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Biblioteca centrale dell'Universita' di Pavia mostra dal 7 al 24 aprile 1997 |
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"PESCI DI IERI E DI OGGI"In occasione della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, il Centro Interdipartimentale di Servizi Musei Universitari (CISMU) dell'Ateneo pavese, in collaborazione con il Comune e la Provincia di Pavia (Assessorati ai Servizi Sociali, Educativi e Culturali e all'Agricoltura e Riserve Naturali), organizzano una esposizione dal titolo "Pesci di ieri e di oggi". Dal 7 al 24 aprile 1997, presso la Sala Teresiana della Biblioteca Universitaria (Strada Nuova 65, Pavia), saranno esposti circa 60 esemplari di pesci estinti e attuali, affiancati da preziosi libri antichi di ittiologia corredati da pregevoli tavole pittoriche originali.Squali martello, pesci sega, tonni, storioni e pesci fossili tropicali guideranno i visitatori attraverso un itinerario didattico che ripercorre le varie tappe del cammino evolutivo compiuto da questi nostri lontani antenati dalle origini antichissime. Quattro grandi vetrine circolari, ruotanti su se stesse, ospiteranno, fra gli altri, fossili di pesci tropicali estratti dalle rocce dei monti Lessini (localita' Bolca, in provincia di Verona); circa 50 milioni di anni fa, infatti, il paesaggio alpino era ben diverso da quello attuale e dove oggi si ergono le montagne, a quel tempo si trovavano collane di atolli corallini e candide spiagge sabbiose, circondati dalle calde acque di un mare tropicale. Inoltre, tra gli esemplari esposti merita un'attenzione particolare il pesce celacanto, vero e proprio "fossile vivente", ritenuto dagli scienziati una specie estinta fino al 1938, quando al largo delle coste del Sud Africa fu pescato il primo individuo in carne e ossa. Il celacanto e' considerato dai biologi un anello di congiunzione tra i primi vertebrati marini (pesci) e quelli terrestri (anfibi); l'esemplare esposto nella mostra e' l'unico presente nelle collezioni della Lombardia e uno dei tre reperibili in Italia. |
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Dal 16 aprile al 9 maggio 1998 presso la Sala Teresiana della Biblioteca Universitaria |
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Il Centro Interdipartimentale di Servizi "Musei Universitari" dell'Università
degli Studi di Pavia, in collaborazione con il Comune, la Provincia (Assessorato
ai Servizi Sociali, Educativi e Culturali) e il Ministero per i Beni Culturali
e Ambientali, organizzano un'esposizione dal titolo: "Artigli e zanne:
grandi e piccoli predatori". Dal 16 aprile al 9 maggio 1998 presso la Sala
Teresiana della Biblioteca Universitaria (Strada Nuova 65, Pavia) saranno
esposti circa 60 esemplari di Mammiferi carnivori, affiancati da francobolli
e libri antichi corredati da pregevoli tavole pittoriche originali.
Seguendo un percorso didattico, il visitatore potrà osservare
leoni, tigri, giaguari, iene, volpi, foche, sciacalli, orsi e molti altri
esemplari di specie che caratterizzano l'ordine.
La mostra: Artigli e zanne: grandi e piccoli predatori, per il suo carattere divulgativo, si rivolge a un pubblico vasto ed eterogeneo e, in particolare, agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
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DALLE
PROSCIMMIE ALL'UOMO
Dipartimento di Biologia Animale 17-25 settembre 1998 In occasione del XIII congresso dell'Associazione Primatologica Italiana (17-19 sett.1998) è stata allestita presso il Dip. di Biologia Animale di Pavia una mostra del materiale primatologico conservato presso il Museo di Scienze Naturali. Parte dei testi e del materiale utilizzato per la mostra (aperta dal
17 al 25 settembre 1998) è disponibile in rete per una VISITA
VIRTUALE all'indirizzo prim/mostrapr.htm
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Una camera delle meraviglie tra l'Arcadia e Linneo Pavia, Castello Visconteo 28 marzo - 27 giugno 1999 L'Abate Lazzaro Spallanzani fu professore di storia naturale all'Università di Pavia dal 1769 al 1799.Originario di Scandiano, provincia di Reggio Emilia, dove nacque il 12 gennaio 1729, fu avviato agli studi classici dal padre, noto giurista, per intraprendere la carriera legale. Seguendo le lezioni di Fisica della cugina Laura Bassi, docente all'Università di Bologna, si avvicinò alle scienze quasi per diletto. I primi lavori sugli animaletti delle infusioni gli conferirono, però, una considerevole fama e le successive esperienze di fisiologia e biologia generale lo consacrarono per sempre tra i più grandi naturalisti europei. Coniugando l'erudizione e l'eleganza nello stile, insegnò la mineralogia e la zoologia. Nel 1771 raccolse a scopo didattico un primo nucleo di reperti, destinato ad accrescersi nel corso degli anni e a diventare un grande e famoso Museo di Storia Naturale. In occasione del bicentenario della morte di Lazzaro Spallanzani, avvenuta
a Pavia 1'11 febbraio 1799, il Centro Interdipartimentale di Servizi "Musei
universitari dell'Università di Pavia propone la ricostruzione del
settecentesco museo nella mostra: "Il Museo di Spallanzani (1771-1799)
Una camera delle meraviglie tra l'Arcadia e Linneo". Sono in esposizione
gli esemplari ancora presenti tra quelli raccolti direttamente da Spallanzani
e dai suoi collaboratori, e descritti da Lorenzo Mascheroni nel famoso
'L'Invito a Lesbia Cidonia", in abbinamento a pannelli descrittivi della
loro storia.
I cataloghi originali delle collezioni ed altri documenti relativi alla vita del museo, sono parte integrante dell'esposizione. Le opere a stampa e i disegni di Spallanzani e di altri suoi contemporanei evidenziano il contesto culturale e scientifico del periodo. La vita di Spallanzani uomo, ricercatore e docente, i suoi rapporti con i collaboratori e le polemiche inquadrano la figura del "Maestro" e aiutano a focalizzare il ruolo e l'importanza dello scienziato nella biologia della fine del settecento.
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Sito
web della mostra
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Apertura: 16 aprile/11 giugno
Orari di apertura: 9.00 / 14.00 mar-ven.; 10.00/19.00 sab.dom.fest.
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