Emanuela Ceva

Ruolo: Professore associato
Email: emanuela.ceva@unipv.it
Telefono: +39 0382 984542
CV completo: [ita] [eng]

 

 

Insegnamenti


Ethics of conflict resolution
Etica pubblica
Italian politics and society

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Etica pubblica - Italian Politics & Society ore 10.30 - Theories of Global justice ore 11  Giovedi 07/09/2017 10:30 Aula: Casip
Etica pubblica - Italian Politics & Society ore 10.30 - Theories of Global justice ore 11  Mercoledi 20/09/2017 10:30 Aula: Casip

Biografia


Dopo la laurea in Filosofia presso l'Università di Pavia (2000), Emanuela Ceva ha conseguito nel 2001 un Master in Political Philosophy presso la University of York (UK) e nel 2005 il Dottorato di ricerca (PhD) in Political Theory presso la University of Manchester (UK).

Nel 2017 ha ottenuto l'Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore Ordinario di Filosofia Politica.


Curriculum accademico


Emanuela Ceva è Professore Associato di Filosofia Politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Pavia dove insegna Etica Pubblica e Theories of Global Justice. Dal 2005 al 2011 e' stata ricercatrice a contratto presso l'Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia e ha svolto attività didattica e di ricerca presso le Università di Trento, Pavia e la University of Jordan (Amman). E' stata Departmental Guest presso il Center for Human Values della Princeton University (2010); Visiting Professor presso l'Institut für Politikwissenschaft della Università di Darmstadt e Jemolo Fellow presso il Nuffield College di Oxford (2012); Visiting Professor presso l'Institute of Social and Political Sciences della Ural Federal University (2013); e Visiting Foreign Researcher presso l'Institute of Economic Research della Hitotsubashi University di Tokyo (2014 e 2017). Nel 2015 è stata Visiting Fellow presso il Centre for Ethics, Philosophy and Public Affairs della University of St Andrews e il Centre de Recherche en Étique de l’Université de Montréal. Nel 2016 è stata titolare della "John Stuart Mill" Visiting Chair in Social Philosophy presso l'Università di Amburgo e nel 2017 Visiting Scholar presso il Dipartimento di Filosofia della University of Kent. Nel 2018 sarà Fulbright Research Scholar presso l'Edmund J. Safra Center for Ethics della Harvard University.

E' autrice di Interactive Justice (Routledge 2016) e Giustizia e conflitti di valori (Bruno Mondadori 2008). Ha curato numerosi simposi su riviste scientifiche e ha pubblicato tre volumi collettanei su temi di giustizia, legittimità, diversità e tolleranza: Lo spazio del rispetto (Bruno Mondadori 2012, con A. E. Galeotti); Justice, Legitimacy and Diversity (Routledge 2012, con E. Rossi); Diversity in Europe. Dilemmas of differential treatment in theory and practice (Routledge 2010, con G. Calder). I suoi saggi sono stati pubblicati su riviste nazionali e internazionali quali Ragion pratica, Rivista di filosofia, Political Studies, Journal of Applied Philosophy, European Journal of Political Theory, European Journal of Philosophy, Politics, Philosophy & Economics, Journal of Social Philosophy e Social Theory and Practice. E' Associate Editor della rivista Ethical Theory and Moral Practice e membro dei comitati editoriali delle riviste Res Publica, Human Affairs, Il Politico e Notizie di Politeia. E' stata Coordinatrice scientifica del progetto di ricerca europeo RESPECT (FP7 - http://www.respect.iusspavia.it/) e del progetto di ricerca FIRB "Alimentare il rispetto" (http://alimentareilrispetto.wordpress.com/). Dal 2016 fa parte della giunta della Società Italiana di Filosofia Politica ed e' co-convener dello Specialist Group di Teoria Politica all'interno dello European Consortium for Political Research (ECPR).

Pagina web personale:
http://unipv.academia.edu/EmanuelaCeva/About


Temi di interesse


La principale area di ricerca di Emanuela Ceva e' la filosofia politica analitica. In particolare, i suoi interessi di ricerca includono questioni relative all'obbligo politico e alle forme di dissenso, le teorie della democrazia e dell'eguale rispetto, la corruzione politica e, più in generale, questioni di pluralismo e giustizia procedurale.

Al momento la sua attività di ricerca si articola lungo tre linee principali:

Giustizia e conflitti di valori: Quale risposta dovrebbero dare istituzioni giuste ai conflitti di valori in politica?

La prima linea di ricerca concerne la gestione dei conflitti di valori in politica. Le teorie della gestione dei conflitti si concentrano sulle dinamiche del conflitto e mirano a trasformare l’interazione antagonistica tra le parti in senso cooperativo. Tali teorie sono ben note ai teorici impegnati nello studio positivo dei conflitti ma hanno ricevuto scarsa attenzione da parte dei filosofi politici che conducono studi normativi, tradizionalmente interessati alla risoluzione dei conflitti o al loro contenimento. Il contributo originale della ricerca è di evidenziare l’importanza filosofica della fase di gestione dei conflitti e di sviluppare una concezione di giustizia "interazionale" adatta a coglierne gli aspetti moralmente salienti.

Democrazia ed eguale rispetto: Quale risposta istituzioni democratiche, impegnate nella realizzazione del principio dell’eguale rispetto per le persone, dovrebbero dare alle rivendicazioni delle minoranze dissenzienti?

La seconda linea di ricerca si interroga su cosa vuol dire per le istituzioni democratiche trattare con eguale rispetto i cittadini portatori di istanze minoritarie che si trovano, per questa ragione, in disaccordo con gli esiti di un processo deliberativo governato dalla regola di maggioranza. Le teorie democratiche hanno tradizionalmente cercato la risposta a tale questione nelle caratteristiche dei processi decisionali. Il contributo originale della ricerca consiste nell’ipotesi che l’impegno all’eguale rispetto richiede di più alle istituzioni democratiche, al fine di potenziare le opportunità che i cittadini hanno di dare voce alla propria coscienza. La ricerca si concentra per questa ragione sulla giustificazione di forme di contestazione (disobbedienza civile e obiezione di coscienza) quali estensioni del diritto alla partecipazione politica dei cittadini.

Corruzione politica: Quali problemi di giustizia sono posti dal comportamento corrotto di chi occupa posizioni istituzionali politicamente rilevanti all’interno di una cornice liberale e democratica?

La questione della corruzione delle istituzioni pubbliche è stata prevalentemente trattata da una prospettiva filosofica all’interno di una cornice repubblicana, quale ostacolo al perseguimento del bene comune a vantaggio di interessi individuali. Il contributo originale della ricerca consiste nella discussione dei problemi di giustizia che la corruzione politica pone all’interno di una cornice liberale quale istanza di ingiustizia relazionale. Da questa prospettiva, questa forma di corruzione è problematica perché mina la qualità delle relazioni che i cittadini dovrebbero intrattenere quali portatori di diritti e doveri.

Lavori in corso di preparazione

- 'Rescuing Democracy from Reductivism' (con V. Ottonelli).
- 'Political corruption, individual behaviour, and the quality of institutions' (con M. P. Ferretti).
- 'The relational injustice of political corruption'.
- 'Progressing towards justice: The case of whistleblowing'.


Pubblicazioni


Interactive Justice. A Proceduralist Approach to Value Conflict in Politics, Routledge, New York, 2016, http://www.routledge.com/Interactive-Justice-A-Proceduralist-Approach-to-Value-Conflict-in-Politics/Ceva/p/book/9781138676466
***Recensioni: Notre Dame Philosophical Reviews (http://ndpr.nd.edu/news/68265-interactive-justice-a-proceduralist-approach-to-value-conflict-in-politics/); Ethical Theory & Moral Practice (http://rdcu.be/ksUW).

"The Legitimacy of the Supranational Regulation of Local Systems of Food Production", Journal of Social Philosophy, 46(4), 2015: 418-33 (con C. Testino, F. Zuolo).

“Why Toleration is not the Appropriate Response to Dissenting Minorities' Claims”, European Journal of Philosophy, 23(3), 2015: 633-51.

"Political Justification through Democratic Participation: The Case for Conscientious Objection", Social Theory and Practice, 41(1), 2015: 26-50.

"Liberal Democratic Institutions and the Damages of Political Corruption", Les Ateliers de l'éthique/ The Ethics forum, 9(1), 2014: 126-15 (con MP Ferretti - http://www.erudit.org/revue/ateliers/2014/v9/n1/1024298ar.html).

“A Matter of Respect. On majority-minority relations in a liberal democracy”, Journal of Applied Philosophy, 30(3), 2013: 239-53 (con F. Zuolo).

“Whose Self-determination? Barriers to access to Emergency Hormonal Contraception in Italy”, The Kennedy Institute of Ethics Journal, 23(2), 2013: 139-67 (con S. Moratti)
***Articolo segnalato dallo European Consortium for Emergency Contraception (http://www.ec-ec.org/barriers-to-accessing-ec-in-italy/).

“Toleration”, in D. Pritchard (ed.), Oxford Bibliographies in Philosophy, Oxford University Press, New York, 28 May 2013, http://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195396577/obo-9780195396577-0064.xml?rskey=kuJohw&result=145&q=#obo-9780195396577-0064-div1-0009.

“Just interactions in value conflicts: The Adversary Argumentation Principle”, Politics, Philosophy & Economics, 11(2), 2012: 149–70.

“Beyond Legitimacy. Can Proceduralism Say Anything Relevant about Justice?”, Critical Review of International Social and Political Philosophy, 15(2), 2012: 183-200.

“Self-legislation, Respect and the Reconciliation of Minority Claims”, Journal of Applied Philosophy, 28(1), 2011: 14-28.

“Seeking mutual understanding: a discourse theoretical analysis of the WTO Dispute Settlement System”, World Trade Review, 9(3), 2010: 457-85 (con A. Fracasso).

“Values, Diversity and the Justification of EU Institutions”, Political Studies, 57(4), 2009: 828-45 (con G. Calder).

Una lista completa delle pubblicazioni è inclusa nel CV.

Alcuni articoli possono essere scaricati dal Social Science Research Network (SSRN) a questo indirizzo: http://ssrn.com/author=1839037