LE PIANTE AUTOCTONE NEMORALI di
F. Bracco e C. Delucchi
Uno dei ruoli
principali degli orti botanici è quello di collaborare alla
conservazione delle specie che costituiscono il patrimonio
della biodiversità vegetale e, in particolare, quella del
territorio circostante. Per questo nel 2004 è stata
allestita una collezione dimostrativa di 18 specie di piante
legate ad ambienti forestali per lo più padani, come primo
nucleo di una raccolta futura più ricca e rappresentativa.
Si tratta di specie che compaiono nelle foreste e negli
ambienti ad esse legati, per esempio nella vegetazione delle
radure o di quella di contorno erbacea e arbustiva (orli,
frange, mantelli).
Le specie sono
state scelte all’interno di una lista di entità vegetali, in
vario grado protette o meritevoli di tutela, redatta in
collaborazione con il Centro regionale per la tutela della
Flora Autoctona della Regione Lombardia.
In particolare
le specie reperite sono: Anemone nemorosa L.,
Angelica sylvestris L., Aruncus dioicus (Walter)
Fernald, Asparagus tenuifolius Lam., Carex
brizoides L., Convallaria majalis L.,
Corydalis cava (L.) Schweigg. et Koerte, Dictamnus
albus L., Erytronium dens-canis L., Iris
pseudacorus L., Iris sibirica L., Leucojum
aestivum L., Leucojum vernum L., Phyllitis
scolopendrium (L.) Newman, Rosa gallica L.,
Ruscus aculeatus L., Salvia glutinosa L.,
Scilla bifolia L..
Gli esemplari
sono stati raccolti in natura e sono stati in seguito
trapiantati all’interno delle aiuole triangolari che
costeggiano il viale principale che conduce alle Serre
Scopoliane. In totale lo spazio dedicato alla collezione
copre una superficie di una trentina di metri quadrati.