LABORATORIO DI INGEGNERIA SANITARIA-AMBIENTALE

Presentazione Il Laboratorio di Ingegneria Sanitaria-Ambientale opera principalmente nel campo dello studio dei trattamenti delle acque di rifiuto, urbane e industriali, e dello smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi. L’attività del laboratorio viene svolta in stretta collaborazione con il suo omologo presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Brescia nonché presso impianti esterni con installazioni sperimentali.

Partecipanti all’attività del Laboratorio

Professori Associati

Andrea G. Capodaglio

0382 985591 capo@unipv.it

Ricercatori Sandro Teruggi
Cristina Collivignarelli
 
Dottorandi Sabrina Zanaboni  
Ospiti Carlo Collivignarelli
Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Ingegneria Civile

Marco Baldi

Dipartimento di Chimica Generale

Oltre al personale citato, collaborano all’attività del laboratorio studenti laureandi in Ingegneria Civile o Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio (circa 2-3/anno)

Attrezzature e strumentazioni Sono disponibili diversi personal computer e stampanti. Per il monitoraggio di processo o di matrici contaminate sono inoltre disponibili 2 spettrometri UV-VIS della "S::can Messtechnick Gmbh" (Vienna) (sito web www.s-can.at) con i quali è possibile effettuare misure di sostanza organica (BOD, COD e TOC "equivalenti"), nitrati, torbidià e solidi sospesi, oltre a inquinanti organici di tipo tossico-nocivo (benzene, fenoli, idrocarburi, ecc.). Gli strumenti sono portatili,, autocalibrabili, e posizionabili in situ direttamente nel mezzo fluido da monitorare, sia esso acqua di fiume, di falda (lo strumento, con un diametro di 4 cm può essere introdotto direttamente in un piezometro), in una fognatura o in un impianto di trattamento acque. Gli strumenti sono disponibili per effettuare campagne di monitoraggio ad hoc e il personale del laboratorio è disponibile per studiare applicazioni "su misura" dello stesso, per problemi di controllo impiantistico. Inoltre, presso il Laboratorio di Merceologia (Dipartimento di Chimica Generale, Prof. Baldi) sono disponibili tutte le attrezzature per le principali analisi chimiche e chimico-fisiche sulle acque di approvvigionamento e reflue che non possono essere effettuate in situ mediante spettromtria, e vengono correntemente gestiti impianti in scala di laboratorio e pilota per prove di trattamento chimico-fisico e biologico di acque e reflui.

Temi di ricerca Gli argomenti trattati in passato nelle ricerche del Laboratorio di Ingegneria Sanitaria-Ambientale riguardano:

Tra i progetti di ricerca attivi si citano:

Il progetto è finanziato dal MIUR come progetto di interesse nazionale, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Brescia, e i Dipartimenti di Scienze Ambientali dell’Università Cà Foscari di Venezia e dell’Università di Udine.

Il problema più frequente nel conferimento di un rifiuto liquido ad impianto biologico è legato alla sua scarsa trattabilità biologica, per cui può essere necessario sottoporlo a pre-trattamenti di tipo chimico fisico o chimico, soprattutto se nel rifiuto sono presenti sostanze biorefrattarie o completamente non biodegradabili dagli enzimi intracellualari, sostanze tossiche che possono inibire il processo biologico, sostanze organiche non biodegradabili e insolubili oppure sostanze organiche solubili che, a causa delle strutture polimeriche e dell'elevato peso molecolare, non possono essere facilmente assimilate in un processo biologico. Le principali finalità di questa ricerca sono:

1. Analizzare le principali caratteristiche dei rifiuti liquidi, dal punto di vista qualitativo e valutare le problematiche gestionali legate al trattamento dei rifiuti liquidi in impianti reali. L'obiettivo è quello di evidenziare le principali problematiche gestionali, identificando adeguate metodologie di monitoraggio in continuo e on-line, la rilevanza di taluni composti presenti (AOX/EOX) sulla tossicita' globale del rifiuto liquido e sulla base di cio' configurare opportune strategie per la scelta dei processi di trattamento, giungendo alla definizione di un protocollo di accettazione e di gestione dei trattamenti per le diverse soluzioni di trattamento (piattaforma o impianto pubblico) analizzate.
2. Valutare sperimentalmente la trattabilità di alcuni rifiuti liquidi al fine di verificare la loro compatibilità con un trattamento biologico, la loro trattabilità combinata nell'ambito di un processo chimico o chimico-fisico (dopo miscelazione di rifiuti di diversa natura), sperimentare l'applicazione di tecnologie di trattamento con reattori di tipo SBR, valutare le tecniche di rimozione della tossicita' dovuta a composti alogenati e studiare tecniche di gestione dei processi mediante l'applicazione di sensoristica di controllo on-line.

Tesi di Laurea

Nomi candidati

Titoli

Betolasi Andrea

Verifica dell’adeguatezza funzionale di un impianto di depurazione esistente nei confronti del D.Lgs 152/99: il caso di carpi (MO).

Boveri Lucio

Pretrattamento di rifiuti soli urbani in vista dello smaltimento in discarica

Casella Stefano

Pretrattamento di rifiuti soli urbani in vista di un recupero energetico

Cavallé Caterina

Utilizzo di membrane nel processo a fanghi attivi per il trattamento di reflui ad alta concentrazione

Contran Fabio

Valutazione della trattabilità biologica di miscele di reflui speciali sottoposte a pretrattamento chimico-fisico

Ghia Matteo

Processi di rimozione degli ossidi di azoto dai fumi di inceneritori di RSU

Groppo Yuri

Problematiche connesse con la gestione di una stazione di pretrattamento di reflui speciali

Leoni Antonio

Sperimentazione del processo di nitrificazione – denitrificazione in simultanea non convenzionale sull’impianto di depurazione di Guastalla (RE).

Milanesi Valeria

Tecniche di recupero di metalli dalle ceneri da olio combustibile

Mirani Paola

La verifica sperimentale del comportamento idrodinamico dei digestori anaerobici

Pergher Luca

Sperimentazione di substrati organici come fonte di carbonio esterna per la denitrificazione di acque di scarico urbane

Rigoni Simona

Utilizzo di membrane nel processo a fanghi attivi per il trattamento di reflui ad alta concentrazione

Schiavi Gianmarco

Applicabilità di criteri di accettabilità degli scarichi idrici nel bacino dello Staffora

Succio Alessandro

Studio sperimentale sulle applicazioni convenzionali e avanzate con ozono e perossido di idrogeno per la potabilizzazione delle acque superficiali

Tizzoni Nicola

Trattamento di reflui concentrati mediante reattore biologico a membrana (MBR)

Interazioni con Entità Pubbliche e Private extra Università di Pavia

AMGA Genova
Trattamenti delle acque di approvvigionamento

Amm. Comunale di Casteggio (PV)
Trattamenti delle acque reflue urbane

Soc. Prochimica (Mortara, PV)
Trattamenti delle acque reflue industriali

ASM Mortara (PV)
Trattamenti di rifiuti liquidi

Amm. Provinciali di Mantova e Varese
Gestione integrata dei rifiuti solidi urbani - Pianificazione

AEM (Cremona)
Trattamenti termici dei rifiuti

ACSM (Como)
Trattamenti dei fumi derivanti da incenerimento dei rifiuti

Ist. Agrario S. Michele all’Adige (TN)
Compostaggio dei rifiuti

Fond. Lombardia Ambiente (Milano)
Discariche controllate di rifiuti

Soc.GIE (Cassola, VI)

AMSA (MI)

ENEL
Recupero di materiali dai rifiuti

ASM Mortara (PV)
Gestione e trattamento delle emissioni maleodoranti

Soc. Ecodeco(PV)

Cons. Per lo sviluppo Industriale della valle del Biferno (CB)

Amm. Comunale di Parona (PV)
Valutazioni di compatibilità ambientale e studio di impatto ambientale degli impianti di Ingegneria Sanitaria-Ambientale

ASM Mortara (PV), ASM Vigevano (PV)
Monitoraggio e collaudo funzionale degli impianti di Ingegneria Sanitaria-Ambientale