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APINN N.59 - - Gennaio 2013 – Dicembre 2013

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webcam dello zoo di Praga sul piccolo di Gorilla nato il 30/5/07

 

  • 24/4/13-IT:  Il 17/5/13 al Museo di Storia Naturale di Pisa, a Calci, si parlerà (con E.Palagi ed E.Visalberghi) del gioco, un’attività che ha un ruolo fondamentale in varie specie di mammiferi; si parlerà non solo nell’uomo, ma anche dei primati e degli animali domestici: “Giocare? Un gioco da ragazzi e … non solo”.
  • 9/10/12-CA- Uscirà prossimamente, pubblicato da Taylor & Francis e sostenuta dalla canadese Coevolution Society, il primo numero di una nuova rivista open access, Coevolution. Ovviamente sarà una rivista peer-reviewed e pubblicherà informazioni originali e preziose su tre tematiche: coevoluzione molecolare, coevoluzione a livello di organismi e modelli teorici di coevoluzione.
  • 13/4/13-USA - Sembra davvero interessante, e sembra aprire la strada ad infinite applicazioni il risultato pubblicato su Science ottenuto da un gruppo di ricercatori americani e coreani diretto da un giovane anestesista, Michael Bruchas ("Injectable, Cellular-Scale Optoelectronics with Applications for Wireless Optogenetics"). Se non si vuole fantasticare troppo sulle possibili applicazioni, apparentemente si potranno evitare i casi di obesità in primati che finora venivano premiati con del cibo quando risolvono, magari per mesi, i test loro sottoposti dai ricercatori. Ma le applicazioni non sembrano così limitate, e queste ricerche di "optogenetica" potranno avere applicazioni anche in ambito umano, e permettere un approcio diverso alla gestione del dolore e dello stress.
  • 13/4/13-IT -  [da Pikaia] Il 18 aprile, all'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia si terrà un interessante convegno sull'evoluzione dell'altruismo, con T.Pievani e A.Voci. Poster.
  • 29/3/13-IT - Dall’11 al 13 settembre si terrà a Ferrara il XX congresso degli Antropologi Italiani, mentre il 21° congresso dei Primatologi Italiani (API) si terrà ad Asti dal 17 al 19 aprile. Il 5th congress of the Italian Society for Evolutionary Biology (SIBE) si terrà invece a Trento dal 28 al 31 agosto 2013.
  • 19/3/13-UK -  Sul numero odierno di Nature ci sono altre notizie interessanti:
    - i risultati della riunione della CITES (che si occupa di evitare l'estinzione di specie animali e vegetali in pericolo, con alcune novità sulla protezione di alcune specie animali minacciate dall'uomo ("CITES for sore eyes").

    - la recensione ("
    Primatology: A wild empathy") di un nuovo libro di Frans de Waal ("The Bonobo and the Atheist: In Search of Humanism among the Primates") sulla moralità nei primati e in particolare nelle antropomorfe. Qui una recensione.
    - il pensionamento di centinaia di scimpanzè che i laboratori del National Institute of Health (NIH) utilizzavano per alcune linee di ricerca. Molte ricerche verranno interrotte, ma questo è anche la conseguenza del nuovo modo di intendere i nostri rapporti con specie a noi filogeneticamente vicine, che i primatologi negli ultimi decenni ci hanno insegnato a apprezzare ("
    Time called on chimp work").
    Le decisioni finali verranno prese da Francis Collins, componente dell'accademia Pontificia delle Scienze e fondatore di Biologos (che intende “convertire” all'evoluzionismo teista perfino i protestanti battisti), e oggi direttore dell'NIH. E' utile ricordare che già da qualche anno in Europa gli scimpanzè non vengono usati come animali da laboratorio.
  • 19/3/13-RDC Forse una buona notizia per le popolazioni delle aree del nord est della Rep.Dem. del Congo, dove sopravvivono gli ultimi gorilla di montagna. Uno dei capi dei ribelli di origine rwandese (Bosco Ntaganda) che da anni controllava parte di quest'area gestendo anche il commercio del coltan, si è arreso oggi all’ambasciata degli Stati Uniti a Kigali, chiedendo di essere trasferito all’Aia, dove agisce il tribunale internazionale (Corte Penale Internazionale,Cpi) che si occupa di quanto avviene in queste zone (a cominciare dall'arruolamento forzoso dei bambini soldato).
    Ovviamente, più dei primatologi preoccupati della sopravvicenmza dei gorilla di montagna, saranno certamente molto felici le popolazioni della zona, da anni alla mercè dei numerosi (e quindi qualcuno sarà purtroppo rimasto attivo) signori della guerra e delle ricchezze di quest'area della RDC lonmtana dalla capitale e quindi controllata più dal Rwanda che dalla RDC.
  • 13/3/13-RDCONGO      Diverse organizazioni naturalistiche che si occupano della conservazione dei gorilla di pianura hanno recentemente messo a punto con il governo della RD del Congo un piano per cercare di garantire una maggiore protezione ai gorilla di pianura che vivono in zone piuttosto turbolente e che non sempre vengono protetti e rispettati da popolazioni in evidenti difficoltà anche per la loro sopravvivenza.  Ne parla un articolo su Science Daily (“Gorillas Caught in the Crossfire in the Democratic Republic of Congo”). Nella stessa pagina si può leggere un’altra buona notizia (“New Park Protects 15,000 Gorillas”): stato istituito il 28 dicembre scorso (nella Repdel Congo, però) un nuovo parco per proteggere i 15000 gorilla di pianura che vivono nell’area ora protetta dal Ntokou-Pikounda National Park, che copre un’area di 4500 kmq e ospita anche circa 1000 scimpanzè e 800 elefanti di foresta. Il supporto scientifico all’intervento è garantito dalla Wildlife Conservation Society- Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology. E’ un’organizzazione europea e quindi ha bisogno di un sostegno politico ed economico da parte degli europei .
  • 11/3/13-THAI Continua a Bangkok la conferenza COP 16 della CITES, iniziata il 3/4. La CITES è stata fondata 40 anni fa, nel 1973, in anni in cui si è finalmente iniziato a ragionare nell'unica dimensione, quella planetaria (certo stimolata dalla prima crisi nergetica )che permetteva di avere una visione chiara del mondo..
    Come avverte Ian Redmond, con un tweet che linka un video diffuso proprio alla COP16, nel 2013 compie 40 anni anche la PPL (Primate Protection League), un'organizzazione che si (pre)occupa della sopravvinenza dei primati minacciati dall'uomo, tuttora diretta dalla dinamica fondatrice, Shirley McGreal
  • 9/03/13-IT  Sul sito web del National Geographic Italia si può apprezzare il trailer di un documentario ("Animal Top 10 - Il sesso") che andrà in onda lunedì 11 marzo alle 21:00 su Nat Geo Wild.
    Sembra si voglia dimostrare che la violenza non sia l'unico  comportamento che risulta naturale per tutte le specie animali; questo è particolarmente evidente soprattutto nel bonobo (il Pan paniscus, una specie di scimpanzé). Dato che l'antenato che abbiamo in comune viveva solo 6/8 milioni di anni fa, è una delle specie a noi filogeneticamente più vicine.
    Se già ai tempi di Linneo fosse stata una specie nota, sarebbe stata sistemata fra l'uomo e le altre antropomorfe. E' quindi ragionevole che il DNA sia molto simile al nostro (al 98%),  ma anche che non ci siano altre specie animali che usino il sesso non solo per le esigenze riproduttive ma anche per mantenere un clima positivo e collaborativo all'interno del gruppo, riducendo le tensioni che rendono difficile la collaborazione e quindi la comunicazione. 
  • 9/3/13-THAI In occasione della riunione a Bangkok della CITES (Convention on International Trade in Endangered Species; twitter), la Great Apes Survival Partnership (GRASP) dell'UNEP (United Nations Environmental Programme) ha presentato un interessantissimo report ("STOLEN APES", più preoccupato e preoccupante di quanto ci si aspettasse) sui rischi di estinzione delle scimmie antropomorfe. se ne parla in un blog di scientific American. "Great Apes in Crisis: Thousands Poached and Stolen from the Wild Annually". Consiglio la lettura del report, ampio, aggiornato e documentato (si possono vedere le poco note rotte del commercio internazionale dei primati).
    Purtroppo il limitato tasso riproduttivo di queste specie (hanno un unico figlio ogni 4/6 anni) non contribuisce alla loro sopravvivenza.
    Da un loro antenato  ha avuto origine la linea evolutiva umana, ma il report riferisce che ogni anno 3000 scimpanzè, bonobo, gorilla e oranghi vengono uccisi o catturati ogni anno per ricavarne poche decine di dollari.
    Per chi volesse mantenersi aggiornato sulle notizie che provengono dalla prima linea di chi cerca di controllare, con interventi anche a favore delle popolazioni locali, gli effetti della pressione antropica sui territori in cui sopravvivono queste specie, può collegarsi con il twitter di Ian Redmond, un primatologo e conservazionista. Da trent'anni si muove per le foreste del pianeta, ma in paerticolare dell'Africa tropicale, occupandosi soprattutto di gorilla e di antropomorfe. Per quest'attività si è guadagnato l'Order of the British Empire e l'anno scorso è stato istituito dal GRASP il Ian Redmond Conservation Award, "to develop and inspire young conservationists working to protect great apes and their habitat in Africa and Asia".
  • 4/3/13-GABON  

    ·        J.Coyne suggerisce di vedere un video di un paio di anni fa decisamente commovente: “Gorilla Reunion: Damian Aspinall's Extraordinary Gorilla Encounter on Gorilla. Mostra l’incontro, in una foresta del Gabon dopo 5 anni dalla separazione, fra Damian Aspinall e Kwibi. Il primo è un conservazionista, responsabile di un centro di recupero di gorilla in Inghilterra, mentre Kwibi è un gorilla di 10 anni che vive nelle foreste del Gabon, dove è stato liberato 5 anni fa da Aspinall. Kwibi infatti ha vissuto fino a 5 anni fa nel centro di Aspinall (Howletts Wild Animal Park e in particolare al Port Lympne Wild Animal Park). Il video è l’unico che mostra un gorilla libero nel suo ambiente che incontra di nuovo, dopo ben 5 anni, chi l’ha curato da piccolo. Non c’è dubbio che Aspinall abbia ottimi rapporti con i suoi gorilla, che non teme di usare anche come baby sitter.
    Uno dei commenti nel blog associa questo video all’incontro, dopo un anno, del leone Christian con chi l’aveva gestito prima di riportarlo in Africa. 

    A proposito del Gabon, uno degli ultimi paesi africani a subire l’assalto alle sue foreste, intatte fino a pochi decenni fa (come si capisce guardando le nuvolette su Google Maps), un post oggi sul blog di Scientific American (“Clearing Forests May Transform Local—and Global—Climate”) invita a non continuare a sottovalutare e trascurare una connessione che pochi sanno e vogliono cogliere. E’ quella fra le foreste tropicali, il clima e le risorse idriche che rendono possibile l’agricoltura e quindi la sopravvivenza delle popolazioni locali in molti paesi dei paesi tropicali in cui l’irrigazione artificiale rischia di essere impossibile da organizzare su aree enormi.
    L’articolo riferisce degli effetti sull’agricoltura della distruzione della foresta di Mau in Kenya, che riduce l’evapotraspirazione delle piante, distruggendo fra l’altro anche "the perfect and only air-conditioning system on the planet".  L’articolo fa riferimento ai lavori di Jan Pokorny (qui alcune slides).
    Per un articolo peer-review, si può consultare anche questo: “Land use change influences continental water cycle”, dove si può leggere che “evaporation from the Amazon forest is for more than 50% responsible for the rainfall in Peru, Bolivia, Argentina, Uruguay, Paraguay and southern Brazil, where it feeds crops and rivers. Similarly in Africa, the Congo forest exports tons of water through the atmosphere to the West-African countries”.
    Per una presentazione convincente si può invece ascoltare questa TED conference (sottotitolata) sui rischi dell’invisibilità della natura per l’economia: “Pavan Sukhdev: date un valore alla natura!”, dove si illustra il ciclo dell’acqua in sudamerica, a cui allude la frase appena citata. 
  • 23/2/13-IT  

    ·        [da Pikaia] La mostra Homo Sapiens si sposterà presto a Novara: tra l'8 marzo e il 30 giugno 2013, la mostra "Homo Sapiens. La grande storia della diversità umana" si trasferisce a Novara

    ·        [da Pikaia] I video di tutte le conferenze dell'ultima edizione dell'Evolution Day di Milano sono online

  • 21/2/13-IT  [da Pikaia] Il 27 e 28 febbraio si terrà a Roma all'Accademia dei Lincei il 40' Seminario sulla Evoluzione biologica e i grandi problemi della Biologia. Tema di questa edizione sarà il "Cervello in evoluzione"
  • 17/2/13-IT  L'Accademia Nazionale dei Lincei e il Centro Linceo Interdisciplinare Beniamino Segre mercoledi 27 e giovedi 28 febbraio 2013 presentano il loro XL Seminario sulla Evoluzione Biologica e i grandi problemi della biologia; dedicato annualmente a docenti e studenti della scuola secondaria e a cultori delle discipline biologiche, il percorso formativo come quest'anno affronta il tema dello sviluppo del cervello umano, e di come le teorie evolutive possano spiegarne le complesse caratteristiche strutturali e funzionali. Le lezioni, seguite da discussione, sono destinate agli studenti e ai professori della scuola secondaria e ai cultori delle discipline biologiche. Programma
  • 13/2/13-IT  

    ·        Un altro impegnativo Darwin Day a Roma si terrà all’Università della Sapienza (Darwiniana) il 20/2. Qui il programma: “Dal cervello biologico al cervello culturale”. Locandina.
    Interventi:
    - Pierfrancesco Ferrari
    (Università di Parma): ll cervello sociale e i sistemi comunicativi nei primati non umani
    - Maurizio Biffoni (Università di Urbino): La comunicazione non verbale tra continuità filogenetica e patologia
    - Alessandra Attanasio (Università di Roma “La Sapienza”): La razionalità implicita del “cervello sociale” tra Darwin e le neuroscienze
    - Luciano Mecacci (Università di Firenze): Darwin e la psicologia comparata in Russia. Apprendimento, linguaggio, pensiero
    - Stefano Gensini (Università di Roma “La Sapienza”): Il ritorno del tema delle origini nelle scienze del linguaggio e il ruolo di Darwin
    - Federico Albano Leoni (Università di Roma “La Sapienza”): Mettere in relazione evoluzione linguistica e evoluzione umana. Problemi e metodi.





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Last revised: 29/3/2010

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