di Baghdad, l'Iraq Museum, si svolse tra l'8 e il 12 Aprile 2003.

L'8 di aprile, durante l'avanzata degli americani a Baghdad, il personale del museo si allontanò dall'edificio per paura dei bombardamenti. Il museo non venne salvaguardato dai militari e fu saccheggiato da un primo gruppo di razziatori, che rubarono tutto quello che poterono portare via, dai computer, alle scrivanie, alle prese elettriche. Oltre a ciò compirono atti vandalici su alcuni reperti. Nei giorni successivi il museo fu depredato da razziatori più esperti. Intanto la notizia del saccheggio si diffuse anche in Occidente ed eminenti studiosi cominciarono a fare pressioni perché si intervenisse. La stampa pubblicò informazioni contrastanti e poco chiare.

Il 16 Aprile i soldati americani ricevettero finalmente l'ordine di intervenire per proteggere il museo, ma ormai si parlava di decine di migliaia di reperti trafugati.

Al termine di questi giorni mancavano all'appello circa 15.000 reperti (le cifre fornite inizialmente erano molto più alte, ma, fortunatamente, si basavano su informazioni inesatte e sono state rapidamente ridimensionate) e molti altri erano stati danneggiati per sfregio. Circa 4000 di questi reperti sono tornati al museo, come il Vaso di Warka, la Dama di Uruk, e la Statua Bassekti, ma risultano ancora mancanti numerosissimi reperti, tra cui migliaia di sigilli.

Riferimenti

F. BASMACHI, Treasures of the Iraq Museum, Baghdad, 1975-1976

(le 300 immagini del catalogo si trovano online http://www.theartnewspaper.com/iraqmus )

F.M. FALES, Saccheggio in Mesopotamia. Il museo di Baghdad dalla nascita dell'Iraq a oggi, Udine, 2004

G. GULLINI (a cura di), Capolavori del Museo di Baghdad: 6 millenni di arte mesopotamica , Torino, 1965

INVERNIZZI, Dal Tigri all'Eufrate I. Sumeri e Accadi; Dal Tigri all'Eufrate II. Babilonesi e Assiri, Firenze, 1992

P. MATTHIAE, La storia dell'arte dell'Oriente Antico. Gli stati territoriali, Milano, 2000

La storia dell'arte dell'Oriente Antico. I primi imperi e i principati del ferro , Milano, 1997

La storia dell'arte dell'Oriente Antico. I grandi imperi, Milano, 1996

Museo di Baghdad Iraq Museum: the.iraq.museum

www.baghdadmuseum.org

www.baghdadmuseum.org/news/index.htm

oi.uchicago.edu/OI/IRAQ/dbfiles/Iraqdatabasehome.htm

oi.uchicago.edu/OI/IRAQ/dbfiles/farchakh/museumphotos.htm#iraqmuseumbaghdad2003_a

oi.uchicago.edu/OI/IRAQ/dbfiles/farchakh/recoveredobjects.htm

ww.ezida.com

   
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