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La
Società
italiana di economia pubblica,
nell'organizzare la ventesima Riunione scientifica che si
terrà a Pavia, Aule storiche dell’Università (Corso strada
Nuova 65), nei giorni 25 e 26 settembre 2008, invita a
sottoporre relazioni sul tema:
Economia della
Tassazione
Pavia, giovedì 25 e venerdì
26 settembre 2008 La ricerca delle giustificazione, l’analisi delle funzioni e degli effetti delle imposte costituiscono da sempre temi tradizionali della Economia pubblica, come disciplina autonoma e nello stesso tempo come branca della economia teorica. E’ forse possibile affermare che in nessun altra area di ricerca, le fondamentali categorie concettuali su cui si fonda l’Economia pubblica moderna - efficienza, equità, garanzia di diritti - trovano un’applicazione diffusa e approfondita come nell’Economia della tassazione. Per di più in questa si fondono in modo emblematico i tre lati della metodologia di ricerca sulle politiche pubbliche: la riflessione teorica, la considerazione del ruolo delle istituzioni e la verifica empirica. Nel corso degli ultimi decenni peraltro l’Economia della tassazione ha conosciuto un’evoluzione incessante: nuove impostazioni teoriche della Public economics, sia dal versante normativo che da quello positivo, si sono sovrapposte alle più tradizionali e consolidate della Scienza delle Finanze e la ricerca empirica si è arricchita di nuovi strumenti, attinti per esempio dall’analisi sperimentale. Nei paesi industrializzati le possibilità e l’estensione della tassazione sono poi venute negli ultimi decenni ad essere profondamente influenzate dal fenomeno della crescente mobilità dei fattori produttivi e delle merci che ormai coinvolge i mercati internazionali globalizzati. Le basi imponibili sono divenute in taluni casi “scivolose come saponette”, mentre in altri hanno mantenuto una certa invarianza nello spazio, con la conseguenza di vedersi attribuire, queste ultime, la gran parte del carico tributario. Per cui, alle tradizionali motivazione della scelta delle basi imponibili e delle aliquote di imposizione, si sono aggiunte considerazioni dettate dalla necessità di conseguire flussi certi e costanti di gettito, anche a scapito di alcuni principi di equità. Nel nostro paese, ma anche negli altri principali paesi industrializzati, si va manifestando da tempo un profondo sentimento di diffidenza, se non proprio di avversione, nei confronti dei tributi e del relativo obbligo di contribuzione sulla base delle capacità economiche individuali e/o in relazione ai vantaggi che l’operare delle pubbliche amministrazione possono apportare agli agenti economici privati. Si tratta di un fenomeno con molte sfaccettature e a cui la scienza economica, da sola, non può fornire esaurienti spiegazioni. Gli economisti si interrogano, invece, sempre più spesso sull’eventualità che un’alta pressione fiscale possa costituire il freno più significativo alla crescita di un’economia avanzata e alcuni commentatori non accademici danno direttamente per assodata questa relazione causale. Il legame tra pressione fiscale aggregata e crescita è però oggetto di studi approfonditi che non hanno fornito sempre soluzioni univoche; mentre più evidente appare il nesso tra tassazione e distorsione nelle decisioni degli agenti economici in termini di consumo, risparmio, scelta delle tecniche produttive e della localizzazione dell’attività economica. In considerazione dell’ampiezza e della rilevanza dei temi esaminati dall’Economia della tassazione appare quindi giustificata la rivisitazione del tema che la Società Italiana di Economia Pubblica intende effettuare nella prossima riunione scientifica, volta appunto ad approfondire tutti gli aspetti salienti che concernono la struttura dei sistemi tributari, dei singoli tributi e dei loro effetti macro e microeconomici. Dal vasto quadro di argomenti appena delineato si possono enucleare come particolarmente interessanti le seguenti aree tematiche:
La SIEP invita, inoltre, i Soci a presentare proposte circa l’organizzazione di sessioni speciali all’interno del tema generale della riunione. Si ricorda, ad ogni modo, a tutti gli interessati alla Riunione che, qualora non avessero lavori scientifici direttamente attinenti al tema centrale, possono inviare relazioni che potranno essere discusse nelle sessioni parallele a tema libero. Coloro che intendono presentare uno studio a questa riunione sono pregati di inviare via e-mail il titolo - con nome degli autori e istituzione di appartenenza - e un breve sommario entro il 30 aprile 2008 a: e-siep@unipv.it. Solo coloro che hanno manifestato in tal modo la disponibilità a partecipare alla riunione saranno ammessi alla successiva procedura di selezione. Sulla base di tali indicazioni verrà stilato entro maggio un Programma provvisorio, in cui saranno specificate le relazioni invitate e saranno definiti i titoli delle sessioni tematiche programmate. Entro metà giugno coloro che hanno inviato la proposta faranno pervenire i lavori in formato PDF al precedente indirizzo e-mail. Questi contributi saranno esaminati da una Commissione coordinata da Luigi Bernardi ed Ernesto Longobardi ed entro agosto i proponenti riceveranno comunicazione dell’esito della selezione. Entro la prima settimana di settembre verrà stilato il Programma definitivo con la composizione delle sessioni. Qualora tutti gli autori di un paper siano di età inferiore ai 35 anni di età e vogliano concorrere all’assegnazione del premio SIEP, tale informazione dovrà essere esplicitamente indicata al momento dell’invio del lavoro. La presentazione di un lavoro implica la disponibilità a svolgere il ruolo di discussant nella conferenza. Tutte le informazioni disponibili sulla Conferenza saranno pubblicate nel sito internet: http://www.unipv.it/websiep/. Ringraziando per l'attenzione, inviamo cordiali saluti Alessandro Petretto Presidente Siep
Pavia, novembre 2007 Coordinatore di sede: Giuseppe GHESSI, Università Mediterranea di Reggio Calabria, giuseppe.ghessi@unipv.it Segreteria organizzativa:
Angela SEGAGNI, Dip. Economia Pubblica e Territoriale,
Università, Strada Nuova 65 - 27100 PAVIA,
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