Università degli Studi di Pavia
Guida dello Studente del corso di
laurea in Scienze Biologiche
A.A. 1997/98.
(Conversione a cura del prof.D.Formenti. Fare riferimento sempre alla versione a stampa)
QUESTA GUIDA E' SUPERATA.
Fare riferimento per informazioni alla pagina web del
Corso di Laurea in Scienze Biologiche

Contenuto dei corsi
Dipartimenti e istituti
Laboratori, corsi, scuole, dottorati, Socrates

PRESENTAZIONE

La Laurea in Scienze biologiche consente l’inserimento nell’industria (farmaceutica, chimica, alimentare, biotecnologica, ecc.) sia a livello di ricerca, di produzione e controllo, che a livello tecnico-commerciale e promozionale. Il biologo può inoltre operare nel settore ecologico-ambientale, nei laboratori di analisi degli ospedali, nei laboratori comunali e provinciali di igiene e profilassi e nei laboratori privati di analisi.
La Laurea permette l’accesso all’insegnamento nelle Scuole Superiori e nelle Università e la frequenza ai laboratori di ricerca, alle Scuole di specializzazione e, mediante concorso nazionale, ai Dottorati di ricerca.
Con legge n. 396 del 26.05.67 è stato stabilito l’ordinamento della professione del biologo ed è stato costituito l’Ordine Nazionale dei Biologi.
Con DPR n. 980/82 del 20.01.83 è stato approvato il regolamento per gli esami di stato di abilitazione all’esercizio della professione di biologo.
Con D.L. del 13.07.89 è stato ratificato l’ordinamento del Corso di Laurea in Scienze Biologiche. Con la Legge n. 341 del 19.11.90 sono state promulgate le nuove norme per gli ordinamenti didattici universitari. Con D.L. del 26.05.95 è stato ratificato il riordino dell’ordinamento (Tabella XXV) del Corso di Laurea in Scienze Biologiche.

Immatricolazione
L’accesso al Corso di Laurea è regolato dalle disposizioni di legge: possono iscriversi i diplomati degli Istituti di istruzione secondaria di II grado di durata quinquennale, compresi i licei linguistici legalmente riconosciuti e coloro che abbiano superato i corsi integrativi previsti dalla legge.
Gli studenti possono iscriversi al Corso di Laurea in Scienze Biologiche dal 1° agosto al 30 settembre e vengono considerati iscritti quando, effettuato il pagamento della prima rata delle tasse, soprattasse e contributi, e consegnati agli uffici di segreteria la domanda e i documenti prescritti, dispongano delle ricevute comprovanti l’iscrizione. E’ vietata la contemporanea iscrizione a più Università, a diverse Facoltà della stessa Università o a diversi Corsi di Laurea della stessa Facoltà.
I termini e le modalità di ammissione, con l’elenco dei documenti necessari e l’entità delle tasse da versare, possono essere ottenuti presso la Segreteria Studenti (via S. Agostino 1).
Si consiglia di richiedere, contemporaneamente alla presentazione della domanda di iscrizione, i certificati comprovanti l’avvenuta immatricolazione (utili ad esempio per ottenere gli assegni familiari e gli abbonamenti ferroviari).
All’atto dell’immatricolazione viene assegnato ad ogni studente il proprio numero di matricola; il libretto universitario, invece, potrà essere ritirato presso la medesima Segreteria nel mese di gennaio-febbraio.
Si segnala infine la possibilità, per motivi di merito e reddito, di ottenere l’esenzione dal pagamento delle tasse. Informazioni e moduli sono disponibili presso il medesimo ufficio.
Gli uffici di segreteria non esplicano la propria attività né per posta, né per telefono; perciò gli studenti dovranno svolgere personalmente le loro pratiche presso gli sportelli degli uffici. Gli studenti che inviano per posta le domande, le richieste di certificati, le ricevute di versamento ed ogni altro documento, lo fanno a proprio rischio.

Inizio delle lezioni, firme di frequenza e sessioni d’esame
Le lezioni hanno inizio nella prima decade di ottobre per il I semestre e nella prima decade di marzo per il II semestre. Pertanto è opportuno che gli studenti si informino per tempo circa l’orario delle lezioni presso le segreterie degli Istituti o Dipartimenti a cui afferiscono i vari insegnamenti.
Alla fine dei corsi lo studente ha l’obbligo di richiedere ai singoli docenti la firma sul libretto universitario al fine di poter attestare l’effettiva frequenza come previsto dall’ordinamento didattico.
Le firme di frequenza ai laboratori di Biologia Sperimentale I e II relative al II e III anno e le attestazioni di frequenza all’internato biennale di laurea devono essere esibite entro il 30 maggio di ogni anno accademico alla Segreteria Studenti, in quanto, se mancanti, determinano l’iscrizione all’anno successivo in qualità di ripetente.
Per sostenere l’esame lo studente deve essere in possesso dello statino unificato (nulla osta amministrativo, richiedibile presso la Segreteria Studenti) e del libretto universitario. Per il rilascio dello statino unificato (per il quale NON sono più necessarie le firme di frequenza), i periodi assegnati ai corsi semestrali sono i seguenti:

Le sessioni di esame sono fissate nei seguenti periodi per gli studenti iscritti regolari: (a) sessione svolgentesi alla fine del primo semestre = nel mese di febbraio con possibile prolungamento massimo di tre settimane;
(b) sessione svolgentesi alla fine del secondo semestre = nel mese di luglio e nel mese di settembre, in questo ultimo caso con possibile prolungamento massimo di tre settimane;
(c) gli appelli mensili riguardano solo debiti di esami degli anni precedenti;
(d) per esigenze di segreteria non si possono comunque svolgere esami nei periodi: 1° aprile/14 maggio e 11 dicembre/14 gennaio.


NUOVO ORDINAMENTO (Riordino Tabella XXV)
Strutturazione generale del Corso di Laurea
La durata degli studi del Corso di laurea in Scienze biologiche è fissata in cinque anni, articolati in un triennio a carattere formativo di base ed in successivi distinti ed alternativi indirizzi biennali che hanno lo scopo di completare la preparazione dottrinale e metodologica degli studenti in settori specifici delle Scienze biologiche. Ciascuno dei cinque anni di Corso è articolato in due periodi didattici della durata di almeno sedici settimane ciascuno.
L’attività didattico-formativa consiste di lezioni, esercitazioni teoriche e numeriche, seminari, corsi monografici, dimostrazioni, attività guidate, visite tecniche, prove parziali di accertamento, correzione e discussione di elaborati, ecc.. L’attività didattica formativa è organizzata sulla base di corsi ufficiali di insegnamento monodisciplinari od integrati.
Ogni insegnamento monodisciplinare è costituito da una annualità di almeno ottanta ore oppure da due unità didattiche di almeno quaranta ore ciascuna.
L’insegnamento integrato è costituito da unità didattiche coordinate di quaranta ore, per un massimo di tre, impartite da più insegnanti e comunque con un unico esame finale.
Durante il triennio formativo lo studente deve frequentare i due Laboratori di Biologia sperimentale e sostenere con esito positivo le relative prove.
Lo studente deve dimostrare la conoscenza pratica e la comprensione dell’inglese, quale lingua straniera di rilevanza scientifica.
Oltre alle prove di accertamento relative ai due Laboratori di Biologia sperimentale ed alla Lingua inglese, il numero totale degli esami è di 26, di cui 18 nel triennio formativo comune ed 8 nel biennio di indirizzo.
Per l’accertamento finale di profitto, i Consigli delle strutture didattiche possono accorpare in un unico esame due insegnamenti dello stesso settore scientifico-disciplinare o della stessa area didattica.
Lo studente deve superare l’esame di laurea che consiste nella discussione della tesi a carattere sperimentale che apporti un contributo originale. La preparazione della tesi di laurea comporta la frequenza di due anni presso un laboratorio sotto la guida del relatore designato dal Corso di laurea.
Superato l’esame di laurea lo studente consegue il titolo di "Dottore in Scienze biologiche".
 

Articolazione del Corso di laurea

TRIENNIO FORMATIVO
Il triennio formativo si articola su 18 insegnamenti fondamentali, costituiti da unità didattiche di 40 ore ciascuno, per un monte ore di 1520, così distribuite:
area matematica: 2 insegnamenti per non meno di 160 ore;
area fisica: 2 insegnamenti per non meno di 160 ore;
area chimica: 3 insegnamenti per non meno di 240 ore;
area biologica: 11 insegnamenti per non meno di 960 ore.
L’accertamento del profitto di tali insegnamenti ha luogo a mezzo di prove orali e/o scritte e/o pratiche.
I giudizi sono espressi con valutazione graduale (in trentesimi) e vengono utilizzati ai fini della determinazione del voto di laurea.

I ANNO
I semestre
Istituzioni di Matematiche

Unità didattica 1 = Istituzioni di Matematiche
Unità didattica 2 = Istituzioni di Matematiche
Chimica generale ed inorganica Unità didattica 1 = Chimica generale ed inorganica
Unità didattica 2 = Chimica generale ed inorganica
Laboratorio di Fisica Unità didattica 1 = Esercitazioni di fisica sperimentale
Unità didattica 2 = Fisica
II semestre
Genetica Unità didattica 1 = Citogenetica
Unità didattica 2 = Genetica generale
Botanica Unità didattica 1 = Botanica
Unità didattica 2 = Botanica
Fisica Unità didattica 1 = Fisica
Unità didattica 2 = Fisica biologica
II ANNO
I semestre
Chimica organica Unità didattica 1 = Chimica organica
Unità didattica 2 = Chimica organica
Citologia ed istologia Unità didattica 1 = Citologia ed istologia
Unità didattica 2 = Citologia ed istologia
Unità didattica 3 = Farmacologia cellulare e molecolare
II semestre
Metodi matematici e statistici Unità didattica 1 = Metodi matematici e statistici
Unità didattica 2 = Metodi matematici e statistici
Chimica fisica e Laboratorio di Chimica Unità didattica 1 = Chimica fisica
Unità didattica 2 = Laboratorio di chimica
Microbiologia generale Unità didattica 1 = Microbiologia generale
Unità didattica 2 = Microbiologia generale
Anatomia comparata Unità didattica 1 = Anatomia comparata
Unità didattica 2 = Anatomia comparata
III ANNO
I semestre
Biologia molecolare Unità didattica 1 = Biologia molecolare
Unità didattica 2 = Biologia molecolare
Chimica biologica Unità didattica 1 = Chimica biologica
Unità didattica 2 = Chimica biologica
Zoologia e Biologia dello sviluppo Unità didattica 1 = Zoologia
Unità didattica 2 = Zoologia
Unità didattica 3 = Biologia dello sviluppo
II semestre
Fisiologia generale Unità didattica 1 = Fisiologia generale
Unità didattica 2 = Fisiologia generale
Fisiologia vegetale Unità didattica 1 = Fisiologia vegetale
Unità didattica 2 = Biochimica vegetale
Ecologia Unità didattica 1 = Ecologia
Unità didattica 2 = Ecologia
Laboratori di Biologia sperimentale e Lingua inglese
Nel triennio lo studente deve seguire, in due anni distinti, due differenziati Laboratori di Biologia sperimentale (per almeno 40 ore cadauno). Le conoscenze della Lingua inglese devono essere acquisite nel triennio formativo e si consiglia ai principianti assoluti la frequenza sin dal primo anno.
L’accertamento della conoscenza pratica e della comprensione della Lingua inglese può avvenire anche nel quarto anno di corso, con obbligo di precedenza sugli insegnamenti del biennio.
L’accertamento del profitto ha luogo a mezzo di prove orali e/o scritte e/o pratiche. L’accertamento del profitto ha luogo separatamente per ognuno dei due Laboratori di Biologia sperimentale.
I giudizi sia per ognuno dei due Laboratori di Biologia sperimentale che per la Lingua inglese sono espressi con valutazione graduale (insufficiente, sufficiente, buono, ottimo) e vengono utilizzati ai fini della determinazione del voto di laurea.

Propedeuticità nel triennio formativo
Le propedeuticità vincolanti sono le seguenti:
Istituzioni di matematiche -> Metodi matematici e statistici;
                                      -> Calcolo numerico e programmazione
Chimica generale ed inorganica  -> Chimica organica ->  Chimica biologica
Anatomia comparata -> Fisiologia generale

BIENNIO DI INDIRIZZO
Vincoli relativi all’iscrizione al biennio di indirizzo
L’accesso al biennio di indirizzo è condizionato al superamento: (1) degli esami relativi a tutti gli insegnamenti delle aree matematica, fisica e chimica; (2) dei due colloqui relativi ai due corsi di Laboratorio di Biologia sperimentale; (3) degli esami relativi ad almeno 6 degli 11 insegnamenti dell’area biologica; (4) dell’accertamento della conoscenza pratica e della comprensione della Lingua inglese, salvo quanto previsto dal paragrafo "Laboratori di Biologia sperimentale e Lingua inglese".

Scelta dell’indirizzo
All’atto dell’iscrizione al quarto anno lo studente è tenuto a scegliere uno fra gli "indirizzi" attivati nel Corso di laurea.

Gli indirizzi attivati o in via di attivazione sono i seguenti: Nell’ambito dell’indirizzo fisio-patologico lo studente dovrà indicare anche quale "orientamento" (sanitario, industriale, di ricerca) intende scegliere.

Insegnamenti di indirizzo
Nel biennio di indirizzo le attività didattiche si articolano su 8 insegnamenti, di cui almeno 3 e non più di 4 risultano caratterizzanti in quanto qualificano l’indirizzo stesso. Gli insegnamenti caratterizzanti vengono scelti da almeno 3 differenti settori scientifico-disciplinari e comportano un monte ore di almeno 240 o 320 ore.

Insegnamenti caratterizzanti
Per i vari indirizzi, gli insegnamenti caratterizzanti, le relative unità didattiche ed aree scientifico-disciplinari sono i seguenti:

Indirizzo biologico-ecologico
Botanica sistematica e patologia vegetale

Unità didattica 1: Botanica [E01B]
Unità didattica 2: Patologia vegetale [G06B]
Ecologia applicata Unità didattica 1: Ecologia applicata [E03A]
Unità didattica 2: Tossicologia [E07X]
Ecologia delle comunità microbiche Unità didattica 1: Microbiologia ambientale [E12X]
Unità didattica 2: Ecologia microbica [E12X]
Zoologia sistematica e entomologia Unità didattica 1: Zoologia [E02A]
Unità didattica 2: Entomologia [E02A]


Indirizzo biomolecolare e genetico
Biologia molecolare II

Unità didattica 1: Biologia molecolare [E04B]
Unità didattica 2: Biologia molecolare vegetale [E01E, E04B]
Chimica biologica II Unità didattica 1: Chimica biologica [E05A]
Unità didattica 2: Chimica biologica [E05A]
Genetica II Unità didattica 1: Genetica [E11X]
Unità didattica 2: Genetica molecolare [E11X]


Indirizzo biotecnologico
Biologia strutturale

Unità didattica 1: Biologia molecolare [E04B]
Unità didattica 2: Ingegneria genetica [E11X]
Biotecnologie biochimiche Unità didattica 1: Metodologie biochimiche [E05A]
Unità didattica 2: Biochimica industriale [E05A]
Biotecnologie farmacologiche e genetiche Unità didattica 1: Biotecnologie farmacologiche [E07X]
Unità didattica 2: Laboratorio di metodologie genetiche [E11X]
Biotecnologie microbiche e vegetali Unità didattica 1: Microbiologia applicata [E12X]
Unità didattica 2: Biotecnologie vegetali [E01E]


Indirizzo cellulare di base ed applicato
Biochimica cellulare

Unità didattica 1: Biochimica cellulare [E05A]
Unità didattica 2: Biochimica cellulare [E05A]
Biotecnologie cellulari Unità didattica 1: Citologia [E02B]
Unità didattica 2: Biotecnologie cellulari [E02B]
Citochimica e istochimica Unità didattica 1: Citochimica e istochimica [E02B]
Unità didattica 2: Citochimica e istochimica [E02B]
Fisiologia cellulare Unità didattica 1: Fisiologia cellulare [E04A]
Unità didattica 2: Fisiologia cellulare [E04A]


Indirizzo fisiopatologico
Anatomia umana

Unità didattica 1: Anatomia umana [E09A]
Unità didattica 2: Anatomia umana [E09A]
Farmacologia generale ed applicata Unità didattica 1: Farmacologia [E07X]
Unità didattica 2: Farmacologia applicata [E07X]
Fisiologia generale II Unità didattica 1: Fisiologia generale [E04A]
Unità didattica 2: Fisiologia generale [E04A]
Patologia generale Unità didattica 1: Citopatologia [F04A]
Unità didattica 2: Patologia generale [F04A]
Insegnamenti opzionali
Gli insegnamenti a completamento del curriculum devono essere scelti dallo studente fra quelli opzionali che sono indicati per lo specifico indirizzo o per altro indirizzo, purché risultino congrui con l’iter didattico dello studente. Il numero degli insegnamenti opzionali sarà di 5 o 4 a seconda che quelli caratterizzanti siano, rispettivamente, di 3 oppure 4. Il monte ore totale del biennio di indirizzo risulta pertanto di almeno 640 ore/biennio complessive.
Lo studente non può scegliere insegnamenti di indirizzo che abbiano in comune una o più unità didattiche.
Piano di studi e internati di laurea
All’atto dell’iscrizione al quarto anno di corso lo studente deve presentare il piano di studi per il biennio di indirizzo.
All’atto dell’iscrizione al quinto anno di corso lo studente può richiedere la modifica del precedente piano di studi.
Il piano di studi e le sue eventuali modifiche sono sottoposti all’approvazione del Consiglio del Corso di laurea.
Per chiarimenti sulla compilazione del piano di studi e per informazioni sulla convalida di esami, di attestazioni di frequenza (per studenti che provengano da altre sedi), lo studente deve rivolgersi al Prof. G. Benzi e/o alla Dott.ssa O. Pastoris presso l’Istituto di Farmacologia (Piazza Botta 11, tel. 506393/381) il lunedì dalle 10:00 alle 12:00.
La tesi di Laurea consiste in un elaborato su dati sperimentali originali. A tale fine è obbligatoria la frequenza per due anni presso un laboratorio scientifico sotto la responsabilità del relatore.
La domanda per l’ammissione all’internato biennale di Laurea deve essere presentata entro il 30 di giugno presso la segreteria dell’Istituto o Dipartimento prescelto (non è ammessa la presentazione di più domande).
Lo studente riceverà una documentata risposta entro il successivo mese di settembre. In caso di non possibilità di accoglienza della domanda di ammissione, lo studente potrà presentare una o più domande , chiedendo la risposta con procedura d’urgenza.
Presidenza del Consiglio di Corso di Laurea
Presidente del Consiglio del Corso di Laurea è il Prof. GianMartino BENZI - Istituto di Farmacologia - Piazza Botta 11. Segreteria: Sig.ra Gemma GARLASCHI - tel. 506384/381. Commissioni permanenti Il Consiglio del Corso di Laurea ha istituito le seguenti Commissioni permanenti:
Commissione didattica
Coordinatore: GianMartino BENZI
Membri: Cesare BALDUINI Elena GIULOTTO
Aldo GRIGOLO
Carlo Ettore PELLICCIARI
Augusto PIROLA
Giovanna RICCARDI
Vanni TAGLIETTI
Segretario: Ornella PASTORIS Commissione aule e laboratori Coordinatore: Alessandra ALBERTINI
Membri: Augusta BROVELLI Rosanna NANO
Maria Grazia NIERI CAZZANI
Mariagrazia VALCUVIA PASSADORE
Paola VITA FINZI ZALMAN
Segretario: Fulvio MARZATICO Commissione pubblicazioni Coordinatore: Paolo IADAROLA
Membri: Erik NIELSEN Giovanna VALENTINI Segretario: Daniela CURTI

Rappresentanti degli studenti
I rappresentanti degli studenti possono essere contattati presso il Coordinamento per il Diritto allo Studio e l’Ateneo Studenti, Piazza Leonardo da Vinci 1, dal lunedì al giovedì dalle ore 17:00 alle ore 18:00 (tel. 504395).

ORDINAMENTO PRECEDENTE
Con l’attivazione del 2° anno del riordino dell’ordinamento del Corso di Laurea in Scienze Biologiche, gli studenti che necessitano di informazioni generali relative all’ordinamento precedente devono consultare le precedenti guide dello studente o rivolgersi al Prof. G. Benzi e/o alla Dott.ssa O. Pastoris presso l’Istituto di Farmacologia (Piazza Botta 11, tel. 506393/381) il lunedì dalle 10:00 alle 12:00.
Gli studenti iscritti all’ordinamento precedente, in debito di esami relativi al I e II anno, dovranno sostenere detti esami secondo le nuove disposizioni (si veda la nuova formulazione dei corsi secondo le unità didattiche).
 


CORSI DI INSEGNAMENTO Per ogni Corso di insegnamento attivato vengono riportati nell’ordine: Gli insegnamenti asteriscati (*) sono da considerarsi in comune o mutuati con altri Corsi diLaurea.
I lineamenti degli insegnamenti sono da considerarsi validi sia per l’attuale ordinamento sia per l’ordinamento precedente.

ANALISI BIOCHIMICO-CLINICHE
Seppi C.
Dipartimento di Biochimica - Sez. II (Fac. Scienze) - Via Bassi, 21 - tel. 507236
L’insegnamento ha lo scopo di fornire agli studenti le nozioni teoriche e pratiche necessarie per un proficuo inserimento nei Laboratori di Analisi biochimico-cliniche. E’ necessaria una conoscenza preliminare della Chimica biologica e della Metodologia biochimica.
Prelievo, preparazione e conservazione dei materiali biologici. Valori normali e valori di riferimento. Caratteristiche generali di metodi analitici: precisione, accuratezza, specificità, sensibilità. Errori di laboratorio e controllo di qualità. Valore predittivo di un test. Strumentazione e tecniche analitiche: tecniche spettroscopiche, cromatografiche, elettroforetiche, immunochimiche, metodi radioimmunologici, metodi enzimo-immunologici.
Le frazioni sieroproteiche: metodi di studio, funzioni e applicazioni diagnostiche. Valutazione chimico-clinica del rischio trombotico. I lipidi e le lipoproteine serici: ruolo biologico, tecniche di studio e applicazioni diagnostiche. Equilibrio elettrolitico e sistemi tampone nel sangue. Gli enzimi serici: tecniche di studio enzimogrammi d’organo, isoenzimi. Metabolismo del ferro e dell’eme: aspetti fisiologici, tecniche di studio e significato clinico. Metabolismo glucidico: aspetti fisiopatologici e metodi di indagine. Prove di funzionalità epatica, renale e dell’apparato digerente. Endocrinologia clinica, diagnosi e controllo della gravidanza. Patologia molecolare dell’eritrocita: tecniche di studio delle anemie emolitiche da carenza enzimatica, da alterazioni del membranoscheletro, da difetto emoglobinico.

ANATOMIA COMPARATA
Gerzeli G.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 10 - tel. 506312
L’organizzazione animale, i fattori biologici della forma e i principi dell’anatomia comparata. Criteri di classificazione e storia evolutiva dei Vertebrati, con riferimento alle successive acquisizioni morfologiche e funzionali. Dati essenziali di embriologia e morfogenesi dei Vertebrati. Analisi dei vari sistemi ed apparati organici, con riferimenti a questioni di interesse sperimentale e di biologia dell’uomo e degli animali di laboratorio.

Esercitazioni pratiche su preparati di embriologia di vari Vertebrati. ANATOMIA UMANA
De Piceis Polver P.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 10 - tel. 506316 Vengono considerate acquisite le nozioni fondamentali di Citologia ed Istologia. Anatomia generale. Terminologia e metodi di studio. Organizzazione e conformazione generale del corpo umano: gli organi e gli apparati.
Anatomia sistematica. Apparato tegumentario. Apparato locomotore. Apparato digerente. Apparato respiratorio. Apparato urinario. Apparato genitale. Apparato endocrino. Apparato circolatorio. Sistema nervoso centrale. Generale organizzazione dei plessi. Organi di senso.
L’insegnamento viene concepito come collegamento tra tessuto e funzione dell’organo, pertanto particolare ampiezza verrà data alla trattazione degli argomenti di anatomia microscopica con riferimenti morfo-funzionali ed anatomo-patologici.

ANTROPOLOGIA (*)
Formenti D.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 10 - tel. 506324
Finalità dell’insegnamento: studiare l’uomo come protagonista di una storia naturale di cui è espressione la variabilità fra le popolazioni umane attuali. Le teorie dell’evoluzione e l’evoluzione biologica. Storia evolutiva dei primati e caratteristiche dei primati attuali. Evoluzione dell’uomo (Australopithecus, Homo habilis, Homo erectus, Homo sapiens neandertalensis, Homo sapiens sapiens). Variabilità biologica e adattamento all’ambiente nelle popolazioni umane attuali. Antropometria e analisi statistica dei dati. Auxologia. Analisi della costituzione fisica. Variabilità dei caratteri ematici. Cenni di ecologia umana.
L’insegnamento è integrato da esercitazioni pratiche di osteometria e di analisi statistica dei dati, e da conferenze e seminari, in parte legati anche all’insegnamento di Paleontologia umana e paleoetnologia.

BIOCHIMICA CELLULARE
Cosulich E.
Dipartimento di Biochimica - Sez. I (Fac. Medicina) - Viale Taramelli, 3/B - tel. 507231
Proliferazione cellulare e differenziamento; regolazione e caratterizzazione dei meccanismi biochimici coinvolti. Il sistema immunitario come modello per lo studio dei meccanismi di regolazione nella proliferazione e nel differenziamento. Struttura e funzione dei fattori di crescita, delle linfochine, delle citochine e dei fattori chemiotattici. Struttura dei corrispondenti recettori. Ruolo delle molecole di adesione nei processi di proliferazione e differenziamento.

BIOCHIMICA FISICA
Coda A.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505555
Lineamenti di biotermodinamica e bioenergetica. Caratterizzazione delle macromolecole biologiche. Osservazioni dirette: microscopia ottica ed elettronica. Metodi generali di laboratorio: misure di pH. Marcatura e conteggi di radioattività. Autoradiografia. Filtrazione su membrana e dialisi. Separazione e identificazione: cromatografia, elettroforesi, metodi immunologici. Metodi idrodinamici: sedimentazione, volume parziale specifico e coefficiente di diffusione, viscosità. Metodi spettroscopici: spettroscopia di assorbimento, dicroismo circolare, risonanza magnetica nucleare, metodi cristallografici.

BIOCHIMICA INDUSTRIALE
Valentini G.
Dipartimento di Biochimica - Sez. I (Fac. Medicina) - Viale Taramelli, 3/B - tel. 507230
Aspetti e basi scientifiche della Biochimica industriale. Programmazione di cellule per la produzione industriale. Metodi di produzione e recupero del prodotto. Applicazione dei principi dell’enzimologia alla biotecnologia. La biotecnologia dell’estrazione e purificazione delle proteine. Applicazione di biocatalizzatori nei diversi settori (alimentare, chimico, farmaceutico, minerario, ambientale, ecc.). Applicazione di enzimi immobilizzati, cellule immobilizzate e reattori biochimici nella biochimica industriale. Principi di ingegneria enzimatica.
Le lezioni sono integrate da visite guidate a industrie del settore biotecnologico.

  BIOCHIMICA MACROMOLECOLARE
Valli M.
Dipartimento di Biochimica - Sez. II (Fac. Medicina) - Via Taramelli, 3/B - tel. 507231
Le finalità di questo corso sono di integrare e completare le conoscenze apprese dallo studente negli insegnamenti di Chimica biologica e Biologia molecolare. L’insegnamento si articola nelle seguenti sezioni:
Evoluzione delle proteine. Citocromi e globine. Mutazioni puntiformi e funzionalità della proteina.
Moduli proteici: domains funzionali e motivi strutturali. Superfamiglia delle immunoglobuline, proteine che legano il calcio, proteine che legano il DNA.
Adesione cellulare: Caderine; superfamiglia IgG; selectine; integrine.
Molecole della matrice extracellulare. Organizzazione modulare delle glicoproteine adesive della matrice extracellulare: fibronectina, laminina, trombospondina, tenacina. Tecniche di studio e ruoli funzionali.
Proteoglicani: Funzione delle catene glucidiche. I collageni non fibrillari.

BIOCHIMICA VEGETALE
Nielsen E.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505571-584
Alcune peculiarità del biochimismo vegetale: metodi di indagine biochimica della cellula vegetale. Compartimentalizzazione di alcuni dei maggiori processi metabolici dei vegetali superiori. Livelli di regolazione nel metabolismo dei vegetali. Generalità sulle biosintesi di clorofilla, aminoacidi, vitamine; in particolare: biosintesi e utilizzazione dei folati; metabolismo e ruoli dell’acido ascorbico. Struttura e biosintesi delle proteine di riserva dei semi. Biosintesi dei lipidi. Biosintesi di cellulosa.
La biochimica ecologica delle piante: i metaboliti "secondari": struttura, distribuzione, biosintesi e significato nella vita di relazione delle piante. In particolare: metabolismo dei terpenoidi; i carotenoidi: pigmenti per la fotoprotezione, l’attrazione visuale, la salute umana; la biosintesi di antociani; biosintesi di lignina; biosintesi di alcaloidi: le basi per l’ingegneria metabolica delle piante medicinali. Adattamenti biochimici delle piante agli stress abiotici causati da fattori climatici, fattori edafici, composti chimici pollutanti come ozono, gas industriali, pesticidi, ecc.. Adattamenti biochimici delle piante agli stress biotici: le tossine vegetali e i loro effetti su animali; gli inibitori di proteinasi; i meccanismi di resistenza a funghi o batteri fitopatogeni e alle loro fitotossine; le post-inibitine e le fitoalessine.
La biochimica vegetale applicata: cenni sull’impiego dei fotoormoni e dei fotoregolatori in agricoltura; basi biochimiche di programmi di miglioramento genetico delle piante; cenni sulle sostanze vegetali dotate di attività farmacologiche o di proprietà d’interesse industriale; la "phytoremediation".

BIOCRISTALLOGRAFIA
Mattevi A.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505558
L’insegnamento tratterà i seguenti argomenti:
Livelli di organizzazione strutturale delle macromolecole biologiche, in particolare delle proteine: struttura primaria, secondaria, terziaria, quaternaria. Metodi di cristallizzazione delle proteine globulari. Tecniche di "soaking". Principi della diffrazione dei raggi X da parte dei cristalli. Tecniche sperimentali della cristallografia: tubi ad anodo rotante, luce di sincrotrone; tecniche di rivelazione (fotografiche, con contatore a scintillazione, "imaging plate"). Il problema della fase. Metodi di determinazione delle strutture cristalline: sintesi di Fourier della densità elettronica, calcolo dei fattori di struttura, sintesi di Patterson, metodi diretti. Metodi per la determinazione della struttura delle proteine: "atomo pesante", dispersione anomala, funzione rotazionale e traslazionale. Raffinamento delle strutture: metodi computergrafici per il raffinamento e lo studio del rapporto struttura-funzione. Applicazione delle tecniche NMR. Descrizione di alcune strutture (emoglobina, lisozima, carbossipeptidasi, superossido dismutasi, immunoglobine) con analisi del rapporto struttura-funzione.

BIOFISICA
Zucca G.
Istituto di Fisiologia Generale - Via Forlanini, 6 - tel. 507607

Struttura delle membrane cellulari. Trasporti passivi di materia attraverso la membrana: diffusione libera; diffusione attraverso la membrana. Trasporti mediati da carriers: teoria cinetica; inibizione; sistemi multipli di trasporto; cotrasporto e controtrasporto. Altri tipi di trasporto. La permeabilità della membrana cellulare: sua misura; regolazione della permeabilità ad opera di segnali chimici, elettrici e di altra natura. Potenziale di membrana. Potenziale d’azione. Canali ionici: caratteristiche e metodi per il loro studio. La comunicazione fra le cellule: messaggi elettrici e messaggi chimici. Teoria dei sistemi: resistenza, capacità ed impedenza in un sistema biologico. Strumentazione elettronica biomedicale: trasduttori, elettrodi, amplificatori, filtri, stimolatori, convertitori analogico/digitali, sistemi di acquisizione ed analisi dati. Verranno descritte alcune tecniche biofisiche applicate alle ricerche elettrofisiologiche. Si consiglia di coordinare l’insegnamento di Biofisica con gli insegnamenti di Fisiologia Generale.

BIOLOGIA DELLO SVILUPPO
Garagna S.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 10 - tel. 506270
Gametogenesi dei Mammiferi. Fattori intrinseci (anomalie cromosomiche) ed estrinseci (inquinanti) al genoma capaci di deregolare la gametogenesi. Le cellule germinali quali indicatori del danno biologico da rischio ambientale. Fecondazione e prime fasi dello sviluppo sotto il profilo embriologico-molecolare. L’oocita come "pre-embrione". Ruolo degli oncogeni e dei geni omeotici nelle prime fasi dello sviluppo nei Mammiferi. Espressione differenziale dei geni. Imprinting genomico. Meccanismi di controllo dell’espressione genica durante lo sviluppo. Analisi descrittiva delle fasi pre- e post-impianto in topo e uomo. Diagnosi prenatale (sesso, costituzione citogenetica, geni di interesse economico) nei Mammiferi.

BIOLOGIA MARINA
Torelli A.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 9 - tel. 506289
Introduzione alla biologia marina ed alla oceanografia biologica pura ed applicata. Come preparazione all’insegnamento si richiede buona conoscenza di zoologia e di botanica. Settori e indirizzi di base ed applicativi della biologia marina. Evoluzione storica delle discipline oceanografiche. Cenni sulle metodiche oceanografiche. Principali fattori ambientali abiotici delle acque. Movimenti delle acque. Morfologia, natura e struttura dei fondali. Fondamenti di bionomia e biogeografia. Categorie ecologiche degli organismi. Adattamenti morfologici, fisiologici, etologici, ecc. degli organismi all’ambiente. Relazioni fra organismi. Principali comunità in acque eualine, mesoaline, ecc.. Produzione primaria, secondaria, ecc.. Biologia della pesca. Teoria della pesca. Acquicoltura. Farmacologia marina. Inquinamento e tossicologia dei mari e delle acque salmastre. Problemi e metodi di conservazione degli equilibri biologici marini e salmastri. Parchi nazionali marini, lagunari, ecc.
L’insegnamento è completato da esercitazioni pratiche in laboratorio ed in natura.

  BIOLOGIA MOLECOLARE
Giulotto E.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505563
Struttura primaria del DNA. Parametri stereochimici, denaturazione e rinaturazione. Superavvolgimento. Topoisomerasi. Struttura degli RNA. Replicazione del DNA: inizio, allungamento, termine. Mutanti, sistemi di replicazione cell free. Struttura e funzione delle proteine ed enzimi della replicazione nei procarioti e negli eucarioti. Origini della replicazione. Telomeri. Modificazione e restrizione del DNA nei procarioti. Danni al DNA e mutagenesi. Riparazione del DNA nei procarioti e negli eucarioti. Ricombinazione. Trasposizione. Amplificazione genica. Trascrizione nei procarioti: meccanismo generale, RNA polimerasi, promotori. Controllo della trascrizione nei procarioti. Trascrizione negli eucarioti: struttura e funzione delle RNA polimerasi, fattori di trascrizione, promotori. Sintesi e maturazione degli rRNA, tRNA ed mRNA. Sequenze regolatrici. Controllo dell’espressione genica negli eucarioti. Il genoma degli eucarioti. Cenni di biologia molecolare delle cellule tumorali. Tecniche per la determinazione della struttura tridimensionale delle proteine e degli acidi nucleici. Esempi di strutture proteiche. Tecniche del DNA ricombinante.

BIOLOGIA MOLECOLARE II (indirizzo biomolecolare)
Coda A.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505555
 Struttura fine del DNA. Stabilità del DNA. Superavvolgimento. Organizzazione del DNA. Istoni. Struttura dei cromosomi. Telomeri. Riconoscimento del DNA da parte delle proteine. Interazioni DNA-proteine. Biologia molecolare dei virus. Retrovirus, HIV, AIDS dal punto di vista molecolare. Biologia molecolare del sistema MHC. Struttura degli anticorpi. Vaccini. Biologia molecolare dei tumori. Metodi biocristallografici.

BOTANICA
Valcuvia Passadore M.G.
Dipartimento di Ecologia del Territorio e degli Ambienti terrestri - Sez. Geobotanica
Via S. Epifanio, 14 - tel. 23069
Vengono date le informazioni di base sulla biologia dei vegetali, fornendo anche un quadro comparativo dei tipi di riproduzione e dei cicli metagenetici e descrivendo le principali funzioni dei vegetali in relazione a condizioni autotrofe ed eterotrofe. Vengono dati, inoltre, elementi di citologia, istologia ed anatomia vegetale con riferimento ai diversi livelli di organizzazione. Viene fornito un inquadramento sistematico di tutto il Regno vegetale, approfondendo lo studio dei taxa di maggiore rilievo.
Nella unità didattica 1 vengono considerati Batteri, Alghe, Funghi, Licheni e Briofite. Nella unità didattica 2 vengono trattati Pteridofite e Spermatofite.

L’insegnamento è integrato da esercitazioni pratiche. BOTANICA II (indirizzo morfologico-funzionale; biologico-ecologico)
Pirola A.
Dipartimento di Ecologia del Territorio e degli Ambienti terrestri - Sez. Geobotanica
Via S. Epifanio, 14 - tel. 23069
Dopo l’introduzione di elementi di biologia della roproduzione, sono illustrati i meccanismi di adattamento e di differenziamento dal punto di vista morfologico e funzionale, ai diversi livelli organizzativi. Inoltre sono discussi i meccanismi di isolamento e di speciazione. Sono esposti i metodi di studio della somiglianza e dell’affinità per la costruzione di sistemi filogenetici. Le norme di tassonomia e di nomenclatura precedono la trattazione del Regno vegetale in forma di compendio. Per ogni grande gruppo (phylum) sono illustrati l’organizzazione, il ciclo riproduttivo, i caratteri differenziali per le unità sistematiche principali e le esigenze ecologiche. Per le Spermatofite sono trattate con particolare approfondimento l’evoluzione del seme, del fiore e del frutto e le forme di dispersione dei frutti. Una rassegna scelta di unità sistematiche a livello delle famiglie costituisce la parte speciale del corso ed è integrato da esercitazioni pratiche.

CALCOLO NUMERICO E PROGRAMMAZIONE

Viganotti C.
Istituto di Farmacologia - Piazza Botta, 11 - tel. 506388-381
Scopo dell’insegnamento è di fornire agli studenti di Scienze Biologiche alcune conoscenze di calcolo numerico e di calcolo automatico utili per la modellizzazione di fenomeni biologici e per l’analisi di dati sperimentali.
Argomento delle lezioni: richiami di algebra delle matrici e metodi di soluzione numerica di sistemi di equazioni lineari; autovalori di matrici; approssimazione di dati e funzioni; equazioni non lineari; integrazione numerica; alcuni metodi per la soluzione approssimata di equazioni differenziali ordinarie.
L’insegnamento è corredato da esercitazioni intese a rendere familiare la codifica Fortran di algoritmi numerici e l’utilizzo di librerie e di pacchetti di sofware matematico e statistico. E’ prevista attività di tutorato (il sabato mattina per gli studenti lavoratori). CHIMICA BIOLOGICA
Balduini C.
Dipartimento di Biochimica - Sez. II (Fac. Scienze) - Via Bassi, 21 - tel. 507237
La Chimica Biologica si prefigge lo scopo di descrivere a livello molecolare i fenomeni biologici. Lo studente che segue l’insegnamento deve possedere delle buone conoscenze di base di Chimica e di Fisica e deve avere familiarità con le nozioni di Biologia.
Le caratteristiche generali degli organismi viventi. Significato biochimico delle strutture subcellulari. La composizione chimica della materia vivente. Aminoacidi, peptidi, proteine: struttura e ruolo biologico. Gli Enzimi: struttura, meccanismo d’azione, cinetica. Vitamine e Coenzimi. Le membrane biologiche: struttura e ruolo biologico. Emoglobina e mioglobina. Il Metabolismo: considerazioni generali. Meccanismi di regolazione delle vie metaboliche. Bioenergetica: ATP, catena respiratoria, fosforilazione ossidativa. Ciclo dell’acido citrico. Struttura e metabolismo dei glucidi: omo ed eteropolisaccaridi, glicolisi, gluconeogenesi, glicogenolisi e glicogenosintesi, ciclo dei pentosi, meccanismi di regolazione. Struttura e metabolismo dei lipidi: lipidi semplici e complessi, trasporto in circolo dei lipidi, meccanismi di deposito e di mobilizzazione dei trigliceridi nei tessuti di deposito, b-ossidazione degli acidi grassi, chetogenesi, biosintesi degli acidi grassi, biosintesi di trigliceridi, fosfolipidi e colesterolo, meccanismi di regolazione. Struttura e metabolismo dei nucleotidi: biosintesi dei nucleotidi purinici e pirimidinici, biosintesi dei desossiribonucleotidi, meccanismi di regolazione. Struttura e metabolismo degli acidi nucleici: aspetti generali. Metabolismo delle proteine e degli aminoacidi. Ciclo dell’urea. Ormoni: meccanismo d’azione, ormoni proteici e peptidici, ormoni derivanti da un aminoacido, ormoni steroidi.

CHIMICA BIOLOGICA II
Balduini C.
Dipartimento di Biochimica - Sez. II (Fac. Scienze) - Via Bassi, 21 - tel. 507237
Meccanismi di coordinamento metabolico: Caratteristiche metaboliche di fegato, muscolo, tessuto adiposo, cervello. Adattamenti metabolici durante il ciclo nutrizione-digiuno. Meccanismi enzimatici di controllo: enzimi allosterici, enzimi inducibili; regolazione ormonale. Interrelazioni metaboliche durante l’esercizio muscolare, nell’individuo obeso, nella gravidanza, dopo stress. Il diabete. Metabolismo dell’etanolo.
Segnali per il turnover e la topogenesi delle proteine: Ruolo dell’amminoacido N-terminale nel turnover delle proteine. Sequenze PEST. Sequenze KFERQ. Traffico biosintetico delle proteine e meccanismi della topogenesi cotraduzionale e post-traduzionale.
Meccanismi di detossificazione: Metabolismo degli xenobiotici: il sistema del Citocromo P450. Meccanismi di coniugazione. Ruolo biochimico del glutatione. Metabolismo della bilirubina.
Biochimica del sangue: Lipoproteine ed aterosclerosi. Caratteristiche metaboliche del globulo rosso; metabolismo dell’eme; metabolismo del ferro. L’emostasi: coagulazione, fibrinolisi, meccanismi di controllo, ruolo delle piastrine e dell’endotelio. Meccanismi biochimici dell’attivazione e della funzione dei fagociti.
Interazioni cellula-cellula e cellula-matrice: Struttura e funzione delle macromolecole della matrice extracellulare.
Biochimica degli ormoni: Ormoni della Tiroide. Ormoni della corteccia surrenale. Ormoni della omeostasi del calcio. Meccanismi biosintetici e loro controllo; regolazione della secrezione; trasporto in circolo; meccanismi d’azione.

CHIMICA DELLE SOSTANZE ORGANICHE NATURALI (*)
Garlaschelli L.
Dipartimento di Chimica Organica - Viale Taramelli, 10 - tel. 507321
Processi biosintetici fondamentali: la trasformazione fotosintetica dell’anidride carbonica nei carboidrati; il ciclo di Krebs; glicolisi e ciclo dei pentosi. Coenzimi. Metodologie di studio dei processi biosintetici. Composti derivati dalla condensazione lineare di unità C, dell’acido acetico: acidi grassi e derivati; polichetidi. Composti derivati dall’acido mevalonico; terpeni e steroidi. Derivati dell’acido scichimico. Alcaloidi. Composti a biosintesi mista. Di ogni famiglia di composti viene discussa la biosintesi, la struttura e le proprietà biologiche e farmacologiche dei metaboliti più importanti. Vengono illustrate anche alcune sintesi totali di molecole naturali.

CHIMICA FISICA e LABORATORIO DI CHIMICA
Ferloni P.
Dipartimento di Chimica Fisica - Viale Taramelli, 16 - tel. 507210
Toma L. Oddone M.
Dipartimento di Chimica Organica Dipartimento di Chimica Generale
Viale Taramelli, 10 - tel. 507315 Viale Taramelli, 12 - tel. 507334

Unità 1: Chimica Fisica - Stati della materia nel mondo vivente. Leggi dei gas. Leggi della termodinamica. Termodinamica e metabolismo. Termochimica di sistemi cellulari viventi. Soluzioni di non elettroliti. Proprietà colligative di soluzioni reali. Equilibrio chimico. Bioenergetica. Cinetica chimica. Teorie cinetiche. Velocità di reazioni in soluzione. Cinetica enzimatica. Inibizione enzimatica. Interazioni allosteriche. Problemi di termodinamica e cinetica relativi a sistemi biologici.
Unità 2: Laboratorio di Chimica - L’insegnamento consiste di due parti. Nella prima vengono impartite nozioni elementari di stechiometria che vengono utilizzate per la preparazione e titolazione di soluzioni. Vengono poi introdotte le tecniche di base di laboratorio, con la sintesi e cristallizzazione di sali inorganici e la caratterizzazione spettrofotometrica di composti inorganici. Nella seconda parte dell’insegnamento vengono utilizzate le principali tecniche per l’isolamento e la purificazione di composti organici (distillazione, cristallizzazione, estrazione con solvente, cromatografia). Vengono inoltre trattati i principali metodi strumentali per l’analisi e la caratterizzazione dei composti stessi (gascromatografia, spettroscopia IR, spettroscopia NMR, spettrometria di massa). E’ consigliabile sostenere questo esame dopo aver sostenuto gli esami di Chimica generale ed inorganica e di Chimica organica.

CHIMICA GENERALE ED INORGANICA
Valentini Ganzerli M.T.
Dipartimento di Chimica Generale - Viale Taramelli, 12 - tel. 507336
L’insegnamento ha lo scopo di introdurre lo studente allo studio della chimica mediante l’acquisizione di un linguaggio appropriato derivante dalla conoscenza dei principi basilari. Struttura dell’atomo, legami chimici, proprietà chimiche e fisiche conseguenti, quali forma spaziale, reattività, stati di aggregazione, sono illustrati per risalire poi al chimismo degli elementi e dei composti. Si prendono in considerazione le reazioni chimiche con l’ausilio dei principi termodinamici e cinetici, necessari per introdurre il concetto di equilibrio chimico.
Particolare attenzione è rivolta alle proprietà delle soluzioni, quali concentrazione ed equivalenza, tensione di vapore e fenomeni connessi, pressione osmotica; gli equilibri in soluzione vengono affrontati in modo ap-profondito, dato il particolare interesse che rivestono per gli studi biologici. Si introducono anche i concetti fondamentali relativi all’elettrochimica, ai composti di coordinazione, alle proprietà del nucleo ed alla radiochimica. L’insegnamento viene concluso con un esame delle proprietà degli elementi appartenenti ai vari gruppi del sistema periodico e dei loro principali composti, con particolare riferimento a quelli di interesse biologico o ambientale.
Durante l’insegnamento vengono svolte frequenti esercitazioni di stechiometria in applicazione degli argomenti illustrati.

CHIMICA ORGANICA
Vita Finzi Zalman P.
Dipartimento di Chimica Organica - Viale Taramelli, 10 - tel. 507322
L’insegnamento ha lo scopo di fornire ai biologi le basi necessarie per la comprensione delle strutture e delle reattività dei composti organici, che successivamente incontreranno frequentemente durante i loro studi. Sono richieste buone conoscenze di chimica generale. Sulla base delle strutture degli atomi e delle molecole, viene spiegato il chimismo delle principali classi di composti organici mono e bifunzionali. La reattività delle varie classi viene inquadrata mediante lo studio dei meccanismi di reazione illustrandone anche gli aspetti stereochimici. Una particolare importanza viene data alle sostanze organiche naturali e alle sostanze ad attività biologica.
L’insegnamento è integrato da esercitazioni teoriche. L’esame può essere sostenuto dopo aver superato gli esami dei corsi propedeutici.

CITOCHIMICA ED ISTOCHIMICA
Fraschini A.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 10 - tel. 506321
L’insegnamento ha lo scopo di fornire al biologo le conoscenze necessarie per lo studio della funzionalità di cellule e tessuti, utilizzando particolari metodologie che ne consentano l’analisi in situ, in condizioni fisiologiche, sperimentali e patologiche.
Argomenti: principi di base della ricerca citochimica, in microscopia ottica ed elettronica. Metodi per l’identificazione e per la caratterizzazione di specifiche componenti (acidi nucleici, proteine, mucosostanze, lipidi) e per la loro localizzazione nei diversi compartimenti cellulari. Citochimica enzimatica. Immunocitochimica. Istoautoradiografia. Ibridazione in situ. Citochimica quantitativa, in assorbimento ed in fluorescenza, citometria a flusso; analisi d’immagine. Vengono discusse le applicazioni dei metodi ci-tochimici allo studio di particolari problemi di biologia cellulare (ad es. struttura e funzioni della cromatina; ciclo cellulare; processi di differenziamento). L’insegnamento è integrato con esercitazioni pratiche.

CITOLOGIA ANIMALE
Buceta Sande De Freitas M. I.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 10 - tel. 506317
Tecniche di microscopia ottica (campo chiaro, contrasto di fase, contrasto interferenziale, microfotografia, microscopia in fluorescenza, tecniche di risalto optoelettrico delle immagini, microscopia a scansione laser, citofluorometria a flusso, microspettrofluorometria) e elettronica (TEM, SEM, STEM, microanalisi). Analisi d’immagine. La cellula come entità dinamica: membrana plasmatica (composizione, ruolo nel riconoscimento cellulare, trasporto, trasduzione di segnali, specializzazioni), traffico di membrane (endocitosi, esocitosi, ruolo del Golgi), citoscheletro (componenti, movimenti intracellulari e cellulari, interazioni fisiche e funzionali con membrane e matrice extracellulare), matrice extracellulare, adesione tra cellule e tra cellule e matrice, ciclo cellulare, morte cellulare. Analisi struttura/funzione delle varie componenti cellulari di un organo (es. fegato).
Sono previste esercitazioni pratiche sulle tecniche microscopiche e seminari di aggiornamento sugli argomenti trattati.

CITOLOGIA ED ISTOLOGIA
Pellicciari C.E.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 10 - tel. 506322
Curti D.
Istituto di Farmacologia - Piazza Botta, 11 - tel. 506389

L’insegnamento ha lo scopo di introdurre lo studente alla conoscenza della cellula come unità fondamentale in cui si realizza la vita, e delle interazioni fra cellule nel differenziamento e nella costituzione dei tessuti.
Unità 1 e 2: Citologia ed istologia - Origine della vita. La teoria cellulare: la cellula come unità strutturale e funzionale degli organismi viventi. Composizione chimica e metabolismo cellulare. Metodi e strumenti per lo studio delle cellule e dei tessuti. Struttura e funzione degli organuli in cellule animali e vegetali. La dinamica del ciclo cellulare; divisione nelle cellule somatiche ed in quelle germinali. Differenziamento e rinnovo delle popolazioni cellulari. Studio dei tessuti, con particolare attenzione all’interpretazione morfologica a livello microscopico ed ultramicroscopico.
Unità 3: Farmacologia cellulare e molecolare - L’impiego di agenti farmacologici in vivo o su modelli cellulari e subcellulari in vitro ha contribuito largamente al progresso delle conoscenze in biologia cellulare. Nel corso sarà illustrata la relazione tra alterazioni indotte da agenti esterni su specifiche biomolecole e modificazioni morfofunzionali di particolari comportamenti cellulari; ciò verrà fatto attraverso pochi esempi paradigmatici del meccanismo d’azione di molecole farmacologiche, scelte tra quelle di cui è noto l’effetto selettivo contro organuli e sistemi di trasduzione intracellulare.
L’insegnamento è integrato da esercitazioni pratiche, individuali e di gruppo, per il riconoscimento di preparati istologici e per l’interpretazione di immagini a microscopia elettronica, ed è completato da seminari.

CITOLOGIA SPERIMENTALE
Nano R.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 10 - tel. 506315
Gli inibitori metabolici e le sostanze immunomodulanti: possibilità di studio degli effetti con tecniche citologiche. Studio dell’interazione funzionale tra citochine diverse e cellule killer (NK, LAK). Applicazione a sistemi cellulari in vivo e a sistemi cellulari in vitro. Una particolare attenzione è dedicata agli studi di citochimica enzimatica in campo ematologico per l’identificazione di specifiche linee cellulari con problemi di interesse sperimentale e patologico. Elementi di citologia applicata e citodiagnostica.

Durante l’insegnamento saranno svolte esercitazioni pratiche e seminari su temi di attualità. CITOLOGIA VEGETALE (disattivato a.a. 1997/98)

CITOPATOLOGIA
Rindi G.
Dipartimento di Patologia Umana ed Ereditaria - Via Forlanini, 16 - tel. 528475
Dopo alcuni preliminari cenni di tecniche di istologia e citologia l’insegnamento si articola trattando le alterazioni rilevabili microscopicamente nei diversi organi ed apparati durante gli eventi morbosi più comuni della patologia spontanea umana con cenni di patologia iatrogena tossicologica e sperimentale. Particolare importanza viene attribuita agli aspetti diagnostico differenziali, ai problemi di tecnica citoistopatologica rilevanti ai fini della precisazione diagnostica. Grande attenzione viene riservata alla citopatologia ed a tutte le sue moderne applicazioni pratiche nella diagnostica precoce dei tumori e di varie altre affezioni morbose con l’applicazione delle metodiche di Papanicolau di citoaspirazione con ago-sottile, utilizzando guide ecografiche e sonde endoscopiche.
Le lezioni teoriche sono integrate da dimostrazioni pratiche e da proiezioni di diapositive tratte dal materiale patologico della casistica bioptica.

CONSERVAZIONE DELLA NATURA E DELLE SUE RISORSE (*)
Frugis S.
Dipartimento Ecologia del Territorio e degli Ambienti terrestri - Sez. di Entomologia
Viale Taramelli, 24 - tel. 526208
I problemi dell’ambiente (atmosfera, acque, territori, vegetazione, fauna, uomo) vengono considerati attraverso l’esame delle condizioni economiche dei vari continenti, con particolare riguardo agli influssi dell’antropizzazione. I temi principali vengono particolarmente sviluppati con esemplificazioni.

DIDATTICA NATURALISTICA E BIOLOGICA
Bernardini Mosconi P.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 9 - tel. 506289
L’insegnamento delle Scienze naturali nelle Scuole Medie Inferiori e Superiori. Esempi di programmazione e strutturazione di itinerari didattici in curricula. Approcci alle strategie didattiche e ai lavori di gruppo. Cenni sull’applicazione di tecnologie didattiche: esempi pratici di inserimento di esperimenti in unità curricolari, uso e funzione dei mezzi audiovisivi, scelta e utilizzazione dei libri di testo e di altro materiale grafico. Allestimento e organizzazione dell’aula-laboratorio; manutenzione di apparecchiature e strumenti. Cenni su accertamento, misurazione e valutazione dell’apprendimento.

ECOLOGIA (*)

Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Sez. Ecologia - Piazza Botta, 10 - tel. 22319 Lo scopo dell’insegnamento è quello di fornire agli studenti i concetti di base dell’ecologia. L’insegnamento sarà così articolato: l’ecologia e la sua storia, suoi rapporti con le altre scienze e sue divisioni didattiche. Nozione di ambiente e di sistema ecologico. Cicli biogeochimici. Tempo e tasso di turnover. Azione dei principali fattori abiotici sugli organismi. La popolazione, unità elementare dei sistemi biologici: dinamica, crescita e regolazione delle popolazioni, metapopolazioni, competizione intraspecifica. Le popolazioni nelle comunità: interazione fra le specie; cooperazione e competizione interspecifica. Concetti di habitat e nicchia ecologia. Diversità specifica ed indici quantitativi. Biocenosi ed ecosistemi. Struttura, funzionamento ed evoluzione degli ecosistemi. Livelli trofici, flussi di energia e bilanci energetici. Biomassa e produttività biologica. I modelli in ecologia. I principali biomi della biosfera e l’uomo.
Per una buona preparazione all’esame, si consiglia agli studenti un’adeguata conoscenza dei principali gruppi sistematici botanici e zoologici.

ECOLOGIA APPLICATA

Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 9 - tel. 506292 Nella prima parte dell’insegnamento si richiamano alcuni concetti base più strettamente legati alle interferenze dell’attività umana (impatto ambientale, rischio ambientale, inquinamento, qualità ecologica, ecc.).
La seconda parte dell’insegnamento sviluppa gli aspetti relativi alle differenti forme di perturbazione dell’ambiente da parte dell’uomo: inquinamento dell’aria e delle acque, rumore, degrado dell’assetto idrogeologico, impatti sulle componenti biologiche.
Nella terza parte dell’insegnamento si presentano specifiche applicazioni dell’ecologia al governo del territorio, affrontando criteri e modelli per valutare la compatibilità ambientale di nuovi interventi in progetto, alcune tecnologie per la riduzione degli scarichi inquinanti, le tecniche di ingegneria naturalistica e di rinaturazione.
L’insegnamento prevede una serie di esercitazioni pratiche sia in laboratorio che in ambiente esterno.

ECOLOGIA MICROBICA
Guglielminetti M.
Dipartimento di Ecologia del Territorio e degli Ambienti terrestri - Sez. di Micologia
Via S. Epifanio, 14 - tel. 33372
Interazioni fra popolazioni microbiche. Interazioni all’interno di singole popolazioni microbiche; interazioni fra diverse popolazioni microbiche.
Interazioni fra microorganismi e piante. Interazioni con le radici delle piante; fissazione simbiotica dell’azoto in noduli radicali; interazioni con le strutture aeree delle piante; malattie microbiche delle piante; patogeni vegetali.
Interazioni fra microorganismi ed animali. Contributi microbici alla nutrizione animale; predazione fungina su animali; produzione simbiotica di luce; aspetti ecologici delle malattie animali.
Comunità microbiche ed ecosistemi. Sviluppo delle comunità microbiche; struttura delle comunità microbiche; ecosistemi; comunità microbiche in natura.
Microorganismi nei loro habitats naturali: aria, acqua, suolo. Atmoecosfera; idro-ecosfera; habitats marini; lito-ecosfera.

ECOLOGIA VEGETALE
Rossi G.
Dipartimento di Ecologia del Territorio e degli Ambienti terrestri - Sez. Geobotanica
Via S. Epifanio, 14 - tel. 23069
Definizione di Ecologia e campo di interesse dell’Ecologia vegetale. L’Ecosistema: definizioni, funzionamento, esempi. Rapporti biotici. Autoecologia e Sinecologia. Fattore ecologico: definizione, effetti. Lo studio sperimentale dell’azione dei singoli fattori. Fattori limitanti. Legge del minimo (Liebig). Legge della tolleranza (Shelford). Specie Stenoecie ed Euriecie. Valenza autoecologica e sinecologica. Fattori ambientali limitanti considerati: f. abiotici: clima, f. chimici, f. edafici, f. meccanici, f. orografici, f. biotici. Metodi di misura dell’intensità del fattore, influenza sulla vita delle piante e delle comunità vegetali, adattamenti morfo-anatomici e funzionali, con nozioni di eco-fisiologia. Forme biologiche. Fenologia. Suolo. Tipi diversi di substrato e nutrizione minearle. Alofitismo. Habitat salini. Piante alofile e alotolleranti. Piante sensibili alla salinità. La cartografia ecologica. La diversità biologica. Gli incendi. Principali ambienti trattati: alta montagna, coste marine, zona mediterranea (con visite sul campo).

EMBRIOLOGIA E MORFOLOGIA SPERIMENTALE
Fenoglio C
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 10 - tel. 506316
Aspetti morfologici, fisici e chimici della gametogenesi e della feconda-zione: condizioni naturali e sperimentali di attivazione dell’uovo e di avvio dello sviluppo embrionali. Le interazioni cellulari nello sviluppo. Determinazione cellulare e induzione. Basi cellulari della morfogenesi: analisi sperimentale di alcuni processi morfogenetici. Ruolo della matrice extracellulare nei fenomeni migratori. I meccanismi del differenziamento cellulare e l’accrescimento. Rigenerazione. Morte cellulare programmata durante lo sviluppo embrionale. Anomalie di sviluppo e principi di teratologia, valutazione del rischio teratogeno.

ENTOMOLOGIA
Laudani U.
Dipartimento di Biologia Animale - Viale Taramelli, 24 - tel. 526208
Si illustrano le strutture, le funzioni degli apparati, i cicli biologici degli insetti con particolare riguardo ad aspetti della biologia generale, cellulare e della genetica delle specie di interesse medico, agrario, forestale. Si descrivono le metodologie sistematiche, le tassonomie più coerenti con la storia naturale degli insetti e dei taxa maggiori degli artropodi. Si traccia un panorama delle possibilità di ricerca di base ed applicata offerte dall’Entomologia nel campo degli equilibri biologici e della conservazione della natura.

ENZIMOLOGIA
Tira M.E.
Dipartimento di Biochimica - Sez. II (Fac. Scienze) - Via Bassi, 21 - tel. 507236
Cenni di tecniche di isolamento e purificazione degli enzimi; valutazione dell’attività enzimatica e criteri di purezza. Classificazione degli enzimi. Struttura degli enzimi. Rapporti tra struttura e funzione. Misura del legame con il substrato. Struttura del sito attivo: metodi di studio mediante marcatura covalente e di affinità; quasi substrati; inibitori suicidi. Meccanismi di catalisi. Effetto prossimità, orientamento, distorsione, tensione. Catalisi covalente, acido-base specifica e generale. Struttura e meccanismo d’azione di lisozima, ribonucleasi pancreatica bovina, chimotripsina, glutatione reduttasi. Coenzimi e cofattori. Cinetica enzimatica: misura della velocità di reazione. Ipotesi dell’equilibrio rapido e dello stato stazionario; misura di Km e Vmax: metodi di Lineweaver e Burk; cinetica dei siti attivi indipendenti; inibizione competitiva, non competitiva e acompetitiva. Attivazione. Effetto del pH e della temperatura. Regolazione dell’attività enzimatica: enzimi allosterici, modello di simmetria e dell’adattamento indotto; effetti omotropi ed eterotropi. Enzimi regolati covalentemente. Regolazione da energy charge. Complessi multienzimatici. Enzimi multifunzionali. Isoenzimi e cenni di enzimologia clinica. Coagulazione. Trombina: struttura, meccanismo d’azione, meccanismi di attivazione e di inibizione. Fibrinolisi. RNA-enzima L 19. Meccanismo di autosplicing.

ETOLOGIA
Bogliani G.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 9 - tel. 506303
Meccanismi del comportamento: Lo studio del comportamento (meccanismi e valore adattativo; le scuole della ricerca etologica). Istinti (moduli fissi di azione, stimoli, evocatori; attività di sostituzione; conflitti motivazionali; ritualizzazioni; valore adattativo degli istinti). Fattori epigenetici del comportamento. L’apprendimento (affinamento della percezione, maturazione, condizionamento strumentale, condizionamento classico; apprendimento non associativo; trasmissione culturale). Genetica del comportamento (ereditarietà e comportamento umano; il caso dei gemelli; il Q.I.; poligenia, pleiotropia, selezione artificiale). Lo sviluppo del comportamento (il ruolo degli ormoni; mascolinizzazione, comportamento materno, sviluppo del canto negli uccelli; omeostasi dello sviluppo). Cellule nervose e comportamento (la filtrazione degli stimoli). Organizzazione del comportamento (connessione inibitorie; ormoni e comportamento riproduttivo). Migrazioni (meccanismi dell’orientamento, navigazione).
Ecologia del comportamento: Il valore adattativo del comportamento (evoluzione del comportamento, teoria dell’ottimizzazione, il metodo comparativo). Comunicazione (comunicazione sonora e bioacustica, segnali onesti). Selezione dell’habitat. Territorialismo. Predazione e comportamento antipredatorio. Comportamento alimentare (foraggiamento ottimale). Comportamento riproduttivo (selezione sessuale, sistemi riproduttivi, cure parentali). Comportamento sociale, altruismo, eusocialità. Cenni sull’evoluzione dei comportamenti umani.

L’insegnamento comprende anche esercitazioni in laboratorio ed escursioni sul campo. ETOLOGIA APPLICATA
Groppali R.
Dipartimento di Ecologia del Territorio e degli Ambienti terrestri - Sez. Entomologia
Via Taramelli, 24 - tel. 526208
Ciò che caratterizza e distingue l’etologia dalle altre discipline che studiano il comportamento animale è l’accento posto sull’osservazione dettagliata dei movimenti che un animale compie in "condizioni normali", possibilmente nel suo habitat e l’applicazione delle teorie evoluzionistiche al comportamento. L’etologia rappresenta un originale approccio alla ricerca delle cause, dello sviluppo, della funzione e dell’evoluzione del comportamento ed è a sua volta all’origine di quel complesso di conoscenze e delle teorie che attualmente vanno sotto il titolo di eco-etologia e/o sociobiologia.
L’insegnamento dell’etologia applicata illustra in che misura e con quali basi teoriche le metodologie etologiche possono applicarsi a campi pratici che in parte almeno esulano dai suoi scopi primari, per la soluzione di alcuni problemi in campo medico, conservazionistico, o economico nel controllo dei parassiti nocivi e nel migliorare la produttività di animali di interesse commerciale. Le metodologie etologiche hanno anche aperto nuovi orizzonti nella comprensione del comportamento umano, o almeno di parte di esso.

FARMACOLOGIA A

Villa R.F.
Istituto di Farmacologia - Piazza Botta, 11 - tel. 506391
L’insegnamento di Farmacologia A è rivolto agli studenti interessati allo studio degli effetti delle sostanze farmacologiche sulla Fisiologia e sulla Fisiopatologia umana nella prospettiva della loro utilizzazione in campo clinico-terapeutico. In generale, gli argomenti trattati intendono fornire le nozioni fondamentali relative ai rapporti intercorrenti tra le sostanze dotate di proprietà farmacologiche ovvero tossicologiche e le interferenze attuate sui meccanismi molecolari del metabolismo cellulare. In particolare, il programma comprende la trattazione dell’assorbimento, della distribuzione intra-organismica, della metabolizzazione e della escrezione dei farmaci; inoltre, vengono approfonditamente esaminati i meccanismi molecolari dell’azione dei farmaci sulle cellule, le loro interazioni con i recettori cellulari, con i sistemi di trasduzione intra-cellulare e con i vari tipi di neurotrasmettitori e di neuromodulatori, soprattutto in funzione delle implicazioni cliniche e terapeutiche che ne derivano. Il programma comprende la trattazione degli aspetti tossicologici generali delle sostanze farmacologiche, anche in relazione alla Tossicologia ambientale, alla Teratogenesi ed alla Carcinogenesi. L’insegnamento comprende anche seminari su argomenti specifici e su temi monografici riguardanti in particolare la Farmacologia Speciale, il Sistema Nervoso Centrale, le Patologie correlate e le relative Terapie.

FARMACOLOGIA B

Benzi G.
Istituto di Farmacologia - Piazza Botta, 11 - tel. 506381
L’insegnamento comprende una parte generale ed una parte speciale. Nella parte generale viene trattato l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e la eliminazione dei farmaci. Sono inoltre indicate le principali forme di interazione sia fra farmaco e biofase, sia fra gli stessi farmaci. Nella parte speciale vengono date alcune indicazioni generali sulle caratteristiche dei medicamenti attivi sull’apparato cardiocircolatorio, sul sistema nervoso centrale e periferico, sul sistema neuroendocrino, ecc.. Vengono fornite, inoltre, alcune informazioni generali sui problemi tossicologici che si riferiscono alle molecole per uso medicamentoso, voluttuario, industriale, ecc.. Fanno parte dell’insegnamento: seminari su temi di attualità (droga, contraccezione, doping, ecc.) e visite a laboratori universitari, industriali od ospedalieri.

FARMACOLOGIA CELLULARE (disattivato a.a. 1997/98)

FARMACOLOGIA MOLECOLARE

Curti D.
Istituto di Farmacologia - Piazza Botta, 11 - tel. 506389
Nell’ambito dell’insegnamento vengono affrontate le tecnologie legate allo sviluppo di nuovi farmaci. Il programma comprende: analisi dell’interazione struttura molecolare-attività farmacologica; sistemi per l’invio verso ed il riconoscimento di bersagli specifici da parte di molecole farmacologiche (anticorpi, eritrociti, leucociti come trasportatori); identificazione farmacologica di sottotipi recettoriali e potenzialità nel trattamento delle patologie in cui sono implicati; farmaci che interagiscono con i canali ionici transmembrana (canali del Ca2+, Na+, K+), con canali operati da ligandi e sui trasportatori di neurotrasmettitori.

FISICA

Borsa F.
Dipartimento di Fisica "A. Volta" - Via Bassi, 6 - tel. 507474
Unità 1: Fisica - Il programma di Fisica generale sviluppato nell’unità 2 del Corso di Laboratorio di Fisica (I semestre) viene completato con gli argomenti seguenti: elettrostatica, correnti continue e cenni alle correnti alternate, elettromagnetismo, onde elastiche ed elettromagnetiche, struttura della materia (nuclei, atomi, molecole e materia condensata).
Unità 2: Fisica biologica - Vengono trattati alcuni argomenti di fisica applicati direttamente a problematiche di interesse in biologia: fenomeni di trasporto, sedimentazione, elettroforesi, centrifugazione. Idrodinamica del sistema circolatorio. Termodinamica dei sistemi biologici, termoregolazione, metabolismo. Equilibri di membrana, diffusione, filtrazione, osmosi. Tensione superficiale e interfacce. Equilibri elettrochimici di membrana, equazione di Nernst, equilibrio di Donnan-Gibbs, equazione di Goldman. Effetto biologico delle radiazioni elettromagnetiche e delle radiazioni ionizzanti. Onde elastiche in biologia, il funzionamento dell’orecchio.

FISIOLOGIA CELLULARE

Tanzi F.
Istituto di Fisiologia Generale - Via Forlanini, 6 - tel. 507614
L’insegnamento è principalmente dedicato allo studio di alcuni meccanismi che controllano lo scambio di molecole ed informazioni tra l’ambiente extracellulare e quello intracellulare. Programma: Chimica Fisica degli elettroliti cellulari. Struttura della membrana plasmatica. Trasporto di ioni e di molecole non ioniche. La pompa Na+/K+. La Ca++ - ATPasi. Lo scambiatore Na+/Ca++. Canali ionici delle cellule eccitabili. Canali ionici delle cellule non eccitabili. Canali ionici e malattie genetiche. Regolazione della concentrazione intracellulare di Ca++. Osmosi e controllo del volume cellulare. Regolazione del pH intracellulare. Polarità delle membrane cellulari. Biologia delle "gap junctions". Biofisica della membrana nucleare. Le proteine G. I secondi messaggeri. L’ossido nitrico. Il recettore tirosina-kinasi. Danno cellulare da ischemia e riperfusione.

FISIOLOGIA COMPARATA

Toselli M.
Istituto di Fisiologia Generale - Via Forlanini, 6 - tel. 507612
L’insegnamento ha la funzione di impartire le nozioni fondamentali della Fisiologia comparata con particolare riguardo ai meccanismi che hanno permesso ai differenti organismi di occupare le diverse nicchie ecologiche. Oltre ad un richiamo alle nozioni di Fisiologia generale, peraltro già in possesso degli studenti, il corso illustrerà da un punto di vista comparativo l’evoluzione e gli adattamenti che hanno subito gli apparati digerente, respiratorio e urogenitale per soddisfare le esigenze delle varie specie animali.

FISIOLOGIA DELLE PIANTE COLTIVATE
Carbonera D.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505583
Biotecnologie vegetali: trasferimento genico e tecniche di rigenerazione della pianta; controllo dell’espressione genica in piante transgeniche (gene silencing). Segnali e pathways di trasduzione del segnale nelle piante. Interazioni molecolari tra pianta e patogeno; meccanismi di trasduzione del segnale per l’attivazione dei meccanismi di difesa. Resistenza sistemica acquisita. Piante transgeniche per il controllo delle malattie fungine e per la resistenza a nematodi e ad insetti. Virus vegetali, viroidi e patogenicità. Strategie per l’ottenimento di piante transgeniche resistenti all’infezione virale. Manipolazione del metabolismo della pianta. Piante transgeniche per la produzione di vaccini.

FISIOLOGIA GENERALE
Taglietti V. - Toselli M.
Istituto di Fisiologia Generale - Via Forlanini, 6 - tel. 507602-612
L’insegnamento ha la finalità di impartire le nozioni fondamentali di fisiologia, con particolare riguardo ai meccanismi di comunicazione elettrica e chimica tra le cellule di un organismo superiore. Quali esempi di funzioni organiche integrate si tratterà della fisiologia degli apparati nervoso, muscolare e cardiocircolatorio.
Elementi di fisiologia cellulare e di bioenergetica. Proprietà fondamentali della membrana plasmatica. Meccanismi di trasporto passivi ed attivi. Il potenziale di membrana: proprietà elettriche delle membrane cellulari. Potenziali d’azione: genesi ionica, insorgenza e conduzione. Recettori sensoriali. La trasmissione sinaptica. Le azioni nervose riflesse. Controllo nervoso della motilità. Organi di senso e funzione sensitiva del sistema nervoso centrale. Cenni sulle funzioni encefaliche più complesse. Il sistema nervoso vegetativo. Muscoli striati e muscoli lisci. Fisiologia del cuore e della circolazione sanguigna. Meccanismi di controllo cardiovascolare. Il piccolo circolo. La conoscenza delle nozioni fondamentali di chimica, fisica, istologia, anatomia e biochimica agevola la comprensione degli argomenti trattati.

FISIOLOGIA GENERALE II

Tanzi F.
Istituto di Fisiologia Generale - Via Forlanini, 6 - tel. 507611
La fisiologia dell’apparato emuntorio renale, la regolazione dell’equilibrio idricosalino dell’organismo. Il sangue. La funzione respiratoria. La digestione. L’assorbimento intestinale. Le ghiandole a secrezione endocrina.

FISIOLOGIA VEGETALE
Nielsen E.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505571-584
I caratteri specifici della Fisiologia delle piante. La fotosintesi nelle piante vascolari: a) assorbimento e conservazione dell’energia luminosa, trasporto di elettroni e fotofosforilazione; b) la struttura fine dei tilacoidi e le funzioni collegate; c) le vie di organicazione del carbonio (piante C3, C4, CAM, fotorespirazione). La regolazione della fotosintesi. Funzioni diverse dalla fotosintesi regolate dalla luce. Biosintesi ed eredità dei plastidi. La nutrizione minerale, con particolare riguardo alla organicazione dei sali azotati ed alla fissazione dell’azoto atmosferico. La respirazione nelle piante vascolari. Ormoni. Erbicidi e fitoregolatori. Il ricambio idrico nelle piante. Il trasporto dei metaboliti. Effetti di alcuni fattori ambientali sulle funzioni delle piante vascolari; la fisiologia del seme. Le colture di cellule vegetali. Le nuove biotecnologie nelle scienze vegetali.

FITOGEOGRAFIA
Valcuvia Passadore M.G.
Dipartimento di Ecologia del Territorio e degli Ambienti terrestri -Sez. Geobotanica
Via S. Epifanio, 14 - tel. 23069
L’insegnamento fornisce informazioni sul rivestimento vegetale della superficie del globo, la sua storia nel tempo, la correlazione tra i vegetali e i luoghi in cui vivono. Vengono trattati i seguenti argomenti: gli areali di distribuzione dei vegetali con accenni alle divisioni floristiche della terra; i fattori principali che influiscono sugli areali e sulla formazione delle comunità vegetali; lo studio della vegetazione; accenni alla storia delle flore e della vegetazione.

L’insegnamento è integrato da esercitazioni pratiche. GENETICA
Raimondi E.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505556
De Carli L. - Benerecetti Santachiara A.S.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505554
Unità 1 : Citogenetica - Colture cellulari per l’analisi cromosomica: colture primarie, ceppi, linee cellulari. Nomenclatura e classificazione dei cromosomi mitotici. Tecniche di analisi cromosomica convenzionale e ad alta risoluzione. Cromosomi meiotici, sinapsi e chiasmi. Mutazioni cromosomiche, mutazioni genomiche. Sindromi maggiori associate ad anomalie cromosomiche nell’uomo. Determinazione del sesso. Compensazione del dosaggio di geni legati al sesso. Variegazione per effetto di posizione. Nuovi metodi di localizzazione genica. Citogenetica molecolare. Sindromi da microdelezione. Imprinting cromosomico. Mutazioni dinamiche e sindromi ad esse collegate nella patologia umana. Aberrazioni cromosomiche nei tumori. Oncogeni ed antioncogeni. Dissezione e ricostruzione di cromosomi eucariotici. Cromosomi artificiali. Terapia genica.
Unità 2: Genetica generale - Le basi molecolari dell’eredità. Struttura e funzione del materiale genetico. Organizzazione del DNA nel cromosoma dei procarioti e degli eucarioti. Mitosi e meiosi. Le leggi di Mendel come conseguenza della meccanica cromosomica. Indipendenza, associazione e ricombinazione. Principi e metodi dell’analisi genetica. Mappe genetiche e mappe citologiche. Genetica somatica. Metodi citologici e molecolari per l’identificazione dei cromosomi. Mutazioni geniche e cromosomiche, spontanee ed indotte. Regolazione dell’attività dei geni nei microorganismi e negli organismi superiori. Eredità extracromosomica. Genetica dei caratteri quantitativi. Genetica di popolazioni. Fattori e meccanismi evolutivi. Nuove metodologie genetiche basate sulle tecniche del DNA ricombinante.
Esercizi di genetica: Analisi dei risultati di incroci per una o più coppie di caratteri. Caratteri legati al sesso. Alberi genealogici. Determinazione di distanze geniche. Analisi delle tetradi in alcune specie di funghi. Determinazione di frequenze geniche. Controllo dell’equilibrio di Hardy-Weinberg. Applicazioni del test del chi quadrato.

GENETICA II
Cuccia M.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505529
Genoma degli eucarioti, sequenze uniche e ripetute. Cromosomi metafasici e artificiali; vettori eucariotici. Strategie e metodi per il mappaggio fisico dei genomi eucariotici. Evoluzione molecolare del genoma. Attivazione trascrizionale dei geni e controllo dell’espressione genica negli eucarioti. Regolazione dell’espressione genica e differenziamento cellulare; modificazioni del DNA durante lo sviluppo. Organismi transgenici, metodologia ed esempi nello studio del genoma. Immunogenetica: la genetica delle immunoglobuline. La regione genomica MHC nell’uomo e nel topo: struttura dei geni, loro regolazione ed espressione. Genetica evoluzionistica: polimorfismi e fattori di evoluzione. Cenni di genetica medica e patologia molecolare: anemia falciforme, talassemia, esempi di blocchi metabolici e deficienze metaboliche. Caratteri associati al cromosoma X. Genetica ed ambiente: lo studio delle patologie multifattoriali.

GENETICA DEI MICROORGANISMI
Galizzi A.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505548
Mutazione spontanea nei batteri. Genetica dei batteriofagi. Meccanismi di trasferimento del materiale ereditario nei batteri (trasformazione, trasduzione, coniugazione). Regolazione dell’espressione dei geni: l’operone lattosio, l’operone arabinosio, l’operone triptofano e l’attenuazione. Gli elementi genetici: i trasposoni, il fago lambda e la lisogenia. Analisi genetica del Bacillus subtilis. Genetica dei microorganismi eucariotici: analisi delle tetradi in Neurospora crassa, conversione genica meiotica. Le tetradi non ordinate. Aspergillus nidulans: diploidi, aploidizzazione, crossing-over e conversione genica mitotica. Sono indispensabili nozioni di genetica generale.

GENETICA DI POPOLAZIONI
Astolfi P.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505526
La genetica di popolazioni studia la variabilità genetica, le sue cause, i meccanismi di mantenimento e il significato evolutivo. Evoluzione nelle popolazioni mendeliane: variabilità, polimorfismi, legge di Hardy Weinberg; base genetica e ereditabilità dei caratteri quantitativi. Struttura di una popolazione: incrocio casuale e assortativo; suddivisione e migrazione. Forze evolutive: deriva genetica casuale, mutazione, selezione naturale. Teorie evolutive: neo-darwinismo e evoluzione a salti, disputa neutralisti selezionisti. Metodi di studio della storia evolutiva.

GENETICA MOLECOLARE
Albertini A.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505549
Meccanismi di cambiamento genetico. Basi molecolari della mutazione. Le mutazioni genetiche: sostituzioni di basi, frameshifts, delezioni, inserzioni. Danno e riparo del DNA con particolare riferimento al danno ed alle mutazioni spontanee. Induzione delle mutazioni. Riparazione del danno: reversione precisa, riparazione per escissione, la risposta SOS nei procarioti, riparazione dei cattivi appaiamenti (mismatch repair). Specificità mutazionale. I modelli molecolari per la ricombinazione omologa e l’analisi genetica dei fenomeni della conversione genica e dell’alta interferenza negativa. La conversione genica come fonte di variabilità genetica. Effetto mutatorio dei transposoni procariotici. I transposoni delle piante e del mais: effetti mutagenici. Gli elementi transponibili in D. melanogaster ed il loro potere mutagenico con particolare riferimento agli elementi P.
Analisi genetica molecolare. Il processo di traduzione e la natura del codice genetico: decifrazione genetica e molecolare. Universalità del codice e sue eccezioni. Soppressione intragenica ed extragenica delle mutazioni. Analisi fine di geni procariotici ed eucariotici: metodi genetici di analisi. La correlazione fra mappa genetica e sequenza del DNA. Topografia e topologia dei geni procariotici ed eucariotici e delle loro sequenze di controllo.

GENETICA QUANTITATIVA
Guglielmino C.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505527
Richiamo di nozioni di biometria: distribuzioni e loro parametri, regressione e correlazione. La variazione continua e i caratteri polifattoriali. Caratteri con comportamento a soglia. Il valore fenotipo di un carattere e le sue componenti genetiche ed ambientali. Scomposizione della varianza di un carattere polifattoriale. La variazione additiva. Fattori evolutivi su cui si basa l’analisi di misure di caratteri genetici nelle popolazioni. Ereditabilità di caratteri polifattoriali. Confronto tra parenti e stima della correlazione per caratteri polifattoriali. Selezione artificiale: la risposta e la sua predizione. Misura del differenziamento tra le popolazioni. Principi di tassonomia numerica.

GENETICA UMANA
Ranzani G.N.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505537
I polimorfismi genetici: origine, grado, natura, rilevanza biologica, applicazioni, materiali e tecniche di studio. I polimorfismi del DNA (RFLPs, VNTR, sequenze microsatellite e "DNA fingerprints"). Tumori ereditari e geni oncosoppressori. Il modello genetico del retinoblastoma. Il gene p53. La poliposi familiare del colon (FAP) ed il cancro colonrettale ereditario-non FAP (HNPCC): geni e meccanismi genetici coinvolti nelle due patologie. Il "linkage": metodi di studio nell’uomo. Il mappaggio dei geni umani. Il "positional cloning": dai marcatori associati ad una malattia ereditaria all’identificazione e caratterizzazione del gene responsabile. La Corea di Huntington come esempio di "positional cloning". Malattie genetiche da esposizione di sequenze microsatellite. Emoglobine normali e patologiche. I geni globinici. Le basi molecolari delle talassemie.

IDROBIOLOGIA E PESCICOLTURA (*)

Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Sez. Ecologia - Piazza Botta, 10 - tel. 22319 Introduzione all’idrobiologia. I grandi fattori ambientali acquatici e la loro influenza sugli organismi: fattori termici, luce, gravità. Gas disciolti nell’acqua, pH e potenziale redox. Elementi di sedimentologia biologica. Plancton e benthos delle acque interne. Laghi: caratteristiche principali. Stagni, paludi, torbiere. Laghi artificiali. I fiumi. Richiami di morfologia e fisiologia degli organismi acquatici. Specie ittiche delle acque interne e loro importanza biologica ed economica. Nozioni di acquicoltura. Inquinamenti e rimedi. Ambienti acquatici speciali: sotterranei ed interstiziali. Importanza biogeografica delle ricerche idrobiologiche. Nozioni di qualità e produttività biologica delle acque.

IGIENE
Riccardi G.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505574
La cellula batterica. Classificazione e nomenclatura della specie: nuovi approcci alla tassonomia batterica. Azione patogena dei batteri. Microorganismi e malattie. Difese aspecifiche dell’ospite contro le infezioni microbiche. Resistenza del patogeno. Infezione ed immunità. Identificazione di batteri patogeni mediante tecniche immunologiche. Anticorpi monoclonali. Tecniche del DNA ricombinante. Reazione polimerasica a catena (PCR). Identificazione dei batteri patogeni presenti nell’ambiente mediante PCR. Marcatori molecolari per l’identificazione di microorganismi manipolati geneticamente e rilasciati nell’ambiente. Nozioni di Epidemiologia generale. Organizzazione Sanitaria Nazionale ed Internazionale. Tubercolosi e infezioni opportunistiche nell’uomo. Applicazione di metodi molecolari nello studio dell’Epidemiologia della TB. Tubercolosi e HIV. Malattie da batteri. Resistenze multiple (MDR) in Procarioti ed Eucarioti. I virus. Azione patogena dei virus. Difese antivirali. Virus oncogeni. Virus erpetici. Retrovirus umani. Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS). Apoptosi cellulare. Virus responsabili di epatiti. Prevenzione immunitaria: vaccinazioni. Vaccini ricombinanti contro la pertosse e l’epatite virale B. RNA e DNA antisenso: applicazioni. Terapia genica: possibili applicazioni. Organismi transgenici. Epidemiologia e profilassi delle malattie cronico-degenerative. Microbiologia degli alimenti. Tossinfezioni alimentari. Microbiologia delle acque.

IMMUNOLOGIA
Cuccia M.
Istituto di Farmacologia - Piazza Botta, 11 - tel. 505529 - 506381
Gli elementi costitutivi del sistema immunitario. Filogenesi, embriogenesi ed evoluzione del sistema immunitario nelle varie specie. Meccanismi effettori dell’immunità. Immunoglobuline: geni, struttura, proprietà funzionali; origine delle diversità fra gli anticorpi. I linfociti T e i loro recettori (sottopopolazioni, geni, struttura, funzione). L’immunità cellulo-mediata. Il sistema complemento. I mediatori solubili dell’immunità (interferoni, citochine). Le strutture controllate dal MHC (Major Histocompatibility Complex): geni, struttura, funzione. La tolleranza immunologica e i fenomeni di rigetto di trapianto; la rete idiotipica; il fenomeno dell’autoimmunità. L’immunobiologia dei tumori. Elementi di immunoparassitologia (interazioni ospite-parassita). Fondamenti di immunofarmacologia: immunizzazione e vaccinazione; immunostimolazione; immunosoppressione.

L’insegnamento verrà integrato da seminari specialistici e da esercitazioni pratiche. ISTITUZIONI DI MATEMATICHE
Nieri Cazzani M.G.
Dipartimento di Matematica - Via Abbiategrasso, 215 - tel. 505600
Introduzione: vengono richiamati con qualche considerazione critica i numeri reali, le equazioni e disequazioni di primo e secondo grado, la trigonometria, i logaritmi. Geometria analitica del piano. Nozioni di calcolo combinatorio. Matrici, determinanti e sistemi di equazioni lineari. Teoria degli insiemi. Funzioni: limiti, continuità, calcolo differenziale ed integrale. Studio di funzioni. Successioni e serie. Sviluppo in serie di Taylor, approssimazione di funzioni mediante polinomi. Equazioni differenziali ordinarie. Elementi di calcolo numerico: risoluzione numerica delle equazioni, interpolazione razionale intera, formule di integrazione numerica.

LABORATORIO DI FISICA
Fraternali M.
Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica - Via Bassi, 6 - tel. 507471
L’insegnamento è composto da due unità didattiche: Fisica ed Esercitazioni di Fisica sperimentale. Nell’unità Fisica, dopo una parte introduttiva dedicata ad alcuni strumenti concettuali di base (calcoli numerici ed analitici, conversioni di unità di misura, equazioni dimensionali), vengono trattati gli argomenti di Meccanica e Termodinamica. Alla trattazione teorica si accompagnano esempi e problemi.
Nell’unità Esercitazioni di Fisica sperimentale vengono sviluppati i principi fondamentali di metodologia della misura, analisi dei dati e stima dell’incertezza (errore). Una particolare attenzione è data al trattamento ed elaborazione dei dati, all’uso dei grafici ed istogrammi, alla redazione di una relazione scientifica. Vengono inoltre presentati alcuni elementi di statistica necessari alla migliore comprensione delle incertezze nella misura.
Questa unità è integrata da alcune esperienze svolte in laboratorio, su argomenti trattati nell’unità Fisica, e che consentono l’applicazione di quanto appreso sulle metodologie di trattamento dati. Su tali esperienze viene svolta una relazione scritta.

LABORATORIO DI METODOLOGIE FARMACOLOGICHE

Marzatico F.
Istituto di Farmacologia - Piazza Botta, 11 - tel. 506390
Vari tipi di somministrazione farmacologica. Farmacocinetica: teoria ed applicazioni pratiche. Cromatografia liquida nello studio farmacocinetico. Esercitazioni con HPLC. Lipoproteinemie e malattia coronarica. Studio dei farmaci attivi sul metabolismo lipidico: definizione e metodi di dosaggio. Come nasce un farmaco. Colture cellulari: utilizzo per saggi di citotossicità. Esercitazioni: espianto di cellule embrionali e produzione delle corrispondenti colture cellulari. Produzione degli anticorpi monoclonali. Southern blot. Farmaci antiossidanti: valutazione dell’effetto detossificante nei confronti di vari tipi di radicali liberi. Tests antilipoperossidativi.

(LABORATORIO DI) METODOLOGIE GENETICHE (disattivato a.a. 1997/98)

LABORATORIO DI METODOLOGIE ZOOLOGICHE
Torelli A.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 9 - tel. 506292
L’insegnamento ha lo scopo di introdurre lo studente alla ricerca sperimentale in campo zoologico. Preparazione di una uscita in campagna. Uso di carte topografiche e tematiche. Rilevamento dei parametri chimico-fisici in ambiente acquatico e subaereo. Attrezzature e metodi di campionamento. Raccolta, fissazione e preparazione di esemplari zoologici. Impiego di indicatori biologici. Marcatura, cattura e ricattura. Biometria ed analisi statistica. Introduzione all’uso di apparecchiature foto-video per rilevamento e documentazione. Introduzione all’impiego di tecniche subacquee di campionamento.

LABORATORIO DI TECNICHE ULTRASTRUTTURALI
Fraschini A.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 10 - tel. 506321
L’insegnamento ha lo scopo di fornire al biologo la conoscenza delle metodologie impiegate per lo studio ultrastrutturale della cellula e dei loro continui aggiornamenti. Saranno trattati i seguenti argomenti: basi teoriche della microscopia elettronica; formazione dell’immagine. Microscopia elettronica a trasmissione e a scansione. Metodi di preparazione del materiale (tessuti, cellule isolate, organuli subcellulari, macromolecole). Fissazione chimica; criofissazione; freeze-etching. Metodi di inclusione. Ultramicrotomia e crioultramicrotomia. Metodi di "contrasto"; colorazioni negative. Metodi per la dimostrazione in situ di specifiche componenti chimiche cellulari: oltre a reazioni ultracitochimiche specifiche, verranno considerate metodiche immunocitochimiche ed autoradiografiche ultrastrutturali e di microanalisi ai raggi X.

LINGUA INGLESE
Pavesi M.
Dipartimento di Linguistica - Strada Nuova, 65 - tel. 504300/484
Scopo dell’insegnamento della Lingua Inglese è sviluppare l’abilità specifica di comprensione di testi scritti di argomento scientifico insieme ad una più ampia competenza comunicativa. L’insegnamento, denominato Inglese per Scopi Specifici, è incentrato sull’inglese scientifico nei suoi aspetti grammaticali, lessicali, testuali e retorici. Nel corso, che si terrà nel secondo semestre, verranno analizzati brani tratti da manuali universitari e riviste di alta divulgazione scientifica e verranno presentate e praticate le strutture linguistiche caratteristiche dell’inglese scientifico necessarie per la comprensione di testi specialistici. Verranno, inoltre, svolte attività di ascolto con videocassette di documentari e di lezioni universitarie. Il corso è destinato a studenti di livello intermedio. Per gli studenti principianti e pre-intermedi sono previsti cicli di esercitazioni e di seminari da frequentarsi prima del corso di Inglese per scopi specifici: per i principianti l’insegnamento è articolato su due anni accademici, per i pre-intermedi su uno. Nel mese di ottobre si terrà un incontro orientativo durante il quale verrà svolta una prova di accertamento del livello di competenza linguistica.

METODI MATEMATICI E STATISTICI

Viganotti C.
Istituto di Farmacologia - Piazza Botta, 11 - tel. 506388-381
Statistiche descrittive dei campioni. Probabilità. Variabili casuali e loro distribuzioni. Campionamento. Problemi relativi alle stime puntuali e per intervalli. Prova delle ipotesi. Analisi della varianza. Variabili casuali doppie. Correlazione. Regressione lineare e trasformazioni linearizzanti. Sistemi dinamici discreti (equazioni alle differenze) per la modellizzazione di fenomeni biologici: modelli lineari del tipo crescita esponenziale e mutazione ad una o due direzioni; modelli non lineari del tipo crescita logistica, con studio dei punti di equilibrio e relativa stabilità. E’ prevista attività di tutorato (il sabato mattina per gli studenti lavoratori). METODOLOGIA BIOCHIMICA
Iadarola P.
Dipartimento di Biochimica - Sez. I (Fac. Medicina) - Viale Taramelli, 3/B - tel. 507264
Metodi di estrazione di proteine ed enzimi da tessuti animali, vegetali e da cellule microbiche. Processi di purificazione primaria. Metodi cromatografici: adsorbimento, ripartizione, scambio ionico, gel filtrazione, affinità, interazione idrofobica. Cromatografia di perfusione, gas-cromatografia, cromatografia con fluidi nel loro stato supercritico. Chromatofocusing, HPLC, FPLC. Metodi elettroforetici: elettroforesi mono e bidimensionale, isoelectrofocusing, elettroforesi capillare. Applicazione delle tecniche spettroscopiche (U.V., visibile, fluorescenza, massa, N.M.R., E.S.R.) nel dosaggio quantitativo di una proteina e in studi di struttura. Determinazione della composizione aminoacidica di una proteina e studio della sua struttura primaria. Uso di radioisotopi e metodi di rilevazione della radioattività. Tecniche immunochimiche e radioimmunologiche. Studi di struttura secondaria delle proteine mediante dispersione ottica rotatoria e dicroismo circolare.
Le lezioni teoriche sono integrate con esercitazioni pratiche riguardanti l’uso delle principali apparecchiature in dotazione al Dipartimento di Biochimica.

MICOLOGIA
Caretta G.
Dipartimento di Ecologia del Territorio e degli Ambienti terrestri - Sez. di Micologia
Via S. Epifanio, 14 - tel. 33372
Fisiologia: Eterotrofia. Il catabolismo, la respirazione e la fermentazione. I fenomeni dell’anabolismo. Il parassitismo, la simbiosi. Le micosi.
Morfologia e sviluppo: Aspetti generali della morfologia dei funghi. Forme vegetative e di propagazione. Meccanismi di liberazione delle spore, dispersione e germinazione. Il problema della sessualità nei funghi; l’eterotallismo. Genetica, evoluzione della sessualità.
Sistematica: Generalità. Myxomycota. Eumycota. Mastigomicotina: Chytridiomycetes, Oomycetes. Zygomycotina: Zygomycetes, Trichomycetes. Ascomycotina: Hemiascomycetes, Loculoascomycetes, Plectomycetes, Pyremomycetes, Discomycetes, Gasteromycetes. Deuteromycotina: Blastomycetes, Hyphomycetes, Coelomycetes. Filogenesi dei funghi.

L’insegnamento è integrato da esercitazioni. MICROBIOLOGIA AMBIENTALE
Sanangelantoni A.M.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505573
Metodi di campionamento e di identificazione dei microorganismi ambientali. I microorganismi come agenti geochimici (cicli degli elementi) con particolare riferimento al loro ruolo nella degradazione di composti xenobiotici e di molecole recalcitranti. Utilizzazione dei microorgnismi nel "biorisanamento" e nel controllo biologico (insetticidi, diserbanti). Depuratori e fanghi attivi. Scambi genetici fra microorganismi nell’ambiente e rilascio ambientale di microorganismi ingegnerizzati. Ambienti estremi (microorganismi termofili, psicrofili, alofili, alcalofili, acidofili, barofili e radioresistenti).

MICROBIOLOGIA GENERALE
Ciferri O.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505577
La microbiologia: introduzione storica. Tecniche di comune impiego per l’isolamento e lo studio dei microrganismi. Struttura delle cellule microbiche ai diversi livelli evolutivi: eucarioti, eubatteri, archebatteri. Crescita e nutrizione dei microorganismi. Metabolismo energetico: respirazione, respirazione anaerobica, fermentazione, fotosintesi. Principali fermentazioni, produzione di biomasse microbiche. Regolazione del metabolismo: regolazione a livello genetico e regolazione a livello metabolico. Genetica dei procarioti: struttura del genoma, mutazioni, meccanismi per la ricombinazione, ingegneria genetica. Classificazione e filogenesi dei procarioti: principali gruppi di eubatteri ed archebatteri. I procarioti come agenti geochimici: cicli dell’azoto, del carbonio e dello zolfo. Modo d’azione degli antibiotici e dei chemioterapici e meccanismi di resistenza.

MICROBIOLOGIA INDUSTRIALE
Sanangelantoni A.M.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505573
L’insegnamento esplora le possibilità di impiego dei microorganismi nelle attività umane. I temi principali presi in esame sono: metodiche per la ricerca di microorganismi (produttori di metaboliti) di interesse industriale. Miglioramento delle rese mediante le tecniche tradizionali o con quelle di biologia molecolare. Cenni sulla struttura dei bioreattori e metodologia della produzione su larga scala. Ottimizzazione del recupero dei prodotti. Processi in uso per la produzione di etanolo, acetone, butanolo, acidi organici, enzimi, antibiotici, aminoacidi, vitamine. Modificazioni chimiche operate da microorganismi.

MUTAGENESI AMBIENTALE
Attolini C.
Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505540
Genotipo e ambiente. Carattere preadattativo della mutazione, eccezioni al modello classico. Mutazioni geniche, cromosomiche, genomiche. Mutazione germinale e somatica. Base molecolare della mutazione. Meccanismi di riparazione. Metilazione del DNA e memoria cellulare. Imprinting cromosomico. Mutagenesi e cancerogenesi. Fragilità cromosomica. Aberrazioni cromosomiche nei tumori. Test di mutagenesi a breve e a lungo ter-mine. Test di mutagenesi nei microorganismi. Test di mutagenesi in cellule somatiche di mammifero. Test di mutagenesi in vivo nei roditori. Mutazioni dinamiche. Mutazione indotta sito-specifica. Animali transgenici e loro applicazioni in mutagenesi.

NEUROBIOLOGIA

Taglietti V.
Istituto di Fisiologia Generale - Via Forlanini, 6 - tel. 507602
Scopo dell’insegnamento di Neurobiologia è di approfondire i meccanismi della funzione neuronale e di spiegare, sulla base di questi, la natura di alcune funzioni fondamentali del sistema nervoso. Inizialmente viene considerata la eccitabilità della membrana cellulare nei suoi aspetti molecolari ed elettrofisiologici, al fine di comprendere come i neuroni utilizzano i segnali bioelettrici per l’elaborazione dell’informazione. La funzione sinaptica viene considerata nei suoi aspetti dinamici, con particolare riferimento alla "plasticità neuronale". Questa, grazie a proprietà specifiche dei recettori sinaptici e dei sistemi di trasduzione, consente lo sviluppo della "memoria neuronale". La conoscenza delle funzioni neuronali elementari viene poi estesa allo studio dei microcircuiti nervosi, permettendo di interpretare le funzioni oscillatorie del sistema nervoso centrale (EEG, bioritmi, tremore), ed i principi organizzativi dei sistemi sensori-motori. Infine, vengono consi-derate le funzioni superiori (coscienza, percezione, motricità, apprendimento, memoria, linguaggio, ideazione), i meccanismi ontogenetici del sistema nervoso, e le basi neurobiologiche delle maggiori patologie neurologiche e psichiatriche.

NEUROBIOLOGIA COMPARATA
Bernocchi G.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 10 - tel. 506320
Scopo dell’insegnamento è di sottolineare l’importanza e la necessità dell’approccio comparativo negli studi neurobiologici, in particolare nel caso di analisi neuroanatomiche e neurofisiologiche. Nella prima parte dell’insegnamento verrà fornita una visione completa e organica del sistema nervoso e degli organi di senso dei Vertebrati in chiave evolutiva e con aspetti riguardanti l’ontogenesi. Nella seconda parte, a carattere seminariale, verranno presentati gli avanzamenti metodologici negli studi di biologia della cellula nervosa, inquadrando quest’ultima nell’ambito della architettura delle diverse regioni dell’encefalo e della complessità dei circuiti nervosi. Verranno così individuate le relazioni fra le aree dell’encefalo dei Vertebrati non Mammiferi e quelle dei Mammiferi e verrà offerta l’opportunità di apprendere come le semplici strutture nervose di alcuni Vertebrati siano più facilmente studiabili di quelle dei Vertebrati più evoluti e del’Uomo, pur condividendone spesso il piano organizzativo e funzionale.

PALEONTOLOGIA (*)
Brambilla G.
Dipartimento di Scienze della Terra - Via Ferrata, 1 - tel. 505894
L’insegnamento, tenuto conto delle conoscenze già acquisite dallo studente nelle discipline zoologiche, inizia con i processi che intervengono dopo la morte degli organismi e che conducono alla formazione dei fossili (fossilizzazione). Successivamente si occupa dei significati (cronologico, paleoambientale ed evolutivo) che tali resti portano con sé e della loro utilizzazione . In campo sistematico vengono introdotte le problematiche relative alla "specie paleontologica" prima di presentare una significativa rassegna degli invertebrati fossili. Esempi pratici dimostrativi accompagnano l’insegnamento.

PALEONTOLOGIA UMANA E PALEOETNOLOGIA
Formenti D.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 10 - tel. 506324
Finalità dell’insegnamento è la trattazione, in chiave naturalistica, degli aspetti morfologici, fisiologici e culturali dell’evoluzione degli ominidi e del genere Homo. Vengono richiamate alcune nozioni fondamentali di anatomia, antropologia e sistematica animale, necessarie a comprendere la collocazione dell’uomo tra i primati attuali. L’insegnamento consta di una prima parte generale su fossili e fossilizzazione, cronologia e datazione. La seconda parte tratta gli aspetti paleoecologici dell’evoluzione dei primati e del-l’uomo; i primati del Terziario; le Australopithecinae; Homo habilis; Homo erectus; i fossili umani ante-wurmiani, Homo sapiens neandertalensis; Homo sapiens sapiens. Sono quindi analizzati gli aspetti culturali dell’ominazione. La socialità dei primati non umani attuali viene studiata anche in riferimento al problema dell’evoluzione della socialità nell’uomo primitivo.
L’insegnamento è completato da esercitazioni pratiche di osteometria e da conferenze e seminari, in parte legati anche all’insegnamento di Antropologia.

PARASSITOLOGIA
Sacchi L.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 9 - tel. 506293
La parassitologia studia il rapporto ospite-parassita prendendo in esame gli aspetti sistematici, patologici, fisiologici, comportamentali e coevolutivi. L’impatto delle parassitosi sulle popolazioni umane viene valutato non solo da un punto di vista sanitario ma anche storico e socio-economico. La sempre più frequente diffusione degli scambi internazionali rende importante la conoscenza della zoogeografia e dell’ecologia parassitaria ai fini della prevenzione e del controllo delle malattie parassitarie. L’insegnamento di Parassitologia offre pertanto al laureando in Scienze Biologiche l’opportunità di acquisire una precisa competenza teorico-pratica nei confronti di problematiche estremamente attuali.

PATOLOGIA GENERALE

Calendi E.
Istituto di Patologia Generale - Piazza Botta, 10 - tel. 506335
Vengono riferiti i meccanismi patogenetici mediante i quali gli agenti eziologici determinano i fenomeni morbosi, con particolare attenzione alle conoscenze sperimentali a livello molecolare dei fondamentali processi regressivi e di quelli con significato difensivo e riparativo. Le basi culturali necessarie per poter seguire l’insegnamento sono quelle fornite dagli insegnamenti fondamentali comuni a tutti gli indirizzi.
Lineamenti dell’insegnamento: Eziologia (effetti patogeni dell’ambiente e delle condizioni di vita) e prevenzione. Patologia cellulare. Infiammazione. Fattori aspecifici e fattori specifici di difesa. Immunopatologia. Tumori: caratteristiche generali, cancerogenesi, classificazione, epidemiologia. Alterazioni delle funzioni vitali fondamentali.
Esercitazioni: Prove dell’attività cancerogena, mutagena e fotosensibilizzante di sostanze chimiche diverse. Tecniche microscopiche per cito ed istopatologia. Istoautoradiografie.

PATOLOGIA VEGETALE
Picco A.M.
Dipartimento di Ecologia del Territorio e degli Ambienti terrestri - Sez. di Micologia
Via S. Epifanio, 14 - tel. 33372
La patologia vegetale e le malattie delle piante. Concetto di malattia. L’ambiente ecologico in rapporto alle malattie parassitarie delle piante. L’ambiente climatico-meteorico e le malattie delle piante. L’ambiente edafico e le malattie delle piante. Classificazione delle malattie. Predisposizione, recettività, resistenza, immunità. Autotrofismo ed eterotrofismo, simbiosi, parassitismo e saprofitismo. Fisiologia del parassitismo. Diffusione delle malattie delle piante. Nozioni di anatomia e fisiologia patologica. Sintomi delle malattie delle piante. Alterazioni da carenza di elementi nutritivi. Generalità delle malattie da virus. Mezzi di lotta curativi e preventivi contro le malattie delle piante: a) prevenzione con l’impiego di razze resistenti; b) prevenzione a mezzo di pratiche colturali; c) la terapia delle malattie delle piante; d) gli anticrittogamici; e) la disinfezione dei semi; f) la sterilizzazione del suolo. Cenni sui metodi di controllo biologico dei parassiti e di monitoraggio aerobiologico.

RADIOBIOLOGIA
Caprotti M.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 9 - tel. 592298 - 506288
Vengono descritte le proprietà fisiche delle radiazioni ionizzanti e le sorgenti, naturali e artificiali, delle stesse.
Dopo una discussione sugli effetti biochimici delle radiazioni e sui meccanismi di azione delle stesse, vengono descritte le alterazioni indotte negli organismi viventi. Più dettagliata è la descrizione dell’azione mutagena. Da ultimo vengono discusse le applicazioni biologiche, con particolare riguardo per lo studio degli ecosistemi, e le applicazioni pratiche delle radiazioni stesse.

SCIENZA DELL’ALIMENTAZIONE

Marzatico F.
Istituto di Farmacologia - Piazza Botta, 11 - tel. 506390
Il dispendio energetico dell’organismo. Fabbisogni energetici, peso teorico ed equilibri nutrizionali. Valore calorico degli alimenti. Qualità degli alimenti: composizione, conservazione, alterazioni e contaminazioni. Additivi ed aromatizzanti. Orientamenti dietetici per la salute e la prevenzione delle malattie. Generalità sulle sostanze glucidiche, lipidiche e proteiche. Il fabbisogno idrico e di sali minerali. Le vitamine idrosolubili e liposolubili. Gli alimenti: latte, uova, cereali, legumi, ortaggi, frutta. I grassi e gli oli. Le sostanze antinutritive e tossiche degli alimenti naturali. Le malnutrizioni. Interazioni fra assunzioni farmacologiche ed alimenti. Alimentazione ed integrazione dietetica nello sport. Alimentazione nell’anziano. Alimentazioni nelle più importanti patologie: gastriche, renali ed epatiche. Alimentazione nell’arteriosclerosi e patologie cardiache. Alimentazione e tumori.

STORIA DELLA BIOLOGIA
Violani C.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 9 - tel. 506292
La Storia della biologia copre le conoscenze degli ultimi cinquemila anni dalla Cina alla Grecia, dall’antico Egitto a Roma, dal Medioevo e Rinascimento fino agli sviluppi moderni dell’ingegneria genetica, e fornisce un quadro pressochè completo del divenire delle conoscenze biologiche attraverso lo spazio e il tempo, delineando gli sviluppi probabili futuri della disciplina. Parte dell’insegnamento è pure dedicata alla storia della biologia in una Università di antica tradizione quale è l’Ateneo pavese, celebre negli ultimi due secoli per le indagini e le scoperte fondamentali nel settore biologico.

TOSSICOLOGIA

Pastoris O.
Istituto di Farmacologia - Piazza Botta, 11 - tel. 506393
L’insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base dei composti tossici prendendo in esame la struttura chimica, il destino metabolico (assorbimento, distribuzione ed eliminazione), i metodi di valutazione dell’azione tossica (tossicità acuta, cronica, teratogenesi, cancerogenesi) e il loro meccanismo d’azione. Verranno inoltre valutati gli effetti relativi alle intossicazioni volontarie da alcool, derivati dell’oppio, cocaina, barbiturici, benzodiazepine, anfetamine ed ecstasy, xantine, allucinogeni, steroidi anabolizzanti, ed alle intossicazioni accidentali con particolare riguardo alle intossicazioni alimentari, da farmaci e agli inquinanti ambientali. Verranno, infine, presi in considerazione i principali aspetti della tossicologia analitica, forense, industriale, economica, normativa.

ZOOCOLTURE
Nardi P.A.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 9 - tel. 506292
L’insegnamento illustra i fondamenti biologici, ecologici e gli aspetti tecnologici dell’allevamento di varie specie animali quali: gamberi d’acqua dolce, chiocciole, baco da seta, api, struzzo e alcune specie ittiche per le quali, oltre alle metodologie di tipo industriale, vengono proposti approcci meno tradizionali, quali l’allevamento estensivo in ambienti naturali e in ambienti controllati.

ZOOGEOGRAFIA
Prigioni C.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 9 - tel. 506304
Introduzione alla zoogeografia e collegamenti con discipline affini (es. paleontologia, evoluzionismo, ecologia, climatologia, geologia, etologia). Quadri di distribuzione di vertebrati, in particolare Uccelli e Mammiferi, a diverse scale: continentale, regionale e locale. Dinamismo della distribuzione di vertebrati alle scale spaziali e temporali. La distribuzione nel corso del ciclo annuale e nel periodo riproduttivo. Esempi di distribuzione di uccelli migratori in relazione alle variazioni stagionali delle risorse ambientali. Definizione degli areali e tecniche di delimitazione. Fluttuazioni e modificazioni degli areali e fattori limitanti (clima, cibo, habitat, competizione, predazione, parassitismo, malattie). Distribuzione entro l’areale delle specie: variazioni morfo-fisiologiche, di densità di popolazione, di nicchia ecologica. Esempi di modelli di dispersione di vertebrati. Analisi delle variazioni faunistiche di popolazioni di uccelli e mammiferi in Europa e tendenze attuali.

ZOOLOGIA
Grigolo A. - Redi C.A.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 9 - tel. 506287/306
L’insegnamento intende fornire dapprima nozioni di base su filogenesi, sistematica, tassonomia, sessualità, riproduzione, evoluzione e adattamento all’ambiente degli animali. Vengono poi analizzati alcuni aspetti del comportamento, i suoi rapporti con altre discipline, quali l’ecologia e la zoogeografia, e la sua importanza per le organizzazioni superorganismiche. Illustrate le strutture e le funzioni dei principali gruppi animali, si esaminano in particolare gli aspetti fondamentali relativi all’organizzazione e alla biologia dei seguenti taxa: Protozoi, Poriferi, Cnidari, Ctenofori, Platelminti, Rotiferi, Nematodi, Anellidi, Molluschi, Artropodi, Echinodermi, Cordati.

ZOOLOGIA II (indirizzo biologico-ecologico)

Bernardini Mosconi P.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 9 - tel. 506295
L’insegnamento si propone di approfondire le conoscenze di base relative soprattutto ai seguenti argomenti: (1) concetti strutturali in biologia: utilizzo della storia della scienza per la loro determinazione; (2) livelli di organizzazione, evoluzione e filogenesi degli organismi; (3) simmetria: forme e modi di vita; (4) morfologia e fisiologia degli invertebrati e dei vertebrati (dai Protozoi ai Cordati); (5) sistemi di controllo: comunicazioni chimiche, meccanismi neuroendocrini; (6) animali nei loro rapporti con l’ambiente: zoogeografia, ecologia umana.

ZOOLOGIA II (indirizzo morfologico-funzionale, in comune con l’indirizzo  biologico-ecologico)

Dipartimento di Biologia Animale biologico-ecologico)
Piazza Botta, 9 - tel. 506295
La diversità degli organismi animali viene analizzata considerando il gruppo degli Invertebrati, e di essi vengono trattati i principali gruppi di Protozoa, Radiata e Bilateria. L’insegnamento è centrato su tre temi fondamentali: a) architettura funzionale del corpo, b) modelli di sviluppo e strategie di life history (principalmente correlate alle modalità della vita adulta), c) relazioni filogenetiche ed evolutive. Vengono discusse le classificazioni esistenti e presentate le ipotesi filogenetiche basate sui metodi dell’analisi cladistica.

ZOOLOGIA APPLICATA (*)
Barbieri F.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 9 - tel. 506299
Rassegna dei principali gruppi di Metazoi che presentano possibilità applicative in campo zoologico. Acquacoltura, Elicicoltura, Lombricoltura. Metodologie di studio e considerazioni sulla gestione di Pesci, Anfibi, Rettili, Uccelli, Mammiferi appartenenti alla fauna locale. Tecniche di conservazione dei reperti animali e moderna funzione del Museo.
Fanno parte integrante dell’insegnamento specifiche escursioni nei diversi ambienti della provincia per facilitare il riconoscimento delle specie presenti e sperimentare le metodiche utilizzate nelle ricerche di campagna.

ZOOLOGIA DEI VERTEBRATI (*)
Fasola M.
Dipartimento di Biologia Animale - Piazza Botta, 9 - tel. 506300
Introduzione: sistematica zoologica, cenni su Urocordati e Cefalocordati, origine dei vertebrati. Evoluzione e classificazione dei Vertebrati: linee evolutive e adattamenti alla vita terrestre.
Parte speciale: cenni di morfofisiologia in relazione agli adattamenti all’ambiente, eliminazione, riproduzione, radiazione evolutiva, classificazione di Agnati, Condroiti, Osteiti, Anfibi, Rettili, Uccelli, Mammiferi.
Parte generale: termoregolazione e scambi idrici, modalità di locomozione, sistemi sensoriali e comunicazione, cicli annuali, dinamica di popolazione. Esempi di eco-etologia dei Vertebrati: comunità, habitat, competizione e nicchia, selezione cibo, predazione, comportamenti produttivi, sistemi sociali.


DIPARTIMENTI ED ISTITUTI


Nella presentazione dei Dipartimenti ed Istituti sono riportate l’attività didattica inerente unicamente agli insegnamenti attualmente attivati per il nuovo ordinamento del Corso di Laurea in Scienze Biologiche e le linee di ricerca nelle quali vengono inseriti gli studenti che svolgono la tesi di laurea sotto la guida diretta dei Docenti operanti nei singoli Laboratori.

DIPARTIMENTO DI BIOCHIMICA
Sez. II - Facoltà di Scienze - Via Bassi, 21 - tel. 507236 - fax 507240

Attività didattica Analisi biochimico-cliniche Chimica biologica (Chimica)
Biochimica cellulare Chimica biologica II
Biochimica industriale Enzimologia
Biochimica macromolecolare Metodologia biochimica
Chimica biologica
Linee di ricerca
Le linee di ricerca dei Docenti della Facoltà di Scienze vengono sviluppate nei seguenti laboratori:
Laboratorio di Biochimica delle piastrine: Responsabile Prof. C. Balduini
Meccanismi biochimici della attivazione piastrinica: interazioni tra componenti della membrana piastrinica e molecole della matrice extracellulare. Meccanismi di trasduzione intracellulare del segnale; ruolo di proteine G, Ca++, inositolo fosfati, AMPc, fosforilazione delle piastrine. Modulazione dell’attivazione piastrinica. Piastrine e aterosclerosi.
Laboratorio di Biochimica dell’eritrocita umano: Responsabile Prof. A. Brovelli
Macromolecole della membrana del globulo rosso: caratterizzazione chimica; modificazioni strutturali e topografiche delle glicoproteine di membrana e delle proteine del membranoscheletro durante l’invecchiamento in circolo ed in condizioni patologiche, correlazioni tra processi di membrana e metabolismo cellulare. Processi di vescicolazione.
Laboratorio di Biochimica delle matrici extracellulari: Responsabile Prof. M.E. Tira
Organizzazione sopramolecolare della matrice extracellulare: interazione collagene-proteoglicani. Interazione di decorine diverse con i collageni fibrillari. Meccanismi di controllo della formazione delle fibre collagene. Ruolo dei proteoglicani nei meccanismi emostatici.
Laboratorio di Biochimica strutturistica e funzionale delle proteine: Responsabili Proff. P. Iadarola, G. Valentini
I responsabili del Laboratorio svolgono la loro attività di ricerca presso la Sez. I del Dipartimento di Biochimica in Viale Taramelli, 3/B con i seguenti temi: studio di due forme di piruvato cinasi di E. coli; caratterizzazione cinetica e conformazionale; individuazione di aminoacidi coinvolti nella catalisi e regolazione allosterica. Studio della gliceraldeide-3-fosfato deidrogenasi cloroplastica; indagini sulla funzionalità di ogni singola subunità nel processo catalitico. Caratterizzazione strutturale di elastasi da Aspergillus fumigatus.
Laboratorio di Immunochimica: Responsabile Prof. E. Cosulich
Caratterizzazione biochimica e funzionale di molecole di membrana mediante l’uso di anticorpi. Produzione di molecole anticorpali mediante fusione somatica in vitro e mediante l’uso di librerie fagiche. Verranno in particolare studiati alcuni componenti presenti sulla membrana di cellule ematiche correlati con i meccanismi di trasduzione del segnale.
Il Dipartimento partecipa al Dottorato di ricerca in Biochimica, al Dottorato di ricerca in Biologia e Patologia delle matrici connettivali, al Dottorato di ricerca in Biotecnologie molecolari ed alla Scuola di Specializzazione in Biochimica e Chimica Clinica. Presso la Sezione ha sede il Centro per lo Studio delle Mucopolisaccaridosi.
Biblioteca
La biblioteca è dotata dei principali testi di Chimica biologica, avendo una consistenza di circa 1.400 volumi che coprono vasti campi della disciplina e di discipline affini. Gli abbonamenti alle riviste sono coordinati con la Sezione di Medicina e Farmacia del Dipartimento; globalmente è disponibile un numero rilevante di riviste che coprono tutti i settori della biochimica ed alcuni campi affini.
Gli studenti, durante gli orari di segreteria, possono consultare libri e riviste. Non sono consentiti prestiti. Non è possibile eseguire fotocopie.
Programma Erasmus/Socrates
La Sezione II del Dipartimento di Biochimica partecipa attivamente allo scambio di studenti con le Università di Greenwich (Londra) e di Giessen (Germania) nell’ambito del Progetto Erasmus/Socrates. Personale
Balduini Prof. ord. Cesare - Direttore
Brovelli Prof. ord. Augusta
Cosulich Prof. ass. Elisabetta
Iadarola Prof. ass. Paolo
Seppi Dott. Claudio - Ricercatore
Tira Prof. ass. Maria Enrica
Valentini Prof. ass. Giovanna
Valli Dott. Maurizia - Ricercatore
Tecnici Ausiliario
Conte Anna Cornelli Ornella Corazza Luigi DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA ANIMALE Piazza Botta, 9-10; Via Taramelli, 24 Telefoni: Direzione 506306 - Lab. Anatomia Comparata 506314 - Lab. Entomologia 507721 - Lab. Istologia, Embriologia ed Antropologia 506325 - Lab. Zoologia 506289.
Il Dipartimento di Biologia Animale è sorto dalla confluenza degli Istituti di Anatomia Comparata, di Istologia, Embriologia e Antropologia, di Zoologia e, recentemente, di Entomologia. Ad esso fanno capo, inoltre, i musei che erano annessi agli Istituti confluiti nel Dipartimento, la biblioteca dipartimentale, il Dottorato di ricerca in Biologia cellulare ed animale, il Centro di Studio per l’Istochimica del CNR ed il Centro Interdisciplinare di Bioacustica e Ricerche Ambientali. Attività didattica Anatomia comparata Laboratorio di metodologie zoologiche
Anatomia umana Laboratorio di tecniche ultrastrutturali
Antropologia Neurobiologia comparata
Biologia dello sviluppo Paleontologia umana e paleoetnologia
Biologia marina Parassitologia
Citochimica ed istochimica Radiobiologia
Citologia animale Storia della biologia
Citologia ed istologia Zoocolture
Citologia sperimentale Zoogeografia
Didattica naturalistica e biologica Zoologia
Ecologia applicata Zoologia II
Embriologia e morfologia sperimentale Zoologia applicata
Entomologia Zoologia dei Vertebrati
Etologia
Nel Dipartimento di Biologia Animale vengono studiati sperimentalmente sistemi biologici animali, scelti a vari livelli di organizzazione, dal livello molecolare al livello dei biomi. Il Dipartimento ha diversi laboratori, suddivisi in reparti specialistici.
Linee di ricerca
Nei laboratori di Anatomia Comparata si svolgono attività di ricerca che riguardano studi morfofunzionali di interesse sperimentale comparato, studi di istochimica e di biologia cellulare. Le attività si svolgono in vari reparti: a) Reparto di preparazioni istologiche, istochimiche, istoenzimatiche ed immunoistochimiche;
b) Reparto di citofluorimetria e di analisi di immagine;
c) Reparto di microscopia elettronica;
d) Museo didattico.
Laboratorio per lo studio delle Variazioni morfofunzionali del nucleo: Responsabili Proff. S. Barni, I.B.S. Freitas, G. Gerzeli, Dott. C. Fenoglio
Vengono studiati alcuni parametri citochimici cromatinici (quantitativi e strutturali) durante l’attività della cellula in interfase e in proliferazione, considerando diversi sistemi cellulari. In particolare a livello epatico, in condizioni naturali (ibernazione), sperimentali e patologiche, vengono considerati gli effetti sulla poliploidizzazione e sull’espressione funzionale del citoplasma.
Laboratorio di Citochimica enzimatica in ematologia:Responsabili Proff. R. Nano, S. Barni, G. Gerzeli, Dott. C. Fenoglio
Viene posto l’accento sul comportamento della diidrofolato reduttasi (DHFR) con metodiche istochimiche tradizionali e anche mediante ibridazione in situ. Inoltre, nuove idrolasi specifiche possono rappresentare marcatori di tipi cellulari diversi, di stadi successivi di maturazione o di trasformazione maligna. Vengono svolti studi di ematologia comparata utilizzando tecniche di citochimica per la caratterizzazione morfologica e funzionale di emociti di Vertebrati diversi. Inoltre vengono studiate sottopopolazioni linfocitarie indotte in vitro da interleuchina-2 con attività citolitica antitumorale anche con approcci morfologici ultrastrutturali.
Laboratorio per gli Studi morfofunzionali di organi diversi di Vertebrati coinvolti in un trasporto ionico attivo transepiteliale: Responsabili Proff. P. De Piceis Polver, G. Gerzeli, Dott. C. Fenoglio
Vengono usate tecniche citochimiche per evidenziare al microscopio ottico ed elettronico sistemi enzimatici chiave e le loro variazioni in condizioni sperimentali e naturali diverse.
Laboratorio per lo studio della Caratterizzazione del microambiente di un tumore solido in situ con tecniche istochimiche: Responsabili Proff. I.B.S. Freitas, S. Barni, G. Gerzeli, Dott. C. Fenoglio
Particolare attenzione a zone di ipo-ossigenazione, angiogenesi e invasione del tessuto sano. Analisi del metabolismo di cellule neoplasmatiche, stromali e infiammatorie nelle varie zone, con approccio enzimoistochimico e uso di "probes" fluorescenti. Caratterizzazione istochimica di GAGs nella matrice extracellulare. Studio ultrastrutturale dei campioni. Impiego dello stesso approccio per valutare gli effetti di un tumore in sede extraepatica su struttura e metabolismo epatici.
Laboratori di Istologia ed Embriologia: Responsabili Proff. M.G. Manfredi-Romanini, A. Fraschini, C.E. Pellicciari, D. Formenti, Dott. M. Biggiogera
Biologia del nucleo - Studio di componenti cromatiniche nucleari in modelli sperimentali diversi in coltura, ed in relazione alle fasi del ciclo cellulare. Vengono studiati, in particolare, DNA, ribonucleoproteine, e componenti strutturali e regolative (proteine e fosfolipidi nucleari), mediante tecniche citochimiche e molecolari in situ, a microscopia ottica ed elettronica. Studio di caratteristiche citotassonomiche in specie di Primati di grande interesse filogenetico ed evolutivo (Hominoidea, Cercopithecoidea, Lemuridae); analisi delle variazioni dell’eterocromatina costitutiva e del corrispondente DNA-C-eterocromatico, anche con l’impiego di tecniche di ibritazione in situ. Ricerche, anche a microscopia elettronica, del DNA legato alla matrice nucleare e sulle caratteristiche biochimiche del DNA satellite (tecniche citochimiche quantitative, analisi multiparametriche in citometria statica e a flusso, analisi biochimica del DNA satellite ed ibridazione in situ).
Laboratorio di Antropologia: Responsabile Prof. D. Formenti
Variabilità individuale e processi di accrescimento in popolazioni umane - Ricerche auxologiche sulla popolazione in età scolare utilizzando diversi campioni della popolazione italiana. Studio di un metodo per la diagnosi dell’età alla morte su frammenti di ossa provenienti da urne cinerarie dell’età del bronzo.
Laboratorio di Istologia: Responsabili Proff. G. Bernocchi, E. Scherini, Dott. C. Fenoglio, C. Vignola, D. Necchi
Biologia del neurone - Gli aspetti strutturali e funzionali della cellula nervosa, nell’ambito delle interazioni neuronali, vengono analizzati a microscopia ottica ed elettronica, anche mediante tecniche enzimoistochimiche e immunoistochimiche. Vengono scelte condizioni sperimentali (trattamento con farmaci citostatici, sezione di nervi, mutanti nervosi, ibernazione) che consentono di valutare il ruolo giocato dai sistemi intracellulari che regolano l’integrità morfologica e funzionale del neurone e quindi la neuroarchitettura, anche in condizioni in cui si può verificare degenerazione e/o rigenerazione del tessuto nervoso. Oltre ai neuroni di Purkinje del cervelletto dei Vertebrati (Mammiferi e Anfibi) vengono anche presi in considerazione i neuroni dei gangli dei Molluschi Gasteropodi che, per le loro caratteristiche peculiari, sono da considerarsi un buon modello per gli studi sulle basi cellulari del comportamento.
Laboratorio di Biologia dello Sviluppo: Responsabili Prof. C.A. Redi, Dott. S. Garagna, A. Piccinelli, M. Zuccotti
Analisi delle variazioni strutturali della cromatina dei gameti maschile e femminile durante la gametogenesi, fecondazione ed i primi stadi di sviluppo embrionale dei Mammiferi anche in condizioni di esposizione ad agenti mutageni chimici e fisici. Particolare attenzione è dedicata allo studio della gametogenesi quale bioindicatore utile alla valutazione dell’impatto ambientale e della sicurezza di aree particolarmente esposte alla azione antropica (aree industriali, discariche). Determinazione prenatale del sesso e di geni di interesse economico a livello di singola cellula, nei Mammiferi. Meccanismi di controllo dell’espressione di geni sul cromosoma X durante la gametogenesi e lo sviluppo embrionale nei Mammiferi. Analisi delle frazioni di DNA coinvolte nei processi di traslocazione cromosomica e nell’organizzazione del centromero nei Mammiferi.
Laboratorio di Parassitologia e Simbiontologia: Responsabili Proff. A. Grigolo, U. Laudani, L. Sacchi, Dott. G. Biscaldi
Emoparassitosi aviarie - Viene studiata la distribuzione negli Uccelli selvatici delle infezioni sostenute da emoparassiti appartenenti ai generi Plasmodium, Leucocytozoon, Haemoproteus e Trypanosoma. Sono presi in considerazione gli aspetti sistematici, patologici, epidemiologici ed etologici legati alle parassitosi in oggetto. Viene inoltre valutata l’influenza esercitata dalle componenti ambientali, stagionali e geografiche sul rapporto ospite-parassita.
Endocitobiosi batterica in Insetti - Vengono studiati nei Blattaria e negli Isoptera vari aspetti dell’interdipendenza strutturale, funzionale e genetica esistente tra particolari cellule eucarioti ospiti e batteri procarioti loro simbionti. Si utilizzano essenzialmente tecniche di microscopia ottica ed elettronica, nonchè, per lo studio delle relazioni filogenetiche esistenti tra i batteri endosimbionti ed alcune specie di insetti loro ospiti, il metodo della sequenziazione dei DNA 16S.
Laboratorio di Eco-Etologia dei Vertebrati: Responsabili Prof. F. Barbieri, Dott. G. Bogliani, C. Cesaris, P. Galeotti, A. Meriggi, C. Prigioni
Nicchia trofica e sistemi riproduttivi. Uso dell’habitat, attività predatoria e comportamento sociale della Lontra. Indagini sul Lupo nell’Appennino settentrionale. Comportamento riproduttivo e alimentare, uso dell’ambiente e sistemi di comunicazione negli Strigiformi. Epidemiologia di emoparassiti in uccelli selvatici. Biogeografia insulare applicata ad isole di habitat: effetto della frammentazione sulle popolazioni dei Vertebrati. Distribuzione, tutela e conservazione dei taxa di Anfibi e Rettili. Pianificazione faunistico-venatoria di ambiti provinciali ed aree protette. Studio di collezioni museali di interesse storico.
Laboratorio di Acque interne ed impatto ambientale: Responsabili Dott. S. Malcevschi, P.A. Nardi, A. Torelli, C. Violani
Viene studiato principalmente il bacino del fiume Po e la rete idrica ad esso collegata nella nostra provincia. Vengono studiate la biologia e la distribuzione di specie ittiche. Si studiano e progettano scale di risalita per permettere a specie ittiche di superare gli sbarramenti creati dall’uomo nei corsi d’acqua. Si studiano inoltre i problemi della struttura delle popolazioni ittiche e la produzione biologica di specie ittiche naturali e del gambero d’acqua dolce. Vengono studiati i popolamenti macrobentonici riparia. Inoltre si studia la chirotterofauna. I lavori sull’impatto ambientale studiano la consistenza del disturbo da parte di opere antropiche sull’ambiente naturale.
Laboratorio di Biologia marina: Responsabile: Dott. A. Torelli
Vengono studiati soprattutto gli spiaggiamenti di pesci cefalopodi e crostacei nel bacino ligure-provenzale e la fauna a pleuronettiformi dell’infralitorale ligure-occidentale.
Laboratorio di Ecologia comportamentale: Responsabili Proff. A. Fasola, Dott. L. Canova
Ricerche di base su adattività dei comportamenti riproduttivi di ardeidi e laridi (Aves). Struttura delle comunità, utilizzo delle risorse ambientali, e scelta di habitat in: micro-mammiferi, uccelli acquatici coloniali, anfibi e pesci di ambienti costieri. Ecologia degli uccelli migratori nel sistema afro-paleartico. Ricerche applicate alla conservazione naturalistica in particolare per le zone protette in ambienti umidi. Le ricerche sono compiute in prevalenza nell’ambiente.
Laboratorio per la Didattica della biologia ed Educazione ambientale: Responsabili Proff. M.V. Gervaso, P. Mosconi Bernardini, Dott. C. Violani, C. Rovati
In collaborazione con il Centro di Didattica della Facoltà di Scienze dell’Università di Pavia ed Università italiane e straniere, vengono condotte ricerche su: progettazione e realizzazione di esperimenti con insegnanti di vari ordini di scuole pre-universitarie sul metodo, i concetti strutturanti e la scansione dei contenuti adeguati alla fascia di età degli allievi anche mediante l’utilizzo di computer e strumenti di laboratorio; storia della biologia applicata alla didttica; applicazione alla didattica del materiale museale esistente nelle scuole. Occorrono creatività, nonchè capacità di analisi e di verifica dei dati.
Laboratorio di Istofisiologia ed Endocrinologia degli artropodi: Responsabili Proff. P. Mosconi Bernardini, M.V. Gervaso, R. Gagliardi
La morfologia e la fisiologia del sistema neuro-endocrino e del sangue degli insetti vengono studiate con metodi istologici, con ablazione e trapianti nei Dictyoptera (Blatte e Termiti) e nei Crustacea. Particolare attenzione viene posta ai rapporti con l’accrescimento e lo sviluppo degli Insetti. Si stanno inoltre ricercando gli effetti di sostanze che interferiscono con il metabolismo dei simbionti, per il controllo delle popolazioni urbane di Termiti nell’Est Africa mettendo in rilievo le connessioni esistenti fra gli insetti e la loro nicchia ecologica. Gli studi di endocrinologia richiedono l’applicazione di tecniche microchirurgiche, istochimiche e biochimiche.
Laboratorio di Genetica - Biochimica e Molecolare di insetti di interesse agrario e sanitario: Responsabili Proff. A.R. Malacrida, G. Gasperi
Sono correntemente applicati metodi genetici, citologici, biochimici e molecolari a specie di insetti di interesse agrario (famiglia Tephritidae) ed interesse sanitario e veterinario (Glossinidae - mosche tsetse; e Culicoidi). Tali metodi vengono utilizzati per: 1) studiare l’organizzazione strutturale e funzionale del genoma di tale specie, 2) conoscere la struttura genetica delle loro popolazioni eco-geografiche e 3) affrontare aspetti di sistematica e filogenesi di tipo biochimico-molecolare. Particolare attenzione è rivolta alla individuazione e caratterizzazione di elementi trasponibili endogeni sia per l’analisi della stabilità dei genomi, sia come possibili vettori di trasformazione sul modello di Drosophila. Queste ricerche di carattere evolutivo hanno notevoli ricadute applicative nella pianificazione di metodi di controllo genetico delle popolazioni di queste specie. In questo contesto il laboratorio è inserito in diversi programmi internazionali, sovvenzionati da ECC e da FAO/IAEA. Questi programmi rendono disponibili borse di studio.
Laboratorio di Entomologia: Responsabile Prof. U. Laudani
L’interesse è rivolto agli aspetti morfofunzionali dell’endocitobiosi tra gruppi diversi di artropodi ed i loro ospiti procarioti. Si pone particolare attenzione alla ricostruzione della filogenesi tra le cellule deputate ad ospitare i simbionti ed all’origine e differenziazione embriologica delle stesse. Vengono inoltre condotte ricerche sulla trasmissione ereditaria dei simbionti e sulla funzione che essi svolgono nel metabolismo dell’artropode ospite.
Un’altra linea di ricerca riguarda la trasmissione di agenti patogeni per l’uomo da parte di numerose specie di acari.
Il Centro di Studio per l’Istochimica del C.N.R. svolge la sua attività di ricerca sui seguenti temi: progressi metodologici e applicabilità della sperimentazione biomedica; citochimica del differenziamento e dello stato differenziato cellulare.
Biblioteca
La biblioteca dipartimentale, in corso di unificazione, è divisa in tre librerie che corrispondono, per sedi e contenuti, alle biblioteche degli Istituti confluiti nel Dipartimento.
Libreria del laboratorio di Anatomia Comparata. Dotata di oltre 5.000 volumi e 40 riviste in corso, è specializzata nel campo dell’anatomia comparata, embriologia, istologia, istochimica e della biologia cellulare. E’ aperta per la consultazione nell’orario di apertura del laboratorio. Il servizio di prestito è effettuato agli studenti interni e inoltre agli esterni su richiesta scritta da parte di docenti di altri istituti.
Libreria del laboratorio di Istologia, Embriologia e Antropologia. Questa libreria possiede circa 2.000 volumi, è abbonata a 18 riviste scientifiche, ed è specializzata nei seguenti settori: biologia cellulare, citochimica, istologia, embriologia, primatologia, antropologia e paleontologia umana. E’ aperta al pubblico al mattino dalle 9 alle 12, escluso il sabato.
Libreria del laboratorio di Zoologia. Dispone di circa 3.500 volumi e 120 riviste scientifiche. E’ aperta per la consultazione durante le ore di servizio. Non si concedono prestiti a domicilio. E’ possibile richiedere xerocopie.
Libreria del laboratorio di Entomologia. Dispone di circa 2.000 volumi e 20 riviste scientifiche. E’ aperta per la consultazione durante le ore di servizio. Non si concedono prestiti a domicilio. E’ possibile richiedere xerocopie. Personale
Barbieri Prof. ass. Francesco
Barni Prof. ord. Sergio
Bernardini Mosconi Prof. ass. Paola
Bernocchi Prof. ord. Graziella
Biggiogera Dott. Marco - Ricercatore
Biscaldi Dott. Gianfranca - Ricercatore
Bogliani Dott. Giuseppe - Ricercatore
Buceta Sande De Freitas Prof. ass. Maria Isabel
Caprotti Prof. ass. Marco
De Piceis Polver Prof. ass. Paola
Fasola Prof. ass. Mauro
Fenoglio Dott. Carla - Ricercatore
Formenti Prof. ass. Daniele
Fraschini Prof. ass. Annunzia
Garagna Dott. Silvia - Ricercatore
Gervaso Prof. ass. Maria Victoria
Gerzeli Prof. ord. Giuseppe
Grigolo Prof. ord. Aldo
Laudani Prof. ord. Ugo
Malacrida Prof. ass. Anna Rodolfa
Malcevschi Dott. Sergio - Ricercatore
Nano Prof. ass. Rosanna
Nardi Dott. Pietro Angelo - Ricercatore
Pellicciari Prof. ass. Carlo Ettore
Prigioni Dott. Claudio - Ricercatore
Redi Prof. ord. Carlo Alberto - Direttore
Romanini Manfredi Prof. f.r. Maria Gabriella
Rubini Prof. ass. Pier Giorgio
Sacchi Prof. ass. Luciano
Scherini Prof. ass. Elda
Torelli Dott. Alberto - Ricercatore
Vecchi Prof. ass. Maria Luisa
Violani Dott. Carlo - Ricercatore
Conservatore Museo Biblioteca (Libreria di Zoologia)
Galeotti Dott. Paolo Marangon Dott. Martino
  Segreteria Barbetta Massimo Fallica Francesca
Riva Lucia Bosini Teresa (Istologia)
Casali Alessandro (Entomologia) Sanga Teresio (Anatomia comparata)

DIPARTIMENTO DI CHIMICA FISICA
Viale Taramelli, 16 - tel. 507200
Orario di segreteria: lunedì-giovedì 8.30-12.30; 13.30-17.30; venerdì 8.30-12.30

Attività didattica
Chimica fisica
Biblioteca
La biblioteca (Sezione II della biblioteca Chimica della Facoltà di Scienze) si trova al primo piano del Dipartimento, ha carattere specializzato, dispone di servizio per fotocopie ed è aperta quotidianamente negli orari di segreteria. Docente del Corso di Laurea in Scienze Biologiche
Ferloni Prof. ass. Paolo
DIPARTIMENTO DI CHIMICA GENERALE
Viale Taramelli, 12 - tel. 507325, custode: 507326
Orario di segreteria: lunedì-giovedì 9.00-12.00; 14.30-18.00; venerdì 9.00-12.00 Attività didattica
Chimica generale ed inorganica
Laboratorio di Chimica
Linee di ricerca
Chimica Inorganica: sintesi, proprietà di legame e reattività di composti di coordinazione; strutturistica diffrattometrica. Chimica Analitica: equilibri in soluzione; metodologie avanzate per l’analisi in tracce. Radiochimica: sviluppo di metodologie di analisi per attivazione neutronica strumentale e distruttiva, loro applicazioni ed indagini a carattere geochimico, ambientale, forense, biomedico ed archeologico; studio di equilibri in soluzione con metodi elettrochimici e con l’ausilio di radiotraccianti; studi sulla distribuzione e migrazione di radionuclidi naturali ed artificiali nell’ambiente; spettroscopia, separazione ed analisi degli isotopi via laser. Merceologia e Chimica merceologica: studi di prodotti commerciali sotto il profilo chimico, tecnologico ed economico; problemi in qualità; interazione tra produzione e ambiente. Chimica delle Radiazioni e Spettroscopia EPR: studio dei meccanismi di reazioni radicaliche indotte da radiazioni in sistemi organici e metallorganici. Il Dipartimento dispone di moderne apparecchiature per lo svolgimento delle tematiche sopra descritte. Docenti del Corso di Laurea in Scienze Biologiche
Oddone Prof. ass. Massimo
Valentini Ganzerli Prof. ass. Maria Teresa
DIPARTIMENTO DI CHIMICA ORGANICA
Viale Taramelli, 10 - tel. 507310
Orario di segreteria: lunedì-giovedì 8.30-12.30; 14.00-17.30; venerdì 8.30-12.00 Attività didattica
Chimica organica
Chimica delle sostanze organiche naturali
Laboratorio di Chimica
Linee di ricerca
Chimica delle sostanze organiche naturali: studio dei costituenti di piante medicinali e delle piante "resurrection"; studio dei metaboliti di funghi superiori; studio sulla chimica degli insetti; sintesi asimmetriche, sintesi di carboidrati; sintesi e studio conformazionale di molecole bioattive. Utilizzo di enzimi nella sintesi organica. Chimica dei composti eterociclici; sintesi e reattività di composti eterociclici isossazolici, pirazolici, indolici ed azolici in generale; reattività indotta dalla complessazione con metalli. Reazioni pericicliche: regioselettività e periselettività delle cicloaddizioni 1,3 dipolari; chimismo degli 1,3 dipoli; cicloaddizioni dieniche ed eterodieniche: meccanismo e competizione con reazioni alternative; sintesi eniche. Fotochimica organica: fotochimica di sostanze coloranti; fotochimica di nuclei eterociclici. Applicazioni di metodi fisici alla chimica organica: spettroscopia NMR 1H e 13C; spettrometria di massa. Docenti del Corso di Laurea in Scienze Biologiche
Garlaschelli Dott. Luigi - Ricercatore
Toma Prof. ass. Lucio
Vita Finzi Zalman Prof. ord. Paola
Biblioteca chimica - Viale Taramelli, 12 - tel. 507550
Ha carattere interdipartimentale in quanto gestisce unitariamente il cospicuo patrimonio librario (in parte anche di valore storico) del Dipartimento di Chimica Generale, di quello di Chimica Organica e di quello di Chimica Fisica. Si articola in due Sezioni: la Sezione I (che comprende circa tre quarti del materiale librario e i cataloghi) è situata in locali ubicati fra il Dipartimento di Chimica Generale e quello di Chimica Organica; la Sezione II si trova in altri locali presso il Dipartimento di Chimica Fisica. Il patrimonio librario consta di oltre 15.000 volumi, fra libri e periodici; gli abbonamenti in corso sono oltre 300. Esistono il catalogo per autori e quello dei periodici. Destinata principalmente al personale docente e ricercatore e agli studenti universitari, effettua anche servizio di fotocopiatura nel rispetto delle vigenti norme in materia. Dispone di circa 50 posti per la consultazione dei volumi e delle riviste. Alla Sezione I si accede, con orario 10.30-12.00 e 14.30-17.30 dal lunedì al giovedì e 10.30-12.00 al venerdì, attraverso il Dipartimento di Chimica Generale.

DIPARTIMENTO DI ECOLOGIA DEL TERRITORIO E DEGLI AMBIENTI TERRESTRI

Sez. di Geobotanica - Via S. Epifanio, 14 - tel. 23069
Sez. di Entomologia - Via Taramelli, 24 - tel. 507713
Sez. di Micologia - Via S. Epifanio, 14 - tel. 33372

Direttore del Dipartimento: Balduzzi prof. Alberto
Vicedirettore del Dipartimento: Del Frate prof. Giuseppe
Responsabile Sez. di Geobotanica: Sartori prof. Francesco
Responsabile Sez. di Entomologia: Frugis prof. Sergio
Responsabile Sez. di Micologia: Caretta prof. Giuseppe

Segretario Amministrativo Segreteria di Dipartimento
Granata dott. Massimo - tel. 504311 Gazzola Grazia
Grassi Carla

Biblioteca
Libreria della Sezione di Geobotanica. Raccoglie i libri, le miscellanee e le riviste dei predetti Istituti e del Laboratorio Crittogamico. La biblioteca è stata fondata nel 1778; comprende circa 57.000 volumi (libri e periodici). E’ corredata dei relativi cataloghi per autore e, parzialmente, per materia; quest’ultima catalogazione riguarda le flore ed i libri specialistici moderni. E’ dotata anche di varie copie di libri di testo utilizzati dagli studenti. Dispone di una sezione di edizioni rare la cui consultazione è limitata a casi particolari. La biblioteca è aperta al pubblico negli stessi orari di apertura dell’Istituto e dispone di un servizio di fotocopiatura. Non si fanno prestiti per il personale esterno all’Istituto.
Libreria della Sezione di Micologia Medica. E’ dotata dei principali testi e riviste internazionali di Micologia.
 

Sezione di Geobotanica
Via S. Epifanio, 14 - tel. 23069 - fax 34240
Orario di segreteria: lunedì-venerdì 9.00-12.00

Attività didattica

Botanica Ecologia vegetale
Botanica II Fitogeografia

Linee di ricerca
Laboratorio di Lichenologia: Responsabile Prof. M. Valcuvia Passadore
Biomonitoraggio atmosferico per mezzo di licheni. Adattamenti della flora lichenica e substrati selettivi. Flora e vegetazione lichenica (corticicola, terricicola e liticola) e biotopi interessanti non ancora indagati dal punto di vista lichenologico. Collezioni lichenologiche.
Laboratorio di Geobotanica: Responsabili Proff. A. Pirola, F. Sartori
Tipologia ed ecologia delle comunità vegetali, considerandone anche le possibili utilizzazioni nel campo applicativo, e lo studio delle piante Spermatofite bioindicatrici.
Laboratorio di Dendroecologia: Responsabile Prof. F. Sartori
Accrescimento annuale delle cerchie legnose in piante arboree in relazione ai fattori ambientali, soprattutto climatici ed alla competizione tra specie.
Laboratorio di Floristica: Responsabili Proff. F. Sartori, A. Pirola

Flora regionale. Raccolte erbariologiche. Laboratorio Pedologico: Responsabili Prof. A. Pirola, Dott. G. Rossi
Competenze ed aree di potenziale interesse: Determinazione delle principali caratteristiche chimico-fisiche di campioni di suolo provenienti da terreni in ambiente naturale e coltivato (Inquinamento).
Ricerca scientifica: tematiche: Studio dei caratteri chimici e fisici del suolo, con particolare attenzione alle relazioni intercorrenti con la flora e la vegetazione spontanea. Gli ambienti maggiormente investigati sono quelli di alta montagna (Appennino Settentrionale e Alpi Lombarde), fluviali (parco del Ticino) e di origine antropica (discariche).
Collaborazione con Enti o Imprese: Dipartimento di Biologia Vegetale (Università "La Sapienza" Roma); Fondazione Lombardia Ambiente. Personale
Nola Dott. Paola - Ricercatore
Pirola Prof. ord. Augusto
Rossi Dott. Graziano - Ricercatore
Sartori Prof. ass. Francesco
Valcuvia Passadore Prof. ass. Mariagrazia

Tecnico
Marisoli Renzo

Sezione di Entomologia Viale Taramelli, 24 - tel. 507713 - fax 507718
Orario di segreteria e di biblioteca: 9.00-12.30; 15.00-18.30

Attività didattica
Conservazione della natura e delle sue risorse
Etologia applicata

Linee di ricerca
Laboratorio di Conservazione della natura: Responsabile Prof. S. Frugis
Le ricerche sono particolarmente orientate verso le componenti faunistiche degli ecosistemi: vengono affrontati i problemi popolazionistici in termini applicativi per soluzioni a medio e lungo termine per il mantenimento e/o il potenziamento delle biodiversità in diversi habitat.
Inoltre si è messo in opera un piano di monitoraggio di alcuni artropodi di importanza sanitaria ed epidemiologica (quali zecche dure e molli) in collaborazione con le competenti autorità socio-sanitarie di varie regioni.
Laboratorio di Etologia applicata: Responsabile Prof. R. Groppali Le ricerche sono essenzialmente svolte secondo alcune linee principali: (1) l’individuazione dei moduli comportamentali e dell’ecologia di diverse specie di Artropodi di interesse economico;
(2) lo studio eco-etologico dei ragni (Araneidae) sia costruttori di tele sia "cacciatori" quali significativi indicatori delle modificazioni ambientali degli ecosistemi artificiali e naturali.
Si sta sviluppando anche una linea di ricerca sul possibile significato evolutivo di diverse caratteristiche fenotipiche degli Araneidi (ad esempio il disegno e la colorazione di Argiopa bruennichi).
In collaborazione col Museo Civico di Storia Naturale di Milano si prosegue lo studio sistematico e la distribuzione degli Araneidi italiani e mediteranei. Personale
Frugis Prof. ass. Sergio
Groppali Dott. Riccardo - Ricercatore
Segreteria Tecnici
Casali Alessandro Mottini Claudio Tronconi Alberto Sezione di Micologia Via S. Epifanio, 14 - tel. 33372
Orario di segreteria: lunedì-giovedì 8.30-12.30; venerdì 8.30-12.00.

Attività didattica
Ecologia microbica Micologia
Patologia vegetale

Linee di ricerca
Laboratorio di Micologia medica e Micologia applicata: Responsabili Proff. G. Caretta, G. Del Frate, Dott. M. Guglielminetti
Isolamento ed identificazione di funghi responsabili di patologie umane e animali superficiali e profonde; ecologia dei funghi cheratinofili dei lieviti e di muffe responsabili di allergopatie; muffe tossigene: loro identificazione e ricerca delle principali micotossine prodotte; immunologia: preparazione di antigeni e antisieri; i funghi nell’industria; principali utilizzazioni nella preparazione di bevande e cibi; tecniche di coltivazione di macromiceti; funghi contaminanti e biodegradatori; utilizzazione dei funghi per la produzione di biomasse proteiche e la degradazione di materiale organico vario.
Laboratorio di Patologia vegetale: Responsabile Prof. A.M. Picco
Studio in campo ed in laboratorio dei funghi responsabili di fitopatie (isolamento o identificazione). Monitoraggio aeribiologico in colture agrarie, vigneto e pereto. Valutazione in vitro ed in vivo di anticrittogamici per il contenimento di patologie di notevole interessa agrario. Isolamento di funghi entomopatogeni per il loro utilizzo in lotta biologica. Personale
Caretta Prof. ord. Giuseppe
Del Frate Prof. ass. Giuseppe
Guglielminetti Dott. Maria - Ricercatore
Picco Prof. ass. Anna Maria
Savino Dott. Elena - Ricercatore
Segreteria Ausiliario
Gazzola Grazia Russo Salvatore

ORTO BOTANICO
Via Scopoli, 22/24 - tel. 504311
L’Orto Botanico svolge la funzione di servizio per il mantenimento delle collezioni di vegetali vive attraverso raccolte dirette in ambiente e lo scambio con istituzioni analoghe. Con la presentazione in forma didattica di alcuni settori della sistematica vegetale o di piante economiche, medicinali e ornamentali. Svolge attività di ricerca in collaborazione con l’Istituto di Botanica.

Personale
Pirola Prof. ord. Augusto - Direttore
Carpenè Dott. Bernardino - Curatore dell’Orto
Terzo Dott. Vanda - Curatore dell’Erbario
DIPARTIMENTO DI FISICA "A. VOLTA"
Via Bassi, 6 - tel. 507471
Orario di segreteria: lunedì-giovedì 8.30-12.30; 14.00-18.00; venerdì 8.30-12.30 Attività didattica
Fisica
Laboratorio di fisica
Linee di ricerca
Studio mediante Risonanza Magnetica Nucleare e Risonanza Quadrupolare Nucleare di proprietà locali, transizioni di fase e dinamica collettiva. Studio di fenomeni di disordine, transizioni di fase e delle proprietà collettive in cristalli e composti superconduttori ad alta Tc. Studi sulla rilevanza dinamica e termodinamica di eccitazioni non lineari e a proprietà termodinamiche e di trasporto in sistemi vetrosi. Dinamica di spin in sistemi paramagnetici a bassa dimensionalità. Transizioni di collasso meccanico di gels. Realizzazione di tecniche e metodiche NMR-NQR avanzate (risolte in spazio) e loro impiego nella fisica degli stati condensati. Studio delle proprietà magnetiche di aggregati molecolari mesoscopici di ioni magnetici anche di origine biologica (e.g. ferritina). Docenti del Corso di Laurea in Scienze Biologiche
Borsa Prof. ord. Ferdinando
Fraternali Prof. ass. Marco
Biblioteca - tel. 507510
L’attuale biblioteca "A. Volta" è stata istituita nel 1985 dall’unificazione delle preesistenti biblioteche degli Istituti di Fisica "A. Volta", di Fisica Teorica e di Fisica Nucleare; al suo finanziamento e alla sua gestione contribuiscono in maniera determinante il Dipartimento di Fisica "A. Volta" e il Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica. E’ alloggiata al primo piano e raccoglie i libri e le riviste dei predetti Dipartimenti. Il patrimonio librario è di circa 10.000 volumi, a cui si aggiunge un importante fondo storico di libri e opuscoli a disposizione degli studiosi di storia della scienza. Sono in corso circa 176 abbonamenti alle principali riviste di fisica; per il passato è rilevante la raccolta di riviste provenienti dal disciolto Istituto "A. Volta". La consultazione dei volumi e delle riviste è aperta a tutti gli interessati; per il prestito vige un apposito regolamento. E’ in corso la catalogazione elettronica del materiale librario. Per il triennio 1994-1997 il direttore è il prof. Gianni Bonera. Il Consiglio Scientifico comprende anche un rappresentante degli studenti. Alla biblioteca si accede con il seguente orario: dal lunedì al giovedì 9.00-12.30 e 13.30-18.00, il venerdì 9.00-12.30.

DIPARTIMENTO DI GENETICA E MICROBIOLOGIA
"A. BUZZATI TRAVERSO"

Sez. di Biologia Molecolare e Biofisica, Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505560
Sez. di Ecologia, Piazza Botta, 10 - tel. 22319
Sez. di Genetica, Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505563
Sez. di Microbiologia e Fisiologia Vegetale, Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505577

Direttore del Dipartimento: Galizzi Prof. Alessandro
Vicedirettore del Dipartimento: Nielsen Prof. Erik
Responsabile Sez. Biologia Molecolare e Biofisica: Coda Prof. Alessandro
Responsabile Sez. Ecologia: Sacchi Prof. Cesare
Responsabile Sez. Genetica: Ranzani Prof. Guglielmina
Responsabile Sez. Microbiologia e Fisiologia Vegetale: Nielsen Prof. Erik

Segretario Amministrativo
Mussi Cesare - tel. 505531

Segreteria di Dipartimento - tel. 505532, fax 528496
Gorini Enrico, aiuto Segretario
Manelli Cesare, banche dati
Zoncada Gabriele, aiuto Segretario

Centro di calcolo Laboratorio fotografico
Agnoletti Marco Alloni Mario
  Biblioteca
Gastoni Dario - tel. 505550
La biblioteca dispone di oltre 100 riviste scientifiche e di circa 6000 volumi ed è aperta al pubblico durante le ore di servizio.
Presso il Dipartimento ha sede il Dottorato in Scienze Genetiche (Genetica e Biologia molecolare) e la Scuola di Specializzazione in Genetica applicata.
  Sezione di Biologia Molecolare e Biofisica
Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505560
Orario di Segreteria: lunedì-giovedì 9.00-12.00; 15.00-18.00; venerdì 9.00-12.00

Attività didattica

Biochimica fisica Biofisica
Biocristallografia Biologia molecolare
  Linea di ricerca
Laboratorio di Biologia molecolare e biofisica: Responsabili Proff. A. Coda, M. Bolognesi, H.L. Monaco
Le ricerche svolte in questa sezione riguardano l’analisi di strutture tridimensionali di proteine, mediante diffrazione di raggi X. Queste indagini mirano alla comprensione dei meccanismi di azione delle proteine attraverso lo studio dei rapporti struttura-funzione. Da un punto di vista sperimentale, le tecniche utilizzate sono sia di tipo biochimico sia di tipo cristallografico, e comprendono i metodi di crescita dei cristalli proteici, la raccolta dei dati diffrattometrici, la loro elaborazione, e l’analisi con metodi computergrafici. Come attività collaterali, vengono svolte ricerche nel campo della modellistica assistita da computer in famiglie di proteine omologhe, basate su allineamenti di sequenze e previsioni di strutture secondarie. I campi di indagine per i quali è prevedibile un lavoro di internato sperimentale sono: struttura e funzione di emoproteine di invertebrati, enzimi a rame, proteasi e loro inibitori, binding-proteins, macromolecole di interesse immunologico e di virus. E’ prevedibile spazio-laboratorio per candidati interessati agli aspetti chimico-fisici e strutturali delle proteine, con un certa inclinazione verso il lavoro effettuato con l’aiuto di elaboratori. Personale
Coda Prof. ord. Alessandro
Mattevi Dott. Andrea - Ricercatore

Segreteria
Canale Giovanni
Migliazza Angela

Sezione di Ecologia Piazza Botta, 10 - tel. 22319

Attività didattica
Ecologia
Idrobiologia e pescicoltura

Laboratorio di Ecologia: Responsabile Proff. C. Sacchi, A. Occhipinti
Ecologia di ecosistemi acquatici lombardi con particolare riguardo ad ambienti marginali fluviali di Ticino e Po. Tali ricerche consistono nella valutazione dello stato attuale e delle prospettive di evoluzione delle comunità planctoniche e macrobentoniche inquadrate nell’esame dei più importanti fattori abiotici locali. Si giunge così anche ad una razionale valutazione dei possibili usi applicativi di questi ecosistemi.
Ecologia lagunare ed estuariale in collaborazione con altre Istituzioni scientifiche italiane ed internazionali. I principali problemi trattati riguardano attualmente: l’analisi di modificazioni nella diversità biologica per l’intervento di elementi esotici; la preparazione di uno schema di indicatori biologici in acque con diverso grado di alterazioni ambientali; lo studio dei possibili usi applicativi lagunari, anche oltre i tradizionali metodi di acquicoltura e pesca. Per entrambe le linee di ricerca sono necessarie sia uscite cadenzate in natura, con diverse situazioni stagionali e meteorologiche, sia ricerche di laboratorio con analisi chimico-fisiche e biologiche. Si prevede inoltre la ripresa di una serie di ricerche di ecologia di popolazione in Crostacei acquatici ed in Molluschi litorali e continentali, condotte con metodi biometrici e statistici.
Biblioteca
500 volumi; una miscellanea di 1000 estratti, 40 riviste periodiche ed una cartoteca di carte nautiche (di proprietà del C.N.R.). La sezione dispone di un’attrezzatura per fotocopie di pubblicazioni scientifiche. Personale
Sacchi Prof. ord. Cesare

Tecnico
Zanoli Ernesto

Sezione di Genetica Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505563
Orario di Segreteria: lunedì-venerdì 9.00-12.00

Attività didattica

Biologia molecolare Genetica molecolare
Citogenetica Genetica quantitativa
Genetica (Scienze Biologiche) Genetica umana
Genetica (Scienze Naturali) Laboratorio di biologia molecolare
Genetica II Metodologie genetiche
Genetica dei microorganismi Mutagenesi ambientale
Genetica delle popolazioni
Linee di ricerca Laboratorio di Genetica e biologia molecolare dei microorganismi: Responsabili Proff. A.M. Albertini, A. Galizzi 1. Regolazione dell’espressione genica in Bacillus subtilis. Studio dell’espressione dei geni coinvolti nella mobilità e nei processi differenziativi batterici, della fase di transizione, che caratterizza l’inizio della sporificazione. Ciò comporta l’isolamento dei geni di interesse, la determinazione della loro sequenza nucleotidica, l’analisi dei trascritti in varie fasi del ciclo vitale e l’individuazione di eventuali geni regolatori.
2. Determinazione della sequenza nucleotidica dell’intero genoma del B. subtilis. Il nostro gruppo è uno dei laboratori coinvolti nel progetto che si propone di determinare l’intera sequenza nucleotidica del cromosoma del B. subtilis. Ciò comporta l’isolamento di cloni di DNA di B. subtilis in opportuno vettore, l’analisi dei cloni sovrapposti mediante ibridazione, la costruzione di mappe di restrizione e la determinazione della sequenza nucleotidica. E’ ormai avviato anche il progetto di analisi funzionale dei geni individuati mediante analisi di sequenza ma con funzione ignota.
3. Genetica molecolare del Bacillus thuringensis. Il B. thuringensis produce una proteina tossica per le larve di lepidotteri ed altri insetti. Abbiamo clonato ed espresso in B. subtilis un gene codificante la tossina; ora ci si propone di introdurre tale gene o varianti dello stesso attraverso opportuni vettori in ceppi coltivabili in Populus nigra (pioppo), allo scopo di ottenere la resistenza a lepidotteri infestanti.
Laboratorio di Immunogenetica: Responsabile Prof. M. Cuccia
La problematica di ricerca è compresa nel campo della genetica umana, con particolare attenzione alle regioni genomiche coinvolte nei fenomeni di immunità. Sono così studiati polimorfismi di geni della regione HLA che controllano il riconoscimento del self, i fenomeni di autoimmunità e le proteine del siero appartenenti al sistema di complemento (C4 e Bf). Lo studio esteso all’intera regione HLA per la definizione dei sopratipi si dimostra estremamente interessante sia nell’ambito della caratterizzazione di marcatori genetici di popolazioni diverse, sia per la sua applicazione allo studio di associazione HLA-malattie. Vengono inoltre investigati i meccanismi di regolazione genica con particolare attenzione alla deficienza di classi immunoglobuliniche; il coinvolgimento degli anticorpi nei trapianti e nella immunobiologia della riproduzione umana; le sottopopolazioni linfocitarie con attività antitumorale (LAK). Gli studi vengono condotti in colture cellulari in vitro, su siero, su linfociti, a livello proteico e del DNA.
Laboratorio di Genetica animale: Responsabili Prof. A.M. Albertini, Dott. L. Ferretti, G. Damiani
Studio di marcatori genetici di interesse zootecnico. Microsatelliti. Vengono studiati microsatelliti (AC)n da cosmidi bovini: la caratterizzazione prevede il sequenziamento della regione (AC)n, la valutazione del polimorfismo mediante PCR in animali indipendenti e realizzazione di una mappa fisica dei marcatori mediante ibridazione in situ sui cromosomi (FISH). I microsatelliti sono utilizzati anche per lo studio della variabilità genetica nelle razze bovine italiane.
Marcatori genici. Vengono studiati con la PCR vari polimorfismi della caseina (k e b), di DRB3 (sistema maggiore di istocompatibilità) e dell’ormone della crescita. Viene valutata l’utilità di questi polimorfismi per determinare la associazione con caratteri produttivi e per misurare la variabilità e la distanza genetica in diverse popolazioni italiane.
RAPDs (Random Amplified Polymorphic DNA). Viene sfruttata la possibilità di amplificare DNA in vitro mediante PCR per produrre marcatori polimorfici, nel bovino ed in altre specie animali.
Laboratorio di Genetica umana: Responsabile Prof. A.S. Benerecetti Santachiara
Studio sulla variabilità genetica a livello di DNA in popolazioni umane. Caratterizzazione genetica di numerose popolazioni umane (caucasiche, africane, asiatiche) attraverso l’analisi di vari marcatori polimorfici sia ad eredità biparentale che ad eredità uniparentale (DNA mitocondriale trasmesso solo per via materna; sequenze specifiche del cromosoma Y trasmesso per sola via paterna). Scopo di questi studi è di indagare sull’origine delle popolazioni umane, dettagliarne la storia e stabilirne le relazioni filogenetiche. Particolare attenzione viene data alle popolazioni del bacino del Mediterraneo onde ricercare tracce di passate migrazioni e colonizzazioni (neolitica, fenicia, greca). Inoltre, una estesa analisi dei polimorfismi Y specifici permette di verificare se anche con marcatori ereditati per sola via paterna si arrivi ad avvalorare l’origine africana dell’Homo sapiens già suggerita dall’analisi del DNA mitocondriale. Le tecniche che vengono utilizzate riguardano essenzialmente: purificazione del DNA totale da campioni di sangue; amplificazione di particolari frammenti di DNA mediante PCR; analisi di restrizione del DNA totale, o amplificato; separazione dei frammenti mediante elettroforesi su gel di agarosio o di acrilamide (per analisi di microsatelliti (STR) o sequenziamento); southern blotting e ibridazione con sonde marcate con 32P; preparazione delle sonde: loro purificazione da DNA plasmidico dopo estrazione da colture batteriche; tecniche varie per evidenziare gli STR; sequenziamento di regioni di interesse; calcolo delle frequenze geniche di linkage disequilibrium; elaborazione statistica dei dati.
Laboratorio di Biologia molecolare e cellulare: Responsabile Prof. E. Giulotto
Amplificazione genica in cellule resistenti ai chemioterapici e in cellule tumorali. L’aumento del numero di copie (amplificazione) di oncogeni cellulari è importante nella tumorigenesi e nella progressione tumorale. Inoltre l’amplificazione di geni specifici è alla base della resistenza ad alcuni chemioterapici. Scopo del progetto è la comprensione dei meccanismi dell’amplificazione genica. Vengono analizzati il numero, la struttura e l’espressione dei geni amplificati in cellule di criceto selezionate in coltura per resistenza a chemioterapici. Viene inoltre studiato il ruolo di sequenze ripetute semplici quali quelle centrometriche, telomeriche e minisatelliti nella ricombinazione che accompagna l’amplificazione. L’organizzazione del DNA amplificato viene anche analizzata in linee cellulari di origine tumorale. Vengono utilizzate: tecniche di ingegneria genetica, colture cellulari, selezione in vitro di mutanti resistenti e chemioterapici, tecniche citogenetiche, ibridazione in situ.
Genetica molecolare del cavallo. Le informazioni sul genoma equino finora disponibili sono molto limitate e una migliore conoscenza è indispensabile per indirizzare la selezione, per comprendere la posizione evolutiva della specie e l’origine delle diverse razze. Inoltre l’identificazione degli individui e la determinazione della paternità è particolarmente importante nel cavallo perché il valore economico di alcuni produttori di pregio è molto elevato e le frodi sono molto frequenti. Gli scopi del progetto sono: 1) studio dell’organizzazione del genoma equino, 2) messa a punto di tests di paternità e identificazione individuale basati sull’impronta del DNA, 3) studio dell’origine di alcune razze. Vengono utilizzate: tecniche di ingegneria genetica, colture cellulari, tecniche citogenetiche.
Laboratorio di Citogenetica e mutagenesi, colture cellulari: Responsabili Proff. E. Raimondi, L. De Carli
Costruzione di cromosomi umani artificiali. Allestimento di genoteche specifiche a partire da minicromosomi accessori umani (MC) mediante microdissezione ed amplificazione in vitro (PCR). Identificazione di sequenze centromeriche normali e riagganciate in MC. Costruzione di ibridi interspecifici di cellule somatiche monocromosomici contenenti MC. Trasformazione sito specifica per l’integrazione nella regione centromerica di MC di marcatori selezionabili. Riduzione per irraggiamento e mediata da telomeri di MC. Isolamento e microiniezione dei MC così costruiti in opportune cellule bersaglio per verificarne il possibile uso come vettori per la terapia genica somatica.
Localizzazione genica e studi di patologia cromosomica umana. Localizzazione cromosomica di famiglie multigeniche e di satelliti centromerici mediante ibridazione in situ in fluorescenza a più colori (FISH) con sonde di DNA. Localizzazione genica ad alta risoluzione mediante FISH a più colori su fibre di DNA. Studio citologico-molecolare di riarrangiamenti cromosomici in individui affetti da patologie congenite o ereditarie: definizione molecolare dei punti di rottura e dei meccanismi di origine dell’alterazione.
Uso del DNA finger-printing per lo studio della mutazione spontanea e indotta in cellule coltivate in vitro. Studio delle variazioni del profilo elettroforetico ottenuto con sonde per minisatelliti ipervariabili in cellule umane e di criceto esposte ad agenti mutageni ed in cellule con amplificazione a carico di diversi geni. Correlazione delle variazioni osservate con eventi di mutazione ed amplificazione genica. Verifica di un eventuale coinvolgimento diretto dei minisatelliti ipervariabili in questi processi. Valutazione degli effetti genotossici indotti dalle tecniche di trasferimento genico usate per la terapia genica somatica.
Laboratorio di Genetica umana: Responsabile Prof. G.N. Ranzani
Studio, a livello del DNA, di geni oncosoppressori coinvolti nella genesi e progressione dei tumori sporadici dell’apparato digerente. Instabilità genetica e mutazioni dei geni responsabili dello sviluppo di tumori nella sindrome HNPCC (hereditary nonpolyposis colorectal cancer).
Laboratorio di Genetica di popolazioni: Responsabili Prof. L.A. Zonta, Dott. P. Astolfi, R.C. Guglielmino
Evoluzione nell’uomo e in popolazioni animali naturali e domestiche. Fertilità della donna: studio della variabilità del rapporto sessi secondario in relazione a fattori genetici e ambientali; effetto della selezione naturale, nella sua componente di natimortalità, in funzione di indicatori biologici e socioeconomici. Studio di polimorfismi HLA in popolazioni umane. Correlazione tra fattori genetici e culturali nell’uomo; studio della valenza genetica dei cognomi e dei nomi. Polimorfismi genetici di caratteri quantitativi. Tassonomia e differenziazione geografica di mosche parassite della frutta.
Laboratorio di Genetica cellulare: Responsabile Dott. P. Mignatti
Studio del determinismo genetico e biochimico dell’invasività e dell’angiogenesi tumorali. L’invasività è la capacità, propria di alcune cellule, di superare le barriere anatomiche dell’organismo e di infiltrarsi in tessuti diversi da quello di appartenenza. Questa funzione specializzata si esprime nelle cellule tumorali e ne determina la malignità. Quando un tumore solido si sviluppa, la sua crescita si accompagna all’infiltrazione di alcune cellule tumorali nei tessuti adiacenti. Contemporaneamente il tumore induce la crescita di vasi capillari sanguigni (angiogenesi) che vascolarizzano la neoplasia e ne permettono lo sviluppo. Alcune cellule tumorali sono in grado di infiltrare questi vasi neoformati e di passare nel circolo sistemico, dando origine a nuove formazioni neoplastiche in distretti anatomici lontani dal tessuto di origine (metastasi). Il gruppo di ricerca si occupa dello studio di particolari fattori, quali proteinasi e fattori di crescita, coinvolti nei processi invasivi e angiogenici tumorali. La ricerca si articola in due linee principali: studio del controllo dell’espressione di fattori di crescita con attività angiogenica (fattori angiogenici) in cellule endoteliali vascolari; studio dei meccanismi di controllo delle attività proteolitiche extracellulari coinvolte nell’invasività tumorale e nell’angiogenesi. I metodi di studio comportano l’uso di tecniche di biologia cellulare, colture di cellule tumorali ed endoteliali, particolari tecniche per lo studio dell’invasività cellulare e dell’angiogenesi in vitro, di biochimica delle proteine e degli acidi nucleici.
Attrezzature scientifiche
La Sezione dispone dell’attrezzatura di base per la sperimentazione su microrganismi e su cellule animali e di apparecchiature quali termostati ad atmosfera controllata per colture di cellule, fermentatori, fotomicroscopi automatici, microscopi in luce visibile e in fluorescenza, contatori a scintillazione a più canali, centrifughe preparative, spettrofotometri, linee di accesso a computer mainframe, software per analisi, rete di computer, apparecchiature per l’analisi e il sequenziamento del DNA, sintetizzatori di oligonucleotidi. Personale
Albertini Prof. ass. Alessandra M.
Astolfi Dott. Paola - Ricercatore
Attolini Dott. Carmen - Ricercatore
Benerecetti Santachiara Prof. ord. A. Silvana
Capelli Dott. Enrica - Funzionario tecnico
Cuccia Prof. ass. Mariaclara
De Carli Prof. ord. Luigi
Galizzi Prof. ord. Alessandro
Giulotto Prof. ass. Elena
Guglielmino Dott. Carmela - Ricercatore
Mignatti Dott. Paolo - Ricercatore
Raimondi Prof. ass. Elena
Ranzani Prof. ass. Guglielmina N.
Zonta Prof. ass. Laura A.
Tecnici Ausiliari
Alloni Giuseppe Monti Roberto
Andreoli Elisabetta Rivezzi Rosalba Bensi Mirella
Cortellazzo Adriano
Costa Sandro
Negri Mario
Semino Ornella
Zanoli Silvana
Sezione di Microbiologia e Fisiologia Vegetale Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505577
Orario di segreteria: lunedì-venerdì 9.00-12.00

Attività didattica

Biochimica vegetale Igiene
Fisiologia delle piante coltivate Microbiologia ambientale
Fisiologia vegetale (Scienze Naturali) Microbiologia generale
Fisiologia vegetale (Scienze Biologiche) Microbiologia industriale

Linee di ricerca
Laboratorio di Microbiologia generale: Responsabile Prof. O. Ciferri
Meccanismi di resistenza ad antitumorali nei batteri. E’ in corso l’isolamento e la caratterizzazione dei geni di Bacillus subtilis e di Mycobacterium smegmatis responsabili per la resistenza alle antracicline, un gruppo di antibiotici dotati di attività antitumorale. Si intende verificare se i geni responsabili per la resistenza alle antracicline siano analoghi a quelli del tipo mdr responsabili per l’insorgenza di resistenze multiple nelle cellule dei mammiferi.
Sviluppo di metodologie per valutare la composizione e la dinamica della microflora presente sulle opere d’arte. Messa a punto delle tecniche ed elaborazione di procedure che permettano l’isolamento, la coltura e l’identificazione delle specie microbiche che colonizzano le opere d’arte e la valutazione dei composti capaci d’inibirne lo sviluppo. Studio della dinamica dell’insediamento sulle opere d’arte delle diverse popolazioni microbiche.
Laboratorio di Microbiologia molecolare: Responsabile Dott. G. Riccardi
Reistenze multiple in Mycobacterium tuberculosis. La tubercolosi (TB) rappresenta nel mondo, secondo l’OMS, la causa di morte più frequente tra quelle provocate da un singolo agente infettivo. L’insorgenza di nuovi ceppi multi-resistenti di M. tuberculosis ha dato l’avvio allo studio delle mutazioni e dei relativi meccanismi molecolari responsabili di tale fenotipo. La resistenza MDR (multidrug resistance) è una resistenza delle cellule, intrinseca o acquisita, nei confronti dei diversi composti tossici funzionalmente e strutturalmente non-correlati. Per diverse cellule di mammiferi è stato dimostrato che la MDR è il risultato di una attiva estrusione dei farmaci dalle cellule, un processo catalizzato da una proteina di trasporto ATP-dipendente, denominata P-glicoproteina o MDR1. Recentemente, sono stati descritti numerosi sistemi simili alla MDR precedentemente descritta, sia in microorganismi Gram-positivi che Gram-negativi nonchè negli archeobatteri. In mutanti di questo tipo, un singolo evento mutazionale conferisce la resistenza a numerosi antibiotici, spesso non correlati tra di loro. Scopo di questo progetto è selezionare mutanti MDR in M. tuberculosis H37Rv e caratterizzarne i meccanismi molecolari. La disponibilità di questi mutanti sarà essenziale per sviluppare nuovi farmaci in grado di bloccare l’infezione. Questa ricerca è svolta in collaborazione con il Prof. O. Ciferri.
Analisi molecolare e funzionale di due probabili geni inv di Mycobacterium avium. L’adesione di questo batterio a componenti della superficie cellulare rappresenta il prerequisito per l’inizio del processo infettivo e per l’accesso intracellulare. Nel nostro laboratorio sono state identificate, in M. avium, due copie di geni (adiacenti sul cromosoma) codificanti due ipotetiche invasine (Inv-1, Inv-2). La funzione di Inv-1 e Inv-2 è sconosciuta e la nostra ipotesi di lavoro è che entrambe le proteine siano coinvolte nell’adesione/invasione dei microbatteri ai tessuti dell’ospite. I risultati derivanti da questo studio saranno utili per chiarire i meccanismi dell’invasione di M. avium e per identificare epitopi protettivi. Inoltre, l’identificazione di recettori per Inv sui macrofagi e l’attribuzione di un ruolo funzionale da Inv-1/Inv-2 potrà offrire nuovi possibili approcci terapeutici per la prevenzione ed il controllo delle infezioni dovute a M. avium. Questa ricerca è svolta in collaborazione con il Prof. P. Speziale (Dipartimento di Biochimica, Sezione di Medicina e Chirurgia, Università di Pavia).
Laboratorio di Microorganismi estremofili: Responsabile Dott. A.M. Sanangelantoni
Termostabilità delle proteine. Perchè le proteine dei microorganismi termofili estremi (100oC temperatura ottimale di crescita) sono così simili alle loro omologhe dei microorganismi mesofili, eppure resistono molto di più alle elevate temperature? Se ne cerca la ragione studiando, con i metodi dell’ingegneria genetica e della biochimica, proteine modello (fattore di allungamento della sintesi proteica, glutamina sintetasi), già ampiamente caratterizzate in microorganismi mesofili.
Espressione di una cloroperossidasi fungina. L’enzima cloroperossidasi, prodotto in natura dal fungo Caldariomyces fumago, possiede attività perossidasica ed è in grado di alogenare diversi substrati organici. L’industria farmaceutica sembra interessata a sviluppare alcune specificità di substrato. Allo scopo di potenziare la sua attività e specificità si vuole modificare il sito catalitico mediante esperimenti di mutagenesi sito-diretta. Per fare questo è però necessario un sistema per manipolare l’enzima a partire dalla sequenza nucleotidica che lo codifica. A questo scopo si stanno indagando diversi sistemi di espressione sia batterici che eucariotici (i lieviti Saccharomyces cerevisiae e, in previsione, Pichia pastoris).
Epatotossine cianobatteriche. Le epatotossine prodotte da alcune specie di cianobatteri cominciano a costituire un problema in alcuni paesi dell’Europa settentrionale (ed anche in Canada, Australia, Stati Uniti) provocando avvelenamenti di bestiame e intossicazioni acute di animali da cortile che hanno bevuto acque contaminate. Si sospetta anche che queste tossine possano rappresentare un rischio per l’uomo provocando tumori. Queste molecole sono state ben caratterizzate dal punto di vista biochimico, ma non si sa ancora come la cellula le sintetizza. Il lavoro attualmente in corso presso il laboratorio ha permesso di individuare un gene che potrebbe essere coinvolto nella sintesi di queste tossine. Si pensa di costruire sonde specifiche per individuare i cianobatteri epatotossici negli ambienti acquatici.
Laboratorio di Biochimica vegetale: Responsabile Prof. E. Nielsen
Studio della struttura, della regolazione e dell’espressione di alcuni enzimi di vie di biosintesi aminoacidiche vegetali di particolare interesse per le loro implicazioni biotecnologiche (resistenza ad alcuni erbicidi, resistenza agli stress idrici, ecc.). Identificazione e selezione di piante o linee cellulari di specie coltivate resistenti ad erbicidi inibitori di biosintesi aminoacidiche, e caratterizzazione biochimica dei relativi meccanismi di resistenza. Studio dell’impatto ambientale di alcuni erbicidi inibitori di biosintesi aminoacidiche e della loro degradabilità da parte di microorganismi del suolo. Aspetti biochimico-molecolari correlati con il conferimento della resistenza a stress idrico a piante d’interesse agrario, tramite trasferimento di geni che inducono sovraproduzione ed accumulo di prolina.
Laboratorio di Biologia molecolare vegetale: Responsabili Prof. R. Cella, Dott. D. Carbonera
Isolamento e caratterizzazione biomolecolare di metiltrasferasi vegetali e studio del loro coinvolgimento nel processo differenziato. Scopo della ricerca è l’analisi del ruolo delle DNA metiltrasferasi e più in generale lo studio della relazione tra il livello di metilazione del DNA ed i processi differenziativi vegetali. Il programma è svolto in collaborazione con il Laboratorio del Dott. Guido Pedrali-Noy (Istituto di Genetica Biochimica ed Evoluzionistica, CNR, Pavia).
Studio dell’amplificazione genica in cellule vegetali resistenti al methotrexate e caratterizzazione molecolare del gene per la diidrofolato riduttasi-timidilato sintasi, l’enzima bersaglio dell’antimetabolita. La ricerca si propone di studiare le modalità di resistenza al methotrexate con particolare riguardo per l’amplificazione genica. La ricerca si propone anche lo studio della struttura e dell’espressione del gene DHFR-TS.
Biotecnologie vegetali. Questa linea di ricerca mira all’ottenimento di piante transgeniche di interesse agrario. Le ricerche sono dirette: a) al trasferimento del gene per la d-endotossina di Bacillus thuringensis a cultivar di pioppo (in collaborazione con i Laboratori dei proff. A. Galizzi e A. Albertini di questo Dipartimento e l’Istituto Superiore per la Pioppicoltura di Casale Monferrato); b) all’uso del gene per la DHFR-TS come gene doppio marcatore selezionabile e per l’aumento del livello di folati in piante di interesse agrario per l’alimentazione umana ed animale.
Laboratorio di Biotecnologie vegetali: Responsabile Dott. D. Carbonera
Studio del processo proliferativo nei vegetali. Scopo dello studio è l’elucidazione dei meccanismi molecolari coinvolti nella regolazione del ciclo cellulare. Le ricerche sono dirette ad analizzare a livello biochimico e molecolare l’attività di DNA topoisomerasi di tipo I e II e di attività protein chinasiche ad esse associate mediante: clonaggio dei geni top I e II di riso e carota; analisi dei livelli di espressione genica nelle fasi del ciclo cellulare e in tessuti vegetali; analisi del rapporto tra attività topoisomerasiche e fosforilazione.
Attrezzature scientifiche
La Sezione dispone delle apparecchiature e dei mezzi tecnici necessari per svolgere adeguatamente le ricerche in corso.

Personale
Carbonera Dott. Daniela - Ricercatore
Ciferri Prof. ord. Orio
Nielsen Prof. ass. Erik
Riccardi Dott. Giovanna - Ricercatore
Sanangelantoni Dott. Anna Maria - Ricercatore

Segreteria
Gravagna Maria

Tecnici

De Rossi Edda Forlani Giuseppe
Morandi Claudia Sacchi Gianpaolo

ISTITUTO DI GENETICA BIOCHIMICA ED EVOLUZIONISTICA (C.N.R.)
Via Abbiategrasso, 207 - tel. 505461
L’Istituto di Genetica Biochimica ed Evoluzionistica del C.N.R. collabora con il Dipartimento di Genetica e Microbiologia - Sezione di Genetica - per lo svolgimento dell’attività didattica e di ricerca.
Linee di ricerca
Genetica delle popolazioni. Teorie matematiche dell’evoluzione genetica e statistica. Genetica biochimica umana. Genetica delle cellule somatiche coltivate in vitro. Studi sui virus oncogeni. Genetica dei batteri e dei virus batterici. Studi sui meccanismi di sintesi, replicazione e riparazione del DNA, di sintesi e maturazione dell’RNA. Studi di mutagenesi. Citogenetica umana. Clonazione molecolare. Enzimologia degli acidi nucleici. Immunogenetica umana.

DIPARTIMENTO DI MATEMATICA "A. CASORATI"
Via Abbiategrasso, 215 - tel. 505600
Orario di segreteria: lunedì-giovedì 8.30-12.30; 14.30-18.00; venerdì 8.30-12.30

Attività didattica
Istituzioni di matematiche Metodi matematici e statistici
Linee di ricerca
Equazioni differenziali, in particolare: equazioni a derivate parziali (anche non lineari) dei vari tipi (ellittico, parabolico, iperbolico) e problemi ai limiti per tali equazioni. Analisi numerica delle equazioni differenziali (molti dei problemi teorici e numerici studiati traggono origine da questioni di fisica, chimica, biologia, ingegneria, medicina). Equazioni e disequazioni variazionali astratte. Sistemi di equazioni a derivate parziali. Teoria delle funzioni di variabile reale. Calcolo delle variazioni. Geometria differenziale e topologia delle varietà. Spazi di funzioni definite su varietà. Geometria algebrica ed analisi complessa. Geometria degli spazi dei moduli delle curve algebriche. Applicazioni della geometria algebrica alla teoria dei numeri. Applicazioni di metodi geometrici a problemi fisici. Questioni di realità in geometria algebrica. Geometria reale computazionale. Computeralgebra. Teoria dei grafi (o singrammi). Tracciabilità di grafi su superfici. Fondamenti di geometria. Meccanica relativistica. Dinamica dei continui. Calcolo delle probabilità. Processi stocastici. Teoria della computazione e complessità degli algoritmi. Valutazione delle prestazioni dei sistemi informatici. Teoria assiomatica dell’informazione. Teoria matematica dell’armonia musicale. Didattica della matematica. Studio dei problemi di apprendimento e progettazione di unità didattiche per la scuola dell’obbligo. Storia della matematica.
Biblioteca
La biblioteca del Dipartimento raccoglie volumi sui vari campi della matematica; è inoltre fornita di numerose riviste italiane e straniere. Per consultazioni o prestiti, rivolgersi ai Signori A. Busi, P. Ciaccia. Docente del Corso di Laurea in Scienze Biologiche
Nieri Cazzani Prof. ord. Maria Grazia
ISTITUTO DI FARMACOLOGIA
Piazza Botta, 11 - tel. 506381 - fax 506385
Orari di segreteria: lunedì-giovedì 9.00-12.30; 15.00-17.30; venerdì 9.00-12.30 Attività didattica
Calcolo numerico e programmazione
Farmacologia (Chimica)
Farmacologia B (indirizzo fisiopatologico)
Farmacologia A (altri indirizzi)
Farmacologia cellulare
Farmacologia cellulare e molecolare
Immunologia
Laboratorio di metodologie farmacologiche
Scienza dell’alimentazione
Tossicologia
Linee di ricerca
Le linee di ricerca, in cui sono inseriti i temi dell’internato di Laurea, sono indicate in base ai Laboratori su cui è articolato l’Istituto. Ogni maggiore chiarimento può essere richiesto ai Responsabili dei Laboratori stessi.
Laboratorio di Farmacobiochimica: Responsabile Dott. F. Marzatico
Studio dei fenomeni cellulari legati all’attività delle specie reattive ossigenate, cioè dei radicali liberi. Gli organismi aerobici utilizzando ossigeno formano all’interno delle loro cellule costantemente una certa quantità di radicali liberi. In condizioni fisiologiche questi radicali sono rimossi e contrastati normalmente dalle difese antiossidative cellulari sia enzimatiche che vitaminiche. Alcune situazioni fisiopatologiche o patologiche alterano tale equilibrio determinando danni progressivi alle strutture cellulari sino alla loro distruzione. Gli specifici argomenti di ricerca sono: a) radicali liberi, nutrizione ed invecchiamento cerebrale; b) radicali liberi e patologie cerebrovascolari acute (ischemia, emorragia, ecc.); c) radicali liberi e malattie degenerative cerebrali (morbo di Parkinson e Alzheimer); d) radicali liberi, esercizio fisico, performance atletica, supplementazione nutrizionale ed invecchiamento. Le ricerche sono svolte in collaborazione con Cliniche ed Istituti di ricerca privati e pubblici.
Laboratorio di Miochimica: Responsabile Dott. O. Pastoris
Valutazione del metabolismo energetico muscolare mediante lo studio delle attività enzimatiche a livello dell’estratto crudo, della frazione mitocondriale e dei metaboliti correlati alla glicolisi, al ciclo di Krebs, alla catena di trasferimento elettronico, al metabolismo aminoacidico e alla perossidazione lipidica. Tale valutazione è attuata utilizzando prelievi bioptici muscolari di: 1) pazienti affetti da arteriopatie ostruttive croniche progressive con localizzazione aorto-iliaca, 2) pazienti affetti da insufficienza renale cronica e sottoposti a dieta ipoproteica, 3) pazienti affetti da scompenso cardiaco cronico, 4) soggetti di differenti età al fine di rilevare gli effetti dell’invecchiamento sul metabolismo energetico muscolare, 5) campioni ematici di pazienti craniolesi in seguito a trauma cranico, 6) pazienti sottoposti ad interventi ortopedici di ricostruzione dei legamenti del ginocchio al fine di valutare le modificazioni prodotte dall’ischemia e dal tipo di anestesia. Tali ricerche sono svolte in collaborazione con Cliniche e Istituti di Ricerca italiani.
Laboratorio di Neurochimica: Responsabile Dott. R.F. Villa
Le ricerche sono dedicate allo studio delle attività enzimatiche quale parametro biochimico di valutazione della capacità dei farmaci di interagire con i sistemi bioenergetici cerebrali, al fine di verificarne l’applicabilità in campo terapeutico. La Tecnologia dello studio sperimentale comprende la separazione: (a) dei mitocondri somatici perinucleari da quelli localizzati, in vivo, nelle sinapsi; (b) di particolari sinapsi ottenute da aree cerebrali specifiche; (c) delle membrane plasmatiche sinaptiche e la caratterizzazione enzimatica (ATPasi) delle medesime, per lo studio delle interazioni molecolari dei farmaci con i recettori pre- e post- sinaptici ivi localizzati e delle relazioni molecolari con i vari tipi di neurotrasmettitori e neuromodulatori. Le condizioni di Fisiopatologia Sperimentale si riferiscono allo studio sistematico dell’invecchiamento cerebrale e di modelli sperimentali di varie Patologie di rilevante interesse clinico, in relazione a specifiche Patologie Neurologiche e Psichiatriche ed alla loro Terapia; le ricerche sono svolte in collaborazione con Cliniche e Istituti di ricerca, sia italiani che stranieri.
Laboratorio di Neurofarmacologia molecolare: Responsabile Dott. D. Curti
Studio della bioenergetica e delle alterazioni della disponibilità energetica in condizioni fisiologiche e fisiopatologiche. Alterazioni morfofunzionali dei mitocondri possono portare a deficit energetici in grado, durante l’invecchiamento, in alcune malattie neurodegenerative, ed in seguito a condizioni stressanti, di limitare la funzionalità tissutale e scatenare una cascata di eventi che portano a danno e degenerazione delle cellule nervose. L’esame di parametri neurobiologici, quali metabolismo ossidativo mitocondriale, omeostasi del calcio nelle cellule, metabolismo di alcuni neurotrasmettitori, viene effettuato: (1) sulle terminazioni sinaptiche isolate e in fettine di tessuto, in modelli sperimentali da stress socio-ambientale e di neurodegenerazione; (2) in linee cellulari, nel tessuto periferico, bioptico ed autoptico di pazienti affetti da malattie neurodegenerative (sclerosi laterale amiotrofica, demenze, Parkinson). Le ricerche sono svolte in collaborazione con Cliniche ed Istituti di ricerca sia italiani che stranieri.
Biblioteca
L’Istituto è dotato di una biblioteca specialistica, aperta negli orari di segreteria: esiste la possibilità di eseguire fotocopie.
Presso l’Istituto ha sede il Dottorato di ricerca in Neurobiologia e il Dottorato di ricerca in Neuroscienze. Personale
Benzi Prof. ord. GianMartino - Direttore
Curti Dott. Daniela - Ricercatore
Marzatico Dott. Fulvio - Ricercatore
Pastoris Dott. Ornella - Ricercatore
Viganotti Prof. ass. Carla
Villa Dott. Roberto - Ricercatore

Bertorelli Dott. Laura - Dottorando in Neurobiologia
Canosi Dott. Umberto - Dottorando in Neurobiologia
Catapano Dott. Mariana - Dottorando in Neuroscienze
D’Angelo Dott. Angela - Dottorando in Neuroscienze
Dossena Dott. Maurizia - Dottore in Neurobiologia
Finotti Dott. Nicoletta - Dottorando in Neuroscienze
Foppa Dott. Paola - Dottorando in Neurobiologia
Gorini Dott. Antonella - Dottore in Neurobiologia
Rognoni Dott. Francesca - Dottorando in Neurobiologia
Moretti Prof. Antonio - Professore a contratto

Segreteria Ausiliaria
Perini Gemma Garlaschi Minisci Domenica
  Tecnici
Corbellini Gianfranca Coscia Giorgio
Zurma Alberto
ISTITUTO DI FISIOLOGIA GENERALE Via Forlanini, 6 - tel. 507525-526-527
Orario di segreteria: lunedì-venerdì 8.30-12.30; 15.00-17.30.

Attività didattica

Biofisica Fisiologia cellulare
Fisiologia comparata Fisiologia generale
Fisiologia generale II Neurobiologia

L’Istituto dispone di laboratori didattici che consentono lo svolgimento di esercitazioni individuali concernenti esperimenti fisiologici di base. Due apparati televisivi a circuito chiuso permettono di effettuare dimostrazioni collettive.
Linee di ricerca
Laboratorio di Fisiologia e Biofisica dei canali ionici: Responsabili Proff. M. Toselli, V. Taglietti
Ci si propone di studiare il funzionamento dei canali ionici voltaggio-dipendenti nell’ambito dell’attività neuronale; a tal fine vengono analizzate alcune delle loro proprietà cinetiche e farmacologiche. Vengono indagati in particolare gli effetti ed il meccanismo d’azione di neurotrasmettitori e neuropeptidi in grado di modulare l’attivazione e di modificare le proprietà elementari dei canali al Calcio, modificando di conseguenza l’attività neuronale. Le misure vengono condotte impiegando la tecnica elettrofisiologica del "patch-clamp" su singole cellule nervose provenienti da colture primarie o da linee cellulari stabilizzate.
Laboratorio di Neurofisiologia: Responsabili Prof. V. Taglietti, Dott. E. D’Angelo
Ci si propone di studiare le proprietà bioelettriche delle cellule granulari di cervelletto in situ, cioé senza modificare i circuiti neuronali nei quali esse sono normalmente inserite. A tale fine vengono impiegate sottili fettine ("slices") di cervelletto di ratto, nelle quali vengono condotti esperimenti elettrofisiologici sulle cellule granulari utilizzando la tecnica del patch clamp; per l’attivazione delle cellule viene utilizzata sia la stimolazione elettrica delle fibre muscoidi che la depolarizzazione diretta della loro membrana. Un aspetto particolarmente interessante di questo studio riguarda lo sviluppo delle proprietà eccitabili delle cellule granulari a diversi gradi di maturazione postnatale del cervelletto.
Laboratorio di Fisiologia dell’endotelio vasale: Responsabile Prof. F. Tanzi
L’endotelio vasale modula numerosi processi fisiologici, quali l’angiogenesi, il tono vasale, la contrattilità cardiaca, la risposta immunitaria. E’ inoltre implicato in importanti processi patologici, quali l’aterosclerosi, l’ipertensione e lo shock da endotossine batteriche. Vengono studiati: (a) i processi di trasduzione membranale che modulano la concentrazione intracellulare del Ca2+ e dell’H+; (b) gli effetti dell’ischemia sulla vitalità cellulare. Vengono utilizzate sofisticate metodiche ottiche ed elettrofisiologiche.
Laboratorio di Fisiologia e Biofisica dell’apparato vestibolare: Responsabile Prof. G. Zucca
Viene studiato nel labirinto di rana il processo di trasduzione meccano-elettrica, con particolare riguardo alla caratterizzazione dei canali ionici apicali responsabili della trasduzione e di quelli baso-laterali implicati nella liberazione del mediatore chimico afferente. Vengono anche compiute ricerche finalizzate all’identificazione di questo mediatore. Vengono utilizzate tecniche di derivazione extra- ed intra-cellulare da organi labirintici isolati, tecniche di patch clamp in cellule isolate e fettine e determinazioni biochimiche per mezzo di reazioni luminescenti specifiche.
Biblioteca
La biblioteca è in comune con quella dell’Istituto di Fisiologia Umana e dispone di circa 4.300 volumi e 53 riviste internazionali. Sono inoltre in collezione 217 riviste non più in abbonamento. L’orario di apertura è: da lunedì a venerdì 10.00 - 12.00.

Presso l’Istituto ha sede il Dottorato di ricerca in Scienze Fisiologiche.
D’Angelo Dott. Egidio - Ricercatore
Masetto Dott. Sergio - Ricercatore
Prigioni Prof. ass. Ivo
Taglietti Prof. ord. Vanni - Direttore
Tanzi Prof. ass. Franco
Toselli Prof. ord. Mauro
Valli Prof. ord. Paolo - Vicedirettore
Villa Balduini Dott. Angela - Ricercatore
Zucca Prof. ass. Gianpiero

De Filippi Dott. Giovanna - Dottore in Scienze Fisiologiche
Marcotti Dott. Walter - Dottorando in Scienze Fisiologiche
Perin Dott. Paola - Dottore in Scienze Fisiologiche
Rossi D’Angelo Dott. Paola - Dottore in Scienze Fisiologiche
Tosetti Dott. Patrizia - Dottoranda in Scienze Fisiologiche

Segreteria
Lanza Anna Patrizia - Assistente amministrativo
Laudadio Simona - Collaboratore di biblioteca

Tecnici
Botta Chieppi Dott. Laura
Carera Sergio
Ferrari Gabriele
Rossin Maurizio
Russo Dott. Giancarlo

ISTITUTO DI PATOLOGIA GENERALE Piazza Botta, 10 - tel. 506331
Orario di segreteria: lunedì-venerdì 9.00-12.00

Attività didattica
Patologia generale

Linea di ricerca
Laboratorio di Patologia generale: Responsabile Prof. E. Calendi
Oncologia sperimentale (cancerogenesi e anticancerogenesi, studi sulla disseminazione neoplastica); meccanismi di danno e di riparazione del DNA; mutagenesi e antimutagenesi; radicali liberi nella lesione di tessuti biologici. Docente del Corso di Laurea in Scienze Biologiche
Calendi Prof. ass. Emidio


LABORATORI, CORSI DI PERFEZIONAMENTO, SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE, DOTTORATI DI RICERCA

LABORATORIO CRITTOGAMICO DELL’UNIVERSITA’
Via S. Epifanio, 14 - tel. 23069 (centralino)
Pirola Prof. ord. Augusto - Direttore
Valcuvia Passadore Prof. ass. Maria Grazia - Vicedirettore
Orario di segreteria: lunedì-venerdì 9.00-12.00

L’attività del Laboratorio si svolge nell’ambito della crittogamia generale e applicata. Attualmente sono in svolgimento le seguenti linee di ricerca: flora e sinecologia dei Mixomiceti italiani; indagine sulle torbiere lombarde: sinecologia, sindinamica e valutazione della vegetazione ai fini conservazionistici; sinecologia dei Licheni, specie indicatrici; sinecologia delle Pteridofite: associazioni vegetali con dominanza di Felci.
E’ possibile svolgere tesi di laurea sperimentali per i corsi di laurea in Scienze Biologiche, con afferenza ai corsi di Botanica e di Fitogeografia.
Biblioteca
Il patrimonio librario del laboratorio è disponibile presso la biblioteca della Sezione di Geobotanica del Dipartimento di Ecologia del Territorio e degli Ambienti terrestri.

LABORATORIO LINGUISTICO INTERFACOLTA’
Strada Nuova, 65 - tel. 504476; Viale Taramelli, 10 - tel. 507564
Il Laboratorio linguistico interfacoltà è un organismo che fornisce un insieme di sussidi per l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue straniere e dispone attualmente di due sedi: Sede centrale: Cortile Sforzesco, Strada Nuova 65 (tel. 504476). Sede staccata (per gli Studenti della Facoltà di Scienze): Via Taramelli 10 (presso Chimica organica) (tel. 507564).
Le attrezzature del Laboratorio linguistico interfacoltà sono utilizzabili sia dai docenti che tengono i corsi di lingua presso le varie Facoltà dell’Ateneo che dagli studenti di tutte le Facoltà, i quali possono usufruire dei due servizi principali attualmente offerti dal Laboratorio linguistico interfacoltà: 1) Servizio di riascolto, 2) Servizio di autoaddestramento. Con 1) si intende la possibilità data agli studenti di riascoltare le lezioni di lingua (lettorati), tenute presso il Laboratorio Linguistico, a cui non abbiano potuto partecipare. Con 2) si intende la possibilità di sfruttare in maniera autogestita i sussidi disponibili per l’apprendimento o per il mantenimento della conoscenza di una lingua.
Il training presso il Laboratorio Linguistico Interfacoltà punta essenzialmente al miglioramento delle abilità linguistiche di ascolto e di produzione orale attraverso esercizi, rispettivamente, di comprensione (Listening Comprehension) e di espressione (Speechwork).
Il materiale didattico a disposizione si articola in base ai seguenti livelli: principiante (beginner); pre-intermedio (pre-intermediate); intermedio (intermediate); intermedio superiore (upper intermediate); avanzato (advanced).
Nel Laboratorio linguistico interfacoltà è disponibile materiale didattico di: Danese - Francese - Giapponese - Greco moderno - Inglese (Britannico e Americano) - Nederlandese - Polacco - Portoghese - Russo - Serbo-croato - Spagnolo - Svedese - Swahili - Tedesco.

E’ inoltre disponibile una ricca sezione di corsi di Italiano per stranieri. L’assistenza tecnica agli utenti del Laboratorio linguistico è garantita dalla presenza costante di tecnici laureati, i quali sono a disposizione anche per aiutare nella scelta del materiale didattico.
Il consiglio direttivo del Centro comprende membri designati dalle varie Facoltà (per la Facoltà di Scienze la Prof.ssa M. Pavesi, Dip.to di Linguistica - tel. 504300).

CORSI DI PERFEZIONAMENTO
Ai sensi del 3° comma dell’art. 17 del DPR 10 marzo 1981 no 162, a conclusione dei corsi di perfezionamento, agli iscritti, che a giudizio del consiglio di corso hanno svolto le attività e adempiuto agli obblighi previsti, è rilasciato dal direttore del corso un attestato di frequenza non valutabile nell’esercizio degli uffici e delle professioni o nell’ambito della ricerca scientifica.
Fisica
Per informazioni rivolgersi a: Prof. S. Ratti - Dipartimento di Fisica nucleare e teorica - tel. 507425.

SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE
Il bando relativo alle scuole di specializzazione attive nell’Università di Pavia alle quali possono accedere i laureati in Scienze Biologiche è disponibile dal 1° di Agosto presso la Segreteria delle Scuole di Specialità - Corso Carlo Alberto, 5.

Allergologia ed immunologia clinica - Indirizzo di laboratorio
Per informazioni rivolgersi a: Prof. F. Candura - Dipartimento di Medicina Preventiva Occupazionale e di Comunità (Sez. Medicina del Lavoro) - tel. 592255.
Biochimica e chimica clinica - Indirizzo biochimico e chimico analitico
Per informazioni rivolgersi a: Prof. R. Moratti - Dipartimento di Biochimica (Sez. di Analisi Chimico-Cliniche, Ist. Scientifico S. Matteo) - tel. 502760.
Citogenetica umana

Per informazioni rivolgersi a: Prof.ssa O. Zuffardi - Dipartimento di Patologia Umana ed Ereditaria (Sez. Biologia Generale e Genetica Medica) - tel. 507519.

Farmacologia - Indirizzo Farmacologia applicata
Per informazioni rivolgersi a: Prof. A. Crema - Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Medica - tel. 506352.

Genetica applicata
Per informazioni rivolgersi a: Prof. L. De Carli - Dipartimento di Genetica e Microbiologia - tel. 505554.
Patologia Clinica - Indirizzo tecnico
Per informazioni rivolgersi a: Prof. L. Santamaria - Istituto di Patologia Generale - tel. 506333.
Scienza dell’alimentazione
Per informazioni rivolgersi a: Prof. E. Lanzola - Dipartimento di Scienze Sanitarie Applicate - tel. 507545.

Statistica sanitaria
Per informazioni rivolgersi a: Prof.ssa A. Marinoni - Dipartimento di Scienze Sanitarie Applicate - tel. 507537.

DOTTORATI DI RICERCA
  PROGRAMMA ERASMUS/SOCRATES
Con l’anno accademico 1996/97 si è concluso il programma Erasmus, gestito dai coordinatori locali dei singoli progetti di mobilità studentesca. Dal 1997/98 il programma Erasmus continua all’interno del programma Socrates, con una nuova modalità di gestione della mobilità di studenti e docenti, più istituzionalizzata rispetto alla precedente esperienza di Erasmus, per cui saranno le Facoltà e i Consigli di Corso di Laurea, attraverso i delegati Socrates, a gestire la mobilità degli studenti nel quadro di accordi bilaterali fra le diverse università.
Una descrizione sintetica del programma Socrates e delle iniziative organizzate nell’ambito dei programmi di mobilità studentesca (Erasmus) si trova a partire dalla pagina Internet europea del programma Socrates all’indirizzo internet (http://www.cec.lu/en/comm/dg22/socrates.html); le stesse informazioni, alle quali si aggiungono le informazioni locali, si trovano anche dalla pagina internet del programma Socrates della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università degli Studi di Pavia (http://www.unipv.it/webbio/socrates.htm).
Per quanto riguarda in particolare l’area di Scienze Biologiche e Naturali, l’Università di Pavia ha stipulato accordi per la mobilità studentesca con alcune università (U. Giessen, U. Kobenhavn, U. Stockholm, Grenoble UJF, U. Paris VII, U. Paris XI, U. Toulose, U. Greenwich, U. Heidelberg, U. Granada, U. Oviedo, U. of Wales di Swansea, U. Patras); continua inoltre il programma intensivo di Biologia Marina che si svolge a Roscoff.
Normalmente il bando per le borse Erasmus/Socrates viene pubblicato nel mese di marzo. Informazioni aggiuntive possono essere richieste al delegato del Consiglio del Corso di Laurea.
Per quanto riguarda il Corso di Laurea in Scienze Biologiche, il delegato Socrates è la prof.ssa Rosanna Nano (tel. 506315), mentre il delegato Socrates per la Facoltà di Scienze è il prof. Daniele Formenti (tel. 506324).