Anna Rita Calabro'

Ruolo: Professore associato
Email: annarita.calabro@unipv.it
Telefono: +39 0382 984815
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Insegnamenti


Sociologia
Sociologia delle migrazioni

Ricevimento studenti


MERCOLEDI dalle 16 alle 17

Prossimi appelli


Sociologia - Sociologia delle migrazioni  Martedi 09/01/2018 11:00 Aula: Weber
Sociologia - Sociologia delle migrazioni  Martedi 23/01/2018 14:00 Aula: Weber
Sociologia - Sociologia delle migrazioni  Mercoledi 14/02/2018 11:00 Aula: Weber
Sociologia - Sociologia delle migrazioni  Giovedi 29/03/2018 14:00 Aula: Weber
Sociologia - Sociologia delle migrazioni  Giovedi 31/05/2018 14:00 Aula: Weber
Sociologia - Sociologia delle migrazioni  Mercoledi 13/06/2018 11:00 Aula: Weber
Sociologia - Sociologia delle migrazioni  Giovedi 05/07/2018 14:00 Aula: Weber
Sociologia - Sociologia delle migrazioni  Giovedi 13/09/2018 11:00 Aula: Weber
Sociologia - Sociologia delle migrazioni  Venerdi 28/09/2018 11:00 Aula: Weber

Biografia


Anna Rita Calabrò è professore associato presso la Facoltà di Scienze Politiche dove insegna: presso il Corso di Laurea di primo livello Sociologia; presso la Laurea Magistrale in Governo e Politiche Pubbliche, Sociologia dell'emigrazione e politiche dell'immigrazione.


Curriculum accademico


INCARICHI ISTITUZIONALI

Direttore del Master universitario di I livello in Immigrazione, genere, modelli familiari e strategie di integrazione, Università degli studi di Pavia.

Direttore del “Centro interdipartimentale di Studi di Genere” dell’Ateneo

Membro collegio docenti del Dottorato di Ricerca Sociology and Methodology of Social Research, Milano Statale, Milano Bicocca

Rappresentante del Rettore alla Cabina di Regia Provinciale Antidiscriminazioni (Unar, Provincia di Pavia)

Rappresentante del Rettore al tavolo tecnico istituito dalla Prefettura di Pavia per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza nei confronti delle donne

Rappresentante del Rettore al Consiglio Territoriale per l’Immigrazione della Provincia di Pavia

INCARICHI SCIENTIFICI

Dirigo per LIGUORI la collana Lessico sociologico.

Per Liguori sono membro del comitato scientifico della Collana Argomentazione e sfera pubblica diretta da Franco Rositi

Sono membro del comitato scientifico dei Quaderni del Master Genere e Immigrazione


Temi di interesse


RIFLESSIONE TEORICA

La riflessione teorica riguarda principalmente tre temi: tempo, identità, ambivalenza. Temi che si sono continuamente intrecciati sviluppandosi e trovando verifica empirica nella ricerca.

Gli studi sulla concezione e l’uso del tempo sono iniziati nella seconda metà degli anni ’80, con la collaborazione alla prima ricerca sul tempo dei giovani svolta in Italia e diretta da Alessandro Cavalli.

Parallelamente coordino, con Carmen Leccardi, una ricerca sulle bande giovanili spettacolari in cui sviluppo i temi dell’identità giovanile e delle risorse che sostengono tale identità traghettando i giovani all’età adulta. Attraverso un excursus che prende in esame le diverse forme subculturali e controculturali che, a partire dagli anni ’50, caratterizzano la realtà giovanile, avanzo un mio modello interpretativo che legge le modalità di costruzione dell’identità da parte dei giovani, per identificazione o contrapposizione rispetto ai modelli culturali prevalenti che via via gli adulti offrono loro.
Secondo questa prospettiva sto attualmente riflettendo, nell’ambito di un progetto Cofin 2006, sulle scelte, gli orientamenti valoriali e i modelli di riferimento di un campione di adolescenti nel confronto con scelte, orientamenti valoriali e modelli di riferimento dei loro insegnanti e genitori.

Con il dottorato di ricerca comincio a lavorare sul concetto di ambivalenza sociologica, partendo dall’uso che alcuni classici della tradizione sociologica (Elias, Simmel, Merton) hanno fatto della categoria dell’ambivalenza. Trattandosi di un concetto che non ha uno statuto teorico consolidato, i contributi della sociologia sono stati integrati con quelli provenienti da altri contesti teorici nel tentativo di dar conto dell’agire quando l’attore si muove tra polarità opposte (norme, valori, impulsi, interessi che si implicano reciprocamente). Nell’ambito di tale studio comincio a condurre verifiche empiriche a sostegno del modello teorico da me proposto.

Applico la teoria dell’ambivalenza sociologica nel corso della seconda fase della ricerca sui vissuti temporali dei giovani, analizzando le diverse concezioni e modalità di uso del tempo libero femminile. In tal senso sostengo la tesi che le donne nelle società contemporanee vivono in una situazione di ambivalenza culturale dovuta alla doppia esposizione a due codici normativi in contrapposizione, ma nello stesso tempo interdipendenti e ugualmente significativi. Le donne, soprattutto le più giovani, obbediscono infatti a una doppia morale: l'etica della cura e della responsabilità verso gli altri e l'etica della responsabilità verso se stesse; e si muovono nel mondo, in tutti gli ambiti della propria vita, rappresentando la tensione continua tra queste due polarità. Le strategie d’azione e le scelte di vita che ne derivano rispecchiano i diversi vissuti temporali e danno conto del grado di consapevolezza e accettazione dell’ambivalenza.
Attualmente sto approfondendo tale prospettiva in due direzioni.
Studiando vissuti, ruoli e modalità d’interazione delle donne nei luoghi della rappresentanza politica e sindacale, riprendendo così anche un tema, quello dell’azione politica delle donne, su cui avevo fatto ricerca e scritto anni prima, quando avevo studiato i percorsi e gli esiti del movimento femminista degli anni ‘70.
Sto mettendo a punto una tipologia di comunicazione ambivalente nell’argomentazione pubblica.

Vengo incaricata dalla Direzione dell’ IPM “Cesare Beccaria” di Milano di coordinare una equipe di lavoro per ridisegnare l’organizzazione dell’Istituto. In tale occasione ho modo di verificare come il carcere minorile sia un’organizzazione investita da un doppio mandato istituzionale – educare e punire – di carattere ambivalente. In tal senso l’organizzazione funziona quando ciascuno degli attori, indipendentemente dal ruolo svolto, assume la responsabilità di tale duplice mandato. Anche i ragazzi e le ragazze detenute sono investiti dal carattere ambivalente del contesto e i processi di cambiamento che in alcuni casi si mettono in atto sono il risultato di ciò. Tale lavoro, che si protrae per alcuni anni, mi dà modo di continuare la mia riflessione teorica sull’ambivalenza analizzando i caratteri e il funzionamento di un’organizzazione ambivalente e le modalità di interazione degli attori che ne fanno parte.

Inizio a lavorare sulla realtà degli zingari che fino a quel momento erano stati oggetto di studio esclusivamente in campo antropologico. Il mio obiettivo è quello di definire dal punto di vista sociologico i caratteri della loro identità culturale e i processi di trasformazione in atto sia in termini culturali che di scelte e modalità di vita. Tale ricerca si è svolta in due fasi: una prima, nella seconda metà degli anni ’80, e una seconda, appena conclusa, che mi ha dato modo di verificare l’ipotesi che allora avevo avanzato e gli esiti del processo di cambiamento di cui avevo definito i caratteri. In sintesi, nella prima ricerca, avanzavo la tesi che la diversità culturale degli zingari fosse data da una concezione e organizzazione del tempo e dello spazio che si contrapponeva a quella della società maggioritaria: tale differenza definiva l’identità ed era uno degli elementi che ostacolava i processi di inclusione sociale. Per tale ragione sostenevo l’esigenza di mettere in atto politiche adeguate per promuovere l’integrazione.
A distanza di quasi vent’anni ho ripetuto l’indagine empirica: ho rivisitato gli stessi luoghi, rintracciato alcune delle persone che avevo intervistato, studiato realtà e incontrando attori inediti rispetto al passato. La situazione, ovviamente, è cambiata ma nel senso che già allora era prevedibile: l’assenza di politiche sociali adeguate ha creato situazioni di ghettizzazione sociale che a loro volta hanno favorito la deriva delinquenziale in atto. Si sono però modificati i caratteri dell’identità in un processo di contaminazione culturale che ridefinisce la concezione spazio-temporale e produce situazioni di ambivalenza culturale. Ambivalenza che risulta propedeutica al percorso di inclusione sociale.

Nel frattempo l’esperienza di lavoro e di ricerca nel carcere minorile mi aveva dato modo di studiare i vissuti e i percorsi di vita delle ragazze zingare detenute e avevo svolto un’indagine in una scuola elementare per analizzare le modalità di interazione e di accoglienza dei bambini zingari e stranieri. Scuola e carcere, due situazioni solo apparentemente molto diverse tra loro. Di fatto bambini e ragazze affrontano la stessa sfida: entrambi in un contesto istituzionale forte – la scuola, il carcere – sono costretti al confronto con l’alterità: gli altri bambini e le maestre, gli adulti che lavorano in un carcere minorile. La sfida che questi bambini e queste ragazze giocano si svolge in un contesto che è ambivalente (il carcere, che è un’istituzione che deve educare e punire - la scuola, dove diritto all’eguaglianza e riconoscimento della differenza si pongono in contrapposizione ma esigono uguale rispetto). Perché tale sfida possa essere sostenuta e vinta, per sostenere l’onere di un cambiamento a cui le generazioni precedenti si sono sottratte, occorre ambivalenza sia a livello cognitivo che di scelte di vita.

Questo percorso di studio e ricerca mi ha consentito di approfondire l’uso dei metodi qualitativi nell’indagine sociologica, attraverso anche la partecipazione, per alcuni anni, a un gruppo di studio, coordinato da Alessandro Cavalli, di “ermeneutica collettiva” perfezionato da Zoll sulla base del metodo dell’”ermeneutica oggettiva” proposto da Oevermann. Tali esperienze mi hanno condotto in anni recenti, a lavorare nella scuola per mettere a punto una metodologia di autovalutazione dei servizi e della didattica.

ATTIVITÀ DI RICERCA RECENTI

2005
“Chances di vita e adulti significativi nelle scelte scolastiche e professionali degli adolescenti. Un confronto Nord/Sud” (progetto PRIN).

2006
Nell’ambito delle attività di ricerca dipartimentali coordino una ricerca dal titolo: “Usciamo dal silenzio: un esempio di partecipazione politica e civile delle donne”

2008
“La qualità dell’argomentazione pubblica: discorsi, pratiche ed istituzioni” (progetto PRIN).

2011
Coordino con M.A. Confalonieri per conto del Comune di Pavia una ricerca su “Donne protagoniste della vita istituzionale, politica ed economica pavese”

2013
Coordino M.A. Confalonieri per conto della Provincia di Pavia una ricerca su “Diseguaglianze di genere nelle Amministrazioni Comunali e Provinciali di Pavia”


Pubblicazioni


MONOGRAFIE

1989, con S.Artom, Sorelle d’Italia, Rizzoli, Milano

1991, Una giornata qualsiasi, Ripostes, Salerno

1992, L’ambivalenza come risorsa, Laterza, Roma-Bari

1998, Madri sole, Angeli, Milano

2004, con L.Grasso, Dal movimento femminista al femminismo diffuso, Angeli, Milano (1° ed. Angeli 1985)

2008, Zingari. Storia di un’emergenza annunciata, Liguori, Napoli

2010, l vento non soffia più. Gli zingari ai margini di una grande città, Ledizioni, Milano (1°ed. Marsilio, Venezia, 1992)

2012 Con M.A. Confalonieri, Potere e cura. Stili di leadership femminili, Ledizioni , Milano

CURATELE

2001 La formazione continua degli insegnanti, numero monografico di “Rassegna. Periodico dell’istituto pedagogico italiano”, anno IX, edizioni Junior, Bergamo

2002 Formazione ed autonomia: ieri, oggi e domani, edizioni Junior, Bergamo

2003 Oggetto e metodo della sociologia: parlano i classici, Liguori, Napoli

2004 I caratteri della modernità: parlano i classici, Liguori, Napoli

2012 Il mercato dei corpi. Politiche di contrasto e vie di fuga, Liguori, Napoli

2012 Oltre il tetto di cristallo, Quaderni de Il Politico, Rubbettino, Catanzaro

CONTRIBUTI IN VOLUME

1986 “Il movimento femminista tra passato e presente”, in F.Bimbi e V. Capecchi (a cura di), Strutture e strategie della vita quotidiana, Angeli, Milano

1986 “I giovani tra conformismo e devianza”, AA.VV., Bande, un modo di dire, Unicopli, Milano

1986 “Trasformazioni sociali e strutture oggettive e soggettive del tempo”, in C.Belloni, (a cura di), L’aporia del tempo, Angeli, Milano

1989 (con R.Caccamo), “Percorsi lavorativi e scelte di vita femminili: ipotesi per un confronto generazionale”, in M.Lelli (a cura di), Età della vita, industria e servizi, ed. Lavoro, Roma

1993 “Gli zingari: modalità di relazione e strategie di adattamento di una minoranza culturale”, in AA.VV., Gente dal mondo.Voci e silenzi delle culture zingare., Artemide ed., Roma

1998 “Zingari: osservazioni sui caratteri e le funzioni del pregiudizio”, in M. Delle Donne (a cura di), Relazioni etniche, stereotipi e pregiudizi, EdUP, Roma

2003 “Oggetto e metodo della sociologia”, in A.R. Calabrò (a cura di) Oggetto e metodo della sociologia: parlano i classici, Liguori, Napoli

2004 “Luci e ombre della modernità” in A.R. Calabrò, I caratteri della modernità: parlano i classici, Liguori, Napoli

2005 “L’autovalutazione scolastica in un’ottica interazionista” in M.Colombo (a cura di), Educazione e mutamento, ed. Bonanno, Roma

2009 Con A. Cavalli, “Una tipologia dei vissuti temporali”, in A. Cavalli (a cura di), Il tempo dei giovani, LEDIZIONI, Milano (1° ed. il Mulino, Bologna )

2010 “Nascere e morire zingari: come un’identità etnica è diventata una condanna sociale” in AA.VV, Strategie a confronto nell’integrazione di culture diverse, Alpes, Roma

2011 “Segregazione urbana e debolezza delle politiche sociali” in P.Sonetti, A.Simoni, T. Vitale (a cura di), La condizione giuridica di Rom e Sinti in Italia, Giuffrè Editore

2012 “Elogio dell’ambivalenza”, in M. Francesconi, D. Scotti di Fasano (a cura di) L’ambiguità nella clinica, nella società, nell’arte, Antigone Edizioni, Torino

2012 “I dilemmi delle società multietniche” , in M.A.Zanetti. A. Passerini, M. De Palma (a cura di), Strategie a confronto nell’integrazione di culture diverse, Alpes, Roma

2012 “Il mercato dei corpi”, in A.R.Calabrò (a cura di) Il mercato dei corpi. Politiche di contrasto e vie di fuga, Liguori, Napoli

2012 “Oltre il soffitto di cristallo”, in A.R. Calabrò (a cura di) Oltre il soffitto di cristallo, I Quaderni de Il Politico, Rubbettino, Catanzaro

2012 “Il linguaggio ambivalente delle donne”, in A.R. Calabrò (a cura di) Oltre il soffitto di cristallo, I Quaderni de Il Politico, Rubbettino, Catanzaro

2013 “Il rapporto ambivalente tra guerra e pace”, in F.Rositi (a cura di), La ragione politica, Liguori Editore, Napoli

2013 “La responsabilità di diventare adulti”, in R. Raury (a cura di), Giovani in una società multimediale, Luciano da Venezia, Avellino

CONTRIBUTI IN RIVISTE

1982 Con L. Grasso, “Per una foto di gruppo un po’ difficile da ricomporre”, in Memoria, n.4

1982 “Le bande giovanili a Milano: un aspetto nuovo della realtà metropolitana degli anni ’80”, in Quaderni di proposte, n.6

1984 “Condizione giovanile ed esperienza del tempo” in Prospettiva sindacale, n.53

1985 “Les Jeunes et leur rapport au temps comme instrument d’analyse du changement social" in Revue Suisse de Sociologie, vol. II, n.2

1986 “I giovani in alcune ricerche italiane”, in Rassegna Italiana di Sociologia, XXXVII, n.2

1990 “Una giornata qualsiasi” in Reti, n.2/3

1991 “Robert K.Merton: l’ambivalenza strutturale”, in Il politico, n.3

1991 Con G.della Rocca, “Quale gerarchia? Capi ed esperti alla ricerca del proprio ruolo nei sistemi tecnologici integrati”, in Studi Organizzativi, n.2

1994 “Gli zingari tra tradizione e cambiamento: un percorso difficile”, in Dei delitti e delle pene, n.1

1995 “Georg Simmel: la sociologia dell’ambivalenza”, in Quaderni di sociologia. Vol.38, n.8

1996 “Pregiudizio, etnicità e modelli di interazione: il caso degli zingari”, in Rassegna Italiana di Sociologia, n.2

1996 “Uguaglianza e differenza: il caso dell’inserimento in una scuola elementare di bambini zingari e stranieri”, in La società Multietnica”, n.2, agosto

1996 “Nomadi e stanziali: relazioni, differenze e trasformazioni”, in La società multietnica, Numero 2, agosto

2000 “Erranti comunque”, in Adultità, n.11

2001 “Prigionieri dell’ambivalenza. Sulla carcerazione minorile”, in Quaderni di Sociologia, vol. XLIV, 22

2001 “Editoriale. Passioni e risorse”, in La formazione continua degli insegnanti, numero monografico di Rassegna. Periodico dell’istituto pedagogico italiano, anno IX, edizioni Junior, Bergamo

2001 “La formazione in Alto Adige: vizi e virtù di un modello da ripensare”, La formazione continua degli insegnanti, numero monografico di Rassegna. Periodico dell’istituto pedagogico italiano, anno IX, edizioni Junior, Bergamo

2012 “When Ethnic Identity Becomes a Prison. The case of the Roma Community in Italy”, in Bulletin of the Transilvania University of Bra?ov, series VII, Social Science Law, vol.5 (54), No.1, 2012

2013, “Di che parliamo quando parliamo di identità”, in Quaderni di Sociologia, N. 63/2013 vol. LVII, Rosenberg & Sellier, Torino 2013

RAPPORTI DI RICERCA

1998 con M.Beatrice Perrucci, Donne in un mercato del lavoro che cambia: potenzialità e difficoltà in provincia di Varese, pubblicazione a cura del CITE (Centro Innovazione Tecnico Educativo) di Varese

1991 con G. Della Rocca, C. Foglia, Changing Functions of Lower and Middle Management in Italy, European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions, Dublin

ALTRO

2002 “Premessa” in A.R. Calabrò (a cura di) Formazione ed autonomia: ieri,oggi e domani, ed. Junior, Bergamo

2002 “Nota metodologica” in A.R. Calabrò (a cura di) Formazione ed autonomia: ieri, oggi e domani, ed.Junior, Bergamo

VOCI ENCICLOPEDICHE

1993 “Tempi nella vita e generazioni” , in Prima, vol. V, UTET, Torino

1993 “culture giovanili e controculture”, in Prima, vol. V, UTET, Torino

PUBBLICAZIONI ON-LINE

2006 Esperienze di e-learning di un docente di sociologia, in di A.R. Calabrò, M.R. Esposito, M. Tamburello, La progettazione e il riuso dei contenuti per un approccio innovativo alla sociologia
www.elearningeinnovazione.org/it/conv02

RECENSIONI SU RIVISTE

1987 “La coscienza di sfruttata”, L. Abbà; G.Ferri, G.Lazzaretto, E. Medi, S.Motta, Memoria

1990 “Saggio sul gioco”, C. Mongardini, Rassegna Italiana di Sociologia, vol. 31