Prof.Daniele Formenti

C'E' QUALCOSA IN INTERNET PER CHI VUOLE
  CAPIRE L'EVOLUZIONE BIOLOGICA?

Sia quella degli esseri viventi che quella dei primati e dell'uomo… 


Cosa bisogna sapere per imparare a distinguere fra i fatti (l'evoluzione biologica) e la teoria che cerca di spiegare come possa essere avvenuta? 
Bisogna comunque ricordarsi che senza una teoria anche i fatti non possono "parlare". L'evoluzione biologica era nota agli esperti (come Erasmus Darwin, nonno del più noto Charles Darwin) anche prima della "teoria" che la spiegasse. Ma, senza una teoria valida, nessuno ci poteva credere ...

 

NB: E’ importante chiarire subito che nessuno ha dubbi che l’evoluzione biologica sia un problema diverso rispetto all’origine della vita, un problema affascinante che è ancora lontano dal trovare una spiegazione scientifica non contestabile . La teoria dell’evoluzione è applicabile quindi solo agli organismi viventi, anche se eventi geologici (ad esempio la deriva dei continenti) hanno auto un’enorme influenza su i essa.


Lo studio dei fatti noti sull'evoluzione degli esseri viventi e dell'uomo è stata inserita nei programmi scolastici italiani con enorme ritardo (solo nel 1976, quasi 200 anni dopo che gli scienziati avevano iniziato a sospettare che tutti gli esseri viventi avessero un antenato comune), ed è poi stato interrotto per un paio di anni dal 2004, mentre era e sarà sempre presente nei programmi scolastici di tutti gli altri paesi 'occidentali'.
In nessun paese occidentale si è mai agito a livello dei programmi nazionali contro l’insegnamento della teoria dell’evoluzione.

Era evidente, leggendo alcuni contributi comparsi sui giornali quando l’insegnamento dell’evoluzione è stato sospeso, nella primavera del 2004, come non tutti coloro che intervenivano sui quotidiani avessero studiato diligentemente quella lezione .... molti evidenziavano infatti grosse difficoltà a distinguere i fatti dalle teorie, per cui, nella foga e nella confusione, cadevano addirittura nell'errore di negare i fatti che confermano l'evoluzione delle specie viventi. 


Non tutti in Italia sanno che anche i creazionisti USA, spesso citati pur non avendo là un grande successo – anche se sol a livello locale - nel mondo dell'istruzione, hanno ormai capito che la negazione dell'evoluzione biologica è una strategia perdente; da tempo stanno cercando nuove strade, ed ora infatti non tutti negano più l'evoluzione come fatto, per cui ci sono diversi tipi di creazionisti, e non è facile orientarsi.

Spiace verificare che in Italia qualcuno insiste con vecchie strategie basate sull’ignoranza, anche se certo una colpa l’ha chi non vuole che a scuola si parli di evoluzione fin dalle elementari.


NULLA può sostituire lo studio approfondito di un problema sui libri o a scuola, iniziando dai concetti e dalle conoscenze di base e acquisendo in modo didatticamente logico e corretto tutte le conoscenze di base necessarie.

Dato che in questi giorni se ne discute ... può essere utile suggerire, in alternativa alla visita ad una libreria o ad una biblioteca, di visitare siti web, anche in italiano, che se ne occupano ed aiutano a rinfrescare informazioni, probabilmente dimenticate (o superate da tutte le scoperte che migliorano continuamente le nostre conoscenze senza mettere seriamente in discussione il nucleo centrale delle idee di Darwin):

·         Giorgio Manzi. Homo sapiens. Breve storia naturale della nostra specie . Il Mulino

·         Telmo Pievani. La teoria dell’evoluzione, Il Mulino

·         J.L. Arsuaga. Luce si farà sull'origine dell 'uomo. I progressi della teoria dell’evoluzione. Feltrinelli

·         A cura di Minelli A. Attualità di Darwin. Il Poligrafo, collana I poliedri, pp. 88

 

Se proprio si vuole anche verificare cosa pensino davvero negli USA sull'evoluzione e in particolare sull'evoluzione umana, ci sono molti siti web in inglese di ottimo livello, graficamente ben fatti ed interessanti:

[Una visita a questi siti è assolutamente indispensabile per chi non sa rispondere subito alla seguente domanda: Quali strutture anatomiche si sono modificate per prime nel corso dell'evoluzione che in 6-8 milioni di anni ha portato all'uomo attuale? 1) mani 2) gambe 3) cervello 4) dentatura]

 

[Mi hanno chiesto di aggiungere qui sotto anche la risposta, in modo a poter verificare le competenze di chi entrasse al ministero dicendo che i programmi scolastici sono vecchi e da aggiornare ….  La risposta si trova dopo questa tabella, nella prima riga su fondo bianco…]

LA PRIMATOLOGIA
Purtroppo non è facile capire l’evoluzione e in particolare l’evoluzione umana senza avere le idee almeno un po’ chiare sulle scimmie e la loro evoluzione, durata almeno 70 milioni di anni.
E’ estremamente illuminante rendersi conto soprattutto del fatto che nel corso dell’evoluzione dei primati compaiono un po’ alla volta, come adattamenti alla vita arboricola, molte delle caratteristiche che chiunque riuscirebbe a convincerci che sono state “create apposta per l’uomo”, come la mobilità degli arti, il pollice prensile, la visione a colori, l’uso della mano per la manipolazione.

Nell’evoluzione umana vediamo quindi comparire modificazioni di caratteri già presenti nei primati filogeneticamente più vicini a noi, che permettono un uso migliore (secondo noi) in ambiente aperto di savana e non più in ambiente di foresta. In particolare la posizione eretta caratteristica dei primati di grandui dimensioni che si muovono al di sotto dei rami anticipa e prepara le modificazioni che favoriscono la locomozione eretta, uno dei primi caratteri che compaiono nelle prime fasi dell’evoluzione degli ominidi bipedi.
Il concetto è chiaramente quello definito un tempo (in modo impreciso) come preadattamento, ma che ora si indica con il termine “exaptation” (o esattamento); purtroppo è poco noto quanto il suo ruolo sia fondamentale anche per capire correttamente l’evoluzione umana, che spesso viene presentata senza una connessione seria e motivata alla fase precedente, caratterizzata dallo sviluppo di caratteri che permettevano un migliore adattamento … ma ai diversi ambienti arboricoli.

In questi anni si cita spesso "la scimmia" quando si accenna all'origine delle diverse specie di ominidi bipedi che sono comparsi senza alcun dubbio (ci sono anche le impronte di piedi simili ai nostri lasciate sul terreno tre milioni e mezzo di anni fa ...) a partire da antenati comuni vissuti circa 6 milioni di anni fa in Africa orientale.
Certo tutto sarebbe più semplice se ci fosse un’unica specie di “scimmia” …
In realtà non esiste "la scimmia". Ci sono invece circa 300 specie diverse di scimmie (Primati), ognuna con una sua storia evolutiva e con le sue caratteristiche morfologiche selezionate dall’ambiente e dai meccanismi di isolamento; queste specie oggi vivono soprattutto nelle foreste tropicali e dimostrano gradi diversi di somiglianza biologica con la specie umana, che appartiene senza dubbio all’ordine dei Primati. Qualcuno non sa che la somiglianza era evidente già nel 1700, quando Linneo pose l’uomo a fianco delle scimmie antropomorfe. 
I Primati hanno iniziato a differenziarsi dai mammiferi primitivi circa 70 milioni di anni fa (non ci sono dubbi), adattandosi all’ambiente arboricolo in diverse zone climatiche e dando origine a specie molto diverse; ci sono ad esempio tuttora specie di primati (appartenenti al gruppo delle Proscimmie e che vivono soprattutto in Madagascar) che assomigliano molto alle forme più primitive, con somiglianze anche con gli altri mammiferi (ad esempio hanno l’olfatto e non la vista come organo di senso prevalente).
Altri primati attuali (le scimmie dette 'antropomorfe', come il gorilla, lo scimpanzé e l'orango) presentano con la nostra specie sconcertanti somiglianze, non solo biologiche (che riguardano quindi l'anatomia, la fisiologia, la genetica) ma anche per aspetti che si ritiene siano meno determinati dalla biologia, come il comportamento, la socialità e le modalità di comunicazione, di solito frutto di apprendimento.
Per questo si deve riconoscere che l'uomo è un primate che si è sviluppato a partire da un lontano (8 milioni di anni fa) antenato in comune con le attuali scimmie antropomorfe, che oggi vivono in Africa. E' quindi errato dire che l'uomo deriva dalla scimmia o dalle scimmie, proprio perché anche l'uomo è un primate come tutte le altre scimmie. Questo lo sapeva bene anche Linneo già nel 1700, quando ha classificato l'uomo insieme alle antropomorfe. Non ci sono novità per questo, e da più di 2 secoli....
Per informazioni in italiano, qualcosa si trova in una pagina web predisposta dai primatologi italiani, dove sono suggeriti anche testi recenti in italiano, facilmente consultabili (anche dai minorenni) nelle biblioteche o acquistabili nelle librerie.
In inglese questi sono alcuni dei siti web più interessanti: 

Parlando di evoluzione (e dimenticando, se possibile, per un momento l'uomo) può essere utile ricordare che comunque nella scuola elementare l'interesse per i dinosauri è sicuramente molto elevato anche in Italia, tanto che si realizzano progetti didattici, per esempio a Cremona e a  Ferrara. O si visitano Musei (Milano, Firenze, Roma, Napoli)  o si parla a scuola (anche se con notevoli imprecisioni) del dinosauro trovato nel territorio comunale. Oltre a Darwin devono rimanere in classe anche loro; ci sono sempre stati ...

 

Cosa prevedono i programmi di biologia negli USA?


Può essere istruttivo verificare direttamente quali sono le indicazioni nazionali per la didattica delle scienze, e in particolare della biologia, negli USA. In un ottimo sito internet è possibile consultare queste informazioni (e verificare che non si parla proprio di creazionismo):  http://books.nap.edu/html/nses/. Interessante anche un recente confronto fra Francia e Italia sull'educazione scientifica nelle scuole: http://www.crisiscientifica.it/


Quante sono le versioni sull'origine dell'universo e dell'uomo presentate nel libro della Genesi?


Un'altra informazione 'illuminante' si può recuperare leggendo con più attenzione un libro che tutti dovrebbero avere in casa. Dato che quando si parla di evoluzione spesso si cita come alternativa i miti forniti dalla Bibbia (sapendo di toccare un tasto che trova molti in genere molte persone ben disponibili in quanto l’argomento è ben noto, fin dalla più tenera età), proviamo a rileggere quanto sta scritto in Genesi 2,  7-22, che forse qualcuno non ricorda in quanto non è la versione che viene insegnata all’asilo:

7allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. 8Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato. 9Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male.  15Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse. ........ 18Poi il Signore Dio disse: "Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile". 19Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. 20Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l'uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. 21Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. 22Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo.

Se qualcuno si ricordasse una storia diversa, con Adamo che arriva solo dopo gli altri animali, ha ragione. Pochi sanno infatti che DUE sono i miti sull'origine dell'universo e dell'uomo riportati nella Bibbia; la versione qui riportata è quella detta 'jahwista', mentre quella più nota è la versione 'sacerdotale', con una sequenza di eventi diversa, come viene ben illustrato e spiegato in queste dispense preparate per un corso per gli insegnanti di religione, o in questo corso biblico. Saranno pure solo verità di fede, ma sono comunque due, e le sequenze di eventi sono fra loro incompatibili.

 

 

SOLUZIONE ALLA DOMANDA “Quali strutture anatomiche si sono modificate per prime …” :

Le possibili soluzioni erano: 1) mani 2) gambe 3) cervello 4) dentatura

 

Non è facile decidere fra le gambe e la dentatura, in quanto sono le strutture che si sono modificate per prime e quasi contemporaneamente al momento del passaggio dei nostri antenati (circa 5/6 milioni di anni fa) dall’ambiente di foresta a quello aperto di savana, dove il cibo a disposizione era diverso e dove per dei brachiatori (come sono le attuali antropomorfe) era probabilmente vantaggioso muoversi mantenendo una statura eretta (che richiedeva modificazioni nell’arto inferiore).
Modificazioni successive riguardano la mano, che è sempre più libera e quindi utilizzata per manipolare oggetti, non essendo impegnata per la locomozione.
Solo a partire da 2 milioni di anni fa l’uso della mano e la costruzione di strumenti in pietra stimolano lo sviluppo e la complessificazione del cervello, che finalmente aumenta di dimensioni, iniziando una crescita che lo porterà da 600 cc (centimetri cubici) a 1500 cc, ben più dei 450 cc che hanno caratterizzato il lungo periodo in cui si è sviluppata la statura eretta, fra i 6 e i 2,3 milioni di anni fa..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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