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Denominazione - Sede – Scopo

Art. 1)
E’ costituita l’Associazione Scientifica: Società Italiana per lo Studio del Connettivo SISC.


Art. 2)
Essa ha sede in Pavia, Dipartimento di Biochimica “Alessandro Castellani”, Via Taramelli 3b.


Art. 3)
L’associazione, senza fini di lucro, ha per scopo: 1. l’avanzamento delle conoscenze sul tessuto connettivo ed argomenti correlati; 2. la divulgazione di tali conoscenze; 3. la promozione di studi e ricerche sul tessuto connettivo e sulle aree di studio correlate. Per il conseguimento di tali finalità, la Società provvederà a: a) diffondere informazioni su tutti gli argomenti inerenti il tessuto connettivo ed aree collegate; b) agire come ente autorevole di consultazione in questioni di pubblico interesse e di interesse professionale concernenti il tessuto connettivo e gli argomenti correlati; c) acquisire ed amministrare qualunque donazione e contributo che possa essere legalmente accettato; d) tenere seminari, lezioni, discussioni di gruppo, conferenze e simposi; e) istituire, se possibile, borse di studio per i giovani ricercatori, per permettere loro di partecipare alle riunioni ed ai congressi; f) fare tutto ciò che è necessario per raggiungerei succitati obiettivi o parte di essi. Le riunioni scientifiche ed i simposi della Società devono essere programmati dal Comitato Direttivo. Uno di tali incontri deve precedere o seguire immediatamente l’Assemblea Ordinaria annuale. All’Assemblea Ordinaria, il Comitato Direttivo proporrà le date di eventuali altri incontri da tenersi nei dodici mesi successivi.


Patrimonio ed Esercizi Sociali

Art. 4)
Il patrimonio dell’Associazione è illimitato ed è costituito: a. dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione; b. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; c. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti. Le entrate dell’Associazione sono costituite: a. dalle quote sociali; b. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.


Art. 5)
L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro trenta giorni dalla fine di ogni esercizio, verrà predisposto, dal Tesoriere, e presentato al Consiglio di Amministrazione, il bilancio preventivo e quello consuntivo. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione siano imposte dalla Legge. Tali utili o avanzi di gestione dovranno essere utilizzati per gli scopi previsti dallo Statuto.


Soci

Art. 6)
Sono soci le persone ed enti la cui domanda di ammissione verrà accettata dall’Assemblea e che verseranno, all’atto dell’ammissione, la quota di iscrizione che verrà annualmente stabilita dall’Assemblea. Quando una persona è stata nominata socio dell’associazione, la Segreteria l’informerà della nomina e le invierà una copia del Regolamento. I soci sono divisi nelle seguenti categorie: a- socio onorario; b- socio sostenitore; c- socio ordinario; d- socio studente. Il candidato per socio onorario o per socio studente deve essere proposto da due soci, ai quali egli sia personalmente noto; la domanda di ammissione a socio, corredata del nome e delle qualifiche del candidato, deve essere indirizzata al Segretario e vagliata dal Consiglio di Amministrazione. La proposta di nomina a socio onorario viene avanzata dal Consiglio di Amministrazione. I soci sostenitori possono essere Enti, Istituti ed Associazioni che intendono incrementare lo sviluppo della Società, fornendo mezzi e fondi per la sua attività; il socio sostenitore è rappresentato da un suo delegato, che non può essere eletto alle cariche sociali; sull’ammissione delibera l’Assemblea, previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione.


Art. 7)
I soci onorari non sono tenuti a versare la quota di iscrizione. I soci sostenitori dovranno versare una quota pari almeno venti volte la quota ordinaria; i soci studenti dovranno versare una quota pari ad un quarto della quota ordinaria; i soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno verranno considerati soci anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione. La quota sociale non è cedibile a terzi e non da diritto ad alcun utile o dividendo. Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili.


Art. 8)
I soci avranno diritto di frequentare i locali sociali e ad agevolazioni nell’accesso al materiale di studio raccolto dall’Associazione.


Art. 9)
La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, morosità e indegnità. La morosità verrà dichiarata dal Consiglio di Amministrazione quando l’interessato non abbia versato due quote consecutive. L’indegnità verrà sancita dall’Assemblea dei Soci. E’ escluso qualsiasi rapporto associativo a tempo determinato.


Amministrazione

Art. 10)
L’Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, detto anche Comitato Direttivo, composto di nove membri eletti dall’Assemblea tra i soci, per la durata di tre anni. Devono essere rese note, con l’ordine del giorno, le proposte di nomina che siano state avanzate dal Comitato Direttivo o da due soci ordinari e inviati insieme col consenso scritto del candidato al Segretario in modo da essere in suo possesso due mesi prima dell’Assemblea ordinaria. In caso di dimissioni o decesso di un Consigliere, il Consiglio, alla prima riunione, provvede alla sua sostituzione, chiedendone la convalida alla prima assemblea ordinaria. L’Assemblea nomina, nel Consiglio, il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere, che non potranno rivestire tali cariche per più di due volte consecutive. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio.


Art. 11)
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri, e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo ed al preventivo. Il Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. I verbali sono consultabili da parte dei soci, dietro richiesta scritta al Presidente.


Art. 12)
Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Esso procede pure alla nomina di dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione, compila il regolamento per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati. Il Consiglio redige e approva annualmente un rendiconto economico e finanziario riferito all’anno solare. Esso deve successivamente essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea. La documentazione di supporto di tale rendiconto deve essere conservata secondo le norme fiscali.


Art. 13)
Il Presidente, ed in sua assenza il Vice Presidente, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio; nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo, alla prima riunione.


Art. 14)
Spetta al Consiglio di Amministrazione predisporre l’ordine del giorno delle riunioni della Associazione, ed operare tra una riunione e la successiva secondo gli interessi dell’Associazione; esso dovrà fare relazione del proprio operato alla successiva Assemblea dei Soci.


Assemblee

Art. 15)
I soci sono convocati in assemblea dal Consiglio almeno una volta all’anno, mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio, oppure mediante affissione nell’Albo della Associazione, dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, almeno un mese prima del giorno fissato per l’adunanza. L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda firmata da almeno un decimo dei soci, a norma dell’art. 20 C.C. L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purchè in Italia.


Art. 16)
L’Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione, sull’ammissione di nuovi soci, sull’ammontare delle quote sociali e su tutto quant’altro le è demandato per legge e per statuto.


Art. 17)
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola col pagamento della quota annua di associazione. I soci possono farsi rappresentare, con delega scritta, da altri soci, anche se membri del Consiglio, salvo, in questo caso, per l’approvazione di bilanci e deliberazioni in merito a responsabilità di consiglieri. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio; in mancanza dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario e, se lo ritiene il caso, due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe e, in genere, il diritto di intervento all’assemblea. Delle riunioni delle assemblee si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario e, eventualmente, dagli scrutatori.


Art. 18)
Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con la maggioranza prevista dall’art. 21 Codice Civile. Tuttavia, per la nomina delle cariche sociali occorrerà il voto favorevole della maggioranza dei presenti, ricorrendo, se del caso, al ballottaggio. Per modificare il presente statuto è necessario il voto favorevole di due terzi degli associati in prima convocazione e della maggioranza semplice degli aventi diritto in seconda convocazione.


Collegio dei Revisori

Art. 19)
La gestione della Associazione è controllata da un Collegio di Revisori, costituito da tre membri, eletti annualmente dalla Assemblea dei Soci. I Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale e potranno procedere, in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.


Scioglimento

Art. 20)
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio. In caso di scioglimento il patrimonio residuo dell’Associazione sarà devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23.12.1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


Controversie

Art. 21)
Tutte le eventuali controversie tra soci e tra questi e l’Associazione o suoi organi saranno sottoposte, con l’esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre Probiviri da nominarsi dall’Assemblea. Essi giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura.

 
 
 
 
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