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15 giugno 2005: La riforma dello stato giuridico dei docenti universitari viene
approvata alla Camera e il progetto di legge delega, molto pasticciato, passa
al Senato, dove inizia la dicussione in commissione.
Si consiglia la lettura
personale del testo attuale, in modo da capire:
- quando sia distante
dall'impostazione e dalle raccomandazioni contenute nella Carta Europea
dei ricercatori che si puo' leggere dal link qui a fianco.
- come sia possibile che un
giudizio negativo convolga (e sicuramente non era mai successo) TUTTE le
componenti dell'Università, dai rettori, alle Facoltà, a quasi tutte le
organizzazioni sindacali, di qualsiasi orientamento politico.
- Nuovo testo - testo
corretto - confronto
- La discussione alla Camera: 637
-638
-
- Per seguire la
discussione nella commissione VII del senato
- 6/6/05: Su Science
articolo sulla protesta contro la riforma universitaria
Questo è il Testo
trasmessa al Senato il 16/6/05
- La posizione critica
della CRUI (documento
dei rettori italiani del 23/6)
- 24/6: ItaliaOggi-Università.Mobilitazione
contro il ddl sui docenti -
- 29/6: Unità_i
rettori lanciano l'allarme università - Firenze-L´università
vuole un vero confronto ma Moratti tace -
- 30 giugno. Tutte le Università riunite per
ribadire il no al DDL sullo Stato giuridico
Gli organi collegiali di
tutte le Università italiane si riuniranno per chiedere, sulla base di un
documento congiunto, il ritiro del Decreto Legge sullo Stato giuridico dei
docenti.
- 30/6/05: Università,
il no compatto degli atenei
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Presentata la Carta Europea
dei Ricercatori
L'obiettivo è incentivare le professioni
della ricerca, con uguali diritti,
doveri e opportunità in tutta Europa
Presso l'Area Science Park di Triieste è stata
presentata ufficialmente la Carta Europea dei Ricercatori, emanata l'11
marzo scorso dalla Commissione Europea per incentivare e regolare a livello
europeo le professioni della ricerca. La Carta rappresenta uno dei punti
di arrivo qualificanti scaturiti dalla Comunicazione “Una strategia di
mobilità per lo Spazio Europeo della Ricerca” del giugno 2001, con cui veniva
proposto un piano per “valorizzare, attirare e trattenere risorse umane
qualificate nella ricerca e promuovere l'innovazione” in Europa.
La Carta definisce in particolare ruoli
e responsabilità dei ricercatori e dei loro datori di lavoro o enti
finanziatori. Il suo obiettivo è garantire che l'interazione tra queste parti
conduca allo sviluppo, al trasferimento e alla condivisione di conoscenze,
nonché allo sviluppo delle carriere professionali. Legato alla Carta Europea dei Ricercatori è il
Codice di condotta per l'assunzione dei ricercatori, che ha invece lo scopo
di migliorare il reclutamento, di rendere più eque e trasparenti le procedure
di selezione e di favorire il ricorso a criteri più ampi per valutare l'esperienza
e le competenze dei ricercatori.
Questi due documenti hanno l'ambizione
di contribuire a rendere la ricerca una carriera attraente e conferiscono ai
ricercatori gli stessi diritti e doveri in tutta l'Unione, a dispetto
dell'estrema disparità di trattamenti oggi esistente. Il Consiglio europeo di Barcellona del marzo 2002
ha fissato l'obiettivo di portare entro il 2010 gli investimenti per la
ricerca al 3% del PIL degli Stati UE. Ciò necessita di un investimento anche
sul versante delle risorse umane che permetta di aumentare di altre 700 mila
unità il numero dei ricercatori europei. Ne consegue l'opportunità di far
sì che l'Europa diventi più attraente per i ricercatori, fornisca loro
prospettive di carriera a lungo termine, migliorandone le condizioni di
lavoro, valorizzandone la professionalità, facilitando la mobilità,
promuovendo la partecipazione delle donne nel settore.
La Carta e il Codice fissano le linee guida
cui dovranno attenersi gli Stati membri, i datori di lavoro, le organizzazioni
finanziatrici e i ricercatori. I due documenti abbracciano tutti gli aspetti
della ricerca nel pubblico e nel privato, a prescindere dal tipo di
contratto, dallo status giuridico del datore di lavoro o dal tipo di
organizzazione in cui viene svolto il lavoro. La Carta, inoltre, ha lo scopo
di contribuire al successo della produzione, del trasferimento e della
condivisione di conoscenze e allo sviluppo della carriera dei ricercatori.
Quanto al Codice di condotta per
l'assunzione dei ricercatori, si propone di migliorare e rendere più
trasparenti ed efficaci le procedure di selezione e reclutamento del
personale scientifico.
L'idea è che il giudizio di merito non tenga
conto soltanto del numero delle pubblicazioni ma anche di altri parametri,
quali attività di insegnamento, supervisione, lavoro di gruppo, trasferimento
di conoscenza e attività di gestione e divulgazione al pubblico. “Nelle
attività di ricerca e innovazione, la formazione delle risorse umane, in
particolare dei ricercatori, è un fattore determinante per la competitività
dell'Europa – ha sottolineato il presidente di AREA Science Park, Maria
Cristina Pedicchio. Non è un caso, infatti, se a questo tema la Commissione
Europea riserverà un ruolo fondamentale nel prossimo Programma Quadro della
Ricerca, prendendo in considerazione in particolare aspetti quali la mobilità
tra pubblico e privato, le competenze trasversali, le capacità manageriali,
la mobilità intellettuale e internazionale”.
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