[D.Formenti]

IL DIBATTITO SULL'EVOLUZIONE BIOLOGICA
RASSEGNA STAMPA  2005

Rassegne stampa precedenti (2003/2004) e successive (2006 e 2007)

Documenti per capire il dibattito sulla teoria dell’evoluzione

NB: In questa rassegna stampa le date sono IN ORDINE CRONOLOGICO, con il 1’ gennaio all’inizio

gennaio

febbraio

marzo

aprile

maggio

giugno

luglio

agosto

settembre

ottobre

novembre

dicembre

 

GENNAIO

7/1/05

·         In un articolo sull’Unità (“La storia ai tempi di Letizia Moratti”) si legge di come sia stata seguita una procedura irregolare nella pubblicazione (prima del tempo e della discussione nelle sedi previste) delle IN: “I regolamenti, per essere emanati, devono seguire un iter preciso. Secondo quanto predisposto dalla stessa legge delega, la bozza deve essere fatta d'intesa con la Conferenza permanente Stato-Regioni, poi sottoposta al giudizio delle commissioni parlamentari, a quello del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti; poi, ai sensi del regolamento sull'Autonomia, anche al parere del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione. Tale iter deve essere ancora percorso e quindi le Indicazioni Nazionali non possono essere considerate prescrittive. Noto però nel sussidiario di mio figlio, che frequenta la terza elementare, 20 pagine dedicate alla storia (di cui 17 di esercizi). Le 3 pagine residue spiegano cosa sono i documenti e raccontano dei dinosauri e dell'uomo nella Preistoria. Stop. Le case editrici non si sono dunque fatte pregare ad adeguarsi alle Indicazioni, sebbene non prescrittive, e vincolanti solo nel senso che gli insegnanti sono tenuti a garantire la “configurazione degli obiettivi di apprendimento” come recita la C.M. 29/04

 

10/1/05

·         La scoperta è forse un po' tardiva, ma dall’anno scorso un’università statale italiana (Cassino) riconoscerebbe crediti didattici (per quale settore disciplinare?!) a chi, già laureato o no, segue seminari sulla teologia della creazione e dell’evoluzione forniti da un Master on line ricevuto in contemporanea da Roma in un’aula della Facoltà di Ingegneria. Si tratta del Master in Scienze Ambientali (...per una tutela dell'ambiente basata sull'umanesimo cristiano) esistente nell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum; il Master è diretto dal dott.Antonio Gaspari (giornalista e direttore del Greenwatch News, un bollettino che tiene d'occhio ... quel che di male fanno gli ambientalisti e quel che di bene fanno gli OGM e gli atomi quando si rompono) che così lo presenta agli amici nel 2002. Un paio di suoi libri già dal titolo manifestano il suo giudizio, forse senza troppi chiaroscuri, sull'ambientalismo senza il bollino bianco/giallo: "Dal popolo di Seattle all'ecoterrorismo" e "Da Malthus al razzismo verde".
Nel sito ci sono alcune informazioni generali, l’elenco dei docenti e i programmi del master. Non sono accessibili i materiali didattici, che però ... si possono in parte consultare (fino a quando il direttore o la Regina Apostolorum non se ne accorgono) altrove.
Il Master nel 2004/05 viene telediffuso in diretta in una decina di sedi in tutta Italia, come a Reggio Calabria (anche 2005/06; si indica che da quest’anno – qui il bando - il Master è gestito dall’Università Europea, riconosciuta dal ministero; nel sito dell’UNIER non si cita però Reggio Calabria!), a Cassino (università statale!), ad Ascoli Piceno (nell'ambito del Consorzio Universitario Piceno), a Bologna e anche al Centro Studi della Polizia di Stato a Fermo. A Cassino l'iscrizione al telemaster costa 400 €. Il costo (meno di due euro all’ora) è lo stesso anche per chi lo segue direttamente nella sede centrale.  Al Master si accede  con una Laurea qualsiasi ma basta anche un diploma di scuola superiore.
Chi supera l'esame finale del Master (che ha il patrocinio del Ministero .... dell´Ambiente e della Tutela del Territorio) ottiene un Diploma di Master in Scienze Ambientali dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma.
Cosa si insegna in questo Master di 230 ore, tutte teoriche? Il calendario delle lezioni vede, compresse in 230 ore, un'amplissima varietà di tematiche, inserite in 6 moduli: Economia, Ambiente e Informazione; Fondamenti Antropologici e Teologici; L’Uomo, l’Ambiente e il Clima; Legislazione, Diritto e Giurisprudenza; Tecnologie Ambientali; Bioetica e problemi ambientali.   Sembrano 'interessanti' i seminari del modulo Fondamenti antropologici e teologici, dove si affronteranno temi come la Teologia della creazione e la relazione fra Teorie Evoluzioniste e Dottrina della Chiesa, tematiche che ben difficilmente si ritroverebbero in qualsiasi Master in Scienze Ambientali.
Una parte del materiale didattico è stata messa (abusivamente?) in rete nella sede periferica di Vercelli, gestita dal Movimento Azzurro (organizzazione ambientalista cattolica che gestisce il Premio nazionale Merli per l'ambiente; l'ultima premiazione - documentata in video nel sito dei ... Papaboys - è stata presieduta dal direttore di questo Master in Scienze Ambientali; i premi degli ultimi anni sembrano tener conto in modo equilibrato degli aspetti politici, religiosi e perfino … televisivi).
E' così possibile (per ora) leggere nel sito del Movimento Azzurro di Vercelli alcuni testi delle lezioni tenute fino all’anno scorso (dato che la sede di Vercelli è stata disattivata per il 2004/05) sui diversi argomenti del master, fra cui quanto viene insegnato sulla relazione fra Teorie Evoluzioniste e Dottrina della Chiesa, nel  seminario tenuto da un esperto nel campo, P.R.Pascual, autore di alcuni libri filosofici sull'evoluzionismo.
L'interesse per l'evoluzione è però centrale in un altro Master della Regina Apostolorum, quello in Scienza e Fede; quest'ultimo è diretto da P.R.Pascual, e prevede anche numerosi seminari sull'evoluzione tenuti da diversi docenti, alcuni dei quali universitari con specifiche competenze scientifiche, come L.Galleni e F.Facchini; qui ci sono alcuni sussidi didattici a disposizione degli studenti, fra cui una sintesi, anche se non completa e aggiornata (non viene citata l'enciclica "Fides et Ratio" del 1998 dove viene chiaramente indicato che con la ‘Ratio’ ma senza la ‘Fides’ si può transitare solo lungo una stretta e perigliosa via in bilico fra materialismo e scientismo) dei documenti vaticani sull'evoluzionismo/evoluzione [non sembra si apprezzino le differenze, forse perché si tratta di ipotesi ‘filosofiche’ originate «fuori dall'ovile di Cristo»]

 

11/1/05:

·         Articolo sul Riformista (“Ricordiamo Darwin e svegliamo anche la Moratti”) di G.Corbellini che sembra ben informato sulle dinamiche interne alla commissione Darwin, sui gravi motivi che invitano la presidente alla prudenza e su quello che ci si aspetta di ricevere da loro:

 

13/1/05:

·         Il Corriere (La destra religiosa assedia Darwin «Siamo nati da un disegno intelligente») riferisce sulla ripresa negli USA del dibattito sull’insegnamento del creazionismo nelle scuole

 

                           

FEBBRAIO           

7/2/05

·         Articolo di Michael Behe, del Discovery Institute sul New York Times: “Design for Living”; dopo aver più che convinto la corte di Harrisbur confessando, sotto giuramento, che l’ID non è scienza, ora cerca di recuperare il disastro cercando di convincere che non è nemmeno religione. Riusciremo mai un giorno a sapere che cos’è l’ID?

 

14/2/05

·         Articolo di Telmo Pievani sull’Unità: Creazionismo folcloristico all'italiana

 

15/2/05

·         Sul sito del Sole 24 Ore audio del Darwin day di Milano: parte1 e parte2.

 

16/2/05

·         Sul Sole 24 Ore articolo di Valzania: Contro Darwin nuove crociate negli USA. Intervista a Dawkins sul Giornale

 

20/2/05

·         Articolo sull'Avvenire che cita Dawkins e una sua intervista al Giornale del 16/2: Transumanisti e darwiniani estremisti

 

21/2/05

·         Articolo sul Mattino (“Fenomeno Darwin: tutti pazzi per la scienza”) in cui si parla del successo delle iniziative per i Darwin Day in varie città intervista di R.Bassoli a Corbellini sui Darwin Days organizzati in Italia ("Simbolo laico poco amato dai cattolici")

 

23/2/05:

o        La commissione ministeriale (Levi-Montalcini, Sgaramella, Rubbia, Colombo) incaricata di riportare Darwin fra i banchi di scuola (insieme allo studio dell’evoluzione e al metodo scientifico…) ha presentato ieri mattina la sua relazione al ministro. Numerose sono quindi le promesse inserite nel comunicato stampa del Ministero (“Ministro Moratti: "Con le indicazioni della Commissione Darwin perfezioneremo i programmi della scuola del primo ciclo e metteremo a punto quelli della secondaria superiore": ):

"Il Ministro ha trasmesso il rapporto alla struttura amministrativa affinché provveda ad integrare i piani di studio della scuola primaria e secondaria di primo grado in base alle riflessioni fornite."Esprimo viva soddisfazione", ha detto il Ministro Moratti, "per la collaborazione offertami dagli illustri studiosi, che mi consentirà di migliorare le indicazioni nazionali relative al primo ciclo di istruzione".

·         La notizia compare in notiziari ANSA e su La Repubblica: “Darwin torni tra i banchi di scuola'; Lo chiedono i saggi della Moratti”; l’articolo è accompagnato da un commento di M.Hack (Battaglia vinta: era vergognoso) e dalla risposta di Augias a un ricercatore italiano in Francia (Dopo Darwin riabilitiamo tutta la scienza). La Stampa ha oggi un articolo ormai superato (Darwin dimenticato. richiamo al ministro perchè si faccia chiarezza sui programmi scolastici in tema di evoluzione). La buona notizia viene data oggi anche da Smemoranda on line

 

24/2/05

o        Altri articoli, in un ristretto e “artificialmente selezionato” gruppo di quotidiani, sui risultati del lavoro della commissione che doveva riaccompagnare a scuola Darwin. La Repubblica (Dopo gli appelli su Repubblica, la teoria torna tra i banchi delle medie. Per le secondarie spuntano altre sorprese. Torna Darwin, ma la scuola perde altri pezzi)  e l'Unità (Darwin, la disfatta di Moratti), in cui si riportano le promesse della Moratti, Il Giorno (Darwin tornerà nei programmi scolastici. Il gruppo di esperti presieduto dalla senatrice Levi-Montalcini), Libertà (Darwin torna nei programmi della scuola), La Nuova Sardegna ed altri del pool: (Chiediamo il reinserimento totale dello studio della teoria di Darwin nella scuola primaria),  l'Opinione delle libertà (Anche i saggi della Moratti difendono l’evoluzionismo di G.Corbellini), ADNKronos (Montalcini, Darwin Torni Sui Banchi Di Scuola Al Piu' Presto); nell’articolo sul Sole 24 Ore (“Moratti: Con rapporto Darwin perfezioneremio i programmi”) si raccontano cose non vere (o si fanno promesse poi non matenute): “Il rapporto è stato trasmesso alla struttura del dicastero affinché provveda ad integrare i piani di studio della scuola primaria e secondaria di I grado in base alle riflessioni fornite” Si dice anche che “gli OSA dei licei sono state trasmesse al gruppo di esperti il 7 febbraio”. Sul Mattino “Moratti cede sulle teorie di Darwin nelle scuole”; anche qui promesse non mantenute ma si capiscono le critiche della commissione “nella scuola dell’obbligo le scienze sono sottorappresentate e chi esce dal primo ciclo non sa quasi nulla”.

 

25/2/05

o        Articolo sull'Unità di P.Greco: Darwin a scuola, la Moratti non si evolve (anche qui), dove si commenta la storia di questa “inutile” (“in nessun paese democratico il Governo, sia pure per interposta persona, verifica la bontà di una teoria scientifica) commissione, inutile perché non si sarebbe dovuti arrivare al punto di dover far perdere tempo anche a dei premi Nobel [che hanno già i loro problemi di ricerca … dei fondi] per una consulenza di questo tipo, che in condizioni normali avrebbe potuto essere affidata a qualsiasi persona competente (a cui poi venga dato ascolto!) "è ovvio che il parere della commissione su Darwin è stato unanime: qualunque persona con un minimo di conoscenza dei sistemi biologici non può non riconoscerne l’importanza".  Molto grave però un altro allarme della commissione, che "ha analizzato - spiega ancora Sgaramella - più genericamente i programmi relativi alle materie scientifiche nel primo ciclo scolastico. La conclusione è stata che nella scuola dell’obbligo le scienze sono sottorappresentate e chi esce dal primo ciclo non sa quasi nulla".  Articolo del Mattino:  (Moratti cede sulle teorie di Darwin nella scuola; saranno reinserite nei programmi delle medie inferiori) . Articolo anche sul Sole 24 ore: Darwin recuperato ma la riforma è da rifare. Si accenna al fatto che il documento contiene raccomandazioni che vanno al di là della sola questione dell’evoluzione per toccare le carenze sull’insegnamento scientifico, e si nota che stranamente il documento è rimasto segreto. Speriamo non ci siano sorprese

 

28/2/05

·         Né ieri né oggi né l’altroieri altri quotidiani riprendono la notizia; forse nemmeno La Stampa, che pure aveva pubblicato un articolo (non aggiornato) sull’argomento il 23/2, La notizia viene ripresa in alcuni siti scolastici (La Tecnica della Scuola - ProteoFareSapereEducazione&ScuolaOrizzonteScuolaSussidiario.it - ). Una breve battuta accenna all’argomento nella trasmissione notturna su RAI3 della Dandini, costretta, suo malgrado, a fare informazione oltre che satira

 

                           

 

                                                                                                                                                                                 

MARZO

1/3/05

·         Gli altri quotidiani non hanno mai ripreso la notizia; forse nemmeno La Stampa, che pure il 23/2 aveva pubblicato un articolo (ma non aggiornato) sull’argomento, La notizia viene ripresa in alcuni siti scolastici (La Tecnica della Scuola - ProteoFareSapereEducazione&ScuolaOrizzonteScuola). Una breve battuta accenna all’eliminazione (…l’anno scorso) dell’evoluzione dai programmi scolastici nella trasmissione notturna su RAI3 (Parla con me del 27/2/05) della Dandini, costretta, forse senza saperlo, a fare informazione (anche se datata) oltre che satira.

 

3/3/05

o        Ancora un articolo in argomento, di Luciano Caglioti, sull’Opinione delle Libertà: Non c’è dibattito più sterile di quello su Darwin. Molto chiaro, anche se troppo ottimista sulle posizioni papali:

Non si capisce perché una frangia di iperattivisti continui ad osteggiare una teoria che oramai è certezza scientifica. Certezza acquisita non solo da scienziati e laici, ma anche dalla Chiesa in termini di Catechismo olandese (anni ’70) e dichiarazioni di Giovanni Paolo II…Gli uni dicono “non lo so ancora, ma spero che la scienza ci dia un lume”. Gli altri “è il segno di una volontà superiore”. E le due visioni possono benissimo coesistere.”

 

4/3/05:

o        Sui quotidiani nessun nuovo articolo sui risultati della Commissione Darwin. Ne parlano invece su Boiler (giornale di scienza dell’ENEL): Finalmente Darwin è riammesso a scuola. In ambiente scolastico c’è un articolo su Tuttoscuola: Ritorna Darwin sui risultati del lavoro della commissione, mentre riguarda il secondo ciclo l’articolo preoccupato: Darwin nel secondo ciclo dov’è? Si dice che

guardando gli Osa dei Licei nella versione attuale si scopre che …. non solo la teoria dell’evoluzione non è lo sfondo integratore che unifica i vari insegnamenti, ma non c’è nemmeno traccia del promesso studio delle diverse teorie scientifiche e matematiche dell’evoluzione applicate alla chimica della vita, ai processi biologici, alla fisica, alla cosmologia, alla geologia e alla paleontologia”.

·         Nel sito di Tuttoscuola c’è anche una pagina informativa (Darwin dalla A alla Z), che potrebbe essere migliorata

 

13/3/05

·         Rientra nei limiti e nelle cautele stabilite dalla Chiesa (Pio XII), con una citazione del documento papale del 1985, F.Facchini in un articolo sull’Avvenire (Creazione o evoluzione?) in cui il concetto (senza dubbio filosofico e non scientifico) di creazione viene utilizzato impropriamente contro coloro che (a partire Darwin, nel XIX secolo) hanno cercato con successo di studiare l’evoluzione biologica e di spiegarne i meccanismi utilizzando il metodo scientifico (“Un contrasto, ritenuto insanabile, tra vedute della scienza e della fede ha caratterizzato le posizioni di scienziati e di teologi nel secolo XIX. A ciò non furono estranee certe pretese di scienziati che ritenevano superfluo il ricorso alla creazione per spiegare il mondo. Posizioni superate, ma non ancora del tutto.). E’ strano che si contrappongano alle pretese degli scienziati di spiegare il mondo le impressioni soggettive (ripetutamente citate nell’articolo) che si trasformano in verità solo grazie ad un atto di fede.

 

15/3/05

·         In un sito web teatrale in una pagina dedicata al comico Paolo Hendel si riporta un suo commento: “E meno male che alla fine è stata reintrodotta nei programmi dei primi anni d’insegnamento la teoria dell’evoluzione di Darwin

 

20/3/05

·         Intervento sull’opportunità di insegnare la “teoria dell’evoluzionismo” nelle scuole in un sito web cattolico: Evoluzionismo? Ne parliamo con don Paolo Giulietti (responsabile del Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile della Conferenza episcopale italiana); viene permessa, ma purché la si presenti per quello che è, una mera ipotesi scientifica, e non si tragga pretesto per dedurne visioni complessive del mondo e della vita [… e così bisogna insegnare che una teoria è “una mera ipotesi”…?]. Interessante comunque l’idea che “non è corretto dire che l’ipotesi creazionista si fondi sulla Genesi: essa deve trovare le proprie giustificazioni nell’indagine della realtà e nella constatazione che esistono valide ragioni per ipotizzare una origine intelligente ed “ex nihilo” del mondo e della vita”. [Ci sono limiti di tempo alla ricerca? E se non si trovassero giustificazioni?]

 

30/3/05

·         Sul Messaggero 2 articoli ci raccontano della nuova ondata di fondamentalismo che sta montando negli USA, che si spinge fino a impedire la programmazione di filmati scientifici che parlano di evoluzione (anche dei vulcani...): uno di F.Ferrarotti: ( Il nuovo fondamentalismo e' l'ultima ossessione  USA) e  l'altro di R.Bassoli (Quel vulcano offende la bibbia)

 

31/3/05

·         Secondo Ticinonline sul prossimo numero dell'autorevole rivista "La Civiltà Cattolica" padre Giuseppe De Rosa firma un articolo dal titolo "L'origine dell'uomo. Evoluzione e creazione", che viene presentato come editoriale. Pur definendo Charles Darwin un materialista, il periodico della Compagnia di Gesù non può fare a meno di riconoscere che l'evoluzionismo non è più solo un'ipotesi ma una teoria valida. Per questo, per i gesuiti l'evoluzionismo va insegnato nelle scuole e non può essere contestato come fanno, ad esempio, i fondamentalisti protestanti negli Stati Uniti. Riguardo al caso: "L'azione di Dio però non sopprime la contingenza, il fortuito e il caso, ma nella sua provvidenza li dirige al fine", conclude "La Civiltà Cattolica". Pur mantenendo una non dimostrabile visione finalistica dell’evoluzione biologica, non solo si attribuisce un ruolo al caso, ma (come se non fosse sufficiente…) si parla anche di ‘contingenza’ e ‘fortuito’. L'articolo sembra comunque lasciare senza il sostegno della chiesa (cattolica) i ‘creazionisti biblici’

 

                           

APRILE                

4/4/05

·         Articolo anche sull'Unità, di Perugini, sull'attacco all'evoluzionismo negli USA: Scienziati di tutto il mondo unitevi Darwin è in pericolo.  Può essere utile andare a vedere da vicino quello che succede:  - il sito web del film contestato, sull'evoluzione dei vulcaniIMAX Theaters Reject Science Shows Under Religious Pressure - "Strong Concerns" On Science Film Suppression - IMAX theaters Reject Science Shows under Religious PressureTesto e video sul dibattito negli USA

 

7/4/05:

o        L’Avvenire dice coraggiosamente che “il quindicinale della Compagnia di Gesù non può fare a meno di riconoscere che l'evoluzionismo non è più solo un'ipotesi ma una teoria valida”) un articolo  ("L'origine dell'uomo. Evoluzione e creazione") di P.De Rosa su Civiltà Cattolica di aprile, in cui sostiene che l’«ominizzazione» è avvenuta per «evoluzione», che può considerarsi oggi non più una semplice «ipotesi», ma una vera e propria «teoria». Per questo l'evoluzionismo va insegnato nelle scuole e non può essere contestato come fanno, ad esempio, i fondamentalisti protestanti negli Stati Uniti. Interessante il fatto che nel suo articolo De Rosa veda una contrapposizione possibile fra la fede da una parte e la scienza e la ragione dall’altra. E’ possibile incontrare infatti anche chi invece preferirebbe che la ragione non si allontanasse troppo dalla fede…

L’articolo contiene punti interessanti (fra cui la conferma che almeno i gesuiti accettano che si parli di teoria dell’evoluzione, che infatti viene giustificata nell’articolo) e si nota una conoscenza delle scoperte scientifiche degli ultimi anni; ma si notano alcune osservazioni che suscitano perplessità, come quando si esagera nel ridurre le capacità cognitive dei primati, forse perché non si conoscono le enormi differenze fra le centinaia di specie di primati: “i primati non progettano, non innovano, non hanno storia, non sono capaci di simbolismo, cioè di attribuire a un segno un significato che vada al di là del segno stesso e perciò non parlano, essendo il linguaggio frutto di una simbolizzazione”.

Non è poi chiaro perché distingua chiaramente fra la teoria sintetica dell’evoluzione, che porta “verso forme viventi migliori” e teoria degli equilibri punteggiati in cui l’evoluzione invece “non va verso il meglio ma verso il disordine”. Capisce però chiaramente il meccanismo creativo che gli evoluzionisti vedono all’opera nella natura con un percorso, non casuale anche se il caso ha comunque un ruolo creativo, che porta verso strutture e organismi sempre più complessi.

o        Sull’Avvenire oggi si legge anche un articolo sul rapporto fra il papa scomparso e la scienza: Wojtyla e le verità della ricerca (Da Galileo a Darwin, ecco come, appena eletto, Giovanni Paolo II ruppe secoli di «reciproca incomprensione» e riaprì il dialogo); si parla del caso Galileo e del contrasto fra la Chiesa e la scienza, apparentemente risolto con il riconoscimento del 1992, certo un po’ tardivo, di aver sbagliato 350 anni fa poiché «i teologi del tempo, in maggioranza, non percepivano la distinzione formale tra la Sacra Scrittura e la sua interpretazione, il che li condusse a trasporre indebitamente nel campo della dottrina della fede una questione che di fatto apparteneva alla ricerca scientifica»; l’articolo non cita il caso di Giordano Bruno (non riabilitato e non riabilitabile anche per altri motivi), finito ben peggio di Galileo. Indebite trasposizioni potrebbero anche evitare, speriamo prima di 350 anni, qualsiasi contrasto fra scienza e teologia sull’evoluzione e sulla teoria dell’evoluzione. L’articolo prosegue citando solo le dichiarazioni più prudenti del papa sull’evoluzionismo; si fa riferimento infatti solo a uno dei primi documenti, quello del 1985 ("Retta fede nella creazione, retto insegnamento dell'evoluzione", Venerdì 26 Aprile 1985), trascurando [anticipando l’articolo del card.Schonborn che uscirà fra tre mesi, nel luglio del 2005!] il documento ben più incisivo (e a cui sembra faccia unico riferimento anche P. De Rosa) del 1996 (Ai Membri della Pontificia Accademia delle Scienze riuniti in Assemblea Plenaria, 22 Ottobre 1996); è questa infatti la dichiarazione che molti, fra cui anche il prof. Facchini e il prof. Cabibbo (presidente dell’Accademia delle Scienze Pontificia), hanno citato nella primavera del 2004, quando qualche cattolico, ben inserito nel Ministero dell’Istruzione ma non aggiornato sugli orientamenti attuali del Vaticano (si vedano i punti 63/64 di un documento - Comunione e servizio: La persona umana creata a immagine di Dio -  approvato dalla Commissione Teologica Internazionale e dal card. Ratzinger nel 2004), si era 'premurosamente' dato da fare con successo per eliminare addirittura lo studio dell’evoluzione dai programmi dalla scuola media.
Per fortuna si può leggere, nello stesso numero del quotidiano della CEI, anche  un articolo (Conciliò l'evoluzione con la teoria del salto ontologico) di mons.F.Facchini (antropologo, docente universitario) che presenta un’interpretazione probabilmente più corretta – simile a quella di P.De Rosa - del pensiero del papa sull’evoluzione, traducendo con ‘teoria’, come aveva già fatto nel 2001, quello che nel documento del 1996 era indicata prudentemente come ‘non solo una mera ipotesi’ e quindi forse oltrepassando le intenzioni del papa (d’altronde non sembra esistano termini intermedi fra ipotesi e teoria).

Bisogna comunque ricordare che sembra (lo pubblicò il giornale cattolico bavarese PUR Magazin) che Ratzinger il 5/11/1996 abbia subito interpretato diversamente l’intervento del papa appena pubblicato, dicendo che La dottrina dell’evoluzione è per certo un’ipotesi importante, che però presenta decisamente molti problemi, i quali necessitano ancora di un’ampia discussione".  Così come Ratzinger nel 1996, anche la redazione dell’Avvenire ha evitato di accostare ‘teoria’ ad ‘evoluzione’ nel titolo. Strano che invece, sempre nel titolo, il concetto di salto ontologico (probabilmente qualcosa che dovrebbe essere successo quando un Australopiteco si è ‘trasformato’ in Homo) sia riduttivamente definito teoria (con il rischio che qualcuno possa essere stimolato a discuterne i meccanismi) invece che verità

 

19/4/05

o        Su Italia Oggi compare un articolo (E Darwin ­ritorna  alle medie) che annuncia che “con la nuova bozza di riforma della secondaria si è rimessa mano anche a elementari e me­die. Sono stati inseriti, infatti, alcuni articoli che riguardano il I ciclo, raggruppati sotto il titolo Raccordo e continuità tra il primo e il secondo ciclo.  In particolare per quanto riguarda scienze sono state introdotte modifiche alle Indicazioni Nazionali ma incredibilmente, nonostante il lavoro della commissione e le promesse del ministro che riempivano le prime pagine dei giornali il 29/4/04, nulla è stato modificato nelle elementari per il programma di scienze; secondo l’articolo di Italia Oggi l’unica modifica riguarda le I.N. della 3’ media, in cui si aggiungono “Galilei, Newton, Einstein nello studio del sistema solare; le interazioni reciproche tra geosfera e biosfera, loro coevoluzione, Darwin; l’origine, evoluzione, ere geologiche, fossili; la riproduzione e il suo significato evolutivo; le mutazioni naturali e indotte”. Sembra che non si faccia riferimento all’evoluzione umana (che rimane quindi argomento trattato solo delle lezioni di religione e in parte nelle lezioni di storia - nonostante le ripetute proteste degli storici), né il metodo scientifico sia stato reintrodotto nelle elementari dove prima era ben presente. D’altronde gli esperti del ministro l’avevano detto chiaramente: abbiamo tolto Darwin perché non si parlasse dell’evoluzione umana … un argomento che veniva però trattato in religione fin dalle elementari.
L’anno scorso migliaia di italiani, che hanno partecipato ad un imponente raccolta di firme on line (ben 47000) ha preteso che i programmi scolastici si adeguassero all’evoluzione culturale intervenuta nell’ultimo secolo e mezzo anche per quanto riguarda la biologia. La lettura della proposta di modifica (un po’ più chiara rispetto al testo fornito da Italia Oggi) conferma come assolutamente NULLA sia cambiato per gli OSA delle elementari, e ci siano solo lievi cambiamenti negli OSA della sola terza media. Quello che risulta incomprensibile è che … si è interpellata una commissione di biologi … ma Darwin è stato inserito oggi nella parte dei programmi di scienze che riguarda …. la geologia. E che, con riferimento all’uomo, si parla solo di evoluzione culturale. L’origine dell’uomo e l’evoluzione umana rimarrebbero quindi davvero solo nel programma di religione, che si preoccupa anche di informare su quanto (secondo il docente di religione) dice la scienza, dato che si prevedono anche analisi comparative.
Appare ben probabile che motivazioni culturali o religiose o politiche siano alla base di questi tentativi di impedire che in Italia si raggiungano livelli di conoscenza adeguati allo stadio attuale di evoluzione culturale.

Per quanto riguarda eventuali motivazioni religiose, forse pochi sanno che in un recentissimo (23/7/2004) documento del Vaticano, approvato dal card. Ratzinger, si parla tranquillamente sia di evoluzione biologica in generale che di evoluzione dell’uomo a partire da antenati comuni alle antropomorfe attuali:

 numerosi studi nelle scienze fisiche e biologiche inducono sempre più a ricorrere a una qualche teoria dell’evoluzione per spiegare lo sviluppo e la diversificazione della vita sulla Terra” e anche “l’antropologia fisica e la biologia molecolare fanno entrambe ritenere che l’origine della specie umana vada ricercata in Africa circa 150.000 anni fa in una popolazione umanoide di comune ascendenza genetica”. 

Perché non si dovrebbe cominciare a spiegare questi dati oggettivi fin da piccoli (anche ai futuri consulenti del ministro)?

 

22/4/05

·         Circolare del ministero sulle norme per l'adozione dei libri di testo.  Per il terzo anno delle medie e per le superiori non ci sono novità, mentre per gli altri anni i libri devono essere adeguati alle Indicazioni Nazionali.

 

24/4/2005

·         Nella sua omelia d’inizio del suo Ministero, il Papa Benedetto XVI ha detto: “Non siamo il prodotto casuale e senza senso dell’evoluzione. Ciascuno di noi è il frutto di un pensiero di Dio. Ciascuno di noi è voluto, ciascuno è amato, ciascuno è necessario”.

 

25/4/05

·         Articolo su Tuttoscuola (Darwin: tanto rumore per nulla?) che, dati i modesti cambiamenti introdotti (rispetto alle promesse pubbliche del ministro) insinua sospetti perfino sull’operato della commissione  :“La Commissione prontamente costituita dal ministro Moratti per esaminare la questione, presieduta dal Premio Nobel Rita Levi di Montalcini, ha evidentemente offerto al Ministero elementi per una valutazione diversa”.

 

28/4/05

o        Preoccupato editoriale del direttore di Nature: Dealing with Design, in cui raccomanda agli scienziati la massima attenzione sulla diffusione dell’Intelligent Design, che ora sta dilagando negli USA, anche con l’appoggio del presidente Bush, ma che rischia di diffondersi anche in Europa: “The idea of intelligent design is being promoted in schools and universities in the United States and Europe. Rather than ignoring it, scientists need to understand its appeal and help students recognize the alternatives.

Scientists tend to tune out when they hear the words 'intelligent design'. The concept, which endeavours to show God's hand shaping the course of evolution, is being promoted in parts of Europe and, more significantly, has recently become popular among Christian fundamentalists who want religion taught in US secondary schools. To most researchers it sounds like politics rather than science, and like someone else's problem. Mixing as it does the supernatural with scientific doctrine, the concept is a throwback to the days when natural philosophers pursued pseudoscientific disciplines such as alchemy. But the scientific community should not ignore it. As the article on page 1062 (“Who has designs on your students’ mind?”) reveals, the concept is gaining popularity on US college campuses.”

 

29/4/05

·         Anche sulla Stampa un articolo (Riforma della scuola. Via alla prima modifica) tratta delle modifiche alle Indicazioni Nazionali conseguenti alla richiesta di reintrodurre l’evoluzione biologica nei programmi delle medie. Risulta chiaramente dall’articolo come la modifica sia inserita all'interno degli argomenti di geologia (e nessuno degli esperti della commissione era un geologo!):

 “La protesta su Darwin ha sortito i suoi effetti. Gli Osa (obiettivi specifici di apprendimento) della terza media, prevedono ora - secondo la bozza di modifica - che l’obiettivo «Il globo terracqueo: dimensioni e struttura» sia trasformato in «il globo terracqueo: dimensioni, struttura, origine, evoluzione, ere geologiche, fossili, interazioni tra geosfera e biosfera, loro coevoluzione, Darwin»”.

Nell'articolo si scrive che "Darwin e l’evoluzionismo torneranno nei programmi di scienze", anche se il termine evoluzionismo proprio non compare

 

                           

MAGGIO              

3/5/05

·         Articoli sul Darwin Day organizzato nelle scuole dall’ANISN sul Mattino (La scuola è in festa per Darwin), dove si cita la soddisfazione dell’ANISN per il ritorno a scuola di Darwin, e di R.Bassoli sul Messaggero (E Darwin torna sui banchi), dove si cita l’inserimento di Darwin nei programmi scolastici. Curioso il fatto che da ambedue gli articoli sembra di capire che per il giornalista anche Galilei, Newton e Einstein siano tornati a scuola solo da poco. Certo qualcuno di loro ha avuto dei problemi, ma probabilmente non a tutti sono chiari i motivi della censura a cui Darwin è sottoposto.

 

4/5/05

·         2 articoli sul Darwin Day sull’Unità: Darwin day contro la Moratti e Darwin, l’evoluzione lotta in classe di P.Greco, che non sembra informato della bozza di modifica dei programmi scolastici di scienze in terza media. 

 

7/5/05

·         Articolo sul Corriere della Sera sul Kansas, dove il Consiglio scolastico statale sta tenendo una serie di audizioni prima di decidere se il Kansas deve o meno cambiare il modo di insegnare l’evoluzionismo: Darwin, il processo si apre senza difesa.Gli scienziati lo disertano: è ridicolo  (ANCHE QUI)

 

16/5/05

·         Articolo di G.Sermonti (Darwin, processo alle ideeospitato oggi dal Giornale; racconta la sua esperienza come testimone (unico straniero oltre ad un turco musulmano) per i creazionisti nelle audizioni che si svolgono in Kansas per introdurre anche un po’ di ID nelle scuole. L’intervento di Sermonti è citato da un paio di quotidiani del Kansas.

 

27/5/05

1.       Il Consiglio dei Ministri del 27 maggio 2005 approva lo Schema di Decreto Legislativo sulla scuola Secondaria di secondo grado, che contiene, nell’allegato F (prima si chiamava E!) le modifiche ai programmi di scienze della terza media. L’1/6/05 la CGIL chiarisce il significato di questa approvazione: 

“è bene avere chiaro che quanto approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì 27 maggio costituisce l’inizio dell’iter formale del decreto che diverrà decreto legislativo solo dopo aver compiuto il percorso previsto dall’art.1 comma 2 della legge 53/03.” … “Detto in altri termini, si è aperta formalmente la fase di definizione del decreto, che prevede il parere della Conferenza Unificata Stato Regioni Enti Locali e delle Commissioni parlamentari competenti: in questa fase rimane vigente la normativa che definisce l’attuale struttura della scuola secondaria superiore e qualsivoglia pressione a considerare definitivo il decreto è destituito di qualsiasi fondamento, formale e sostanziale.

 

27/5/05-NL

·         Anche in Olanda qualcuno molto autorevole cerca di usare contro la scienze e l’evoluzionismo l’”Intelligent Design”:

 La contestation du darwinisme gagne les Pays-Bas.“ La ministre néerlandaise de l'éducation, Maria van der Hoeven, a suscité le trouble en proposant l'organisation d'un débat sur l'enseignement des théories de l'évolution dans les écoles de son pays. Mme van der Hoeven, ancienne enseignante et directrice d'établissement, a donné, samedi 21 mai, une interview dans laquelle elle a estimé que les théories de Charles Darwin n'étaient "pas complètes" et que de "nouvelles choses" avaient été découvertes depuis. A savoir, notamment, le créationnisme dit scientifique et l'"intelligence supérieure". "Je ne crois pas au hasard" , confirme la ministre néerlandaise sur son blog Internet, sans détailler davantage ses options. Elle a cependant indiqué qu'elle n'entendait pas introduire les thèses créationnistes dans les programmes scolaires, mais confronter ses partisans à ceux de l'évolution.

 

29/5/05

·         Sul Secolo d’Italia un articolo antievoluzionista (“USA, gli alunni processano Darwin”)

 

30/5/05

·         Articolo molto interessante di H.Allen Orr su The New Yorker per spiegare l’evoluzione del creazionismo: DEVOLUTION Why intelligent design isn’t.

 

                           

GIUGNO              

13/6/05

·         Articolo di T.Pievani sull’Unità: “Intelligent design: negli USA la fede ora batte Darwin anche negli atenei” sulla diffusione dell’ID negli USA. Si parla anche del libro di G.Barsanti Una lunga pazienza cieca, sulla storia dell’evoluzionismo dalla fine del ‘700 ai primi del ‘900. Si cita anche l’allarme lanciato da Nature il 28/2.

 

17/6/05 

·         L’Avvenire sull’evoluzionismo - Quasi una pagina dell’Avvenire sull’evoluzionismo, con titoli allarmanti (e non si capisce a quale scopo si presenti falsamente come “sfida ai credenti” quello che, come la scoperta dell’evoluzione e dei suoi meccanismi, è invece una bellissima e appassionante sfida … all’intelligenza umana); quando si parla di “credenti” non si specifica inoltre a quale “credenza” si faccia riferimento, come se la scienza (e la biologia in questo caso) volessero ‘sfidare’ una particolare credenza. L‘occasione per questa pagina è la pubblicazione di un volume “Dio e Darwin” scritto dal filosofo della scienza Orlando Franceschelli. L’articolo di presentazione del libro è affiancato da un commento di Tanzella-Nitti (un teologo che ha gestito l’enciclopedia interdisciplinare Scienza-Fede) in cui ripete che sull’evoluzione non si può più litigare, ma comunque bisogna che gli scienziati si rassegnino e accettino che l’evoluzione è tutto un processo guidato, dato che il caso secondo lui non può fare niente di buono. Sconcertanti alcuni problemi che sembra che i teologi debbano ancora risolvere (e non è chiaro se chiedono aiuto agli scienziati o no…): perché ci si è messo tanto tempo dopo la comparsa dei primi uomini? La morte esisteva anche prima della comparsa dell’uomo? A cosa serve la distruzione e la violenza? Preoccupa (ma stupisce) l’angoscia che si nota nel teologo di fronte al dubbio che ci sia mai stato qualcosa di imprevisto (da Dio…) nel corso dell’evoluzione biologica, come se non ci possa essere (a differenza di quanto avviene nell’esperienza quotidiana di ognuno di noi) alcun ruolo del caso o libertà di scelta (almeno nel caso della nostra specie, apparentemente così amata).

[In realtà non bisogna pensare che i teologi credano a tutto quello che dicono: anche loro hanno dimostrato di sapere bene che il progetto di Dio ha bisogno di qualcuno che ci metta i soldi e di qualcuno che dia una mano: volendo che la gente non andasse a votare ai referendum del giugno 2005, si sono dati parecchio da fare ….]

Sconcerta anche l’immagine sull’evoluzione umana scelta per indurre facilmente nel lettore un’idea sbagliata sulla linearità del processo evolutivo (nessun libro scientifico ha mai pubblicato quell’immagine, che comunque gira da tempo assieme ad altre immagini simili che danno un’idea lineare - e quindi potenzialmente finalistica - all’evoluzione umana; l’immagine compare anche come sfondo nel sito web della trasmissione antievoluzionista su Radio3, ‘Evoluzione Permanente’, curata anche da una storica antievoluzionista che scrive spesso sull’Avvenire). [Mi (gli) auguro che un giorno anche l’Avvenire possa pubblicare un’immagine sull’evoluzione umana tratta da un libro di F.Facchini…]. Il teologo comunque sembra rimasto in parte indietro di qualche decennio rispetto al dibattito; pur concedendoci che “l’evoluzione delle specie può considerarsi un fatto, sente stranamente il bisogno di precisare che per evolversi il mondo deve essere stato creato” come se ancora oggi fosse in discussione, come nell’800, l’evoluzione biologica; già nel ‘900 la chiesa ha dovuto riconoscere che l’evoluzione biologica c’era stata e c’e’ tuttora (anche se forse non varrebbe … per la nostra specie… per cui sarebbe meglio che di evoluzione non si parlasse per niente…). Oggi se mai sono in discussione i meccanismi, come risulta chiarissimo dalle parole del papa riportate nella pagina, dove di parla infatti di “teoria dell’evoluzione”; e solo sulla teoria dell’evoluzione possiamo e dobbiamo quindi discutere nel secolo attuale. Sarebbe importante mettere questo punto fermo, per non ricominciare la discussione da capo; ogni secolo.

 

                           

LUGLIO               

6/7/05-USA

·         Sono usciti i risultati di un sondaggio sull’evoluzione umana fatto negli USA: “Nearly Two-thirds of U.S. Adults Believe Human Beings Were Created by God”; come si capisce dal titolo, i risultati sono decisamente sconcertanti per un paese ai massimi livelli per la ricerca scientifica; in Italia la ricerca scientifica è ad un livello inferiore, ma la cultura biologica di base sembra un po’ migliore di quella USA, anche se sono abbastanza rari e poco approfonditi i sondaggi in Italia sullo stesso problema. Un sondaggo recente è quello apparso in novembre sul Gazzettino e riferito al Nord-Est. Se ne parla qui in data 29/11. Di altri sondaggi USA si parla l’8/7

 

7/7/05

·         Editoriale del Card. SCHÖNBORN sul NYT - Sconcertante articolo (“Finding Design in Nature”) sul New York Times di Christoph Schönborn (cardinal archbishop of Vienna, was the lead editor of the official 1992 Catechism of the Catholic Church); la frase centrale è all’inizio:

“Fin dal 1996, quando Papa Giovanni Paolo II aveva detto che l’evoluzione (il termine non lo aveva definito) era “più di una semplice ipotesi”, i difensori del dogma neo-Darwiniano hanno spesso affermato la supposta accettazione - o per lo meno un tacito consenso– della Chiesa Cattolica Romana, nel difendere la loro teoria come in qualche modo compatibile con la fede cristiana.
Ma, questo non è vero. La Chiesa Cattolica pur lasciando alla scienza molti dettagli sulla storia della vita sulla terra, proclama che grazie alla luce della ragione, l’intelletto umano può prontamente e chiaramente discernere un fine e un disegno nel mondo naturale, incluso il mondo degli esseri viventi.
L’evoluzione nel senso di una comune discendenza può essere vera, ma l’evoluzione nel senso neo-darwiniano - intesa cioè come un processo di variazione casuale e selezione naturale, senza una guida e senza un piano - non lo è.
Un sistema di pensiero che neghi o tenti di confutare la palmare evidenza di un disegno biologico è ideologia, non è scienza”
.

La prima osservazione da fare è che [come si fa a dirlo e soprattutto a scriverlo…?] il cardinale … sbaglia [se escludiamo che non abbia capito la differenza e se escludiamo – questo dobbiamo farlo a priori …- che voglia imbrogliare] già nella prima riga!

Basta infatti verificare quel che veramente aveva scritto Giovanni Paolo II nel 1996:

Oggi, circa mezzo secolo dopo la pubblicazione dell'Enciclica, nuove conoscenze conducono a non considerare più la teoria dell'evoluzione una mera ipotesi. È degno di nota il fatto che questa teoria si sia progressivamente imposta all'attenzione dei ricercatori, a seguito di una serie di scoperte fatte nelle diverse discipline del sapere. La convergenza non ricercata né provocata, dei risultati dei lavori condotti indipendentemente gli uni dagli altri, costituisce di per sé un argomento significativo a favore di questa teoria.

Come si vede GPII parlava chiaramente di teoria dell’evoluzione, e lo dimostra nella seconda parte della frase e in particolare nell’ultimo paragrafo. Se poi si pensa che il bel titolo del documento di GPII era “La Verità non può contraddire la verità” si potrebbe concludere che non è il caso di continuare a leggere per verificare se e fino a dove intende stravolgere, magari solo per ignoranza del problema e scarsità di consulenti, quanto detto da GPII. Una vera cattiveria è poi aggiungere una vera perfidia “(il termine non lo aveva definito)”

Mentre l’articolo in inglese si può trovare anche qui (molto utile ora che non si legge più liberamente sul sito del NYT), una versione in italiano (da cui ho tratto la traduzione) dell’editoriale è recuperabile in un sito web conservatore cattolico; si può leggere un commento favorevole (e fortemente antidarwiniano) tratto da un altro sito web cattolico (Darwin e il cardinale: a chi serve l’evoluzionismo?)..

Lo sconcerto non deriva tanto da quanto ha detto. Non ci sono grandi differenze rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda il fatto che i cattolici devono credere che "An unguided evolutionary process — one that falls outside the bounds of divine providence — simply cannot exist.”.

Lo sconcerto deriva dal fatto che finalmente si ha a disposizione una dichiarazione chiara, dopo anni in cui dalla Chiesa erano usciti testi un po’ ambigui (“la teoria dell’evoluzione è più che una mera ipotesi”, per esempio, con un leggero cambiamento dopo 50 anni!) che avevano fatto contenti un po’ tutti, illudendo sia gli evoluzionisti darwiniani che i creazionisti (o coloro che si rifiutano senza motivo di accettare che negli esseri viventi siano in azione in ogni attimo miliardi di meccanismi automatici di enorme complessità che nessuno potrebbe controllare e dirigere).

Era da tempo che un alto esponente della Chiesa non esprimeva così chiaramente (anche se confondendo fin dalla prima riga fra evoluzione e teoria dell’evoluzione…, che lui, unico al mondo, vorrebbe chiamare evolution in the neo-Darwinian sense …) il suo pensiero sulla utilità (ma soprattutto sui limiti) del metodo scientifico come strumento di conoscenza a disposizione dell’uomo.

[Per fortuna i RIS di Parma continuano a utilizzarlo per trovare i colpevoli dei delitti, e i giudici continuano a credere ai loro ragionamenti, senza ipotizzare che enti superiori possano agire senza seguire le leggi della biologia; un carabiniere del RIS potrebbe certamente dire, analizzando il DNA, che uno scimpanzé è geneticamente molto simile all’uomo; si potrebbe provare ad affidare loro alcune indagini scientifiche?]

In realtà, a parte una inversione di tendenza rispetto a dichiarazioni precedenti sulla teoria dell’evoluzione, di realmente interessante e di assolutamente nuovo c’è che il cardinale vede chiaramente il progetto intelligente di sviluppo delle specie viventi (overwhelming evidence for design in biology) di cui molti negli USA parlavano da anni senza saperlo presentare e spiegare in modo convincente; sarebbe un importante passo avanti nell’evoluzione culturale umana; ogni nuova conoscenza umana è utile solo se permette di capire meglio come funziona il mondo anche per poter agire, interagire e (quando serve) reagire meglio; questo è sempre stato verificato con i nuovi strumenti (utili) e le nuove idee (utili) che hanno caratterizzato l’evoluzione culturale umana anche prima della comparsa della chiesa cattolica.

Rimane quindi da dimostrare che davvero il cardinale, come sostiene, readily and clearly discern purpose and design in the natural world; nessuno finora c’era riuscito. Potrebbe cominciare magari dalle domande più urgenti e drammatiche per l’umanità, senza perdersi nei many details about the history of life on earth che la Chiesa Cattolica ha gentilmente deciso che poteva lasciare alla scienza.

Potrebbe cominciare a spiegare al mondo qual è il ruolo e la funzione, per esempio, delle zanzare. Non è infatti prevedibile che qualcuno possa pensare di inserirle in un qualsiasi “progetto intelligente”. Anzi. Possiamo  sicuramente fare a meno di loro? Quanto tempo impiegheranno a diventare anche loro uomini? Chi è certo che esista un progetto deve spiegare con la massima urgenza perché ci sono ancora le zanzare (e non penso certo a quelle di Pavia, pur insopportabili, ma a quelle che diffondono la malaria, che provoca milioni di morti all’anno nel mondo [Anche questo è previsto nel progetto? Intelligente!? Intelligente o crudele?]); poi magari potrebbe anche spiegare perché, in un mondo già con molti problemi, improvvisamente qualcuno si “diverte” a far comparire, quasi ci trovassimo in un videogioco, anche virus letali [Anche questo è previsto nel progetto? Intelligente!? Intelligente o dispettoso e crudele?]. In un bel contributo sul sito di Scientific American (Questions for cardinal Schönborn) ci si chiede anche se per caso in alcuni momenti did He suddenly just lose interest?

Non dovremmo infatti dimenticare che alcuni milioni di esseri viventi e specie sarebbero stati sacrificati inutilmente a questo progetto che si vorrebbe “intelligente”; i dinosauri, gli Australopiteci robusti e i Neandertal, per esempio, chi li ha più visti? Sono tutti scomparsi dopo migliaia o milioni di anni di tranquilla esistenza; le loro speranze in un futuro migliore si sono infrante in quanto sono scomparsi senza lasciare discendenza, e oggi non possono quindi nemmeno protestare contro un progetto che ha avuto bisogno di loro solo fino a un certo punto, e poi li ha “scaricati”; forse qualcosa è andato male nel progetto? Ci sono stati buchi o ritardatari da sostituire? Perché loro e solo loro si sono schiantati? Forse un colpo di sonno?

 

Una frase come quella citata all’inizio, sconcertante anche perché chiarisce alcuni punti che il precedente papa aveva preferito lasciare piuttosto nel vago (“rather vague and unimportant“, come ci conferma ingenuamente ma rudemente lo stesso card. Schönborn), ha aperto nel mondo un ampio dibattito, del tutto giustificabile dal fatto che si dice chiaramente che le scienze che studiano la vita non hanno (e non possono) capire niente, dato che la Chiesa concede agli scienziati di studiare solo alcuni dettagli (“The Catholic Church, while leaving to science many details about the history of life on earth….; uno si può chiedere se, oltre che agli scienziati, la Chiesa Cattolica abbia lasciato qualcosa da fare magari anche ai cinesi o agli indiani… dato che sono di più degli scienziati.”).

 

C’e’ comunque un altro probabile errore, e pure imbarazzante: sul fatto che la lettera di Giovanni Paolo II sull’evoluzione fosse “rather vague and unimportant“ non sembrava fosse affatto d’accordo nel luglio del 2004 il card.Ratzinger, che la citava nel paragrafo 64, dopo che nel 63 si conferma ce l’evoluzione è un fatto) di un documento da lui approvato e in cui si parlava moltissimo anche di biologia e di evoluzione biologica (Comunione e servizio: La persona umana creata a immagine di Dio):

Papa Giovanni Paolo II ha affermato alcuni anni fa che «nuove conoscenze conducono a non considerare più la teoria dell’evoluzione una mera ipotesi. È degno di nota il fatto che questa teoria si sia progressivamente imposta all’attenzione dei ricercatori, a seguito di una serie di scoperte fatte nelle diverse discipline del sapere» (Messaggio alla Pontificia Accademia delle Scienze sull’evoluzione, 1996).

Nel documento non viene comunque citato il testo del 1985 che oggi il cardinale riterrebbe più importante. Spiace comunque che la citazione non continui con la motivazione; forse perché viene chiamata TEORIA?:

La convergenza non ricercata né provocata, dei risultati dei lavori condotti indipendentemente gli uni dagli altri, costituisce di per sé un argomento significativo a favore di questa teoria.

Un’altra smentita al fatto che il documento del 1996 possa essere ritenuto “rather vague and unimportant” viene da frasi da un’intervista a P.Coyne pubblicata sul NCR il 22/7/05:

Coyne said the pope's 1996 message was carefully considered. "The academy had brought together the world's best researchers to study the origins and early development of life, along with some philosophers and theologians,"

Se si confronta la lettera del 1996 con la successiva enciclica “Fides et rationon si può che essere d’accordo con il giudizio liquidatorio del card. Schönborn, ma perché evidenziare così brutalmente che un papa possa dire cose non importanti (oltre al fatto che anche il papa successivo le aveva apprezzate!)? La Chiesa cattolica non ha più forse una struttura gerarchica?

C’è inoltre da notare come un editoriale scritto per criticare quello che il fisico americano Lawrence M. Krauss aveva scritto sull’amore della chiesa cattolica verso la scienza e la ragione (Popes from Pius XII to John Paul II have reaffirmed that the process of evolution in no way violates the teachings of the church. Pope Benedict XVI, when he was Cardinal Joseph Ratzinger, presided over the church's International Theological Commission, which stated that "since it has been demonstrated that all living organisms on earth are genetically related, it is virtually certain that all living organisms have descended from this first organism" in School Boards Want to 'Teach the Controversy.' What Controversy?) abbia come inevitabile conseguenza di spiazzare anche coloro che, nel dibattito svoltosi in Italia l’anno scorso in seguito all’abolizione dell’evoluzione dai programmi della scuola media, avevano utilizzato proprio quella dichiarazione ed altre simili per far credere (a questo punto traendo in inganno i fedeli che non capivano bene la distinzione fra evoluzione ed evoluzionismo) che la Chiesa non avesse più problemi con l’evoluzionismo; secondo questo ragionamento non poteva essere stata la Chiesa Cattolica a chiedere di far togliere l’evoluzione dai programmi di scienze delle medie e a far inserire contemporaneamente informazioni non scientifiche sull’origine della vita, del mondo e dell’uomo nei programmi di religione di tutti i cicli scolastici, dall’asilo alle medie. Una situazione che i creazionisti americani mai si sognerebbero di poter ottenere!

Si può ricordare fra questi N.Cabibbo, dell’Accademia delle Scienze Pontificia, che in un’intervista del 9/4/04 citava quel documento, o anche il giornalista dell’Avvenire che, in modo brusco (Meglio chi ci fa. Purché la pianti presto…) rinviava i lettori a un’intervista a Cabibbo sull’Unità (“fatto salvo il ruolo speciale dell’uomo nell’ambito del mondo, la dottrina ufficiale della Chiesa riconosce l’evoluzione e l’importanza scientifica delle teorie che cercano di spiegarla) e invitava a non insistere a provocare su questo problema; o anche mons.Facchini che, da tempo ma anche recentemente, il 7/4/05, cerca di convincere sull’Avvenire che “la Chiesa prende le difese della ragione e della scienza”, o L.Galleni che nel dizionario enciclopedico Scienza e Fede sostiene “l'accettazione ormai definitiva della prospettiva scientifica evolutiva» da parte del pensiero teologico”.

Nell’articolo di Schönborn sembra invece che “la Chiesa e la ragione” siano contro “la scienza” (se questa non accetta di sottomettersi alle indicazioni metafisiche che arrivano dalla chiesa cattolica).

Data la stranissima collaborazione messa ora in luce fra il card. Schönborn e alti esponenti dell’Intelligent Design [Creationism], sarebbe interessante verificare quali fossero sull’IDC le opinioni precedenti negli ambienti cattolici italiani: N.Cabibbo in un’intervista al Manifesto pensa che sia “simile a uno degli argomenti classici con cui si dimostrava l'esistenza di Dio: è più che altro un problema filosofico-teologico che non fa parte della ricerca scientifica”, mentre F.Facchini in un suo articolo sull’Avvenire sostiene che “La scienza non può né dimostrare né escludere un disegno generale nella evoluzione dei viventi, che rientra più propriamente in una visione filosofica, anche se tutto lascerebbe pensare che l’uomo rappresenti il punto di arrivo della evoluzione biologica”. Ambedue concordano quindi sul fatto che l’IDC sia teologia e non scienza. Una discussione sull’editoriale si è sviluppata nell’ottimo sito (sui problemi dell’evoluzione) The Panda’s Thumb.

Per chi non conoscesse l’IDC, qui c’e’ una guida e un’intervista a uno storico della scienza.

 

8/7/05

·         80 anni dallo Scopes Monkey Trial - Sono ormai passati 80 anni dal processo contro Scopes, iniziato il 10 luglio 1925. 80 anni fa un insegnante di scienze venne processato e condannato (100 $ di multa) da un tribunale del Tennessee (USA) per aver insegnato (anche se sembra che non abbia mai insegnato molto sull’evoluzione ma sia stato soprattutto disposto … a farsi processare) che gli uomini derivano da antenati che abbiamo in comune con i primati attuali. Era infatti in violazione di una brevissima ma chiarissima e antistorica/scientifica legge del 13/3/1925 ["It shall be unlawful for any teacher in any of the Universities, Normals and all other public schools of the State which are supported in whole or in part by the public school funds of the State, to teach any theory that denies the story of the Divine Creation of man as taught in the Bible, and to teach instead that man has descended from a lower order of animals. any teacher found guilty of the violation of this Act, Shall be guilty of a misdemeanor and upon conviction, shall be fined not less than One Hundred $ (100.00) Dollars nor more than Five Hundred ($ 500.00) Dollars for each offense"]. Pochi mesi dopo l'insegnante venne assolto, ma per aspetti formali; in realtà l'evoluzione è tornata nei libri di testo del Tennessee solo 40 anni dopo, nel 1965; dal 1925, comunque, nel mondo occidentale nessuno è più stato condannato per aver detto o insegnato che l'evoluzione biologica è un fatto ed è quindi un fatto che anche l'uomo derivi da altre specie animali; per fortuna le specie con cui condividiamo antenati comuni sono specie molto intelligenti rispetto ad altre specie animali, per cui non è il caso di scandalizzarsi né di vergognarsi ....
Chi volesse approfondire le sue conoscenze sul processo Scopes (il film che ne hanno tratto è pieno di errori) può leggere un breve testo di Paola Nardi nel sito di Pikaia, il portale in italiano che aiuta a capire i problemi e le novità sull'evoluzione biologica, dove c'e' anche un link a un sito web con tutte le informazioni (in inglese) sul processo. Nel sito si possono vedere anche le pagine del testo di scienze usato a scuola nel 1925 per spiegare l'evoluzione. Nello stesso sito web si possono consultare (in inglese) documenti anche di altre decine di processi; un certo interesse può avere la documentazione sui processi a Socrate e a Galileo (sempre di attualità…) . Altri approfondimenti sul processo Scopes in articoli in inglese: The real Scopes trial dove si spiega quanti errori ci siano nel film (la principale fonte di informazione attuale sul processo, dato che pochi vanno a vedere il sito web con la documentazione corretta) – 

Su quel che pensano oggi negli USA sull’origine dell’uomo e su che cosa bisogna insegnare nelle scuole si può vedere un sondaggio abbastanza sconcertante (per chi insegna evoluzione umana…) fatto il mese scorso (Americans Favour Creationism Over Evolution); interessante il confronto con il 1994 per una domanda: in 9 anni è aumentato dal 46 al 54% la percentuale di americani che non pensa che l’uomo sia derivato da una specie precedente. Inoltre solo il 12% pensa che nelle scuole si debba insegnare, come oggi, solo l’evoluzionismo darwiniano…

 

9/7/05-USA

·         Info ulteriori sull’articolo - Ulteriore articolo del NYTimes sulle sconcertanti dichiarazioni del card. Schönborn: Leading Cardinal Redefines Church's View on Evolution. Nell’articolo (citato anche in questo blog) si inquadra l’articolo di ieri, aggiungendo informazioni davvero utili per capire meglio cosa stia succedendo: si evidenzia come l’intervento del Card. sia stato in qualche modo stimolato da un articolo di qualche mese fa sul NYT di uno scienziato (Lawrence M. Krauss, a physicist at Case Western Reserve University in Cleveland: School Boards Want to 'Teach the Controversy.' What Controversy?) che presentava la posizione della chiesa cattolica in modo molto più favorevole alla scienza e all’evoluzione rispetto all’integralismo creazionista protestante che sta montando negli USA.

La spinta decisiva comunque sembra sia arrivata addirittura da un esponente USA dell’Intelligent Design Creationism:

Mark Ryland, a vice president of the Discovery Institute in Seattle, said in an interview [al Times] that he had urged the cardinal to write the essay. Both Mr. Ryland and Cardinal Schönborn said that an essay in May in The Times about the compatibility of religion and evolutionary theory by Lawrence M. Krauss, a physicist at Case Western Reserve University in Cleveland, suggested to them that it was time to clarify the church's position on evolution.

M.Ryland già collaborava vicino a Vienna con il cardinale:

“Mark Ryland, a vice president of the Discovery Institute, knew the cardinal through the International Theological Institute in Gaming, Austria, where he is chancellor and Mr. Ryland is on the board”

Sembra questo il motivo per cui nell’intervento del cardinale sono presenti argomenti contro l’evoluzione che sono tipici dell’IDC.  Fra l’altro il DI ha dato una mano per la pubblicazione:

“The cardinal's essay was submitted to The Times by a Virginia public relations firm, Creative Response Concepts, which also represents the Discovery Institute”.

A sua parziale giustificazione (!?) il cardinale sostiene oggi in un’intervista telefonica riportata nell’articolo di aver avuto l’incoraggiamento verbale del papa prima della sua investitura

“two or three weeks before Pope Benedict XVI's election in April, he spoke with the pope, then Cardinal Joseph Ratzinger, about the church's position on evolution. "I said I would like to have a more explicit statement about that, and he encouraged me to go on," said Cardinal Schönborn.

Interessante anche la giustificazione papale, secondo il cardinale, anche perché conferma che non sopporta l’idea dell’evoluzione come processo casuale:

“He said that he had been "angry" for years about writers and theologians, many Catholics, who he said had "misrepresented" the church's position as endorsing the idea of evolution as a random process.”

E’ sconcertante pensare che il cardinale dica a un giornalista che il papa ha detto una frase cosi assurda. Nessuno può pensare che il papa creda che ci sia qualcuno al mondo (certamente nessuno scienziato…) così stupido da pensare che l’evoluzione sia un processo casuale.

Finora nessuno aveva osato scrivere che la scienza è utile e importante quando viene lasciata giocherellare con le cose poco importanti, ma diventa ideologia se trova una spiegazione all’evoluzione biologica non accettabile dalla religione cattolica:

The Catholic Church, while leaving to science many details about the history of life on earth, proclaims that by the light of reason the human intellect can readily and clearly discern purpose and design in the natural world, including the world of living things. Evolution in the sense of common ancestry might be true, but evolution in the neo-Darwinian sense - an unguided, unplanned process of random variation and natural selection - is not. Any system of thought that denies or seeks to explain away the overwhelming evidence for design in biology is ideology, not science.”.

Quello che risulta comunque chiaro è che si è creato un’imprevedibile (negli USA attualmente c’è contrasto fra ID e cattolici) connessione ad alto livello fra il sempre più potente, ricco e influente creazionismo USA (protestante) e il debole (per fortuna) creazionismo sud-europeo (cattolico). Manca a questo punto solo l’ultima connessione, quella con il creazionismo islamico, per ora “controllata” solo da G.Sermonti, che ha curato la prefazione della versione italiana di un libro creazionista islamico.

Nel sito di Scientific American in un blog si discute dell’editoriale del card. Schönborn. Fra i commenti più interessanti e che suscitano perplessità e dubbi sulla coerenza e sul futuro delle posizioni della Chiesa Cattolica:

  • Forget for a second the irony of a representative of the Catholic Church instructing us to avoid ideology.
  • At the very least, this op-ed teaches me one thing: I'll think twice before citing the Catholic Church in the future as an ally on the question of evolutionary science....
  • I'll go further to say that I'll hereafter need to think twice before categorizing the Church as an institution with a serious regard for science, period, at least under its current leadership.
  • In his op-ed, Cardinal Schönborn is supercilious toward science, calling its insistence on materialist explanations "an abdication of human intelligence." But it is his own position that is intellectually incoherent.
  • To reconcile the conflicts between religion and science, most of us--both the scientific and the devout--have implicitly subscribed to a view that allows a truce. It owes a bit to what Stephen Jay Gould called the "separate magisteria" concept: that science has authority on the physical universe, that religion has authority on spiritual matters, and never the twain shall meet. The cardinal is looking to end this truce. In that sense, he is eliminating a dichotomy, not creating one, because he's pushing for a winner-take-all position.
  • Would the Church like to see the rise of I.D. movements in countries other than the U.S.? Would it similarly encourage that I.D. theories be taught in public schools throughout Europe, for example? Given the already anemic state of Church attendance in Europe, it would seem unwise to provoke more resentment encouraging that I.D. theories be taught in public schools throughout Europe
  • What are the strong scientific alternatives to evolution that you would like to have taught in schools? IDists never clarify what those alternative theories are. Certainly they don't present them.
  • It seems to me that John Paul chose… to turn a blind eye to any disagreements with evolutionary biology. If Benedict now does decide to embrace Intelligent Design theory, that will be de facto a change in the Church's position--and a big step backward.
  • Does the Church regard any tenets of modern physics, astronomy, geology or other physical sciences as contrary to Catholic teaching? Or is it just evolution?  The cardinal's disdain for a universe resulting only from "chance and necessity" sounds as though it could be dismissive of science outside of biology. In particular, it sounds almost impossible to reconcile that attitude with acceptance of the goals and methods of theoretical physics and cosmology

·         Nuovo thread sull’argomento in Panda’s thumb: Victim of the Wedge?

 

10/7/05

·         Articoli in Italia - Anche in Italia arriva l’eco dell’articolo sul NYT del card. Schönborn. Sul Corriere della Sera del 10 luglio ci sono due articoli di Luigi Accattoli: “La Bibbia contro Darwin (il titolo è proprio brutto e cronologicamente scorretto, come ha evidenziato l’Avvenire…) e il secondo con addirittura un titolo da brivido Le scuole non insegnino soltanto Darwin”. Il brivido viene dal fatto che il titolo sia adatto solo per gli USA, mentre per l’Italia, soprattutto oggi che ai giovani fino ai 13 anni è rimasto (dopo la riforma Moratti non ancora ‘aggiustata’ dopo che gli esperti le avevano fatto il tagliando) solo il creazionismo, insegnato nell’ora di religione, sarebbe ben più adatto il titolo “Le scuole non insegnino soltanto il creazionismo”.

A volte viene da pensare che chi scrive i [titoli dei] giornali viva in un altro mondo: è ormai più di un anno che l’evoluzione è stata eliminata dai programmi della scuola dell’obbligo, e Darwin nei programmi scolastici non c’è MAI stato.

·         Articolo di Kenneth Miller in risposta al card.Schönborn: “The cardinal's big mistake: Darwin didn't contradict God”.

 

11/7/05:

·         Un altro articolo sul Corriere della Sera, che sembra l’unico quotidiano italiano a dare finora spazio a questa “gaffe” (chiamiamola benevolmente cosi?) del cardinal Schönborn: Gli scienziati: su Darwin la Chiesa sta sbagliando; qualcuno non è d’accordo ed approva? Solo Zichichi, sembrerebbe. E’ davvero sempre molto contento quando trova qualcuno che dice, come lui, che la biologia non è vera scienza… e ne approfitta per ripeterlo più volte a tutti i giornalisti che glielo chiedono.

·         Interessanti commenti all’intervento del cardinale di Vienna si possono leggere su Pharyngula (a position high in the Catholic hierarchy and a background in nothing but religion are not qualifications to discuss biology, as the NYT article shows. His published piece is dogmatically bad science written with the aid of the Discovery Institute. He invents bold lies about the motivations of scientists, and declares that reason supports the unsupported assertions of Intelligent Design creationists) e su The Panda’s Thumb.

 

12/7/05-IT

·         Interviste a Radio Repubblica sull’evoluzione. E’ talvolta sconcertante (ma soprattutto deprimente e non si riesce a riderne) ascoltare prodotti informativi preparati per il grande pubblico su temi scientifici che si conoscono: oggi si possono sentire in internet nel sito di Repubblica Radio tre interviste a cosiddetti esperti sull’evoluzione. Se anche un giornale come Repubblica chiede le proprie opinioni sull’evoluzione a Sermonti e a Zichichi (tutti sanno, se ne parla anche in una pagina web sull’antievoluzionismo, che sono 2 fra i pochissimi scienziati antievoluzionisti italiani! Questo certo è intelligent design, non casualità) c'è da preoccuparsi, dato che non appaiono né sono esperti di evoluzione biologica od umana (tanto è vero che in effetti hanno di solito parlato di altro, o hanno detto, a un giornalista che qualcosa già sapeva, che … non si sapeva niente in proposito!). Si salva solo Alleva (ma in parte, dato che non si può dire in pubblico che la chiesa cattolica oggi accetta senza problemi la teoria dell’evoluzione; giustamente si arrabbiano in quanto – solo in questi casi - non sopportano di attribuire un ruolo importante al caso!). Per quanto riguarda Sermonti, ha ripetuto la sua idea che “la scimmia è più recente dell’uomo” (audio clip), con gravissimi danni probabilmente permanenti alle informazioni contenute nella testa dei poveretti che l’hanno sentito, anche perché le stesse posizioni della Chiesa sono ben più corrette (a differenza di Sermonti, la chiesa all’evoluzione biologica ormai ci crede). Altra grave dichiarazione di Sermonti, non giustificabile anche se non si interessa di Paleontologia Umana, è “non si sa nulla sull’origine dell’uomo” (audio clip), e lui si vanta di essere uno scienziato che ha il coraggio di ammetterlo. Direi che è un modo alternativo per dire “io non ne so niente, lo chieda a chi lo sa”, ma scortese verso i colleghi paleontologi umani, che potrebbero vedersi tagliati i finanziamenti per non aver fatto niente in questi anni. Spero che il giornalista, che addirittura aveva preventivamente suggerito alcune specie di ominidi che Sermonti non conosceva, la prossima volta eviti di farsi prendere in giro, scegliendo qualcuno del mestiere, come si fa di solito.

Per quanto riguarda Zichichi, non si capisce come mai nessuno riesca a fermare la sua perenne litania sul fatto che non sia scienza nessuna disciplina senza forti basi matematiche, come ovviamente è la situazione delle scienze della vita, certo ben lontane dal livello atomico o molecolare; forse non ricorda che negli ultimi anni si è magari esagerato un po’ nel ridurre il legame fra Scienza e Galileo …, il termine “scienza” è associato infatti oggi a molte discipline (Economiche, Gastronomiche, Nautiche, Motorie, Politiche, Benessere, Umane, ecc); ci sono anche le Scienze Filosofiche ma, soprattutto, Zichichi apprezzerà che  da alcuni anni anche le scuole di Teologia hanno preferito cambiare il nome in “Scienze Religiose”. E lui insiste a criticare la Biologia?!

 

12/7/05

·         Articoli sull’Avvenire. Sono presenti vari articoli sull’Avvenire di oggi, che occupano quasi una intera pagina; ci sono i commenti di Tanzella-Nitti, Galleni e Facchini sull’editoriale del card. Schönborn sul NYT. In realtà solo l’articolo introduttivo del giornalista fa riferimento all’editoriale citato e permette di intuire qualcosa di quello che si agita oltre oceano. Si evita comunque di citare le strane connessioni e gli accordi fra il cardinale e i Creazionisti Protestanti USA. E’ una situazione abbastanza  imbarazzante per i cattolici: papa Wojtyla, a detta di molti (anche Facchini in un recente articolo sull’Avvenire cita una frase di GPII: “Oggi è la Chiesa che prende le difese della ragione e della scienza”), aveva fatto tanto – certo con molte ambiguità e prudenze che ovviamente … negli atei non si trovano…. - per avvicinare la religione cattolica alla ragione e alla scienza e per cercare di sterilizzare gli effetti casuali che inevitabilmente derivano dai meccanismi genetici e che impediscono di credere davvero che tutto sia previsto e prevedibile; il nuovo papa, attraverso i suoi consulenti sta invece cercando di nascondere o annullare, e anche molto rapidamente, quel poco di lavoro fatto finora, forse per evitare di essere trascinato verso lidi sconosciuti.
La Chiesa Cattolica non deve solo confrontarsi con i biologi evoluzionisti…; comunque quelli statunitensi e cattolici hanno subito capito l’obiettivo dell’editoriale del cardinale. Forse l’hanno capito anche i gruppi creazionisti cattolici.

Negli USA le spinte creazioniste mettono in agitazione infatti anche i cattolici, soprattutto perché nelle loro scuole private insegnano l’evoluzione biologica, a differenza di quelle private protestanti. Ci sono però gruppi creazionisti cattolici che da anni stanno facendo pressioni sui loro contatti in Vaticano per un cambiamento di orientamento e per nuove indicazioni nei programmi scolastici. A questa richiesta, che sembrerebbe per ora negata, si riferisce il NYT quando scriveCardinal Schönborn, who is on the Vatican's Congregation for Catholic Education, said the office had no plans to issue new guidance to teachers in Catholic schools on evolution. But he said he believed students in Catholic schools, and all schools, should be taught that evolution is just one of many theories. Many Catholic schools teach Darwinian evolution, in which accidental mutation and natural selection of the fittest organisms drive the history of life, as part of their science curriculum.”.  Sarebbe interessante sapere se in Italia le scuole cattoliche hanno lo stesso orientamento.

 

A questo proposito può essere utile ricordare (anche per non farsi troppe illusioni…) che uno dei gruppi creazionisti (“biblici”) cattolici USA più vivaci (The Kolbe Center for the Study of Creation ) ha fatto recentemente un suo congresso in Vaticano, nel 2002. In un articolo del Tempo del 27/10/02 presente nel loro sito web possiamo leggere qualcosa dei loro interessi, e scoprire chi li ha ricevuti in Vaticano:

The creation of the world, and of Adam and Eve,  just as the Bible tells it, is to be taken literally as absolute truth, and not read as fantasy or myth. This is what a group of Catholic scientists and theologians have affirmed at a symposium organized in Rome. They have exhorted the Church to react more decisively against evolutionary theories, and not to succumb to scientific fashions of the moment. Geneticists, geologists, astrophysicists — about twenty persons in all coming from the U.S.A. and various European countries (including Russia, but not Italy) — have been meeting for the first time in Rome, at the initiative of the American “Kolbe Center for the Study of Creation”. Their purpose — each one speaking from within his own area of specialization — is to lay the foundations for a Catholic counter-attack on evolution theory. On Thursday these scientists attended  […] and yesterday met with Cardinal [….], Prefect of the Congregation for the Doctrine of the Faith”

Per leggere o sentire (ci sono gli mp3) le loro comunicazioni “scientifiche”: basta andare nel sito web degli articoli; alcuni lavori “scientifici” recenti (2004-2005) del Kolbe Center (soprattutto l’ultimo!) suscitano una certa curiosità, nonostante lo scarso interesse: The Pontifical Academy of Sciences and the Crisis of Faith., The Tower of Babel and the Uniqueness of Man., Intelligent Design viewpoint., Biology Eliminates Evolution and Confirms Genesis, Did Woman Evolve From The Beasts?

Gli articoli sull’Avvenire non toccano però per niente il problema di questi giorni, che è il tentativo di riorientare (e soprattutto negli USA il problema sembra urgente) la chiesa nei suoi rapporti con la scienza, evitando che (anche a causa della confusione fra evoluzione ed evoluzionismo su cui alcuni, ma non Wojtyla, hanno anche giocato o equivocato) vengano male interpretati o strumentalizzati alcuni documenti, magari proprio perché firmati anche recentemente proprio dal papa attuale.

 

Il documento di Ratzinger del 2004: Se ci si confonde (come avviene normalmente e continuamente, purtroppo) fra evoluzione e evoluzionismo può risultare infatti imbarazzante per il nuovo papa il documento che la sua commissione aveva approvato nel luglio 2004 (Comunione e servizio: La persona umana creata a immagine di Dio) in cui non solo il ruolo dell’uomo risulta oggettivamente (almeno per la scienza) meno centrale (“Alla luce delle nostre conoscenze sull’immensità e l’antichità dell’universo appaiono assai meno rilevanti e sicure la posizione e l’importanza dell’uomo al suo interno.) ma soprattutto l’evoluzione è chiaramente riconosciuta come fatto rilevante e come sfondo all’interno del quale, alla fine, ha anche avuto origine la specie umana

(63. Secondo la tesi scientifica più accreditata, 15 miliardi di anni fa l’universo ha conosciuto un’esplosione che va sotto il nome di Big Bang, e da allora continua a espandersi e a raffreddarsi. Successivamente sono andate verificandosi le condizioni necessarie per la formazione degli atomi e, in epoca ancora successiva, si è avuta la condensazione delle galassie e delle stelle, seguita circa 10 miliardi di anni più tardi dalla formazione dei pianeti. Nel nostro sistema solare e sulla Terra (formatasi circa 4,5 miliardi di anni fa) si sono create le condizioni favorevoli all’apparizione della vita. Se, da un lato, gli scienziati sono divisi sulla spiegazione da dare all’origine di questa prima vita microscopica, la maggior parte di essi è invece concorde nell’asserire che il primo organismo ha abitato questo pianeta circa 3,5-4 miliardi di anni fa. Poiché è stato dimostrato che tutti gli organismi viventi della Terra sono geneticamente connessi tra loro, è praticamente certo che essi discendono tutti da questo primo organismo. I risultati convergenti di numerosi studi nelle scienze fisiche e biologiche inducono sempre più a ricorrere a una qualche teoria dell’evoluzione per spiegare lo sviluppo e la diversificazione della vita sulla Terra, mentre ci sono ancora divergenze di opinione in merito ai tempi e ai meccanismi dell’evoluzione. Certo, la storia delle origini umane è complessa e passibile di revisioni, ma l’antropologia fisica e la biologia molecolare fanno entrambe ritenere che l’origine della specie umana vada ricercata in Africa circa 150.000 anni fa in una popolazione umanoide di comune ascendenza genetica. Qualunque ne sia la spiegazione, il fattore decisivo nelle origini dell’uomo è stato il continuo aumento delle dimensioni del cervello, che ha condotto infine all’homo sapiens. Con lo sviluppo del cervello umano, la natura e la velocità dell’evoluzione sono state alterate per sempre: con l’introduzione di fattori unicamente umani quali la coscienza, l’intenzionalità, la libertà e la creatività, l’evoluzione biologica ha assunto la nuova veste di un’evoluzione di tipo sociale e culturale”).

Se si continua a leggere il documento approvato dall’ufficio di Ratzinger nel 2004 appare anche chiaro come il card. Schönborn (o l’esperto dell’IDC che ha guidato la sua mano) siano in mala fede o abbia un obiettivo nascosto che lo porta ad alterare i fatti. Il cardinale scrive infatti “While his rather vague and unimportant 1996 letter about evolution is always and everywhere cited, we see no one discussing these comments from a 1985 general audience that represents his robust teaching on nature”; il cardinale cerca in questo modo di spingere a rivalutare il documento del 1985 rispetto a quello del 1996 [per carità sono dettagli minimi, non c’e’ da agitarsi … anche se il documento del 1996  ha comunque un titolo stimolante: “La verità non può contraddire la verità”.].

Bisogna inoltre  sottolineare che l’impostazione criticata dal cardinale è presente anche nel documento uscito nel 2004 dall’ufficio di Ratzinger, che, nella parte in cui tratta di evoluzione, NON cita affatto Wojtyla 1985 ma Wojtyla 1996  (che quindi non è stato considerato da Ratzinger rather vague and unimportant) o forse concordava con quel pizzico di audacia in più; infatti possiamo leggere in un altro paragrafo del documento del 2004:

64. Papa Giovanni Paolo II ha affermato alcuni anni fa che «nuove conoscenze conducono a non considerare più la teoria dell’evoluzione una mera ipotesi. È degno di nota il fatto che questa teoria si sia progressivamente imposta all’attenzione dei ricercatori, a seguito di una serie di scoperte fatte nelle diverse discipline del sapere» (Messaggio alla Pontificia Accademia delle Scienze sull’evoluzione, 1996). In linea con quanto già affermato dal magistero pontificio del XX secolo in materia di evoluzione (in particolare l’enciclica Humani generis di Pio XII), il messaggio del Santo Padre riconosce che esistono «diverse teorie dell’evoluzione» che sono «materialiste, riduzioniste e spiritualiste» e quindi incompatibili con la fede cattolica. Ne consegue che il messaggio di Giovanni Paolo II non può essere letto come un’approvazione generale di tutte le teorie dell’evoluzione, incluse quelle di provenienza neodarwinista, che negano esplicitamente che la divina Provvidenza possa avere avuto qualunque ruolo veramente causale nello sviluppo della vita dell’universo).

Come si vede, viene citato solo il documento del 1996 e l’enciclica precedente di Pio XII.
Sembra abbastanza chiaro a questo punto lo scopo dell’editoriale: cercare di evitare che, soprattutto  dopo l’articolo (contro i fondamentalisti protestanti USA) del fisico Lawrence M. Krauss che dimostra con citazioni autorevoli l’amore per la ragione e la scienza della Chiesa Cattolica, Ratzinger sia associato (almeno fra i cattolici USA, dove ormai la maggioranza evangelica si orienta sempre più sul creazionismo) al documento del 2004 e Wojtyla a quello del 1996, ambedue molto citati soprattutto come documenti che dimostrano l’interesse della chiesa ad avere buoni rapporti con la scienza e con la ragione.

Ipotesi ardita od offensiva per la Chiesa, il papa o il cardinale? No. Basta leggere le parole del cardinale nel suo editoriale:

In an unfortunate new twist on this old controversy, neo-Darwinists recently have sought to portray our new pope, Benedict XVI, as a satisfied evolutionist. They have quoted a sentence about common ancestry from a 2004 document of the International Theological Commission, pointed out that Benedict was at the time head of the commission, and concluded that the Catholic Church has no problem with the notion of "evolution" as used by mainstream biologists - that is, synonymous with neo-Darwinism. The commission's document, however, reaffirms the perennial teaching of the Catholic Church about the reality of design in nature. Commenting on the widespread abuse of John Paul's 1996  letter on evolution, the commission cautions that "the letter cannot be read as a blanket approbation of all theories of evolution, including those of a neo-Darwinian provenance which explicitly deny to divine providence any truly causal role in the development of life in the universe.").

Strano però che quella che sembrava un’iniziativa spontanea della Chiesa cattolica faccia invece  parte di un progetto intelligente, coordinato, come ammette il cardinale il giorno dopo in un’intervista sempre al NYT, con i creazionisti del Discovery Institute in Seattleproprio quelli che vengono criticati come estremisti da Tanzella-Nitti. Che cosa diranno i milioni di cattolici nel mondo?

 

Questo sarà probabilmente un secolo di grandi scoperte della biologia. E’ una grave debolezza iniziarlo con elevati livelli di ignoranza scientifica e biologica nella popolazione, ma sarebbe assurdo (per la chiesa cattolica…) che a questa ignoranza (e approfittando di questa ignoranza) si aggiungano, anche per nascondere propri limiti culturali, inutili  (non c’è più la Santa Inquisizione!), assurde e patetiche condanne: “Scientific theories that try to explain away the appearance of design as the result of "chance and necessity" are not scientific at all, but, … an abdication of human intelligence”;  ma scherziamo? è stato solo da poco riabilitato Galileo dopo 350 anni; non sarebbe meglio imparare dagli errori di abdication of human intelligence che un tempo si facevano approfittando del proprio potere politico?

Questo editoriale appare quindi decisamente anomalo, e poco convincente nel tentativo di smentire le novità (o meglio i chiarimenti sul fatto che … l’evoluzione è un fatto e la teoria dell’evoluzione si deve criticare, anche se trova continue conferme) presenti in recenti dichiarazioni dei papi.

 

12/7/05-USA

·         Non sono ancora stati notati gli errori presenti nell’editoriale del cardinale del 7/7- Sembra che ancora nessuno si sia accorto che già fin dalla prima riga dell’editoriale del card. Schönborn ci sia un errore sostanziale nella citazione del documento papale del 1996 che poi verrà criticato (l’originale e ragionevole “teoria dell’evoluzione” viene sostituita con un’improbabile - in quel contesto - “evoluzione”), un errore di citazione papale che qualsiasi cardinale – e Schönborn era pure un candidato al soglio papale - difficilmente avrebbe fatto. Forse l’errore è stato fatto dall’agenzia di PR degli Intelligenti Progettisti Creazionisti che ha trasmesso il documento del cardinale al NYT? [“The cardinal's essay was submitted to The Times by a Virginia public relations firm, Creative Response Concepts, which also represents the Discovery Institute.]

Anche questo fatto, come la precisazione nel loro sito web che loro non hanno proposte scientifiche alternative ma si dedicano a criticare (con la collaborazione dei giornalisti) l’ipotesi evolutiva darwiniana, rende insopportabile che si siano autoattribuiti l’aggettivo “Intelligente”. “furbo” forse sarebbe più adatto!

Un altro errore, certo leggero, fatto probabilmente anche questo dai consulenti dell’IDC che, come non cattolici, sono poco abituati a studiare e rispettare documenti che vengono dall’alto e in particolare dal Vaticano (anche questo non dovrebbe quindi essere un errore fatto dal cardinale), risulta dal confronto con il documento firmato da Ratzinger nel 2004 (solo un anno fa): nell’editoriale del 7/7/05 sul NYT c’e’ scritto infattiEvolution in the sense of common ancestry might be true (=“potrebbe essere vera”).

Nel documento approvato da Ratzinger nel 2004 c’e’ scritto: Poiché è stato dimostrato che tutti gli organismi viventi della Terra sono geneticamente connessi tra loro, è praticamente certo che essi discendono tutti da questo primo organismo.

Il contrasto è evidente,  come è evidente il diverso rispetto per la scienza, e se l’editoriale fosse stato scritto dal cardinale e “ragionato” avremmo potuto leggere Evolution in the sense of common ancestry is true”, o “should” per lasciare una scappatoia….

Il confronto con l‘intervento di uno dei massimi esponenti dell’ID conferma la concordanza: Stephen Meyer, interrogato nel Kansas Evolution Hearing dopo aver confermato che secondo lui la terra avrebbe 4.6 miliardi di anni (distinguendosi in questo modo dai YEC, i vecchi creazionisti “Young Earth” di moda negli USA fino a qualche anno fa ma ora in via di estinzione), dice

I am skeptical about the evidence for universal common descent and I'm skeptical about some of the evidence that has been marshaled for the idea that humans and prehominids are connected.

Il citato documento di Ratzinger poi proseguiva subito dopo

“ I risultati convergenti di numerosi studi nelle scienze fisiche e biologiche inducono sempre più a ricorrere a una qualche teoria dell’evoluzione per spiegare lo sviluppo e la diversificazione della vita sulla Terra, mentre ci sono ancora divergenze di opinione in merito ai tempi e ai meccanismi dell’evoluzione”.

Il documento del 2004 quindi aggiunge al documento del 1996 ancora altre precisazioni sull’evoluzione come fatto, che sicuramente innervosiscono ancora di più i creazionisti (che abbiamo visto ben presenti anche nel mondo cattolico:e che frequentano anche alcune stanze del Vaticano): non solo l’evoluzione esiste (e il documento di Ratzinger conferma che [la scienza ha dimostrato che] l’uomo e le diverse specie di primati sono geneticamente connessi fra di loro), ma una teoria dell’evoluzione è necessaria e non possiamo farne a meno.

Ovviamente il documento del 2004 avverte poi che per il cattolico l’evoluzione biologica segue un progetto divino e non è quindi un processo guidato dal caso. Ogni biologo può essere giustamente dubbioso e capire quanto sia assurdo (solo lui ha una vaga idea di quanti miliardi di miliardi di gameti – quasi tutti senza alcun futuro - vengono prodotti ogni ora nei miliardi dei maschi di tutte le specie viventi oggi e nel lungo passato sulla terra) ma non può contestarlo scientificamente.

Un articolo su “US News & world report” sottolinea che

it does appear that the cardinal finds the intelligent design argument compatible with his understanding of Roman Catholic teaching”; comunque consoliamoci: “In the meantime, though, despite much hand-wringing to the contrary, it does not appear as though Roman Catholics have been ordered to desist from contemplating or exploring the elaborate mechanism of evolution. They have been asked to keep an open, even hopeful, mind about the answers to which such exploration might lead.

Sarebbe interessante poter dimostrare che la importante frase del 2004 “geneticamente connessi fra di loro“ allude (oltre che essere finalmente un riconoscimento ufficiale, giunto solo nel nel 2004, alle storiche dimostrazioni di F.Redi – 1668 - , L.Spallanzani – 1768 - e infine L.Pasteur – 1864, due secoli dopo F.Redi… - contro la generazione spontanea, che i creazionisti forse preferirebbero continuare ad ‘utilizzare’ dopo più di tre secoli di confutazioni sperimentali) anche magari forse perfino alle leggi casuali che il pio abate Mendel aveva osservato e dimostrato agire nella riproduzione dei piselli del suo orto più di un secolo fa, nel 1865. Non so perché Mendel non abbia comunicato subito al mondo – e non solo ai Boemi - la sua scoperta, attesa con ansia come uno degli “anelli” allora mancanti alla teoria evolutiva di Darwin; forse aveva il dubbio che le sue spiegazioni, basate su meccanismi casuali potessero essere considerate “not scientific at all, but, … an abdication of human intelligence”? O più probabilmente pensava anche alle modalità espressive in uso ai tempi di Galileo, quando si rifuggiva dagli eufemismi e dagli equilibrismi ora in vigore per evitare il rogo?

In sintesi le “connessioni genetiche” fra una generazione e l’altra sono un “tripudio” della casualità, e questo è stato scoperto inizialmente proprio da un religioso cattolico (Mendel). Se questa è stata la volontà divina sarebbe il caso di riconoscerlo, chiedendo che, anche se con un certo ritardo, venga fatto santo l’abate Mendel, che, con la sua scoperta di un meccanismo casuale) ha dato un contributo così fondamentale al darwinismo e alla teoria dell’evoluzione….

Questo ridurrebbe l’ingiustificato nervosismo della Chiesa cattolica verso la genetica e i meccanismi casuali automatici che agiscono nella riproduzione (come quello che determina la scelta del sesso dei figli; nessuno oggi pensa che sia un miracolo che metà dei figli siano maschi e metà femmine! Nello stesso modo casuale (e insieme al sesso) avviene l’assemblaggio di migliaia di altre caratteristiche genetiche che sono presenti nei milioni di gameti che vengono prodotti ogni giorno da ogni maschio; milioni di miracoli per produrre ogni gamete? Anzi, per produrre gameti raramente destinati a incontrare altri gameti? Può essere bello crederlo, ma non si può pretendere che si obblighi a crederlo anche chi sa e capisce come funziona questo meraviglioso meccanismo creato dall’evoluzione).

 

Per ritornare per un attimo al clima culturale dei tempi di Mendel, si può ricordare che nel 1884 Papa Leone XIII pubblicava l’enciclica “Humanum genuscontro i naturalisti e i massoni

Ora fondamentale principio dei Naturalisti, come il nome stesso lo dice, egli è la sovranità e il magistero assoluto dell'umana natura e dell'umana ragione. Quindi dei doveri verso Iddio o poco si curano, o mal ne sentono. Negano affatto la divina rivelazione; non ammettono dogmi, non verità superiori all'intelligenza umana, non maestro alcuno, a cui si abbia per l'autorità dell'officio da credere in coscienza. E poiché è privilegio singolare e unicamente proprio della Chiesa cattolica il possedere nella sua pienezza, e conservare nella sua integrità il deposito delle dottrine divinamente rivelate, l'autorità del magistero, e i mezzi soprannaturali dell'eterna salute, somma contro di lei è la rabbia e l'accanimento dei nemici.”…

Sembra di capire che, mentre oggi gli scienziati son tranquilli e poco attaccabrighe, la chiesa chiaramente arranca nervosamente dietro ad una scienza e una biologia che hanno fornito tutte le informazioni necessarie per vivere e su cui si discute, magari rifiutando qualcosa ma accettando gran parte del resto, un secolo fa erano invece gli scienziati ad emettere “rabbia e accanimento

Può essere ragionevole pensare che Mendel sia stato prudente? A differenza di Copernico, Mendel nel 1865 aveva ancora davanti tanti anni (19) da vivere.

Ora è il momento di chiarire se la frase “geneticamente connessi fra di loro“, inserita nel documento vaticano del 2004, sia da intendersi in senso biblico o in senso mendeliano, con quel che comporta di casualità.

 

13/7/05-USA

·         Scienziati cattolici USA chiedono l’intervento autorevole del papa. Per stabilire chi abbia ragione (l’editoriale del card. Schönborn sembra andare in direzione opposta, come si è dimostrato qui sotto, rispetto a recenti dichiarazioni di GPII e dell’ufficio del card. Ratzinger) tre scienziati USA (a Lawrence M. Krauss, a physicist at Case Western Reserve University in Cleveland che aveva scritto l’editoriale School Boards Want to 'Teach the Controversy.' What Controversy?  si sono aggiunti i biologi Francisco J. Ayala of the University of California, Irvine, a former Dominican priest, and Kenneth R. Miller of Brown University, a Roman Catholic who has written on the reconciliation of science and faith, e sembra impegnato a contrastare i creazionisti dell’Intelligent Design!) hanno scritto una lettera per il papa al cardinale, come racconta il NYT: Questions for Pope on Evolution Stance

Three scientists, two of them Roman Catholic biologists, have asked Pope Benedict XVI to clarify the church's position on evolution in light of recent statements by Cardinal Christoph Schönborn, an influential theologian, that the modern theory of evolution may be incompatible with Catholic faith. The scientists asked the pope to reaffirm earlier statements on the subject by Pope John Paul II and others "that scientific rationality and the church's commitment to divine purpose and meaning in the universe were not incompatible." It is crucial, their letter says, "that in these difficult and contentious times the Catholic Church not build a new divide, long ago eradicated, between the scientific method and religious beliefWe are writing to you today to request that you clarify once again the Church's position on Evolution and Science, that you reaffirm the remarkable statements of Pope John Paul II and the International Theological Commission, so that it will be clear that Cardinal Schšnborn's remarks do not reflect the views of the Holy See

·         Molto interessante, ma anche coraggioso (Schönborn sembrava dovesse sostituire Ratzinger nel ruolo di guardiano dell’ortodossia cattolica) l’intervento di Kenneth Miller (“Darwin, Design, and the Catholic Faith”) per spiegare, da biologo evoluzionista universitario cattolico molto impegnat contro l’Intelligent Design, i diversi errori fatti dal card. Schönborn con il suo intervento. Nella pagina web sull’evoluzione gestita da Miller è ben chiaro come lui sia da anni impegnatissimo nel contrastare l‘Intelligent Design (che sta dilagando negli USA pur non avendo alcuna base come teoria scientifica alternativa)… con cui invece Schönborn, forse inesperto della situazione USA, si è stranamente alleato. A quest’ultimo proposito c’e’ da notare che il cardinale si trova in una commissione teologica austriaca in compagnia di uno dei fondatori dell’Intelligent Design; proprio lui l’ha spinto a intervenire in aiuto dell’ID contro i biologici evoluzionisti darwiniani USA, mettendo in questo modo in difficoltà i biologi evoluzionisti cattolici USA. Si può anche leggere un’intervista con K.Miller sul suo libro Finding Darwin's God. Qui una presentazione del libro

 

14/7/05:

·         La discussione approda anche a La Repubblica. Solo una piccola nota che riguarda la lettera al papa dei 3 scienziati USA.

·         negli USA il dibattito fra le religioni sull’evoluzione può essere anche piuttosto caotico e pieno di incomprensioni: può succedere che i creazionisti critichino l’evoluzione teista dei cattolici:

Ken Ham of the creation apologetics group Answers in Genesis believes the Roman Catholic Church's embrace of theistic evolution -- accepting Darwin's evolutionary theory as truth but understanding the process as having been guided by God -- is a direct assault against scripture. Unfortunately, he says, the Catholic Church is telling the next generation that it is okay to use man's ideas to reinterpret the Word of God”.

 

15/7/05:

·         Su La Repubblica articoli generali sul rapporto fra religione e scienza. In rete si trovano gli articoli di Paolo Zellini: Sulla ragione che intimorisce e Roberto Festa. Le idee sbagliate degli scienziati (in parte). Se si pensa che il terzo articolo è “Scienza sotto accusa: è ideologia”, risulta abbastanza evidente che il passaggio il 12/7 di Sermonti e di Zichichi a Repubblica Radio sembra abbia lasciato qualche traccia, anche nei titoli … della Repubblica. L’intero inserto si trova qui.

·         Nell’Utah, lo stato dei mormoni, il responsabile dei programmi didattici ha garantito a un senatore che voleva introdurre l’ID nei programmi di scienze che non era necessario: in Utah non si insegnava l’evoluzione umana. Forse è vero; sicuro è che nei programmi scolatici l’evoluzione biologica (uomo escluso) invece è ben prevista e ben insegnata (Utah Science Site). Per come e quanto si insegna di biologia, c’è da imparare anche dallo Utah, forse lo stato più confessionale degli USA.

 

16/7/05-USA

·         Curiosa lettera su un quotidiano USA con un ipotetico elenco delle possibili

motivations of the people who support evolution. What would motivate an otherwise intelligent person to support the illogical idea that this extremely complex, orderly universe made itself out of nothing for no apparent reason?

·         Nello stesso giorno una precisazione da parte del card. di Washington (intenzionalmente imprecisa?! È evidente a tutti che da solo il caso non combina niente di buono - come insegna la roulette russa ... o il totocalcio! - Pensare che qualcuno lo pensi squalifica solo chi sostiene questa accusa):

Theodore McCarrick says Catholics don't have to believe in Creationism -- the Bible's account of God creating Adam and Eve and the universe in six days. McCarrick told reporters at the National Press Club that instead of what he called "the beautiful story of Genesis," Catholics can believe in evolution - as long as it's understood to have been guided by God rather than chance.

 

17/7/05-IT

·         Sul Giornale si commenta (Il legame laico tra Dio e Darwin) un libro di Orlando Franceschelli (Dio e Darwin. Natura e uomo tra evoluzione e creazione, Donzelli)

 

18/7/05-IT

·         Intervista a Nicola Cabibbo (presidente dell’accademia pontificia delle Scienze) sul National Catholic Reporter sull’editoriale del card.Schonborn del 7/7/05. Cabibbo è critico sulla sottovalutazione dell’importante dichiarazione di GPII del 1996. In effetti Cabibbo aveva sempre usato quella frase come prova  che sull’evoluzione non ci sono problemi da parte della Chiesa Cattolica. Non puo’ quindi accettare che venga sottovalutata o addirittura cancellata.. Sconcertante la dimostrazione di ignoranza che rende poco utile il suo contributo al dibattito. Dice infatti: “The great intuition of Darwin was that there is an evolution, that different species evolved over time, even if he could not understand the mechanism”. [Come tutti dovrebbero sapere (anche il presidente del’Accademia delel Scienze Pontificia) di evoluzione si era quasi certi da quasi un secolo. Darwin ha per primo proposto un meccanismo convincente che è stato sempre più confermato!!]. Apprezzabile invece che da scienziato dica chiaramente che l’esame dei fatti scientifici noti non dimostra affatto l’esistenza di un creatore, come sostiene (secondo il giornalista, ma il cardinale continuerà a negarlo) il Card.Schönborn,: “This is not believed by any serious scientist. … They have found some renegade scientists, or people with some scientific education, to give them some credibility. … You can certainly construct an argument about how beautiful creation is, how intelligent it is, but these are not scientific concepts. It's aesthetic, not scientific.

 

19/7/05-IT

·         RadioWebTrasmissione riparatrice (dopo il passaggio di Zichichi e Sermonti il 12/7 che hanno insegnato che la biologia non è una scienza e che l’uomo non deriva da nessuna specie preesistente, ma che anzi ha dato recentemente origine alle centinaia di specie di scimmie) a Repubblica Radio, con il teologo Giuseppe Tanzella-Nitti e il genetista Ivan Scotti.

A differenza della trasmissione con Zichichi e Sermonti, il file audio della trasmissione non compare nemmeno per qualche giorno nell’elenco delle trasmissioni più interessanti; in effetti non ci sono state intemperanze. Bisogna cercareScotti’ o ‘Nitti’ nell’archivio.

Anche Scotti per spiegare il caso non trova di meglio che far riferimento al meccanismo di determinazione del sesso e il teologo non può che apprezzare, anche se poi cambia subito discorso e registro facendo capire che ai teologi (e magari anche al pubblico) non interessa sapere come funzionino i fenomeni biologici (e soprattutto quelli casuali … vai a spiegare a qualche giocatore incallito come funziona il lotto …!).

Scotti ha cercato, come Galileo, di trascinare il teologo a guardare, questa volta in qualcosa di più simile ad un microscopio, il più noto ed evidente dei milioni di meccanismi casuali che l’abate Mendel per primo aveva dimostrato come vera causa della unicità di ogni essere vivente e quindi anche di ogni uomo, ma il teologo si è ritratto, rifiutandosi di ragionare sull’abate Mendel e sulle sue leggi dell’ereditarietà, per seguire le strade solitamente battute dai documenti vaticani. Concetti semplici e ben poco cambiati negli ultimi 50 anni, indipendenti dai dati oggettivi.

La compatibilità fra evoluzione e teologia viene quindi confermata da Tanzella Nitti (lo sapeva anche Pio XII, 50 anni fa, quando per primo, grazie anche a Teilhard de Chardin, dopo 90 anni dovette toccare lo spinoso argomento), che però ribadisce che Darwin e la sua ipotesi di spiegazione dell’evoluzione biologia sono ancora incompatibili, dopo 146 anni, con la religione cattolica (come sapeva anche Pio XII 50 anni fa): l’evoluzione è un fatto, l’evoluzionismo è invece un’impostazione filosofica (?), difficilmente confrontabile con l’impostazione filosofica che prevede che ogni persona che nasce dall’unione casuale di due gameti derivi da un atto creativo individuale voluto da Dio; Tanzella-Nitti attribuisce questa opinione “ai teologi, ai credenti, ai cristiani”; i semplici biologi probabilmente sono esentati, come pure i non cristiani.

Un’opinione simile l’abbiamo sentita anche dal nuovo papa nel discorso di insediamento: Non siamo il prodotto casuale e senza senso dell’evoluzione.”; sarebbe meglio comunque non commentare la frase da lui detta, per cui avevo preferito finora far finta di niente; è un brutto inizio di pontificato; non si capisce infatti chi voglia presentare e condannare pubblicamente come autore di una definizione che nessun biologo o evoluzionista accetterebbe (Mayr nel 1983 scrisse: “L’evoluzione per selezione non è né un fenomeno casuale né un fenomeno deterministico, ma, come è stato sfortunatamente sottovalutato da Monod, un processo a due stadi, uno successivo all’altro, che combina i vantaggi di ambedue); per un evoluzionista l’evoluzione non è quindi un processo solo casuale, né è senza senso; l’aspetto più preoccupante è comunque il fatto che, oltre a fare una caricatura del pensiero degli evoluzionisti e a mettere a disposizione il testo una sentenza senza colpevoli che verrà però male utilizzata (già qualcuno c’è cascato) dagli antievoluzionisti ignoranti, comunque smentisce una frase più corretta, “l’evoluzione è un processo materialistico radicalmente contingente, guidato dalla selezione naturale e da variazioni genetiche casuali”, che si trova … in un documento firmato  proprio da lui solo un anno fa, al punto 63!). Nessuno può pensare che il caso da solo abbia un ruolo positivo, e le parole di Mayr lo confermano, essendo il massimo evoluzionista del novecento. E’ tragico che nell’ambiente cattolico si continua a ripetere quella frase senza riflettere sul suo significato e sulla gravità di smentire, e in un contesto così rilevante come il discorso di insediamento, una sua frase dell’anno prima …!

Non viene però chiarito (è difficile trovare un teologo che non parli solo dell’uomo, l’unica specie che interessa sia a lui che al pubblico) se questa creazione individuale vale anche per animali, piante e zanzare (dovremmo credere che ogni zanzara sia individualmente pensata e creata, come si intuisce da quanto detto dal teologo? Sarebbe meglio precisare se magari il lavoro creativo è semplificato in questo caso da qualche automatismo).

Il teologo comunque, se anche ci volessimo limitare all’uomo (cosa che i biologi non riescono a fare), dovrebbe però spiegare se la creazione individuale e personale riguarda precedentemente anche i milioni di gameti maschili che vengono prodotti (=creati?), uno solo dei quali, casualmente, contribuirà ad uno zigote che avrà poi non la certezza ma una certa probabilità (se il materiale genetico è stato creato compatibile con la vita) di diventare una nuova vita umana. Può sorgere un dubbio: i gameti saranno tutti diversi o tutti uguali (…”fotocopiati” o “clonati”, per semplicità …)? La scienza ci dice che i gemelli dizigotici dimostrano che ognuno dei milioni quotidiani di spermatozoi di 3 miliardi di esseri umani deriverebbero da un atto creativo individuale. Se un cattolico deve credere anche a ciò…

Purtroppo le scoperte della biologia sono tante e disturbano un po’, soprattutto se l’ignoranza di massa rimane alta (e magari viene anche intenzionalmente elevata … come dimostra la recente riforma Moratti che favorisce, abolendo l’evoluzione, l’insegnamento del creazionismo nella scuola) e qualcuno ne può approfittare.

Non serve (purtroppo) vincere contrasti verbali di 10 minuti quando si perde la battaglia della biologia e della scienza nella scuola. E in Italia la si sta perdendo: sui giornali un anno fa il ministro prometteva che il Darwinismo sarebbe entrato ufficialmente anche alle elementari. Si capisce invece che non è affatto gradito, che per questo era stato espulso, e che il ministro può dire quello che vuole fino a quando gli elettori lo dimenticano al momento del voto.

La frase centrale del ragionamento di Tanzella-Nitti sembra comunque. “come vedete, caso e finalità non si oppongono”. Sembrerebbe il contrario di quanto aveva detto prima, negando un ruolo del caso; a pensarci bene dobbiamo però riconoscere che il 50% di maschi e il 50% di femmine deriva sia dal meccanismo casuale di scelta del sesso previsto da Mendel e citato da Scotti che dall’atto creativo divino citato dal teologo. Lo stesso avviene con tutte le patologie genetiche determinate da caratteri mendeliani semplici. Le proporzioni attese sulla base dei meccanismi casuali scoperti da Mendel corrispondono abbastanza bene (tranne forse un margine di errore … casuale….) alle percentuali di nascite con patologie genetiche che i cristiani credono conseguenza dagli atti creativi divini. Detto cosi ….caso e finalità davvero non si oppongono.

Non sembra che in questo caso siano state seguite le indicazioni che Leone XIII aveva ritenuto necessario inserire nell'enciclica “Providentissimus Deus” del 18/11/1893: "Se poi dissentiranno [il fisico e il teologo], lo stesso Agostino detta in sintesi la regola di comportamento per il teologo: "Tutto ciò che i fisici potranno dimostrare con documenti certi, dovremo provare che non è contrario alle nostre Lettere; qualunque cosa, poi, presentassero nei loro scritti contrario alle nostre Lettere, cioè alla fede cattolica, o noi dimostriamo con qualche argomento che esso è falso, oppure senza alcuna esitazione lo dichiariamo falsissimo" (De Gen. ad litt., I, 21, 41)".

Il giornalista di Repubblica alla fine dell’intervista ha ricordato che Darwin nel suo viaggio sulla Beagle era in cabina con il capitano della nave, un creazionista convinto. Come tutti … a cominciare da Darwin … a quel tempo…; quei pochi che avevano dei dubbi e li coltivavano hanno poi potuto cambiare idea. Oggi la situazione è certo un po’ migliorata, anche se purtroppo può capitare di incontrare creazionisti meno informati e meno curiosi rispetto al capitano FitzRoy [nato proprio nel luglio di 200 anni fa].

2.       Interessante e intelligente articolo di Giuliano Amato su Repubblica (La Scienza, la Chiesa e la tentazione dell’assoluto) sul ruolo della scienza e sul rapporto con la religione, a commento degli articoli molto critici del 15/7. Sembra strano sentire un politico (e come tale responsabile di guerre e paci, ricchezze e povertà) preoccupato … per quanto di male la scienza possa fare all’uomo ….

 

21/7/05

3.       Abile ma scorretto articolo di Zichichi su Famiglia Cristiana (Sulla scienza, oscurantista non è la Chiesa) per sostenere che la scienza, a differenza della Chiesa, sbaglierebbe nel non utilizzare il metodo galileiano nelle scienze della vita. Sottolinea masochisticamente (qui non si tratta di mondo inorganico!) che il metodo galileiano è stato molto utile nello studio della materia inanimata [sorge una domanda: solo l’uomo fa parte del mondo ‘animato’? Gli altri esseri viventi sono ‘animati senza anima’?] . Quello che la Chiesa non aveva capito ai tempi di Galileo è appunto che non si poteva interpretare la realtà del mondo fisico sulla base di conoscenze inadeguate, presupposti irreali e metodi errati. Probabilmente non è poi vero quanto dice Zichichi (“La Chiesa vorrebbe che lo studio della materia vivente venisse fatto con metodo galileiano”). Prima o poi, nonostante Zichichi, anche la Chiesa dovrà accettare anche il darwinismo e pentirsi ancora una volta di non aver saputo riconoscere il confine fra religione e le diverse scienze. Non si capisce perché qualcuno voglia mettere in bocca alla Chiesa che il metodo galileiano possa essere utile in un campo il cui, a differenza che nella matematica, il caso ha un ruolo molto importante. Strano che sia uno scienziato a pensare questo.

4.       Continua il dibattito sull’evoluzione e sulla scienza su Repubblica. Ieri un articolo di Enrico Bellone; oggi uno di Telmo Pievani (“Ma il banco di prova è la teoria di Darwin).

 

22/7/05-IT

·         Articolo di F.Gentiloni sul Manifesto (‘Cari laici è ora di attaccare’). Si cita il recente libro di Giorello (Di nessuna Chiesa) e la discussione infinita e piena di equivoci sull’evoluzione/evoluzionismo. Gentiloni nota con preoccupazione che si torna a difendere l’assoluto contro ogni relativismo, a volte dimenticando che su questo terreno gli islamici sono più avanti e più bravi, e con ‘assoluti’ spesso diversi da quelli che difendono i cattolici. Deve essere un sollievo per i relativisti scoprire che ci sono molti assoluti … e che sono diversi e contrapposti.

·         Su Galileo articolo di N.Nosengo sull’editoriale di Schönborn (“Vago e non scientifico”); si cerca di inquadrare questo intervento sconcertante in una nuova strategia della Chiesa Cattolica, e si cita un‘opinione di Corbellini.

 

22/7/05-USA

·         Un sacerdote cattolico e sociologo piuttosto noto negli USA (dicono e … sembrerebbe), padre A.Greeley, ha scritto un articolo di netta critica sulle dichiarazioni del cardinale (“Protecting science from religion“) sul Chicago Sun-Times

“Unless I misunderstand the cardinal completely, he is saying that Catholics must believe that God works within the evolutionary process directing it and guiding it. With all due respect to the cardinal, I don't think that's trueThe cardinal has muddied the waters of the discourse between science and religion. Religion, he seems to be saying, much to the delight of the Evangelicals, can dictate scientific conclusions -- such as it once dictated that the sun revolved around the Earth on the basis of a couple of verses in the book of Exodus….  The cardinal's assertion will upset most Catholic scientists and confuse many of the educated laity (something that the present pope has always deplored)The cardinal has "redefined" the issue. Now a political alliance between Catholics and Evangelicals will be easier to achieve. A cardinal can't do that. Only the pope and/or a General Council (acting in union with the pope) defines anything.”

L’articolo sembra sia stato citato solo dagli evoluzionisti (Panda’s Thumb).

·         Articolo sul National Catholic Reporter (Schönborn and science vs. theology; Questions to an academician, an astrophysicist and a biochemist) sull’iniziativa del card Schönborn di scrivere al New York Times una lettera in appoggio all’Intelligent Design e contro il darwinismo; il giornalista la presenta in modo critico e la discute (intervista completa) poi con uno che certamente è cirtico, Nicola Cabibbo, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, uno degli obiettivi del cardinale, che se la prende anche con la lettera del 1996 di GP2 all’Accademia. Viene poi intervistato anche P.Coyne, che conferma che questa lettera era stata studiata a lungo e quindi non poteva essere così disprezzata. Per par condicio ne parla anche con Michael Behe, del Discovery Institute, che fa capire che non aspettavano altro.

 

25/7/05

·         Discussione ("E Dio vide che Darwin era cosa buona") fra Orlando Franceschelli, autore del libro “Dio e Darwin” (Donzelli, 2005) e Telmo Pievani, docente di filosofia della scienza all'università di Milano Bicocca con Pietro Greco a Radio3 Scienza Il terzo Anello.. La notizia viene da Pikaia. Qui il commento del Giornale e dell’Avvenire sul libro.

 

27/7/05

·         E’ ancora possibile immaginare l'uomo e la sua origine senza la dimensione trascendente? Alle ore 15 su Radio 3 a Fahrenheit Eppur s’evolve”, felice titolo di una discussione a cui partecipano Orlando Franceschelli, filosofo naturalista, autore di, "Dio e Darwin", Donzelli, Giulio Giorello, docente di Filosofia della Scienza a Milano e Ludovico Tanzella-Nitti, docente di Teologia fondamentale alla Pontificia università della Santa Croce.

Siamo sicuri che convenga parlare di evoluzione umana? Il teologo c’e’ sempre; manca sempre invece qualcuno che sia esperto di evoluzione umana. Gli altri sono di solito esperti di “discussione” sull’evoluzione umana, che difficilmente possono far discutere un teologo anche sui fatti. Qui la registrazione.

 

28/7/705

·         Su Repubblica due interventi nel dibattito che continua su scienza e scientismo [è davvero triste che la Chiesa Cattolica, con tutti gli Istituti di “Scienze Religiose” che ha istituito negli ultimi anni, ami utilizzare questo termine per indicare al pubblico disprezzo le scienze che utilizzano il metodo scientifico per spiegare i fatti che osservano]: S.Maffettone Scrive  I LIMITI DEL PROGRESSO? SCIENZA E RELIGIONE CERCANO UNA RISPOSTA

 

29/7/05-USA

·         Su una rivista cattolica USA una ricostruzione (Catholic experts urge caution in evolution debate) del dibattito che sta avvenendo soprattutto negli USA dopo l’editoriale del card. Schönborn. Interessante il fatto che vengano riportate alcune dichiarazioni del Pres. Dell’Accademia delle Scienze Vaticana, Nicola Cabibbo:

“The theory of evolution can be disturbing to Christians because it seems to clash with the idea of divine creation,” said Nicola Cabibbo, president of the Pontifical Academy of Sciences, a 78-member body of academics who advise the pope on scientific matters. Cabibbo is a professor of particle physics at Rome’s La Sapienza University.

“However, this clash is false. What clashes with divine creation is an extension of the theory of evolution into materialistic interpretations, so-called ‘evolutionism’” Cabbibo told NCR July 18. “That’s not science, it’s metaphysics.”

This distinction between evolution as a scientific hypothesis, and “Darwinism” or “neo-Darwinism” as a philosophical system, is crucial, observers say, to understanding Catholic thought on the subject.

Impressiona sempre pensare che i teologi escano da scuole che da qualche anno si chiamano Istituti di Scienze Religiose, dove certamente imparano dove finisce la scienza e inizia la metafisica. Ma impressiona ancora di più che uno scienziato ci creda e accusi di ‘metafisicità’ altri scienziati, senza considerare il fatto che la scienza ha bisogno di fatti e quindi non può sfuggire al rischio di essere accusata di proporre ‘materialistic interpretations’.

Paradossale la situazione che si prospetta oggi, con esperti di Scienze Religiose (o fisici presidenti dell’Accademia Pontificia) che possono accusare gli scienziati di “fare ideologia e non scienza”, e/o di fare “metafisica e non scienza” e/o di “proporre interpretazioni materialistiche”. Curioso che anche le riviste cattoliche USA consultino i fisici sull’evoluzione, quando hanno a disposizione anche scienziati cattolici evoluzionisti darwiniani, certamente più competenti

A pensarci bene, ai tempi di Giordano Bruno o di Galileo la situazione era meno contorta e c’era meno confusione di ruoli, anche se le vie d’uscita erano più roventi.

Ma …la Chiesa Cattolica non aveva chiesto perdono per l’errore fatto a suo tempo con Galileo…?! Il pentimento riguarda forse solo l’astronomia…?! O non ha capito l’errore?

 

AGOSTO                                                                                                                                                                

1/8/05:

·         Nel sito web dei creazionisti biblici italiani compare un commento all’intervento del card. Schönborn: Schönborn chiede all’Europa di cominciare a discutere il Darwinismo. In realtà il cardinale non è interessato a parlare agli europei, e comunque non ha proprio nulla di buono da dire ai creazionisti biblici (quelli che credono nella creazione in 6 giorni +1 e che non accettano, come fa da tempo la Chiesa Cattolica, l’origine comune degli esseri viventi). Nel sito si evidenzia comunque una certa soddisfazione per il cambio del vento…:

“Con l’editoriale e la successiva intervista del cardinale Schönborn, la Chiesa cattolica per la prima volta sembra concedere il proprio patrocinio al movimento “Intelligent Design”, nato negli USA nei primi anni novanta. Per molti decenni, infatti, la Chiesa cattolica non ha fatto parte attiva del dibattito creazione/evoluzione, ma è rimasta nel ruolo dello spettatore. Ora il vento sembra cambiato, e la Chiesa sembra pronta ad entrare nel dibattito.“

 

3/8/05-USA:

·         Bush ci riprova. Gia’ qualche anno fa aveva fatto capire che personalmente credeva poco all’evoluzione e alle ipotesi di Darwin ed era favorevole all’ipotesi creazionista; il suo addetto scientifico aveva dovuto intervenire a chiarire che comunque il governo di Bush finanziava le ricerche biologiche dell’NIH che si basavano proprio sulla teoria evolutiva. Un articolo oggi su La Repubblica (Bush contro Darwin) racconta come Bush ieri abbia detto chiaramente di essere favorevole al fatto che accanto alla teoria darwiniana dell’evoluzione venga spiegata nelle scuole anche l’ipotesi dell’Intelligent Design. Bush si è quindi inserito pesantemente nel contrasto fra gli scienziati e la destra religiosa che, con il trucco della vuota ipotesi ‘pseudolaica’ dell’Intelligent Design sta cercando di portare il creazionismo nelle scuole, dove, per la Costituzione, nessuna ipotesi o idea religiosa può essere insegnata. Il suo consulente scientifico (John H.Marburger III, direttore del White House's Office of Science and Technology Policy) nel febbraio scorso era contrario: White House Science Advisor: "Intelligent Design" not Scientific

 

6/8/05-USA:

·         Un’autorevole, interessante ma soprattutto molto preoccupata critica all’editoriale del card. Schönborn (“Now the waters have again been darkened by the publication in the New York Times of 7 July 2005 of an article by Cardinal Christoph Schönborn of Vienna“; “So why does there seem to be a persistent retreat in the Church from attempts to establish a dialogue with the community of scientists, religious believers or otherwise?”) viene dal gesuita George Coyne, Direttore dell’Osservatorio Vaticano, pubblicata sul giornale dei cattolici inglesi (The Tablet). Coyne intravede addirittura il rischio che si stia andando verso un errore simile a quello fatto dalla Chiesa Cattolica ai tempi di Galileo; allora fu nel campo dell’astronomia, oggi riguarderebbe invece la biologia e 146 anni di scoperte biologiche che si sono rivelate utilissime per il successo della nostra specie.

Interessante vedere che Coyne, pur non essendo un biologo, abbia ben chiaro come tutta la biologia attuale si basi da decenni sulle idee evoluzioniste e quindi passi tranquillamente sopra ai ragionamenti di Zichichi e soprattutto di Sermonti, confermando quanto la geologia e la biologia ci dicono sui tempi e sui meccanismi evolutivi. P.Coyne sembra inoltre prospettare il modo di favorire il dialogo fra scienza e religione, suggerendo (“God lets the world be what it will be in its continuous evolution. He is not continually intervening, but rather allows, participates, loves”) di mettere un po’ fra parentesi l’ossessione per un Dio creatore che si nota chiaramente anche nei nuovi programmi di religione nella scuola italiana e che ha portato all’incredibile (in quanto dimostra l’esistenza di un improbabile contrasto fra religione e scienza nella testa di alcuni consulenti e/o burocrati ministeriali italiani) recente eliminazione dell’evoluzione dai programmi di scienze fino alle medie, lasciando che agli studenti sia insegnato solo quanto si racconta nell’ambito del programma di religione, proprio come avveniva ai tempi di Galileo. Viene perfino il dubbio che l’aumento notevole delle richieste di esonero dalla frequenza all’ora di religione sia dovuta allo sconcerto nel verificare (i programmi sono pubblici) che una parte eccessiva dei nuovi programmi sia dedicata a raccontare le cosmogonie di origine mesopotamica riprese dalla Bibbia….

·         L’importante intervento di P.Coyne viene citato e evidenziato in un articolo di L.Offeddu sul Corriere della Sera (Chi ha paura di Darwin? La Chiesa si divide).

 

8/8/05:

·         Un articolo sulla Stampa (Ora c’è anche Darwin nel mirino di Bush) riprende e approfondisce l’informazione sull’intervento di Bush in favore della vuota ipotesi dell’Intelligent Design.

 

9/8/05:

·         Qualche reazione anche in Italia al dibattito sollevato dal card. Schönborn il 7/7/05. Invece delle prevedibili precisazioni del papa (richieste ed attese da alcuni scienziati cattolici USA e auspicabili dopo gli autorevoli interventi, molto critici verso il cardinale, di sacerdoti scienziati cattolici come P.Greeley e di P.Coyne). Oggi un articolo dell’antropologo (e monsignore) Prof.F.Facchini sull’Avvenire (Il disegno dell’Universo; La teoria dell'evoluzione e la Chiesa: i limiti di un certo darwinismo che vuole escludere ogni intervento divino) non contribuisce molto a rendere più limpide le acque del dibattito per il pubblico italiano. F.Facchini inizia l’articolo con una bella frase riferita a Galileo e alla sua recente riabilitazione da parte della Chiesa (“Che la terra giri intorno al sole e non viceversa è un dato della scienza“); questa frase potrebbe suggerire al lettore la possibilità di sostituire il nome di Copernico o di Galileo nelle citazioni che fanno riferimento a Darwin nei titoli  inseriti probabilmente dalla redazione (non credo da F.Facchini) “Darwin, quando la scienza diventa ideologia” e “i limiti di un certo darwinismo che vuole escludere ogni intervento divino”, immaginando oggi i titoli dei giornali di 350 anni fa; purtroppo F.Facchini non aiuta il lettore a capire quali siano i “dati della scienza” nel caso dell’evoluzione e del darwinismo, applicando cioè lo stesso ragionamento appena fatto su Galileo a Darwin e all’evoluzione biologica; avrebbe potuto ricordare ai lettori dell’Avvenire che era un dato della scienza quanto ad esempio scritto nel documento di Ratzinger del 2004 sull’origine comune di tutti gli esseri viventi …un’informazione importante che difficilmente compare nei testi cattolici; e invece F.Facchini purtroppo, proprio come fece il card. Schönborn nell’editoriale del 7/7, confonde subito l’evoluzione con la teoria dell’evoluzione nel citare proprio la dichiarazione di GPII del 1996 (dove si faceva invece chiaramente riferimento alla teoria dell’evoluzione).

Questa confusione iniziale, in parte recuperata più avanti, rende comunque difficile la comprensione dell’articolo, lasciando nel lettore perfino il dubbio sull’evoluzione biologica come fatto (sul quale la stessa Chiesa Cattolica da tempo non ha dubbi, come conferma anche Schönborn).
Ci sono altre frasi poco chiare: prima si dice senza giustificarlo (ma forse sarà una questione di fede?), che “non sta al magistero spiegare come Dio ha creato, e neppure i modi con cui la creazione risponde al disegno di Dio” e poi (giustamente) “la scienza empirica non può dimostrare ma neppure negare che la storia della vita risponda nel suo insieme a un disegno superiore” e alla fine una conclusione strana (se vista alla luce del recente intervento del card.Schönborn):

non avrebbe senso per spiegare l'ordine della creazione o per riempire certi salti evolutivi chiedere soccorso alla Bibbia o invocare interventi diretti di Dio, come fanno fondamentalisti e anche uomini politici autorevoli americani, chiedendo che il creazionismo sia insegnato nelle scuole come teoria scientifica accanto alla evoluzione”.

E’ importante precisare, a proposito di quest’ultima frase, che la situazione italiana è però ben diversa: la riforma dei programmi scolastici Moratti-Siliquini-Aprea-Bertagna ha addirittura eliminato l’insegnamento dall’evoluzione - come fatto - nella scuola media per motivi politici e/o religiosi […se si vuole escludere come causa una semplice, ma secolare, ignoranza…]; appena la notizia si è diffusa, scienziati e premi Nobel si sono mobilitati e in Italia sono state raccolte in pochi giorni quasi 50000 firme per richiedere che l’evoluzione fosse rimessa nei programmi e, già che c’eravamo, è stato chiesto di aggiungerci  anche Darwin.

Il ripristino non è stato ancora ottenuto e non si sa se e quando potrà avvenire (la strada imboccata fa prevedere tempi lunghissimi se non viene approvata nei prossimi mesi la riforma della scuola superiore, mentre si potrebbe probabilmente ottenere per altra via da un giorno all’altro); ogni anno centinaia di migliaia di giovani italiani escono dalle scuole senza conoscenze fondamentali che ormai da 146 anni fanno parte del patrimonio culturale della specie umana. [Escludendo la possibilità di chiedere un referendum…. destinato all’insuccesso ... probabilmente servirà un’altra raccolta di firme … per chiedere che ... l’evoluzione e l’evoluzionismo in Italia siano insegnati … accanto al creazionismo.]

La situazione italiana è quindi oggi peggiore di quella USA e non ci sono affatto – e non certo per colpa degli scienziati… - le condizioni auspicate da F.Facchini nelle conclusioni  dell’articolo: “La verità va raggiunta attraverso e nel rispetto delle diverse competenze (scienza, filosofia, religione) in una complementarietà di approcci, non surrogando uno con l'altro”. Queste conclusioni purtroppo appaiono ironiche, se non addirittura sarcastiche, se si pensa che è la scienza ad essere ora sconfitta e “surrogata”: è un fatto che in Italia l’origine dell’universo, della vita e dell’uomo secondo i programmi oggi in vigore dovrebbe essere insegnata a scuola solo nell’ora di religione, proprio come avveniva anche ai tempi di Galileo, quando gli uomini di scienza si formavano nei seminari.

F.Facchini si trova in una posizione quasi unica per far capire che, come Galileo 350 anni fa sosteneva una teoria che poi si è rivelata se non del tutto vera almeno migliore della precedente, così oggi la biologia, la scienza (e la cultura umana) appoggiano una teoria dell’evoluzione che trova continue conferme da più di un secolo e che non intende proprio mettere in difficoltà nessuna delle religioni attuali.

Ora, come allora, la Chiesa Cattolica crede invece che la scienza trovi tutte le scuse (ma soprattutto i fatti) per attaccare le basi della fede (ma … è cambiato qualcosa? Da quando la “fede” ha bisogno di prove!).

E lo si capisce chiaramente e continuamente: se si volesse raccogliere la documentazione utile per dimostrarlo, possiamo cominciare dal sottotitolo redazionale aggiunto proprio all’articolo di F.Facchini sull’Avvenire “i limiti di un certo darwinismo che vuole escludere ogni intervento divino”. Nell’articolo si legge invece una frase corretta e un po’ diversa: “la scienza empirica non può dimostrare ma neppure negare che la storia della vita risponda nel suo insieme a un disegno superiore”.

E’ una situazione imbarazzante e pericolosa (in un mondo sempre più piccolo ed affollato, con tante religioni diverse e con livelli diversi di tolleranza al loro interno, sarebbe meglio non dare esempi planetari di integralismo, e per di più in una situazione che ricorda proprio un precedente gravissimo errore di secoli fa), e sarebbe utile che i teologi-scienziati intervengano rapidamente a chiarire la situazione, fermando i cardinali coraggiosi ma inesperti: non rischiano più nemmeno di finire al rogo o a scavare fossili in Cina …!

Sarebbe comunque meglio evitare di insegnare a considerare un punto di merito il fatto che la scienza non possa dimostrare che qualcosa è falso.

o        Articolo di Boncinelli sul Corriere della Sera.

 

11/8/05:

·         Articolo sul Foglio (“Dio e Darwin”, perché è naturale il dialogo fra scienza e fede) dove si citano l’articolo di Schönborn, quello di Facchini, la storia di copertina di Time e il libro di Franceschelli.

 

12/8/05:

·         Articolo di S.Moravia sul Resto del Carlino (Che guaio mescolare scienza e religione) in cui viene spiegato bene il progetto di quelli che spingono negli USA per portare l’Intelligent Design  nelle scuole come alternativa all’evoluzionismo. Si spiega chiaramente che sono i soliti creazionisti, più volte riciclati, che ci provano ancora, dopo aver deciso di smettere di insistere con i sei giorni della creaz.ne biblica (ci sono quindi almeno due versioni del creazionismo che dovrebbero essere insegnate…).

·         Articolo di N.Ordine sul Corriere della Sera (La Polemica sul Darwinismo); interessante il punto in cui ricorda che ancora nell’800 era pericoloso parlare di eliocentrismo. Solo nel ‘900, dopo che ormai si era capito che anche l’eliocentrismo di Galileo era sbagliato, la Chiesa cattolica ha ammesso l’errore di pretendere di usare la Bibbia per spiegare il mondo reale. Dobbiamo essere quindi contenti che già a soli 146 anni dalla pubblicazione del libro di Darwin si possa sostenere il darwinismo rischiando solo l’assurda accusa di voler trasformare la scienza in ”ideologia” o di voler “escludere ogni intervento divino” (l’Avvenire del 9/8). Fra quanti secoli non si rischierà più l’accusa di ateismo a non voler usare la Bibbia come se fosse un libro di scienze? Ormai sono secoli che le scienze progrediscono senza preoccuparsi di quanto dice la Bibbia e anche grazie a popoli che non sanno cosa sia la Bibbia; strano che nessuno creda che i serpenti parlino; la Bibbia lo garantisce.
Perché tante discussioni e perdite di tempo sul tema dell’evoluzionismo? Oggi il mondo è molto più complesso di un tempo. Bisogna fidarsi degli esperti e diffidare del potere. Come dice F.Facchini, “La verità va raggiunta attraverso e nel rispetto delle diverse competenze (scienza, filosofia, religione) in una complementarietà di approcci, non surrogando uno con l'altro”. L’evoluzione culturale umana ha fatto tesoro di ciò.

 

13/8/05:

·         Nonostante il parere contrario di Mons. Facchini (che il 9/8/05 aveva scritto:

non avrebbe senso per spiegare l'ordine della creazione o per riempire certi salti evolutivi chiedere soccorso alla Bibbia o invocare interventi diretti di Dio, come fanno fondamentalisti e anche uomini politici autorevoli americani, chiedendo che il creazionismo sia insegnato nelle scuole come teoria scientifica accanto alla evoluzione”),

ma probabilmente grazie al parere favorevole (e prevalente per motivi gerarchici più che di competenza) del Card. Schönborn, l’Avvenire pubblicizza e presenta come autorevole e scientifica (e quindi non ideologica o religiosa)  l’ipotesi per ora senza basi scientifiche dell’Intelligent Design, cara a Bush e alla destra evangelica USA e terzo tentativo per introdurre il creazionismo nella scuola americana.

Un articolo di oggi (La mappa del cosmo intelligente) dopo un sottotitolo non dimostrabile (“negli Usa sempre più studiosi difendono l'idea di una mente ordinatrice dell'universo”) inizia con una frase che proprio non descrive la realtà attuale:

“Nel mondo scientifico Usa è scoppiato il dibattito sul "disegno intelligente", al centro dell'interesse dei mass media anche in Europa: cresce il numero di fisici, biologi e filosofi che si dichiarano convinti che nell'universo è contenuto un progetto non puramente naturalistico”.

Nella frase iniziale il giornalista cerca di far credere al presunto successo dell’ID fra fisici, biologi e filosofi; solo i biologi e (limitatamente) i fisici hanno però le competenze per poter giudicare la validità di un’ipotesi che riguarda l’evoluzione biologica; è interessante il fatto che, per ironizzare su una lista di contrari al darwinismo (sono circa 400 e pochi sono biologi), negli USA il NCSE  (National Center of Scientific Education) sta raccogliendo le firme di tutti gli scienziati di nome Steve/Stephen favorevoli all’evoluzionismo (Progetto Steve) in modo da contrastare con centinaia di persone … con lo stesso nome proprio il misero elenco 480 di nomi (diversi e non sempre di laureati in materie scientifiche; pochissimi sono i biologi; non hanno alternative da proporre ma sono semplicemente Intellectuals that Doubt Darwinism and other Naturalistic Theories of Origins; notare: dubbi, non critiche o negazioni!) che i fautori dell’Intelligent Design e l’Avvenire ritengono sufficienti per illudersi di poter mettere in soffitta l’evoluzionismo e soprattutto 146 anni di biologia moderna; sembra inoltre ben poco ‘obiettiva’ la frase “Ma la mappa della letteratura scientifica più rigorosa sul "disegno intelligente" è molto ricca”: la frase del giornalista non è giustificata: non c’è infatti per ora NULLA nella letteratura scientifica che giustifichi l’Intelligent Design come ipotesi scientifica, e questo anche per ammissione di uno dei massimi dirigenti del Discovery Institute; questo fatto è stato confermato anche dal consulente scientifico della Casa Bianca "I don't regard Intelligent Design as a scientific topic". Il resto dell’articolo è una riproposizione delle idee e delle critiche all’evoluzionismo che vengono dai pochissimi scienziati che propagandano l’Intelligent Design.

Se qualcuno volesse verificarlo di persona, può leggersi la critica dettagliata del primo libro (Of pandas and people) che cercò di presentare in modo scientifico l’ipotesi dell’ID o la critica puntuale (Why much of what Jonathan Wells writes about evolution is wrong) di un altro libro sull’ID (Icons of Evolution del biologo J.Wells).

Lo stesso articolo dell’Avvenire non può quindi far altro che limitarsi a citare i dubbi e le perplessità che i fautori dell’ID hanno di fronte alla teoria dell’evoluzione come spiegazione della complessità della vita. Per i biologi questi dubbi sono stati uno stimolo per ottenere nell’ultimo secolo e mezzo le scoperte che hanno confermato e migliorato la teoria dell’evoluzione. 

Da notare che l’articolo sull’Avvenire sembra non considerare un aspetto molto importante dell’ipotesi dell’ID, aspetto che risulta ben evidente in questa pagina di ringraziamento a Bush (Why President Bush Got It Right about Intelligent Design) scritta da uno dei suoi massimi teorici, W.Dembski: “ID attributes the complexity and diversity of life to intelligence, but does not identify that intelligence with the God of any religious faith or philosophical system”.

L’ID evita infatti con cura di associare l’intelligenza a un Dio particolare; dobbiamo metterci nei loro panni per capirlo: è ormai il terzo tentativo che viene fatto, e solo mimetizzandosi il creazionismo può sperare di poter finalmente entrare nelle scuole USA, dove, per evitare favoritismi, ogni religione è bandita; l’ID evita quindi anche tutti i riferimenti alla Bibbia e alla Genesi che caratterizzavano prima i creazionisti “semplici” e poi più recentemente quelli “scientifici” (qualche anno fa si parlava infatti spesso, molto poco seriamente, di “Creation Science”; oggi è scomparsa ed è strano che Bush non chieda che anche questo venga insegnato nelle scuole assieme all’ID).

Questa prudenza nel non nominare la creazione non è presente invece nell’articolo dell’Avvenire: facendo riferimento al contesto italiano, sembra sia proprio la presenza di un aspetto religioso a favorirne (fino a quando?) l’inserimento nella cultura italiana e nell’ambiente scolastico.

Per chi volesse approfondire le sue conoscenze e i suoi dubbi sull’ID può leggere anche un testo con risposte scritte da Michael Behe (un biochimico universitario autore di un importante testo sull’ID, Darwin’s Black Box) ai critici (Philosophical Objections to Intelligent Design: Response to Critics) o consultare il sito web del NCSE (National Center of Scientific Education) negli USA.

In Intelligent Design? a special report reprinted from Natural History magazine viene presentato un confronto fra I tre principali esponenti dell’ID e I principali loro critici

Un altro testo criticato e commentato in rete è il fondamentale libro dell’avvocato (sono infatti dialetticamente abilissimi e oggi gli evoluzionisti evitano con cura i confronti pubblici, destinati inevitabilmente a vincere e convincere solo criticando) Phillip Johnson (fondatore del movimento dell’ID) Darwin on Trial, del 1991. I commenti sono di Brian Spitzer, un tempo creazionista e poi passato a miglior … credo. La citazione è lunghetta, ma è utile leggere una parte dell’introduzione, dove si spiega come Spitzer avesse scoperto con il tempo (e soprattutto migliorando le sue conoscenze scientifiche) le basi piuttosto deboli dell’ID e la malafede dell’autore e dei suoi seguaci, soprattutto nella manipolazione delle citazioni:

At the time I knew nothing at all about creationism. A friend--like me, a serious Christian as well as a scientist--suggested that I take a look at it, and I was curious enough to do so. There are certainly things about the book which I applauded, at the time. I've always been irritated by pop-science works which try to make statements about God (or the lack thereof) as though these statements are supported by scientific fact, and I was glad to see someone taking on Richard Dawkins. But even without much training (I had only a B.A. in biology), while reading through Johnson's book I began to notice some puzzling things. At first, they were quite small: a claim in one place which contradicted a different claim in another. A strange lapse of logic-perhaps excusable on account of the author's inexpertise? Statements which didn't fit with what I knew firsthand about science and scientists.

I was naive. I assumed that a Christian writing to other Christians would provide a scrupulously fair and accurate account of the facts. But the deeper I got into Darwin on Trial, the less naive I became. And the clearer it became that the driving force behind Johnson's book was neither fairness nor accuracy.

A few years passed with this troubling thought at the back of my mind. I entered graduate school and started doing real science myself. And, the more I learned, the less I trusted Darwin on Trial. I finally challenged myself to put my mistrust to the test. Perhaps Johnson was merely confused about some things. What I should do, I told myself, is look at the sources he actually used in writing Darwin on Trial, and see what they say. Perhaps part of what Johnson says is accurate; perhaps his sources misled him in places. So I went to the campus library and started checking his claims.

I was a lot less naive when I finished that task. I found that almost every scientific source cited by Johnson had been misused or distorted, in ways ranging from simple misinterpretations and innuendos to the construction of what appears to be outright fiction. The more closely I examined Darwin on Trial, the more inaccuracies I found, until it became almost impossible to catalogue all of the misleading statements in Johnson's work. This book-upon which the "intelligent design" movement is trying to hang a program of social reform and public education-is perhaps the ugliest and most deceptive book I have ever seen.

It may seem irrelevant to critique a book over a decade since it was published. But Darwin on Trial was the work which founded the "intelligent design" movement, and Phillip Johnson is still regarded as the "godfather" of that entire school of thought. Later "intelligent design" creationists have adopted many of his exact arguments, as well as many of the questionable tactics and strategies used in Darwin on Trial. Perhaps most importantly, nobody in the "intelligent design" movement has, to my knowledge, ever criticized or disavowed any of the claims in Darwin on Trial. As I will show, this book is so full of questionable tactics that it would be hard for any informed reader not to notice any of the inaccuracy. All of the stars of the "intelligent design" movement, by their silent approval of these tactics, stand under a cloud of suspicion at the very least.

Si può anche consultare il sito web del matematico William Dembski, dal nome (uncommon descent) che preoccupa alquanto, dato che indica la volontà di mettere in dubbio addirittura di uno dei punti fermi più fermi della biologia da quasi 4 secoli: l’impossibilità, ripetutamente dimostrata, ogni volta sempre meglio (Redi 1668, Spallanzani 1768, Pasteur 1862), della generazione spontanea e quindi l’origine di tutti gli esseri viventi da un antenato comune, un fatto che nemmeno la chiesa cattolica oggi osa discutere.

Tutti i creazionisti protestanti continuano a contestare anche questo fatto fondamentale, pensando che forme viventi possano nascere anche da processi riproduttivi con esiti miracolosi, diversi dai normali metodi ben conosciuti; la Chiesa Cattolica ha confermato molto chiaramente nel luglio del  2004 (nel documento “COMUNIONE E SERVIZIO; La persona umana creata a immagine di Dio firmato da Ratzinger) non solo che non si deve credere nella generazione spontanea (63: “Poiché è stato dimostrato che tutti gli organismi viventi della Terra sono geneticamente connessi tra loro, è praticamente certo che essi discendono tutti da questo primo organismo) ma anche che la teologia non può stabilire se l’evoluzione biologica procede secondo un progetto intelligente o una serie infinita di meccanismi in cui anche il caso ha un ruolo (69: “Il nocciolo di questo acceso dibattito concerne l’osservazione scientifica e la generalizzazione, in quanto ci si domanda se i dati disponibili possono far propendere a favore del disegno o del caso: è una controversia che non può essere risolta attraverso la teologia … la vera contingenza nell’ordine creato non è incompatibile con una Provvidenza divina intenzionale”).

[Sarebbe importante far conoscere meglio questo documento, citandolo più frequentemente nelle omelie domenicali, nelle ore di catechismo o di religione cattolica nelle scuole e nelle assemblee dei vescovi e dei cardinali? Sembra che molti cattolici (e anche qualche cardinale) pensino invece non solo che la teologia possa risolvere questa controversia, ma che sia ovvio che la teologia abbia deciso che ci sia un disegno. Evidentemente la situazione è molto confusa. Possiamo solo sperare che Ratzinger confermi, con l’ autorevolezza  attuale, quanto aveva scritto l’anno scorso. Oppure dica che allora non era infallibile e che si scusa dell’errore…in realtà un errore inescusabile c’è: nessuno, tanto meno un evoluzionista, può pensare che il caso da solo possa avere un ruolo positivo! Se l’alternativa fosse solo questa … il disegno vincerebbe senza problemi!]

 P.S.: Da notare che nell’articolo dell’Avvenire si attribuisce erroneamente la qualifica di sostenitore dell’ID a Michael Ruse, che ne è invece un deciso avversario (pur non amando Darwin), come si capisce chiaramente leggendo il suo articolo Keep Intelligent Design Out of Science Classes. (riportato comunque anche in un sito creazionista) o qualcuno dei suoi numerosissimi libri.

P.P.S.: E’ importante inoltre chiarire subito che le conclusioni finali del paragrafo 69 del documento di Ratzinger sono comunque contrastanti rispetto alla chiara frase appena citata (non del tutto corretta, fra l’altro, dato che è folle pensare che il caso da solo abbia un ruolo positivo nell’evoluzione). Dopo aver scritto correttamente che la biologia (che pur ha dimostrato da tempo l’esistenza dei ben noti meccanismi casuali – anche i cattolici sanno che “maschio o femmina?” è una domanda che ricorre sempre quando qualcuno aspetta un bimbo …e “è sano?” è la domanda che ogni madre rivolge all’ostetrica al momento del parto ) non può dimostrare che non esista un progetto intelligente, si ricorre a una citazione di S.Tommaso d’Acquino per garantire ai fedeli che invece deve esistere un progetto intelligente: “È necessario che tutte le cose siano soggette alla divina Provvidenza, nella misura della loro partecipazione all’essere (Summa Theol. I, 22, 2)” … [è noto, e anche qui risulta evidente, che nell’evoluzione culturale umana le idee di maggior successo non sono sempre quelle più dimostrabili e/o “ragionevoli” … talvolta purtroppo hanno successo anche idee distruttive, come la storia (anche della Chiesa) insegna; il ragionamento complessivo presentato nel paragrafo 69 chiarisce anche la difficoltà, se non l’impossibilità, sia del “dialogo fra scienza e fede” che della possibilità di “dare a Darwin quello che è di Darwin e a Dio quello che è di Dio”: dopo aver detto chiaramente che la teologia non può dare una risposta ... si rovescia il tavolo del confronto … seguendo le “strane” [chi si immaginerebbe di trovare frasi di “arrogante umorismo” in  un’enciclica?]  indicazioni operative che Leone XIII aveva ritenuto importante inserire nell'enciclica “Providentissimus Deus” del 18/11/1893 e riportate qui sotto, per chi ancora non le conoscesse, in data 19/7.

 

14/8/05:

o        L’università italiana in appoggio ai creazionisti USA? Non proprio, anche se due sostenitori dell’ID oggi citano, in un articolo su Usa Today (How should schools handle evolution?), la presenza di qualcuno dell’Università di Perugia fra coloro che consigliano di insegnare non solo l’evoluzionismo darwiniano ma anche l’Intelligent Design agli studenti del Kansas:

In May, 15 such doubting scientists from universities such as Cornell, Wisconsin, Georgia and Italy's Perugia came to encourage the Kansas board to let students learn about the evidence challenging (as well as supporting) evolutionary theory”.

In effetti Sermonti si è presentato all’audizione nel Kansas come docente in pensione dell’Università di Perugia. Testi di Sermonti vengono oggi pubblicati negli USA con la collaborazione del DI (Discovery Institute), come il libro Why Is a Fly Not a Horse? (recentissimo: luglio 2005). Per problemi di traduzione dell’inglese, nel verbale delle audizioni manca l’intervento di Sermonti e il verbalizzatore si scusa di … non aver capito niente (THEREUPON, the presentation of Giuseppe Sermonti was so heavily accented in Italian that this reporter could not understand what he was saying and so his presentation is not transcribed herewith).

 

14/8/05:

o        Sull’Unità di oggi un articolo di Giunio Luzzatto (E ancora dimenticano la scienza) in cui si citano i colpevoli e ingiustificati ritardi nel ritorno a scuola di Darwin:

“Cruciale è il ruolo della scuola: ma, anche lì, non basta gridare contro la becera cancellazione di Darwin (a proposito, la Ministra ha sbandierato da mesi il ripristino dello studio della teoria dell'evoluzione, ma al momento il decreto correttivo non c'è, e formalmente siamo ancora nella fase dell'oscuramento). Occorrerebbe non solo dare quantitativamente più spazio alle materie scientifiche, ma connetterle con le altre, tener conto degli sviluppi del pensiero scientifico quando si studiano la storia e la filosofia, preparare i giovani a scrivere una relazione su un esperimento di laboratorio come li si prepara a commentare un romanzo o una poesia. È ovvio che, se a tutto ciò si porrà mano con un forte impegno oggi, i risultati positivi si diffonderanno nella società tra qualche lustro: è un buon motivo per cominciare subito...”

 

15/8/05-USA:

·         Guadagna anche la prima pagina di Time (The Evolution Wars) l’opinione di Bush su Darwin e l’ID. L’articolo di copertina del settimanale infatti tratta proprio della diffusione del tentativo di imporre un’ipotesi che si autodefinisce impropriamente scientifica come l’Intelligent Design nelle scuole di alcuni stati USA, e su questo c’è stato all’inizio di agosto un appoggio da parte della presidenza USA. Nel numero di Time anche un dibattito a cui partecipano alcuni esponenti dell’ID. Su Pharyngula un commento alla dichiarazione di Bush in favore dell’insegnamento anche delle ipotesi alternative come l’ID.

 

17/8/05-USA:

·         Un articolo splendido (apparentemente ambientato nel 2020, quando i cervelli si saranno un po’ ammorbiditi … se non rammolliti a forza di ID), è comparso sulla rivista “The Onion”; presenta la nuova ipotesi scientifica dell’Intelligent Falling. L’ipotesi, intelligentemente spiegata da un’immagine inserita nell’articolo, si renderebbe necessaria per alcuni aspetti ideologici e poco soddisfacenti nella teoria della gravità:

"Gravity—which is taught to our children as a law—is founded on great gaps in understanding. The laws predict the mutual force between all bodies of mass, but they cannot explain that force. Isaac Newton himself said, 'I suspect that my theories may all depend upon a force for which philosophers have searched all of nature in vain.' Of course, he is alluding to a higher power."

 

17/8/05-IT:

·         Quasi una pagina dell’Avvenire per cercare di convincere che l’Intelligent Design (che secondo l’Avvenire sarebbe sinonimo di “Principio antropico” ma che, a differenza dell’originale ID indica anche il Designer) è una cosa seria. Sembra quindi che davvero l’articolo del card. Schönborn in favore dell’Intelligent Design USA nella sua versione attuale (ma con l’aggiunta di un entità divina ben identificata) venga appoggiato dal Vaticano, nonostante le critiche di P.Coyne (mentre non si dà importanza alle critiche di P.Greeley).

L’intervista (E il cristianesimo fece la scienza) a un fisico (Peter E. Hodgson) che crede nell’Intelligent Design è introdotta con queste premesse:

La scienza moderna è figlia della fede nella Creazione. Il "disegno intelligente" contenuto nell'universo spiega non solo la comparsa della vita e dell'uomo sulla faccia del pianeta, ma anche la nascita della ricerca scientifica. In quindici miliardi di anni, la materia si è preparata ad accogliere la specie umana. E proprio la convinzione che questo "disegno intelligente" esiste, diffusa dalla teologia e dalla cultura ebraico-cristiana, ha fornito le cinque condizioni fondamentali perché la scienza moderna prendesse corpo. Sono cinque certezze senza le quali in nessun ricercatore potrebbe accendersi quella specie di sacro fuoco che è la passione della conoscenza scientifica. Ad affermarlo non è un teologo, ma uno scienziato a 24 carati.

E’ molto bella e stimola ulteriori riflessioni la frase sul percorso di 15 miliardi di anni per raggiungere l’obiettivo previsto inizialmente (accogliere degnamente la specie umana); 15 miliardi di anni sembrano però tanti; sono più i tempi di un processo in cui anche il caso ha un qualche ruolo o i tempi di intervento di una divinità onnipotente? Ad occhio una divinità onnipotente si adatta di più ad una lettura abbastanza letterale di una delle due ipotesi bibliche sulla creazione, in cui tutto si fa in 7 ore o 7 giorni o 7 milioni di anni. Aspettare per 15 miliardi di anni il momento in cui la materia è pronta ad accogliere l’uomo richiederebbe poi una pazienza … quasi infinita; per non pensare poi all’impegno notevole ma inutile e probabilmente noioso per ‘gestire’ per centinaia di milioni di anni l’evoluzione quotidiana di gruppi animali, come i dinosauri, che poi (era previsto?) sono finiti male.

Nell’intervista a Peter E. Hodgson in realtà non si parla poi proprio di evoluzione biologica (a cui fa riferimento l’Intelligent Design originale USA) ma solo di scienza, di cosmogonia (con il connesso principio antropico) e di creazione, per cui è del tutto improprio il riferimento all’Intelligent Design (che è uno “strumento” costruito artificialmente da una decina di anni per contrastare Darwin e il darwinismo, che alimentano nei biologi il sacro fuoco che è la passione della conoscenza scientifica).

E’ probabile che anche i fisici abbiano studiato biologia solo fino alle superiori, ma rispondono comunque alle domande degli intervistatori sull’evoluzione; possono infatti, se non li si ferma, scivolare a parlare di cosmogonia, che però funziona in modo ben diverso; per questo motivo vengono spesso intervistati da chi non ama la biologia e l’evoluzione biologica. Particolarmente “pericolosi” (e lo si è notato leggendo alcune dichiarazioni fantasiose presenti in interviste fatte nell’ultimo anno) sono i fisici e tutti i laureati non biologi italiani di una certa età e che non si sono mantenuti aggiornati, poiché l’evoluzione biologica è stata insegnata nella scuola italiana solo a partire dal 1979 … ecco spiegato il motivo per cui si può notare con stupore che sull’evoluzione biologica … le risposte dei grecisti sono a volte simili … a quelle dei fisici.

Speriamo che si smetta di intervistare sull’evoluzione biologica persone non competenti o non aggiornate; il gioco funzionerà fino a quando il lettore comune si fiderà di opinioni non basate sulla conoscenza dei fatti ma su preconcetti ideologici o religiosi. Il lettore esperto già inorridisce ...

Nella stessa pagina dell’intervista a Hodgson si citano e si riassumono (accennando, ma senza evidenziarne il contrasto, ad alcune differenze sostanziali fra i tre autori) tre articoli recenti di fonte cattolica (Schönborn, Coyne e Facchini: un cosmo ordinato da un Creatore); è utile e interessante notare che i testi originali, purtroppo non portati a conoscenza dei lettori dell’Avvenire, non sono proprio simili fra loro, anzi: in particolare è difficile che la critica di P.Coyne  possa essere messa al fianco dell’articolo di Schönborn; P.Coyne contesta infatti (sulla base di una visione chiara e corretta dei metodi e dei limiti, ma anche del ruolo e dell’indispensabilità del metodo scientifico e della scienza nell’evoluzione culturale umana) l’articolo di Schönborn e scrive infatti, nell’articolo su The Tablet:

[…]  “There appears to exist a nagging fear in the Church that a universe, which science has established as evolving for 13.7 x 1 billion years since the Big Bang and in which life, beginning in its most primitive forms at about 12 x 1 billion years from the Big Bang, evolved through a process of random genetic mutations and natural selection, escapes God’s dominion. That fear is groundless. Science is completely neutral with respect to philosophical or theological implications that may be drawn from its conclusions.” […]

[…] “This process of continuous evolution, called by scientists chemical complexification, has a certain intrinsic natural directionality in that the more complex an organism becomes the more determined is its future. This does not necessarily mean, however, that there need be a person directing the process, nor that the process is necessarily an “unguided, unplanned process of random variation and natural selection” as Cardinal Schönborn describes it. It is precisely the fertility of the universe and the interaction of chance and necessity in that universe which are responsible for the directionality. Thus far science.”   […]

[…]  “If they respect the results of modern science and, indeed, the best of modern biblical research, religious believers must move away from the notion of a dictator God or a designer God, a Newtonian God who made the universe as a watch that ticks along regularly…. God lets the world be what it will be in its continuous evolution. He is not continually intervening, but rather allows, participates, loves. Is such thinking adequate to preserve the special character attributed by religious thought to the emergence not only of life but also of spirit, while avoiding a crude creationism? Only a protracted dialogue will tell. But we should not close off the dialogue and darken the already murky waters by fearing that God will be abandoned if we embrace the best of modern science.“

Quello che si intuisce da questa pagina è che si sta aprendo un ampio spazio per un dialogo su fede e scienza, ma limitato ai diversi (e a volte contrastanti) punti di vista dei diversi … teologi: dato che non si può dimostrare che non ci sia un “disegno intelligente” (ricordiamo che questo è uno degli argomenti più seri… forse ci si dimentica che ci sono milioni di cose che non si possono dimostrare e che la scienza non ha mai messo in discussione ‘realtà’ di fede indimostrabili come il paradiso o l’inferno ma si preoccupa solo di correggere idee sbagliate su fatti dimostrabili come il funzionamento del sistema solare o dell’evoluzione biologica) la scienza disporrebbe purtroppo solo di strumenti “spuntati” e non avrebbe quindi le carte in regola per discuterne; la prova? il fatto che non si tengono in alcun conto le numerose e serie critiche scientifiche (elencate anche in questa pagina in data 13/8, ma presentate meglio in un bell’articolo di Paola Dessì del giugno 2005) a quello che oggi negli USA viene chiamato Intelligent Design, ma si da’ l’impressione, appoggiando l’editoriale del cardinale, di approvarlo.

o        Articolo su Liberazione sull’80’ del processo Scopes: 1925: l’America perdona Darwin (oggi s’è pentita d’averlo fatto)

 

18/8/05-USA:

·         Interessante articolo riassuntivo dell’agenzia AP (Religion Today, pubblicato da decine di quotidiani USA) sul dibattito sull’evoluzione che sta avvenendo oggi negli USA. Si parla dell’intervento del tutto inatteso del card. Schönborn e dell’intervento, altrettanto inatteso, di Bush. Ambedue in favore dell’insegnamento dell’Intelligent Design. Il principale motivo dello sconcerto (“consternation”) per l’intervento del cardinale è chiaramente spiegato:

“Schoenborn's statements caused consternation among scientists and educators _ including some Catholics _ who have resisted intelligent design (or ID) for a decade”.

L’articolo si conclude con uno sguardo al futuro, pensando a come si concluderà (probabilmente) anche il terzo tentativo di introdurre il creazionismo nella scuola USA:

Where is this debate headed? The new challenge posed by ID seems destined to eventually reach the U.S. Supreme Court, which in 1987 barred a different critique of Darwinism, Bible-based "creationism," from the nation's schoolrooms because it is advanced a "religious viewpoint."

Meno chiare le ripercussioni in Europa e In Italia, dove l’Intelligent Design (che è semplicemente un tentativo di mimetizzare il creazionismo per farlo entrare nella scuola laica USA) non ha ragione di essere esportato. Già la religione e il creazionismo sono infatti presenti in molte scuole europee. Come si è visto sull’Avvenire di ieri, sembra che l’ID piaccia al giornale dei vescovi italiani, anche se viene confuso con il creazionismo biblico (erroneamente) o con il principio antropico.(più correttamente). In un articolo oggi sull’Avvenire (Harvard, un milione di dollari per capire le origini del cosmo) si riferisce all’ID una ricerca sull’origine della vita, per cui viene detto: 

Anche l'Università di Harvard partecipa al dibattito sul cosiddetto «disegno intelligente», la teoria secondo cui all'origine dello sviluppo dell'universo, troppo complesso per essere il risultato d'un meccanismo d'evoluzione «casuale», ci sarebbe una sorta di progetto soprannaturale… Lo scopo dello studio sarà di capire quale teoria, compreso l'evoluzionismo darwiniano e il «disegno intelligente», spiega meglio le origini dell'universo.”  

Sarebbe importante chiarire ai lettori dell’Avvenire che il problema dell’origine della vita, anche se certamente connesso, è un po’ diverso rispetto al problema risolto con l’evoluzionismo darwiniano, e sarà certo ben più difficile avere una conferma alle domande; sarebbe grave fare confusione fra un problema in gran parte e da tempo risolto e uno ben difficilmente risolvibile, quello della abiogenesi.

 

19/8/05-USA:

·         In un sito web USA  (Science & theology news) si possono trovare info sul dibattito fra scienza e creazionisti di diverso tipo negli USA: Il sito sembra non solo tenersi equidistante sul problema fra scienza e fede, ma anche fra le diverse religioni: hanno creato un premio per promuovere ricerche su scienza-e-religione, ed è stato vinto da ricercatori … iraniani. Nel loro sito c’è una pagina web (The daily dose) con info quotidiane su diversi problemi che riguardano il rapporto fra scienza e religione.

 

20/08/05-USA:

·         Human Origins Forum. Per chi avesse molto tempo davanti a sè (un giovane pensionato, per esempio) e volesse sapere cosa pensano gli americani del seguente problema (“From an anthropological and biological perspective, what is the nature of the path leading from neanderthals and other early humans to modern homo sapiens? What have the latest findings contributed to our developing understanding of the missing link?”) può mettersi a leggere almeno qualche migliaio dei ben 33578 contributi che sono pervenuti in un anno e mezzo a questo Forum aperto dal New York Times il 24/2/04…. Da notare che la questione è posta in modo impreciso e ci sono un paio di punti poco chiari (a cominciare dall’accenno al missing link che fa molto innervosire gli evoluzionisti ma piace moltissimo ai giornalisti per l’aria di mistero che riesce a creare intorno all’articolo …)

·         Stephen C. Meyer, filosofo della scienza, direttore del Discovery Institute e autore di uno dei pochissimi articoli sull’ID comparsi su una rivista peer-reviewed (The origin of biological information and the higher taxonomic categories: Proceedings of the Biological Society of Washington; volume 117, no. 2, pp. 213-239 pubblicato il 4/8/04) lo mette da oggi a disposizione nel sito web del Discovery Institute). L’articolo poi era stato sconfessato dalla rivista nel settembre 2004 che ha criticato la serietà dell’articolo, le modalità non corrette di revisione, il conflitto di interessi dell’editor, sospettato perfino di essere un creazionista,  e ha quindi cambiato editor. Commenti e critiche su quell’articolo erano comparsi su The Scientist, Panda’s Thumb (qui una critica puntuale), AAAS.

 

21/8/05-USA:

o        Sul New York Times un altro articolo che presenta il dibattito sull’evoluzione negli USA: Politicized Scholars Put Evolution on the Difensive. In particolare si racconta la struttura organizzativa, politica ma soprattutto finanziaria del Discovery Institute che semplicemente inserisce dubbi sull’evoluzione biologica sulle prime pagine dei giornali e nella testa dei cristiani USA :

“its grants and gifts jumped to $4.1 million in 2003 from $1.4 million in 1997, the most recent and oldest years available. The records show financial support from 22 foundations, at least two-thirds of them with explicitly religious missions; The institute also has support from secular groups like the Verizon Foundation and the Gates Foundation, which gave $1 million in 2000 and pledged $9.35 million over 10 years in 2003. Greg Shaw, a grant maker at the Gates Foundation, said the money was "exclusive to the Cascadia project" on regional transportation.”.

·         Sempre oggi e sempre nel NYT un interessante articolo (Neo-Creo di W.Safire) racconta la storia del termine “Intelligent Design”:

Then along came the phrase intelligent design, and evolution had fresh linguistic competition. Though the phrase can be found in an 1847 issue of Scientific American and in an 1868 book, it was probably coined in its present sense in ''Humanism,'' a 1903 book by Ferdinand Canning Scott Schiller: ''It will not be possible to rule out the supposition that the process of evolution may be guided by an intelligent design.''

The phrase lay relatively dormant for nearly a century. ''The term intelligent design came up in 1988 at a conference in Tacoma, Wash., called Sources of Information Content in DNA,'' recalls Stephen Meyer, director of the Center for Science and Culture at the Discovery Institute in Seattle, who was present at the phrase's re-creation. ''Charles Thaxton referred to a theory that the presence of DNA in a living cell is evidence of a designing intelligence. We weren't political; we were thinking about molecular biology and information theory. This wasn't stealth creationism. The phrase became the banner that we rallied around throughout the early 90's. We wanted to separate ourselves from the strict Darwinists and the creationists.''

·         Articolo sul Chicago Tribune di un avvocato universitario, Andrew Koppelman: Darwin inherits Galileo's detractors. Conflicts and contradictions are seen in religious objections to evolutionary theory.  L’autore si stupisce:  “The growing popularity of anti-Darwinism is strange, because religious rejection of Charles Darwin's theory of evolution rests on such bad theological arguments”; continuando nel ragionamento nota che qualcosa non gira bene, e si stupisce che gli autoriparatori non rischino di essere accusati di ateismo:

Science presupposes that everything in nature has a physical, not a supernatural, cause. It only looks for physical explanations. But there is a reason why science has become so prestigious in the last few centuries. The assumption of mechanical causation in nature has led to spectacular results. All of modern technology rests on the assumption that nature is mechanical and predictable.
Is the idea of a causally determined, self-sustaining world inconsistent with religion? If it is, then it isn't just the evolutionary biologists who are in trouble. Anyone who acts on the physical world, on the assumption that matter is inert and manipulable, would be rejecting religion too. Are auto repair shops hotbeds of atheism?

e conclude tristemente:

Faith is hard. But the enemies of Darwin are not helping religion's cause. If we did not, in our daily activities, assume a mindless, predictable nature, we probably could never do anything at all. The idea that religion necessarily rejects science and mechanism ought to appeal only to the most militant atheists. Its embrace by sophisticated religious people is bizarre

 

22/8/05-USA:

o        Il New York Times continua a presentare opinioni sull’Intelligent Design; oggi un articolo (In Explaining Life's Complexity, Darwinists and Doubters Clash) in cui si confrontano le opinioni su “Can a scientific explanation of the history of life include the actions of an unseen higher being?”; come al solito abbiamo i soliti due o tre che ripetono i soliti due o tre concetti dell’ID che si confrontano con due o tre delle migliaia di scienziati favorevoli all’evoluzionismo. [Equal time?! Non sarebbe meglio un proportional time?]

o        Preoccupante: al Discovery Institute sembra siano abbastanza soddisfatti di come li tratta il NYT; notano infatti … un miglioramento rispetto a precedenti articoli. The New York Times Makes Progress on the Controversy (But Needs to Make More)

 

23/8/05-USA:

·         Ritorna anche oggi (e qualcuno il 19/8 diceva che questa insistenza nel cercare di “reconciling the irreconcilable” cominciava a diventare insopportabile: “My hope is to put an end forever to all the senseless bickering that has gone on for so long on both sides of this question”) il tema dell’evoluzionismo in un articolo sul New York Times (Scientists Speak Up on Mix of God and Science) sul rapporto fra scienziati e religione soprattutto negli USA. Ovviamente la questione è complicata dal fatto che negli USA ci sono tipi diversi di cristianesimo, oltre ad altre decine di religioni. Si riporta l’opinione anche di scienziati credenti che hanno un ruolo importante nel dirigere ricerche che confermano la teoria dell’evoluzione, come Francis Collins, direttore dell’Human Genome Project (sequenziamento del genoma umano), che giustamente dice: "If Darwin had tried to imagine a way to prove his theory, he could not have come up with something better”. Nelle conclusioni dell’articolo c’è spazio per la fulminante osservazione di un biologo evoluzionista che svela il trucco di questi prestigiatori dell’ID, che usano la semplice tecnica di concentrare l’attenzione della platea su un unico punto della questione e cercano di far credere, (ribaltando il paradigma scientifico e aprendo la strada ad un pericoloso relativismo anarchico capace di distruggere qualsiasi cultura o religione umana) che addirittura potrebbe essere vero tutto quello che non si può dimostrare errato:

Richard Dawkins, an evolutionary theorist at Oxford, said that even scientists who were believers did not claim evidence for that belief. "The most they will claim is that there is no evidence against," Dr. Dawkins said, "which is pathetically weak. There is no evidence against all sorts of things, but we don't waste our time believing in them."

Non si capisce però perché, nel caso della medicina e nonostante ognuno sia libero di decidere almeno per se stesso, sono pochi quelli che si affidano a soluzioni miracolistiche: la vita media non si sarebbe allungata se in maggioranza non si fosse preferito affidare la propria salute al metodo scientifico, che identifica col tempo (utilizzando metodi che confermano la teoria dell’evoluzione, come ha detto anche Collins, e magari anche con l’aiuto di scoperte casuali) le soluzioni migliori, invece di utilizzare soluzioni miracolose non sperimentate seriamente.

·         C’è anche un articolo sull’Intl Herald Tribune: The Evolving Clash of Darwinists and Doubters. La versione originale presenta un originale sistema (Language tool) per tradurre ogni vocabolo del testo anche in italiano (da Pikaia)

o        Articolo sul Sole 24 Ore sulla nascita della SIBE: “Biologi italiani uniti per difendere Darwin

 

24/8/05:

·        Proprio mentre a Ferrara (intesa come città) si apre oggi il Primo congresso dei biologi evoluzionisti italiani che viene citato in un articolo sul Sole 24Ore di S.Coyaud (Biologi italiani uniti per difendere Darwin) su Repubblica (Tutti contro Charles Darwin l´America si scopre "neo creo"; Mai così numerosi i seguaci del "disegno intelligente" di Dio) V.Zucconi racconta, riprendendo un po’ l’articolo recente su Time e la serie dei recenti articoli sul NYT, quello che purtroppo sta avvenendo negli USA a proposito del dibattito fra evoluzionismo e creazionismo.

Riguardo alle procedure scorrette dei fautori dell’ID, sul numero di oggi del Seattle Times si intervista (Evolving opinion of one man) Bob Davidson, uno dei 400 scienziati che avrebbero dei dubbi sul darwinismo; è un medico dell’Univ.di Washington, e dice ora di essere stato ingannato:

"When I joined I didn't think they were about bashing evolution. It's pseudo-science, at best ... What they're doing is instigating a conflict between science and religion. I'm kind of embarrassed that I ever got involved with this, It's laughable: There have been millions of experiments over more than a century that support evolution," he says. "There's always questions being asked about parts of the theory, as there are with any theory, but there's no real scientific controversy about it."

 

25/8/05:

·        Nonostante i suoi problemi dovrebbero essere connessi soprattutto con la forza di gravità, Giuliano Ferrara oggi al meeting di CL a Rimini fa una predica sfrenata contro Darwin, i darwinisti e i laicisti (soprattutto se della varietà sfrenata):

“Il direttore de 'Il Foglio' ha poi criticato l'evoluzionismo e il darwinismo sfrenati. ''I super laicisti hanno fatto di Darwin il super idolo. Comunque sempre meglio Darwin del professor Umberto Veronesi che vuole fare di noi subito delle scimmie'', ha ironizzato Ferrara.

Se a Ferrara (che è soprannominato l’elefantino) non piace che l’uomo derivi invece da antenati scimmieschi, può andare a leggere almeno adesso l’articolo dell’antropologo (e sacerdote) F.Facchini sul SUO quotidiano in data 3/4/04 a pagina 7. Se un sacerdote non ha problemi a raccontarcelo e la Jaka Book non ha problemi a pubblicarlo, non si capisce perché li abbia un laico. Forse preferirebbe l’Intelephant design?

·       Articolo su Liberazione di Mauro Capocci: “Teocon, la lunga marcia sul valico di Darwin

 

26/8/05-USA:

·                    Su Liberation si racconta ai francesi il dibattito sull’evoluzione che sta avvenendo negli USA. L’articolo (Le «dessein intelligent» version new look du créationnisme aux Etats-Unis) si conclude informando che oltre alla decina di ex-creazionisti che ora promuovono l’ID, ben finanziati dalla destra conservatrice, anche un giovane laureato in fisica dell’Oregon, Bobby Henderson, ha chiesto ufficialmente al Board for Education del Kansas che nelle scuole del Kansas venisse insegnata anche la sua ipotesi alternativa all’evoluzione::

“Dans une lettre ouverte au bureau de l'éducation du Kansas, il exige qu'on expose aux élèves non seulement le darwinisme et le dessein intelligent, mais également l'explication des origines du monde que donne le «Pastafarianisme», selon laquelle le monde a été créé par un monstre volant formé de de spaghettis. Sa religion a vite fait des émules : depuis juin, le bureau de l'éducation est bombardé d'e-mails pastafarianistes.

Cos’è il Pastafarianesimo?

In Italia sembra che il Pastafarianesimo sia ancora (per qualche giorno) sconosciuto. Nel resto del mondo è comunque più conosciuto come FSMism (o Flying Spaghetti Monsterism); anche per questo motivo è abbastanza incredibile che proprio nella patria della pasta e degli spaghetti nessuno abbia ancora diffuso la notizia di questa nuova ipotesi sull’origine dell’universo e del mondo (ma anche della vita, comparsa nel ragù primordiale); secondo questa ipotesi  il mondo, la terra e la vita sono stati creati da un Flying Spaghetti Monster. Molti adepti del FSMismo hanno appoggiato la richiesta di Henderson, informando del loro appoggio il Board of Education del Kansas, dove hanno trovato però favorevoli solo i componenti della minoranza, che hanno ammesso che se la maggioranza avesse imposto di insegnare a scuola l’ID, loro sarebbero favorevoli a riconoscere uguali diritti al FSMismo (e questo magari avrebbe anche favorito una dieta più equilibrata fra gli studenti, evitando i rischi connessi all’obesità…).

Come informarsi sul FSMismo?
Bisogna quasi mettersi in coda …. il sito web dell’unico profeta di questa nuova religione (http://www.venganza.org/index.htm) regge bene, ma è travolto attualmente da una valanga di visitatori (finora 18 milioni di visitatori, 2 milioni al giorno ieri e oggi) a causa del grande interesse per questa nuova religione.
Perché l’FSMismo ha successo negli USA?

Forse perché hanno promesso un premio di 1 milione di dollari (prima del 19/8 il premio era solo un quarto di questa cifra, ma poi hanno deciso di rischiare di più….!) per il vincitore dell’impossibile Boing Boing Intelligent Design Challenge; motivo più ragionevole è il fatto che dall’inizio di agosto la notizia di questa nuova ipotesi sull’origine dell’universo si sta diffondendo rapidamente per il  mondo: oltre che nella pagina web originale dello studente (che contiene contributi artistici di “fedeli” che rendono evidente la maggiore creatività rispetto ai seri “scienziati” dell’ID, molti commenti positivi e contributi creativi anche di veri scienziati … che inviano simpatiche “prove” dell’esistenza del FSM: si intravedono chiaramente spaghetti, sia col sugo in foto dell’Hubble o di strutture geologiche, che senza salsa in foto al microscopi elettronico), si trovano informazioni anche nella Wikipedia; la descrizione più completa, quasi un manuale teologico, sembra si trovi però nella originalissima Unciclopedia, dove, oltre a spiegare qualcosa (solo ipotesi, per ora, ma in futuro chissà…) sul controllo da parte del FSM della micro- e della macroevoluzione, si accenna anche ad un’eresia nata in Italia per contrasti sul sugo e sui pirati.
Perché l’FSMismo ha successo negli USA?

Anche la stampa mondiale dal 2 di agosto (da quando Bush lo ha indirettamente appoggiato dicendo che a scuola non bisogna aver paura di insegnare tutte le ipotesi: "I think that part of education is to expose people to different schools of thought," Bush said. "You're asking me whether or not people ought to be exposed to different ideas, the answer is yes.”) sta facendo sempre più pubblicità al Pastafarianesimo: New Scientist, Die Welt, un sito web di fedeli tedeschi, The guardian, Der Standard (Vienna), Der SpiegelBaltimore Sun, Chicago Sun Times.

Un punto centrale di questa religione è la sua ipotesi, dimostrata da un grafico “scientifico” che chiunque può capire, anche se) che il riscaldamento della terra nell’ultimo secolo sia legato … alla continua diminuzione del numero di pirati. Esiste però un’altra religione, che si autodefinisce “religione open source” – ci mancava solo questo … una religione relativista per definizione! -, che contesta la significatività della correlazione osservata e propone un’ipotesi alternativa che assolverebbe i pirati (almeno per il riscaldamento globale).

Cosa vogliono davvero gli FSMisti?

Per finire con le informazioni e i link su un argomento solo in parte serio, ecco l’inizio della seria lettera con la ragionevole richiesta di Bobby Henderson al Board of Education del Kansas:

I am writing you with much concern after having read of your hearing to decide whether the alternative theory of Intelligent Design should be taught along with the theory of Evolution. I think we can all agree that it is important for students to hear multiple viewpoints so they can choose for themselves the theory that makes the most sense to them. I am concerned, however, that students will only hear one theory of Intelligent Design. …..

Let us remember that there are multiple theories of Intelligent Design. I and many others around the world are of the strong belief that the universe was created by a Flying Spaghetti Monster. It was He who created all that we see and all that we feel. We feel strongly that the overwhelming scientific evidence pointing towards evolutionary processes is nothing but a coincidence, put in place by Him. ...
I think we can all look forward to the time when these three theories are given equal time in our science classrooms across the country, and eventually the world; One third time for Intelligent Design, one third time for Flying Spaghetti Monsterism, and one third time for logical conjecture based on overwhelming observable evidence.

 

27/8/05-A:

·        Un gruppo di biologi evoluzionisti austriaci (Manfred D. Laubichler, Gerd B. Müller, Walter Fontana, Günter P. Wagner) rispondono su Science (Sacrificing Dialogue for Politics? Science (309: 1324), 26 August 2005) all’editoriale di Schönborn del 7/7/05. Sul sito di Pikaia si può trovare la traduzione in italiano. L’editoriale viene definito “sconcertante” e gli viene attribuita una “logica medioevale” .

“La strategia è familiare. La qualità scientifica della teoria dell’evoluzione viene distorta, rappresentando in modo caricaturale il processo evolutivo come consistente solo in mutazioni casuali e selezione naturale, così da generare nel pubblico una facile condizione d’incredulità. Si fa ampio riferimento a documenti della Chiesa, secondo i quali un processo non-guidato di evoluzione al di fuori dei confini della divina provvidenza “semplicemente non può esistere”. In questa logica medievale, l’esistenza di un intenzionale disegno divino sembra inevitabile.”
 “A differenza di una Chiesa dogmatica, la scienza offre un metodo iterativo di osservazione e di ragionamento, che ha dimostrato di essere l’approccio alla ricerca della verità più fruttuoso per l’umanità. Il Cardinale Schönborn etichetta i successi dei ricercatori che seguono il metodo di indagine scientifica come ideologie, mentre proclama la Chiesa “ferma difenditrice della ragione”. Tutto questo, altro non sarebbe che una replica del processo fatto a Galileo Galilei, se non fosse per quest’ultima mossa surreale, che rappresenta un radicale attacco alla scienza in generale, in un’epoca in cui così tanti settori della società occidentale sono strutturalmente dipendenti da essa. In questo noi vediamo un’intenzione che va ben oltre la semplice ignoranza dei fatti scientifici.”

 

 

28/8/05-USA:

·         Articolo di D.Dennett sul New York Times (“Show me the science”); se ne trova anche una traduzione in italiano (“Mostrami la cienza”) insieme ad altri articoli italiani sull’evoluzione. Dennett spiega molto bene i trucchi che utilizzano i creazionisti per erodere anche le poche certezze scientifiche che si riesce a far penetrare attraverso l’istruzione nella testa ella gente.

 

29/8/05:

·         Anche il NYT si occupa del FSM: But Is There Intelligent Spaghetti Out There?

Se mai l’argomento arriverà in Italia vedremo se i giornalisti e i diversi esperti avranno il coraggio di non fare solo ironia ma di spiegare bene il vero e serio motivo di questa nuova teoria (anche per questa, come per l’ID, sarà ben difficile dimostrare che sia vera ma soprattutto sarà impossibile dimostrare che sia falsa, ed è solo di poco più recente dell’ID, che è nato nel 1991 dopo la “morte” della “Creation Science”, fallita miseramente di fronte alla Corte Suprema USA). Bobby Enderson lo fa capire chiaramente quando chiede che nel Kansas un terzo del tempo dedicato all’insegnamento dell’evoluzione sia dedicato all’evoluzionismo darwiniano (one third time for logical conjecture based on overwhelming observable evidence).

In un sito di sostenitori del FSM (Boing Boing store) si possono acquistare magliette del FSM. Serviranno a finanziare (c’era qualche dubbio che il FSMismo non fosse una cosa seria?) il NCSE (National Center for Science Education) che sta sostenendo il peso del contrasto nel Kansas (e purtroppo anche in altri stati)

Se ne parlerà anche in Italia?

Già alcuni fedeli USA sospettano di sì, dato che propongono già di costruire la sede centrale in Italia, che così avrebbe un ruolo e soprattutto una posizione centrale anche in questa religione: Remember, guys: although houses of worship can be found in every town, the very heart, the Holy See of Flying Spaghetti Monsterism, can only be in Italy (maybe not in Rome, possibly in Naples…)”

Vedremo quale sarà il primo giornale cartaceo italiano a parlare di questo nuovo modo, piuttosto “piccante”, soprattutto per alcuni palati italiani, di “cucinare” gli spaghetti … per ora se ne è parlato (per la prima volta in Italia?) il 23/5/05 nel sito web con news di Antropologia, in Indymedia il 18/8, il 20/8/05 nel sito web dell’UAAR e nel blog di P.Attivissimo il 20/8 (solo perché Bill Gates finanzia il DI, e suscita un curioso dibattito; interessante vedere le diverse premesse con cui affronta un problema di scienze biologiche gente che si occupa di [scienza] informatica; normale la drammatica confusione fra i fatti e la teoria dell’evoluzione…) e in un blog il 25/8. Nel sito www.pasta.it (da vedere! Sembra un sito web di fanatici FSMisti che non si limitano agli spaghetti!) c’e’ un link non databile, probabilmente automatico, dato l’argomento, ad un articolo sul Kansas City Star, non accessibile ai non abbonati.

C’e’ da tenere presente comunque che la situazione italiana è diversa: non c’è uno scontro aperto fra cultura scientifica e integralismo religioso come negli USA, ma l’atmosfera è più soft: si cerca di evitare pubblici e palesi contrasti fra i depositari della verità e quelli che, se e quando proprio dissentono, vengono definiti “darwinisti sfrenati” (Ferrara), scientisti e/o materialisti (Facchini), metafisici (Cabibbo), laicisti o non scienziati; nonostante le scuse a Galileo, il creazionismo nelle sue diverse forme tende a prevalere (con encicliche, leggi, circolari e regolamenti) dove c’è il potere attuale, mentre l’evoluzionismo prevale di solito dove il criterio di riferimento e di valutazione è la cultura (libri, enciclopedie, scuole). Zone grigie, con sorti alterne, sono i mezzi di comunicazione di massa.

Conseguenza di ciò: l’evoluzione (non la teoria dell’evoluzione, su cui si potrebbe anche discutere!), insegnata solo da pochi anni, potrebbe non essere più nemmeno insegnata a chi non prosegue nelle scuole superiori. I consulenti del ministero, con meno fatica dei sostenitori dell’ID che devono convincere la gente, senza doversi mostrare in pubblico come i membri del Board of Education del Kansas, e con motivazioni che denotano una completa ignoranza dell’argomento e soprattutto di ben 200 anni di evoluzione culturale umana, l’hanno tolta dai programmi.

Come è possibile far finta di non sapere – illudendosi di essere creduti e di farla franca -  che l’evoluzione era un fatto innegabile già 200 anni fa? Lamarck scrisse il suo libro (Philosophie Zoologique, del 1809) proprio per fornire una prima spiegazione organica all’evoluzione biologica, già in qualche modo intuita da Erasmus Darwin. E da queste persone è venuta pure l’accusa agli evoluzionisti … di “fare ideologia e non scienza”!; quindi oggi se un insegnante non vuole o non la capisce (non tutti gli insegnanti di scienze l’hanno studiata…), non essendo prevista né nei libri né agli esami, l’evoluzione può non essere insegnata … tanto di origini varie (come concetti filosofici, beninteso…) si parla già nell’ora di religione per ben 11 anni e già a cominciare dall’asilo.

In Italia forse non basta una pastasciuttata.in amicizia….bisogna pensare a qualche cosa di più simile alle torte in faccia… è triste che gli evoluzionisti, soprattutto perché abbandonati dalla maggior parte degli altri scienziati che non capiscono che il danno ricade poi su tutta la scienza, vengano fermati da ragionamenti ottocenteschi e non riescano ancora ad impedire un simile arretramento culturale in un paese che accoglie migliaia di persone istruite, spesso laureate, dai paesi del terzo mondo…

NB: Fra poco saranno duecento anni dal 1809; sarebbe indispensabile che nel 2009 insieme a Charles Darwin si festeggiasse con uguale impegno anche il bicentenario del libro di Jean-Baptiste Lamarck: risulterebbe più chiaro anche ai più distratti che l’evoluzione era un fatto noto già nel 1809, nell’anno in cui Darwin nasceva; 50 anni prima del 1859 in cui pubblicò il primo libro con le sue idee.

Non male sarebbe anche festeggiare adeguatamente il bicentenario della pubblicazione di Alfred Russel Wallace (On the Tendency of Varieties to Depart Indefinitely From the Original Type), per moltiplicare i bersagli e “confondere gli infedeli”, ricordando che comunque 150 anni fa il mondo (ma soprattutto gli inglesi e la famiglia Darwin in particolare) era pronto a spiegare quello che da tempo era noto, l’evoluzione biologica.

A questo proposito è sconcertante osservare che il testo riportato qui sotto assomiglia moltissimo al punto 63 (Poiché è stato dimostrato che tutti gli organismi viventi della Terra sono geneticamente connessi tra loro, è praticamente certo che essi discendono tutti da questo primo organismo”) del documento di Ratzinger del 2004, in cui si descrive l’evoluzione come una semplice e naturale conseguenza del fatto che tutte le diverse specie derivino da un antenato comune attraverso una “discendenza con modificazioni”: 

From thus meditating on the great similarity of the structure of the warm-blooded animals, and at the same time of the great changes they undergo both before and after their nativity; and by considering in how minute a portion of time many of the changes of animals above described have been produced; would it be too bold to imagine that, in the great length of time since the earth began to exist, perhaps millions of ages before the commencement of the history of mankind would it be too bold to imagine that all warm-blooded animals have arisen from one living filament, which the great First Cause endued with animality, with the power of acquiring new parts, attended with new propensities, directed by irritations, sensations, volitions and associations, and thus possessing the faculty of continuing to improve by its own inherent activity, and of delivering down these improvements by generation to its posterity, world without end!

Di chi è questo testo in cui si accenna all’evoluzione come un fatto? Questo testo lo scrisse … il nonno di Darwin, Erasmus Darwin; … nel 1794 in Zoonomia. Se qualcuno crede che Darwin avesse solo “inventato” l’evoluzione possiamo rispondere: “Darwin? sì, ma il nonno Erasmus, 15 anni prima della nascita di Charles”.

 

30/8/05:

·         Attraverso il blog di Biologia_evoluzionistica arriva oggi anche in Italia la notizia della scoperta dell’esistenza del Re-Discovery Institute:

 The reDiscovery Institute fosters integration of science education with traditional Judeo-Christian principles of free market, limited government, morality, faith, property, obedience and anti-intellectualism; Our primary focus is to extend and promote Design Theories, which have been so successful in Biology, to the fields of Chemistry, Astronomy, Geology, Atmospheric Science, Oceanography, Material Science, Acoustics, Condensed Matter Physics, Fluid Dynamics, Nuclear Physics, Anthropology and Mathematics.)

Invece di limitarsi a follie solo parziali (cercare di far credere che l’evoluzione non esista o non sia spiegabile con una teoria materialista dell’evoluzione, come si pensava nel 1700) cerca di distruggere (usando le stesse tecniche che si sono rivelate molto efficaci, purtroppo, anche grazie alla complicità o alla credulità o all’ignoranza scientifica purtroppo abbondanti in alcuni settori del sistema dell’informazione) tutta la cultura occidentale in un colpo solo, abbattendo tutti i pilastri culturali che la sostengono per riportare TUTTO al 1700, invero con maggiore coerenza e spirito di sacrificio rispetto ai creazionisti che non rinunciano ad altre acquisizioni culturali altrettanto materialiste della teoria dell’evoluzione..

Un luddismo originale, rivolto direttamente ai cervelli e alle idee invece che alle macchine che i cervelli hanno permesso di creare; è innegabile che questo (involontariamente) favorirebbe il dialogo con molte altre culture (che in questi ultimi secoli sono rimaste un po’ indietro) ed avrebbe benefici effetti sull’ambiente sia riducendo l’effetto serra che grazie ad un drastico aumento della mortalità (se si rinunciasse alla medicina “occidentale”) riportandola ai livelli del 1700, proprio in un momento in cui la natalità è ai minimi livelli.

·         Ampio sondaggio in USA (finanziato dal Pew Forum on Religion & Public Life) su politica e religione, con domande che coinvolgono  le opinioni sull’evoluzione. L’indagine su Religion A Strength And Weakness For Both Parties” è molto complessa, le domande sono ben fatte ma soprattutto è importante che il campione è suddiviso secondo categorie (politiche, religiose, culturali) che rendono più dettagliata l’analisi dei dati, che può essere consultata integralmente anche in formato PDF: .

The latest national survey by the Pew Research Center for the People & the Press and Pew Forum on Religion & Public Life, conducted July 7-17 among 2,000 adults, also finds deep religious and political differences over questions relating to evolution and the origins of life. Overall, about half the public (48%) says that humans and other living things have evolved over time, while 42% say that living things have existed in their present form since the beginning of time. Fully 70% of white evangelical Protestants say that life has existed in its present form since the beginning of time; fewer than half as many white mainline Protestants (32%) and white Catholics (31%) agree. Despite these fundamental differences, most Americans (64%) say they are open to the idea of teaching creationism along with evolution in the public schools, and a substantial minority (38%) favors replacing evolution with creationism in public school curricula. While much of this support comes from religious conservatives, these ideas ­ particularly the idea of teaching both perspectives ­ have a broader appeal. Even many who are politically liberal and who believe in evolution favor expanding the scope of public school education to include teaching creationism. But an analysis of the poll also reveals that there are considerable inconsistencies between people's beliefs and what they want taught in the schools, suggesting some confusion about the meaning of terms such as "creationism" and "evolution." Despite the growing national debate over the teaching of evolution, there is little evidence that school discussions of evolution are upsetting to students. Just 6% of parents with children in school say their child has mentioned feeling uncomfortable when the subject of evolution comes up at school. Comparably small numbers of parents say their children have expressed unease when the subjects of religion or homosexuality have come up at their child's school.

The survey shows that large majorities of Americans believe that parents, scientists and school boards all should have a say in how evolution is taught in schools. But a plurality (41%) believes that parents ­ rather than scientists (28%) or school boards (21%) ­ should have the primary responsibility in this area.

The public remains generally comfortable with politicians mentioning their religious faith; in fact, more continue to say there is too little expression of religious faith by political leaders (39%), not too much (26%). However, a growing minority feels President Bush mentions his faith and prayer too much. The percentage expressing this view has doubled ­ from 14% to 28% ­ over the past two years.

 

31/8/05

o        Nella rivista La Tecnica della scuola, un articolo di A.Giuliani (In difesa di Darwin nasce la Società di biologia evoluzionistica) sulla nascita (il 26/8/05 in occasione del Congresso di Ferrara)  della Società di biologia evoluzionistica (Sibe). Ai vertici della struttura sono stati eletti Giorgio Bertorelle, dell'Università di Ferrara, come presidente, e Gisella Caccone dell'Università statunitense di Yale.

 

 

SETTEMBRE

1/9/05:

·         Quasi una pagina sull’evoluzionismo, oggi sull’Avvenire. Criticando, as usual  … senza motivazioni adeguate e senza chiarire quali potrebbero essere serie alternative (dato che si continua a ignorare le critiche serie fatte da più parti all’ID). L’articolo (Non tutto è caso. Parola di scienziato) infatti ripete e stranamente continua a diffondere in Italia – dove non ci sono i problemi che agitano gli americani -  i dubbi sulla biologia che vengono dai fautori dell’ID; viene data la parola a fisici e chimici e matematici (senza riferire ai lettori che questi scienziati non studiano né biologia né evoluzione all’università) che sostengono il principio antropico o l’ID. C’e’ anche l’opinione di un biologo USA, che ripete però quanto scoperto da Eldregde e Gould con la loro ipotesi degli equilibri punteggiati del 1975; si sa benissimo che la loro ipotesi rientra perfettamente nella visione aggiornata dell’evoluzionismo darwiniano e che solo nei primi anni e solo gli inesperti  cercavano di utilizzare la loro ipotesi contro Darwin; il biologo Wolf-Ekkehard Loennig comunque appoggia Behe e Dembski, gli esperti dell’ID, facendo probabilmente arrabbiare i tanti biologi cattolici USA che da almeno un decennio, seguendo anche con diligenza e intelligenza le indicazioni della Chiesa cattolica, contrastavano coraggiosamente le sciocchezze dei sostenitori di questa nuova scuola di pensiero non scientifico nata solo nel 1991. Fra gli scienziati citati come favorevoli all’ID, oltre a vedere ben pochi biologi, non è chiaro quanti siano protestanti e quanti i cattolici, e l’informazione è molto importante dato che l’articolo, che compare su un giornale cattolico, pubblicizza e appoggia un’iniziativa che i cattolici USA stanno contestando, anche per un contesto di ateismo, pur strumentale. L’ipotesi dell’ID infatti non prevede assolutamente (per esigenze tattiche) di dare un nome al Disegnatore Intelligente … (e questo ovviamente non piace ai cattolici USA); un aspetto positivo è che un sostegno ufficiale da parte di una religione potrebbe far saltare il tentativo di mimetizzare il creazionismo dietro all’ID per farlo entrare nelle scuole USA.
Ancora più chiaro nel presentare in modo scorretto l’ID è fin dal titolo è un altro breve articolo (E per la teoria del «disegno intelligente» l'evoluzione non è che un piano divino), dato che W.Dembski ha chiarito bene che: “ID attributes the complexity and diversity of life to intelligence, but does not identify that intelligence with the God of any religious faith or philosophical system”… In un altro articoletto (Usa, creazionisti tra dati scientifici e interpretazione letterale della Bibbia) si dimostra senza volerlo che è vera la critica che fanno i darwinisti citata nel precedente articolo (“Per il fronte darwinista, gli avversari sono tutti creazionisti mascherati”); il giornalista riporta infatti un testo del matematico W.Dembski nella sua precedente fase creazionista: “Il creazionismo affermatosi in Usa negli anni Ottanta si fonda su una «interpretazione letterale della Genesi, secondo la quale Dio, per mezzo di atti speciali di creazione, fa nascere l'universo biofisico, in sei giorni di ventiquattro ore ciascuno, in una settimana collocata nelle migliaia di anni più vicine a noi» (William A.Dembski)”. Cosa dice invece oggi un altro alto esponente dell’ID? Come ha spiegato S.Meyer il mese scorso davanti al Board of Education del Kansas (durante le audizioni per decidere se prevedere l’insegnamento dell’ID nelle scuole del Kansas) la vita sulla terra è iniziata milioni di anni fa¸ i tempi dell’evoluzione biologica sono quelli dei tre miliardi e mezzo di anni riconosciuti dagli scienziati!. La scala dei tempi non è più quella del creazionismo biblico.

 

2/9/05:

·         Fra ieri e oggi sull’Avvenire sono comparsi 4 brevi articoletti sull’evoluzione nella sezione Agorà. Oggi un ‘editoriale’  del prof. F.Briante, ingegnere,  universitario ad Urbino, esperto di fisica nucleare, e di politica a Pesaro (ex-DC, ex-AN, UDC dal 2003), cerca di far accettare Darwin ai lettori dell’Avvenire nell’editoriale “Va bene Darwin. Ma lo spirito, da dove viene?”. Dal titolo sembra di capire che uno scienziato come lui dica, rivolto ai cattolici, che la scienza è certa che Darwin aveva avuto delle idee ottime (che sono state infatti migliorate e confermate anche dalle scoperte successive) ma i cattolici devono invece ancora spiegare qualcosa che è oltre i limiti della scienza. Leggendo l’articolo si scopre invece che uno scienziato come lui rivolge la domanda proprio agli scienziati, che di questi problemi non si occupano e sui quali comunque non sarebbero autorizzati ad esprimersi. Anche se F.Briante altrove aveva in qualche modo dimostrato di avere una personale risposta, avendo ammesso di credere nei miracoli (e non in fisica, ma in medicina, una disciplina di cui  non è esperto) e nell’omeopatia, è comunque meritevole di apprezzamento il suo invito a credere nel darwinismo, un invito che giunge addirittura dall’Avvenire (“Credo che per questa evoluzione della materia si possa accettare anche la teoria evoluzionistica di Darwin”); sembra invece interessante il suo modo originale di rivalutare il caso, di solito bistrattato o negato da chi crede nei miracoli; si rimane infatti sconcertati nel sapere che “il caso esiste, ma solo come concausa, anche essa creata, per la garanzia della nostra libertà che in un mondo deterministico sarebbe stata negata”. E’ certamente originale l’idea che il caso sia creato da Dio, ma soprattutto che sarebbe perfino una “garanzia della nostra libertà” (?!). Avere un figlio maschio o femmina (uno degli esempi più banali, quotidiano e comprensibile di meccanismo casuale in biologia) sarebbe una “garanzia della nostra libertà”?. Non è chiaro come potrebbe essere quello che lui chiama “mondo deterministico” (forse sarebbe un mondo in cui non si può cambiare partito o religione…?). La sua definizione di caso può essere comunque consolante per un evoluzionista …. possiamo pensare all’imbarazzo dei cattolici e dello stesso papa a sapere che anche il caso è creato da Dio, per cui non potrebbe più demonizzarlo.

Prima o poi si riconoscerà al prof.Briante (o forse è arrivato prima P.De Rosa nell’articolo qui citato il 7/4/05?) la paternità dell’idea per risolvere la secolare (ormai) “incompatibilità” fra evoluzionismo e dottrina cattolica: se anche il caso, oltre alla selezione naturale, rientrasse nei progetti divini, scomparirebbe ogni motivo di contrasto… e gli evoluzionisti sarebbero finalmente lasciati lavorare tranquillamente come già fanno altri scienziati che si occupano di problemi simili senza doversi difendere, magari in uno stesso giorno…, da accuse di bigottismo, di totalitarismo intellettuale e di ateismo ...

·         Un secondo articoletto nella stessa pagina pubblicizza una posizione critica verso il darwinismo (Lo storico Johnson contro i «bigotti del darwinismo»); anche questo articolo cita l’opinione non di un esperto di evoluzione ma di uno storico che accusa i “moderni evoluzionisti di «totalitarismo intellettuale»” in un suo articolo su “The Spectator” del 27/9: The ayatollah of atheism and Darwin’s altars. Come successe a Galileo, si lancia un’assurda accusa di ateismo contro chi, con successo e con enormi vantaggi per l’umanità ha spiegato e utilizza a vantaggio del benessere umano alcuni meccanismi “materiali” del mondo “materiale”, che nessuno pensa dovrebbero essere spiegati dalla religione, che fra l’altro dispone, lei sì, di chiese ed altari ma non di adeguati laboratori biologici.

A questo proposito, ritornando al dibattito sollevato dal card. Schönborn e subito  tacitato, è ben strano leggere sul quotidiano della CEI questi attacchi non motivati al darwinismo e all’evoluzionismo; c’è infatti la certezza che gente ignorante e poco avveduta pensi che anche l’evoluzione sia una brutta cosa. C’è il grosso rischio che eventuali lettori dell’Avvenire assunti al MIUR, dopo aver letto per esempio che le ipotesi di Darwin sono superate (31/3/2004), credano di guadagnarsi il paradiso almeno in terra imbrogliando il ministro dicendogli che in Italia è ora di mettere in soffitta perfino l’evoluzione, oltre all’evoluzionismo.

E’ infatti successo, e il ministro, una volta scoperto l’inganno, si è ribellato, ma non ancora a sufficienza, dato che il problema non è stato ancora risolto.

Speriamo che un giorno o l’altro anche nella redazione del quotidiano della CEI capiscano (quanto prima glielo spiegherà il papa, quando avrà tempo di rispondere alla lettera degli scienziati cattolici USA citata qui sotto in data 13/7) la differenza fra “evoluzione” (dimostrata come un fatto fin dalla fine del ‘700 e che la Chiesa cattolica accetta, e Ratzinger l’ha confermato nel 2004, anche se non lo dice in giro…) e “teoria dell’evoluzione” (proposta inizialmente a metà dell’800 e che la Chiesa insiste a contestare, nonostante GPII nel documento del 1996, che il card. Schönborn ha cercato di far dimenticare, avesse sinceramente riconosciuto che vi erano solide e convincenti dimostrazioni della sua validità:

“È degno di nota il fatto che questa teoria si sia progressivamente imposta all'attenzione dei ricercatori, a seguito di una serie di scoperte fatte nelle diverse discipline del sapere. La convergenza non ricercata né provocata, dei risultati dei lavori condotti indipendentemente gli uni dagli altri, costituisce di per sé un argomento significativo a favore di questa teoria).

Impressionante verificare quanto siano lontani fra di loro lo stupore e la curiosità di GPII verso la convergenza non ricercata né provocata [e quindi casuale …!] dei lavori condotti indipendentemente nelle diverse discipline del sapere e il giudizio, che fa pensare ai roghi della santa inquisizione e alla tragica storia di Galileo, che si legge oggi sull’Avvenire suibigotti del darwinismo” o sugli “ayatollah dell’ateismo”..

 

3/9/05:

·         Sulla Voce Repubblicana si ragiona sulla discussione pro e contro Darwin negli USA, oggi e nel 1925 ai tempi del processo Scopes (Dire tutto e il contrario di tutto: anche che Darwin era completamente sbagliato).

·         Sul Domenicale n.36 breve articolo “Disegni intelligenti e zucconi” su un articolo di Zucconi su Repubblica ma anche un’esaltazione dell’ID, nuovo messia, in un articolo (Finalmente una sfida seria alla religione evoluzionista”). C’e anhe un lungo articolo di un docente dell’Università Luterana, Phylip Larrey (“Dietro al mondo c‘è qualcuno”)  come anticipazione da “Vita e pensiero”

 

4/9/05-USA:

·         Continua inarrestabile il successo mondiale dell’idea del Flying Spaghetti Monster una spiritosa parodia ma anche una credibile (se qualcuno volesse crederci…) ipotesi alternativa all’evoluzionismo darwiniano. Ormai se ne parla in Spagna (El espagueti volador: una alternativa a las teorías creacionistas), a Formosa (Pastafarianism' gains prominence and support in intelligent-design drive), in Norvegia (Spagetti-kirke saksøker Kansas), all’Univ. dell’Oklahoma (Red sauce, noodles, chianti, and a side of idiocy), su Orlando weekly (Two sides of intelligen design), sul Guardian (A monster challenge to the dinosaurs), sul Salt Lake Tribune (Amid cosmic belief, comic relief). Ci sono poi gli inni e anche un videogioco. E’ una buona notizia scoprire che l’Utah Board of Education (School board: Intelligent design isn't) rifiuta l’ID (e quindi anche il Flying Spaghetti Monsterism…!): "Invoking the supernatural can explain anything, and hence explains nothing"

 

5/9/05-IT: 

·         Editoriale (sembra però un enciclica anche se contiene alcuni errori) di F.Tanzella Nitti sul sito del DISF: “Creazione ed evoluzione: chi ha rimescolato le carte?”. Si criticano un po’ tutti i partecipanti alla recente discussione, a cominciare dal cardinale, che avrebbe usato testi non recenti; in realtà il cardinale aveva fatto parecchie confusioni nell’uso dei termini, per cui certamente è diretta anche a lui la raccomandazione che Tanzella Nitti fa ripetutamente alla fine di un uso corretto dei termini se si vuole intervenire nella discussione. Riguardo alla scuola italiana è curioso che dica “Probabilmente il dibattito fra creazione ed evoluzione è destinato a durare ancora a lungo. Non escludiamo che potrebbe giungere ad interessare anche le nostre scuole, cosa di cui abbiamo avuto qualche avvisaglia alcuni mesi or sono”. Sembra che sia preoccupato del fatto che l’evoluzione, che prima era presente nei programmi della 3’ media, ma dal 2004 è stata eliminata, verrà presto reintrodotta nelle scuole. Ha per caso qualche informazione su chi ha fatto eliminare l’evoluzione dalla scuola media?!

Difficile poi capire su che basi il responsabile di un dizionario Scienza-Fede possa considerare il darwinismo una tradizione (“anche la scienza ha le sue tradizioni e il darwinismo è una di queste”). Non si capisce comunque quali sono le proprietà delle tradizioni e quindi le conseguenze.

Quasi angosciante, per chiunque, ma credo soprattutto per gli uomini di chiesa, una frase impegnativa poco dopo l’inizio dell’intervento:

La gente comune, per la quale il racconto biblico della creazione rappresenta ancora in larga parte l'orizzonte di comprensione dell'origine del mondo e della vita, uomo compreso, desidera capire se e in quale misura termini come evoluzione e darwinismo siano compatibili con la visione trasmessa dalla Scrittura. L'esigenza di mettere insieme diverse fonti di conoscenza, o se si vuole di tradizione (anche la scienza ha le sue tradizioni e il darwinismo è una di queste), è innata in ciascuno di noi, a meno che non ci si rassegni a voler vivere da schizofrenici . Ciò che invece sorprende è come mai le risposte che già esistono per inquadrare correttamente il rapporto fra creazione ed evoluzione, che nella sua formulazione moderna è vecchio di 150 anni, ma nella sua veste classica risale ai Padri della Chiesa (i quali non conoscevano il termine evoluzione ma erano sufficientemente accorti da vedere che il mondo materiale soggiaceva a sviluppi e trasformazioni), non siano state ancor oggi assimilate né ben comprese.

Credo sia una frase ben difficile da commentare, soprattutto due anni dopo il cambiamento dei programmi scolastici di religione, con l’introduzione massiccia di “origine dell’uomo e del mondo” (senza  “evoluzione”) in ogni ordine solastico; è chiaro l’interesse ad aumentare ulteriormente il numero di questa “gente comune” con orizzonti limitati se non sbagliati. Qualsiasi commento dovrebbe quindi iniziare dalla domanda: la chiesa ha favorito o ostacolato la diffusione della conoscenza sull’evoluzione (che oggi non discute più)  e sulla creazione in 6 giorni a cui oggi non crede più? Sinceramente la frase e l’articolo non sembrano ammissioni di colpa, data l’evidente responsabilità per questi orizzonti limitati. E poi: se l’evoluzione l’avevano già vista (anche se non sapevano come si chiamava) i padri della chiesa, perché l’Avvenire (ma non solo lui) sembra così contrario….?! Non sarebbe il caso di una maggiore limpidità? Poco limpide (o magari sono solo poco informate) sembrano invece le descrizioni dei creazionisti USA che verrebbero distinti dai seguaci dell’ID.  Molto interessante, soprattutto per Facchini, Coyne e Schönborn l’attribuzione della qualifica di scientificità attribuita all’ID, dato che parla di dibattito “in un contesto scientifico e non filosofico: quello fra darwinismo e Intelligent design”.

 C’e’ anche altro che lascia molto perplessi in questo testo, ma credo che questo basti per non raccomandare la lettura, soprattutto se questa viene fatta dopo la sentenza di Harrisburg, che ha dimostrato che i creazionisti son passati all’ID abbandonando senza problemi la creazione in 6 giorni che invece rimane fissa nella testa degil italiani e che l’ID non è scienza, come ha dimostrato al giudice uno scienziato cattolico he nessun giornale cattolico in Italia ha avuto il coraggio di citare (è quindi improbabile la beatificazione…) 

·         L’interesse per il dibattito (artificioso) in corso sull’evoluzione non deve però farci dimenticare che qualcuno si sta forse preparando a festeggiare il fatto che i prossimi libri di terza media non verranno scritti e stampati sulla base delle Indicazioni Nazionali modificate per riportare l’evoluzione fra i banchi di scuola, magari in compagnia di Darwin se non del darwinismo.

Bisogna sapere infatti che i tempi diventano sempre più stretti, e manca circa un mese all’8/10,  giorno in cui nel 2003 il ministero si è incontrato con gli editori per informarli dei nuovi programmi scolastici riformati (ma non ancora approvati). Solo con un’informazione tempestiva si potevano infatti avere i nuovi libri di scuola pronti per l’inizio dell’anno 2004/05, dodici mesi dopo. Sorgono quindi alcune domande (e non è chiaro chi sappia o possa rispondere):

Domande:

1) Se la riforma delle superiori non venisse inviata al parlamento entro la scadenza della delega (il 17 ottobre prossimo, salvo nuove deroghe - che però condannerebbero Darwin oltre alla riforma), salterebbe anche l'allegato F (citato nell'articolo 26), che contiene le modifiche al programma di scienze nella sola III media?

-          I programmi e i testi che ancora possono cambiare sono ormai solo quelli della III media.

2) Fino a quando questo sarà possibile? Il ministro pensa di poter avere l’approvazione parlamentare per fine novembre.

3) Si devono cercare urgentemente strade alternative e più serie per modificare le Indicazioni Nazionali per evitare che scrivano e stampino nuovi libri per la III media senza che almeno l’evoluzione (se non l’evoluzionismo) siano alla base di TUTTI gli argomenti di biologia? Sappiamo infatti che, secondo uno dei più grandi biologi del secolo scorso, Theodosius Dobzhansky, "In biologia nulla ha senso se non alla luce dell'evoluzione". Non si può quindi aggiungere un capitolo o una frase in fondo!

Per capire meglio l'ultima domanda:

-  Nella circolare del 22/4/05 il Ministero diceva chiaramente che dall’anno scolastico 2005/06 gli editori avrebbero avuto pronti i nuovi testi per la II media e gli insegnatni avrebbero dovuto adottarli. Inevitabile quindi che il 25/4/06 analoga circolare informerà gli insegnanti che per la III media i libri devono essere pronti, adeguati alle Indicazioni Nazionali dal 2006/07

-  Per avere i libri pronti per il 2004/05 il Ministero incontrò gli editori l'8/10/03 (prima dell'approvazione della legge con i programmi allegati), per cui è probabile che l'incontro con gli editori per i libri della III media dovrebbe essere organizzato nei primi giorni del prossimo ottobre.

Sapendo che poi per legge i libri scolastici non possono essere modificati per alcuni anni, quali saranno le Indicazioni Nazionali a quella data? Quelle nuove o quelle vecchie?

E le indicazioni agli editori? Dipende tutto dalla sorte che attende la legge di riforma della scuola secondaria (criticata addirittura da amici del ministro come CL)? Più o meno c'e' un mese di tempo. Nel caso di proroga salterebbe probabilmente la legge (rimane poco tempo prima delle elezioni) ma sicuramente anche l’adeguamento dei programmi di scienze della III media.

Non sarebbe utile e necessario pensare a scorporare la paginetta con le modifiche per dar tempo agli editori di fare le modifiche ai testi?

 

6/9/05:

·         Articolo ampio e molto interessante su Repubblica di Telmo Pievani: L´incredibile gran partito dei nemici di Darwin, in cui racconta la “meschina storia di provincialismo culturale” dell’abolizione dell’evoluzione dalla scuola dell’obbligo in Italia. Se qualcuno sperava che si credesse che fosse stata una svista, Pievani dimostra, citando Bertagna ed Agazzi, i principali consulenti del ministro, che:

se leggiamo le dichiarazioni dei sostenitori della censura, notiamo che non si è affatto trattato di una svista, ma di una scelta meditata che rientra in una politica culturale e pedagogica ben delineabile, la quale oggi, ad alcuni mesi di distanza da quell’episodio, assume i contorni di una vera e propria offensiva culturale.”

·         La CGIL sempre oggi (Chi s'è rubato Darwin?) invita il ministro a rispondere, nell’importante conferenza stampa di inizio anno di domani, alla seguente domanda (purtroppo imprecisa, anche se forse questo fatto non è molto importante rispetto ai tempi biblici impiegati per far approvare quello che gli italiani chiedevano e che si voleva solo far verificare preventivamente da alcuni superesperti!):

Signor Ministro, chi s’è rubato Darwin visto che la Commissione di cui Lei ha dato notizia il 28 aprile 2004 (ovvero: circa 18 mesi fa) sembra che non si sia mai riunita e, soprattutto, non ha prodotto risultati visto che Darwin continua a non esserci nelle Indicazioni nazionali? Ovvero, signor Ministro, non è che Darwin ha fatto la stessa fine degli impegni da Lei più volte assunti circa le risorse da investire nella scuola: dimenticato appena terminato l’annuncio?”

Purtroppo nemmeno nell’ambiente scolastico tutti conoscono la storia dell’allegato E/F che, inserito nell’articolo 26 della riforma delle superiori , dovrà risolvere il problema. Forse nessuno lo conosce perché L’ALLEGATO NON E’ PRESENTE NEL SITO DEL MINISTERO CON LA LEGGE DI RIFORMA APPROVATA DAL CDM? PERCHE’ MANCA?

·         Dell’abolizione dell’evoluzione nella scuola media (erroneamente si dice che “si voleva abolire lo studio dell’evoluzionismo (o darwinismo) nelle scuole secondarie”) si parla anche in un articolo su Metronews: L’antenato scimmia è più saggio di noi, in cui si citano gli allarmi recenti sui rischi di estinzione delle antropomorfe.

·         Anche su l’Avvenire oggi tre articoli più o meno interessanti (e in parte contrastanti – forse sta cambiando qualcosa? Lasceranno lavorare in pace anche gli evoluzionisti?) che occupano quasi una pagina nella sezione Agorà; il pezzo forte è un’intervista a Francesco Scalfari, segretario della neonata Società Italiana di Biologia Evoluzionistica, a cui hanno dato un titolo quasi “commovente”: “Ma Darwin non porta all'ateismo”; dopo un titolo così anomalo per questo quotidiano (e fa pensare a “ma la marijuana non porta all’eroina”)… ci si possono aspettare anche frasi finora quasi introvabili sull’Avvenire …  e infatti ce ne sono parecchie (anche se non sono tutte):

“Nella prospettiva del "progetto intelligente" si dà per scontato un presupposto alla cui luce interpretare tutta la ricerca “, “la maggioranza degli scienziati non ritiene l'uomo il vertice dell'evoluzione, l'Homo sapiens sapiens poteva anche non comparire”, “dare per acclarato un dato controverso come il finalismo può portare alla paralisi della scienza”, “Va impostato un confronto che dissipi le false contrapposizioni, senza però mettere sullo stesso piano la moderna sintesi”, “le visioni del mondo non possono farci distorcere le osservazioni empiriche”, “tutti i congressisti erano di impostazione darwiniana, intesa come svolta decisiva nella scienze biologiche”).

L’Avvenire sull’evoluzione ha intervistato finalmente un biologo! Questo articolo ricorda i tempi in cui, solo 5 mesi fa (prima di iniziare a pubblicizzare l’ID dei protestanti USA) l’Avvenire informava invece coraggiosamente che “il quindicinale della Compagnia di Gesù non può fare a meno di riconoscere che l'evoluzionismo non è più solo un'ipotesi ma una teoria valida” e faceva intuire come scienza e fede (ignorandosi o credendo in un improbabile “caso non casuale” come quello citato anche il 2/9/05) potrebbero andare d’accordo: «L'azione di Dio però non sopprime la contingenza, il fortuito e il caso, ma nella sua provvidenza li dirige al fine», conclude De Rosa nel suo articolo per La Civiltà Cattolica».

·         Lo spazio contro è oggi limitato ad una scheda “Dall'America all'Europa: sull'ordine dell'universo la discussione continua”, che contiene critiche non motivate al darwinismo fatte da Michael Behe e si conclude con una frase [alcune forme di vita si sono sviluppate molto rapidamente e non secondo il gradualismo darwiniano] che vorrebbe nelle intenzioni essere una frase antidarwiniana … ma non lo è, dato che, così sintetizzata per motivi di spazio (limitato o tagliato?), potrebbe averla scritta S.J.Gould e non il biologo Wolf-Ekkehard Loennig che crede nell’ID, già citato l’1/9! Un altro breve articolo racconta invece la nascita della SIBE: Il primo incontro a Ferrara.

·         Oggi anche il Foglio (Povera scienza in che mani) si occupa di Darwin con un’attacco di G.Isreal al darwinismo e a Darwin (oltre che a Giorello fin dal sottotitolo). Si parte dall’articolo di V.Zucconi del 24/8, molto critico contro l’ID che si sta diffondendo negli USA: “Zucconi dispensa due mistificazioni” che sarebbero che oggi si discute di darwinismo e che ci sia “uno scontro fra scienza e fede”. Dice che “identificare la teoria dell’evoluzione con Darwin è un castroneria … la teoria darwiniana in senso stretto è morta e seppellita da ormai cento anni, da quando le numerose e gravi falle condussero quasi tutta la comunità scientifica a rigettarla”. Si condanna poi l’”inaccettabile immagine che da un lato ci siano … veri scienziati e dall’altro … falsi scienziati”. Insomma, non è solo per qualche fisico che l’evoluzionismo darwiniano non è chiaro e quindi non piace. Mai però questi critici fanno trapelare cosa sanno dei fatti e dei tempi dell’evoluzione biologica, e se credono nel fatto che la generazione spontanea non esista e quindi tutti gli organismi viventi derivino necessariamente da un unico antenato comune … e quale spiegazione alternativa abbiano.

 

6/9/05: [

·         da Pikaia] Alcuni biologi evoluzionisti austriaci (fra cui Manfred Laubichler) rispondono con una lettera a Science pubblicata il 26/8/05 (Vol 309, Issue 5739, 1324)) allo sconcertante editoriale del card. Schönborn; sicuramente meglio indirizzata era stata la lettera al Papa (citata qui sotto in data 13/7; con l’invito a spiegare a loro, che da anni stanno combattendo l’Intelligent Design, perché si era cambiato linea) inviata da alcuni scienziati cattolici americani che da anni si davano da fare per difendere la posizione cattolica dalla truffa dell’Intelligent Design; per ora però nessuna risposta…. Loro si erano trovati improvvisamente spiazzati e traditi dall’appoggio del cardinale proprio all’Intelligent Design. Il Papa finora non ha risposto per chiarire se avevano ragione loro o il cardinale; comunque non sembra che la Chiesa Cattolica sia intenzionata a introdurre anche in Italia l’ID, che continua a criticare; il contesto è certo diverso, ma la coerenza (almeno finché non viene smentito l’editoriale del cardinale) non è elevata. La lettera a Science si trova in questo blog in data 6/9/05 e una sua traduzione in italiano (grazie a D.Fanelli) si trova su Pikaia.

 

7/9/05: 

·         E’ arrivata la risposta del ministro Moratti alla domanda fatta ieri via internet dalla CGIL scuola, ed è riportata solo dalla Gazzetta del Mezzogiorno e dall’Avvenire:  (PARTE IL NUOVO ANNO): “Sul reinserimento di Darwin nei programmi di studio spiega infine che «la commissione incaricata ha completato il suo lavoro e lo ha consegnato alla competente direzione» (nel sito del ministero sembra non ci sia il testo della conferenza stampa, ma solo lo slideshow); se questa è la risposta completa, è una frase non molto diversa da quanto aveva già detto il 23/2/05; è però preoccupante, in quanto conferma che quanto era stato promesso in febbraio non sembra sia stato mantenuto; anzi c’e’ il serio dubbio che la “struttura amministrativa” anche in questo caso abbia deciso in modo diverso rispetto sia alla logica che ai desideri e alle promesse del ministro: “Il Ministro ha trasmesso il rapporto alla struttura amministrativa affinché provveda ad integrare i piani di studio della scuola primaria e secondaria di primo grado in base alle riflessioni fornite”; oggi il ministro evita di sottolineare che nulla sembra sia stato cambiato per quanto riguarda le elementari e le prime due classi della scuola media. Sono state infatti proposte modifiche solo al programma di scienze della terza media. L’anno scorso il ministro aveva dato ascolto alla ragione, si era ribellato senza nemmeno avvertire il capo della “struttura amministrativa”. Quest’anno sembra che si sia arresa.

Chiaramente non basta. Lei è un Ministro della Repubblica che 16 mesi fa e 7 mesi fa ha preso due impegni pubblici e ben pubblicizzati (a cui tutti fanno riferimento quando credono o riportano erroneamente che Darwin sarebbe già tornato a scuola).

Dovrebbe invece dire fra quanti giorni la sua “struttura amministrativa” cambierà le Indicazioni Nazionali sull’evoluzione e magari anche ripristinerà nel programma delle elementari il metodo scientifico.

E’ poi ancora più importante ricordarsi che fra poco si dovranno accendere le rotative per stampare i nuovi libri di scienze della terza media che entreranno nelle scuole dal settembre prossimo, e che dovranno arrivare sui tavoli dei professori fra circa sei mesi per la scelta.

Potrebbero quindi essere già accesi i computer di chi dovrebbe, sulla base dei programmi attualmente in vigore, “sbianchettare” i libri precedenti togliendo gli accenni all’evoluzione. Il ministro dovrebbe quindi garantire al più presto che le Indicazioni Nazionali sono state modificate.

 

8/9/05-IT:

·         Come previsto, il Flying Spaghetti Monster è arrivato anche sui quotidiani italiani, dove si è ricordato correttamente che “Il Flying Spaghetti Monster (il Mostro Volante di Spaghetti) è un culto ideato da un giovane statunitense per polemizzare con le autorità scolastiche del Kansas che sostengono l'insegnamento del creazionismo a scapito della teoria darwiniana. Nata come una provocazione, nel giro di poche settimane è diventata un fenomeno in Rete, con tanto di logo, immagini e gadget in vendita online. Se ne parla quindi (forse è stato il primo sito web di quotidiano) su Repubblica (L'ultima follia di internet è il Flying Spaghetti Monster), sul Corriere (Dopo Dio e Darwin spuntano gli spaghetti), RAI Net News (Flying Spaghetti Monster, ultima follia della Rete), La Gazzetta del Mezzogiorno (Dal web il credo del mostro di spaghetti), l’Associazione Luca Coscioni (Provocazione contro la decisione in Kansas di insegnare il creazionismo), Il Resto del Carlino (Sul web la parodia del Creatore Il fenomeno Spaghetti Monster), TGCOM (Boom per Flying Spaghetti Monster). Spesso gli articoli sono accompagnati dalla frase spiritosa “Quando il sonno della ragione genera mostri”, ma tutti chiariscono che “La questione sul piatto della bilancia però è seria e reale, battaglie politiche e di ricorsi in tribunale per escludere il darwinismo dai programmi scolastici. Riusciranno i Pastafariani a dimostrare che mettere sullo stesso piano scienza e fede è molto rischioso?”.

 

·         Nessuno però ricorda come anche il presidente Bush sia molto favorevole all’insegnamento nelle scuole di tutte le ipotesi alternative al darwinismo insegnato in tutte le scuole USA: all’inizio di agosto infatti aveva detto “I think that part of the education is to expose people to different schools of thought" [“è importante che nella scuola si possano conoscere le diverse scuole di pensiero”].

·         Nessun giornale ricorda inoltre che la situazione italiana è da un anno ben diversa e ben peggiore rispetto agli USA; c’è poco da ridere, dati i rischi per il degrado culturale del nostro paese. Un anno fa dai nuovi programmi delle elementari e medie è stata infatti completamente eliminata l’evoluzione biologica, per cui in quegli anni rimane il solo insegnamento del creazionismo (come concetto filosofico, beninteso), da tempo presente nei programmi di religione. 16 mesi fa il ministro ha promesso, oltre al ritorno dell’evoluzione biologica (scoperta 200 anni fa) anche l’insegnamento dell’evoluzionismo (dimostrato valido da 146 anni) nelle elementari e nelle medie. Per ora non è cambiato nulla e si avvicinano scadenze importanti che impedirebbero il ritorno a scuola di Darwin.

·         Volendo approfondire il problema si può leggere la richiesta ufficiale inviata al KANSAS SCHOOL BOARD per richiedere che oltre al creazionismo (chiamato ora “Intelligent Design” e inventato nel 1987, dopo che anche il “Creazionismo Scientifico” era stato riconosciuto come religione dalla Corte Suprema) si insegni anche questa ipotesi (inventata nel 2005) sull’origine dell’universo, e si possono leggere i messaggi di sostegno al FSM giunti dall’ambiente accademico USA.

Ricordiamo che l’Utah Board of Education (School board: Intelligent design isn't) un paio di giorni fa ha rifiutato di far insegnare a fianco del darwinismo anche l’ID (… e quindi anche il Flying Spaghetti Monster!) con la ovvia e semplice giustificazione che "Invoking the supernatural can explain anything, and hence explains nothing

 

9/9/06-IT:

·         Sul sito cattolico Totus tuus Network compare un primo articolo con un’intervista al teologo P.Oakes sull’intervista di luglio al card. Schönborn: “La visione della Chiesa sull’evoluzione (parte I)”. L’intervista è anche nel sito dell’agenzia Zenit. Interessante la conferma che c’è parecchia confusione (non si contestano i fatti ma la spiegazione proposta da Darwin e poi precisata e confermata nei secoli successivi; incredibile non sia chiaro che fino a che non c’è stata una spiegazione dei meccanismi, anche la stessa evoluzione NON era un fatto per tutti) e che sarebbe auspicabile un pronunciamento ufficiale (“una dichiarazione serena e prudente da parte del Vaticano su questo tema potrebbe essere opportuna.”). Notevole anche la dichiarazione che impedirebbe a chiunque e quindi anche alla Chiesa di utilizzare il neodarwinismo al di fuori del contesto: “   

Da sghignazzare invece la frase che inviterebbe a lasciar perdere qualsiasi ragionamento fatto da questo teologo su problemi che non conosce e non capisce:

la teoria evoluzionistica afferma che la vita ha avuto inizio circa 3,5 miliardi di anni fa, con un organismo unicellulare, autoreplicante, da cui ogni essere vivente discende. Poiché tutti coloro che leggono questa frase riconoscono di aver iniziato la propria esistenza come un organismo unicellulare [?], non vedo come tale teoria possa essere considerata come intrinsecamente non plausibile. Inoltre, non bisogna dimenticare che le argomentazioni biologiche dell’opposizione della Chiesa all’aborto si basano sull’origine unicellulare della vita umana.”

Certo bisogna apprezzare che questo teologo, a differenza di quasi tutti i suoi colleghi, mette a disposizione dei lettori quali sono le basi di conoscenza di cui dispone (una confusione unica fra filogenesi e ontogenesi) e che utilizza per i suoi ragionamenti. Inaccettabile, assurda e contestabilissima la sua idea che Adolf fosse un ammiratore di Darwin; come sappiamo Darwin ha avuto parechhi problemi quando ha cercato di dire e dimostrare non solo che le diverse popolazioni umane erano strettamente imparentate ma che anche altre specie ci erano molto più geneticamente vicine a noi di quanto un lord inglese osasse pensare.

 

11/9/05-IT:

·         Un articolo sull’apertura delle scuole sul prossimo numero di Galileo, un’intervista a con Elvira Federici del Cidi: “Istruzione, riforma atto II”. Ottimismo riguardo al ritorno di Darwin, che sarebbe addirittura già avvenuto: “Darwin è stato alla fine riammesso nei programmi di scienze delle medie. Ma la vicenda ha messo in luce l'impianto ideologico dei curatori della riforma. La tesi filosofica di fondo è quella di un personalismo cristiano, un po' vecchia maniera, con la persona umana fatta a immagine e somiglianza di Dio. Riesce difficile quindi, con queste premesse, affrontare i vari saperi e quello scientifico in particolare in modo laico” 12/9/05-UK:

·         Sul Guardian intervista a M.Behe (A design for life) sull’ID, di cui è uno dei pochi propagandisti. Behe chiarisce la “pseudolaicità” dell’ID: “we focus simply on the observation of design. We don't say the designer is God”, né hanno proposte verificabili per spiegare l’evoluzione … in cui forse nemmeno credono, a differenza dei cattolici.

·         Sul sito dell’agenzia Zenit compare (“La visione della Chiesa sull’evoluzione (parte II)) la seconda parte dell’intervista al teologo P.Oakes sull’intervista di luglio al card. Schönborn.

 

13/9/05-IT:

·         All'inizio del nuovo anno scolastico l'associazione GYMNASIUM e l' Osservatorio permanente dei libri di testo hanno svolto un lavoro di analisi e valutazione sui principali testi di scienze e biologia in uso nelle scuole medie inferiori e superiori riguardo gli argomenti più suscettibili di deformazione ideologica; Il punto sui manuali di scienze (2005), a cura di Andrea Cartelloni:  Presentazione e schede di valutazione   -  Libri di scienze (prima parte) -   Libri di scienze (seconda parte)  -  Scuola media inferiore   -  Scuole superiori - Spunti di approfondimento su: Evoluzionismo, Demografia, Droga. Un vecchio testo era :  scienze naturali e la scuola:   informazione e disinformazione nei libri di testo (incontro promosso da Gymnasium al Meeting di Rimini 2000).

 

14/9/05-IT:

·         Mi sembra MOLTO importante ritornare sulla notizia di ieri, e in particolare su un paragrafo di uno dei testi, scritto da un docente universitario, presentenell’ampio lavoro di analisi dei libri scolastici di scienze fatto dal gruppo Gymnasium (http://rassegnastampa.totustuus.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=14):  suscita notevoli perplessità, in quanto evidenzia immediatamente un contrasto (“dottrinale”?) con quanto scritto in un documento dell’anno scorso (COMUNIONE E SERVIZIO,  persona umana creata a immagine di Dio, 2004) uscito dalla Congregazione per la Dottrina della Fede e firmato quindi dal Card.Ratzinger. 

Non ho idea di quanto valga per un cattolico un documento uscito da quel consesso (un tempo più noto come “Santa Inquisizione”), ma, per fortuna per il docente universitario, la Chiesa ha probabilmente imparato qualcosa dalla storia di Galileo, non si brucia più nessuno e poi forse oggi la Congregazione per la Dottrina della Fede non può più intervenire sugli scienziati (qui sarebbe probabilmente necessario, ma chi si fida più a farlo, dopo Galileo …) e forse nemmeno sui laici; inoltre il problema è principalmente scientifico, per cui è prevedibile che il collega, se dimostrasse quanto dice (o se abiurasse …), sarebbe probabilmente difeso dai colleghi.

E’ interessante affiancare i due testi: uno che prevede la generazione spontanea ed esclude che tutti gli esseri viventi derivino da un organismo vissuto 3.5 miliardi di anni fa, l’altro che invece prevede che tutti derivino da un unico organismo primitivo estremamente semplice, attraverso una “discendenza con modificazioni”, che è il dato di fatto dimostrato dalla biologia del 700 che ha richiesto una teoria dell’evoluzione.

E vedere poi chi li firma … 

Se, da un lato, gli scienziati sono divisi sulla spiegazione da dare all’origine di questa prima vita microscopica, la maggior parte di essi è invece concorde nell’asserire che il primo organismo ha abitato questo pianeta circa 3,5-4 miliardi di anni fa. Poiché è stato dimostrato che tutti gli organismi viventi della Terra sono geneticamente connessi tra loro, è praticamente certo che essi discendono tutti da questo primo organismo.
I risultati convergenti di numerosi studi nelle scienze fisiche e biologiche inducono sempre più a ricorrere a una qualche teoria dell’evoluzione per spiegare lo sviluppo e la diversificazione della vita sulla Terra, mentre ci sono ancora divergenze di opinione in merito ai tempi e ai meccanismi dell’evoluzione.

…  i vari gruppi di viventi non mostrano affatto di essere collegati fra di loro da sicuri legami di “discendenza con modificazione” ovvero implicanti connessioni genetiche o ereditarie dirette con gruppi progenitori antecedenti …  lungo tutto l’arco della storia della vita la comparsa di ogni novità biologica risulta essere avvenuta all’insegna della discontinuità, esprimendosi, come si è detto, con una straordinaria varietà di forme, le quali non mostrano affatto di essere derivate le une dalle altre, ma semplicemente di essersi succedute nel corso del tempo. Insomma, la discontinuità interna al “Systema Naturae”, inteso come insieme di tutti i viventi attuali e passati, è strutturale e non può essere attribuita a mera carenza di documentazione paleontologica

Card.Ratzinger, 2004 – punto 63

R.Fondi, 2005

Ovviamente, come il battito d’ali di una farfalla dicono che influenzi il clima del mondo, anche queste opinioni contrastanti si diffondono nel mondo. Interessante vedere per esempio da che parte sta uno dei massimi esperti che hanno “modernizzato” (così dicono, ma già qui viene qualche dubbio e viene pure da piangere) i programmi scolastici; è evidente che il prof.Bertagna non segue la retta via indicata dalla Chiesa ma sta seguendo qualche pifferaio non autorizzato (sul Foglio del 12/3/04 scrive: “Si tratta di andare al di là dei risibili schemini che i libri di testo hanno spacciato come verità acquisita per decenni, quelli con la scimmia che si trasforma in essere umano, per capirci. Un falso. Per anni abbiamo assistito alla pretesa di contrabbandare come scientifiche cose che non lo sono”).

Potrebbe inoltre (ma questo è un altro problema) sembrare strano che nel sito web del Centro Cattolico di Documentazione, un centro locale (di Marina di Pisa) e quindi non rilevante dal punto di vista dottrinale, ma comunque apparentemente inserito nel Totus Tuus Network  accolgano la documentazione e facciano la pubblicità (il documento è evidenziato oggi in prima pagina e gli sono dedicate una trentina di righe) a iniziative antievoluzioniste basate su premesse che la Chiesa oggi, d’accordo con il card.Ratzinger, riconosce come superate dai progressi della scienza? (Non so se è casuale o potrebbe far parte di un progetto il fatto che un navigatore in internet sia arrivato a leggere questo testo. Casuale o no, immagino però che la lettura possa avere qualche effetto creativo… e soprattutto faccia aprire gli occhi sulle basi culturali e sui riferimenti scientifici e religiosi di alcuni dei gruppi antievoluzionisti attuali in Italia e nel mondo; il navigatore potrà anche giudicare l’evidente appoggio che anche alcune frange conservatrici della chiesa offrono loro, nonostante non leggano né appoggino i documenti della Congregazione per la Dottrina della Fede).

Altre pagine nel sito del Centro Cattolico di Documentazione indicano interessi evidenti per un modo particolare di inquadrare i problemi dell’ambiente (Bufale ambientalisteprotocollo di Kyoto) e dell’evoluzione. Si capisce che ci si trova in ambiente culturale decisamente conservatore, con un’impostazione simile a quella del Master in Scienze Ambientali della Pontificia Università Regina ApostoIorum. Però si rifanno a Ratzinger, e quindi dovrebbero adeguarsi (anche se non capiscono…)

Nel sito http://www.totustuus.it/ si trova invece un articolo in data 11/9/05 (La visione della Chiesa sull’evoluzione (parte II)) in cui Padre Edward Oakes si augura di poter indicare “come superare le difficoltà nel riconciliare scienza e fede”; dice qualcosa anche lui sulla connessione degli esseri viventi: “Come ho già detto, se per evoluzione si intende “discendenza con modificazioni” allora la teoria evolutiva è certamente accettabile: è un dato di fatto”. Confonde evoluzione con teoria dell’evoluzione, ma sulla connessione si allinea a quanto sostiene il card.Ratzinger ma si esprime anche in modo simile a quanto disse recentemente, anche se forse meno convinto, il card. Schönborn  (“L’evoluzione nel senso di una comune discendenza può essere vera”)

Ritornando a P.Oakes, lui, a differenza di Schönborn non sopporta l’Intelligent Design (“un qualcosa a cui almeno io, come cattolico, non ho intenzione di aderire”). Conclude l’articolo con un auspicio, “augurando che la Santa Sede voglia affrontare questo argomento controverso con la medesima serenità e sicurezza con cui il Papa Giovanni Paolo II aveva trattato il tema dell’evoluzione”

 

15/9/05-IT:

·        Ferrara sul Foglio di oggi (L’imputato intelligente) invita a prepararci a seguire insieme a lui il processo che si aprirà il 26 settembre in USA nel distretto di Dover, Pennsylvania: “La vicenda inizia nella primavera del 2004. William Buckingham, a capo della commissione scolastica del distretto di Dover, Pennsylvania, annuncia che il nuovo libro di testo delle high school avrebbe reso conto della teoria del “disegno intelligente” a fianco di quella sull’evoluzione. E’ nata una controversia legale che il 26 settembre arriverà davanti alla Corte federale di Harrisburg, dove si aprirà il processo “Kitzmiller et al vs. Dover Area School District”. Di processi simili ce ne sono stati altri. Solo che stavolta c’è un presidente americano che ha avallato pubblicamente il disegno intelligente”.

Dato che recentemente al Meeting di Rimini Ferrara inorridiva (“I superlaicisti polemizzano, hanno fatto di Darwin il nuovo idolo; meglio comunque Darwin del professor Veronesi, che vorrebbe addirittura che noi fossimo direttamente delle scimmie, e mi sembra un po’ tanto, un po’ forte!”) all’ipotesi che l’uomo fosse un primate derivato da altri primati (ecco un altro che va al Meeting … pur non avendo letto tutti gli scritti di Ratzinger …), possiamo immaginare quale sarà la sua posizione … certo non sa che qualcuno ha proposto l’Intelephant design

 

15/9/05-IT:

·                     Interessante iniziativa organizzata dall’Istituto Stensen di Firenze: dal 6 ottobre al 14 dicembre 2005 si terrà il NOVEMBRE STENSENIANO, che avrà come tema: Evoluzionismo e anti-evoluzionismo: un contenzioso non ancora chiuso.

L’imponente maratona (due mesi e il coinvolgimento delle scuole toscane) vedrà la partecipazione di esperti di buon livello sia dal mondo scientifico che dal mondo religioso (sembra solo cattolico) e non mancano religiosi dotati di competenze scientifiche, anche se non molti hanno competenze specifiche sull’evoluzione e sull’evoluzione umana in particolare, e sono quindi a conoscenza dei fatti che le opere di ingegno devono poi spiegare.

 Risulta però poco oggettivo il riferimento che si legge nelle premesse alle “polemiche suscitate l’anno scorso dall’apparente esclusione dell’insegnamento della teoria dell’evoluzione biologica nella nuova riforma della scuola”.

Infatti questa frase smentisce alcune dichiarazioni ufficiali del ministro Moratti:

1) un’esclusione c’è stata, reale, e il Ministro Moratti il 16/4/04 ha letto in Parlamento una risposta scritta in cui confermava e motivava l’esclusione; anche tanti altri hanno confermato che hanno proprio visto bene la scomparsa dell’evoluzione confrontando i programmi vecchi e nuovi, fra cui i 47000 che hanno firmato un appello per il ritorno dell’evoluzione; che sia scomparsa l’evoluzione l’hanno confermato perfino persone molto autorevoli nell’ambiente cattolico, come ad esempio N.Cabibbo (è addirittura il Presidente dell’Accademia Pontificia delle Scienze), L.Corradini (è il presidente degli insegnanti cattolici dell’UCIIM), F.Facchini sul Foglio del 3/4/04; tutti hanno manifestato il loro disaccordo contro un’iniziativa che è stata reale, non un’illusione ottica o un’accusa propagandistica dell’opposizione.
[Se avessero voluto semplicemente dire che l’apparenza era dovuta al fatto che non si era abolita la teoria dell’evoluzione che anche prima non c’era, avrebbero comunque dovuto evidenziare che fosse assurdo abolire, come in realtà è avvenuto, l’evoluzione come fatto]

2) c’è infatti davvero da precisare come la situazione sia ben più grave di quanto si voglia far credere: l’abolizione riguarda infatti non la teoria dell’evoluzione biologica ma addirittura l’evoluzione come fatto (e si può leggere come il ministro Moratti confermi il 16/4 anche questo, invitando a non fare confusione: “le preoccupazioni manifestate sembrano non tener conto della circostanza che neanche i vecchi programmi d'insegnamento della scuola media trattavano specificamente il tema dell'evoluzione, con riguardo alla teoria darwiniana“.
Sul fatto che l’evoluzione come fatto si possa insegnare ai bambini sembrerebbe d’accordo il 17 ottobre 2004 anche un esperto del ministro: Che cosa insegnare, dunque, ai bambini? «Il fatto dell'evoluzione con le conoscenze fondamentali relative alla storia della terra, alle ere geologiche, alle morfologie dei viventi”. Sembra però che si dimentichi che tutti già conoscevano le motivazioni che avevano “costretto” il ministro (o i suoi esperti) a togliere l’evoluzione: bisognava evitare che si parlasse a scuola di evoluzione e in particolare di evoluzione umana perché, diceva il ministro il 16/4/04,. “Tali generiche indicazioni hanno portato gli autori dei testi scolastici a trattare diffusamente i contenuti di questo tema, sistematizzando i vari principi sull'evoluzione della specie umana, ricomprendendo anche la teoria di Darwin”.  
Il ministro ha quindi candidamente spiegato, probabilmente ignorando come a teoria dell’evoluzione sia da decenni alla base della biologia moderna, che i suoi “esperti” avevano tolto dai programmi l’evoluzione (come fatto) per evitare che si avesse la scusa per parlare di teoria dell’evoluzione (quello che lei definisce “teoria darwinana”?), che pur non era presente nei programmi  … si tratta di qualcosa di più di un’”apparente esclusione”. Potremmo chiamarla “esclusione reale con dolo e/o ignoranza”, cioè censura?

3) rimane come un dettaglio non molto importante il fatto che l’esclusione riguardi in realtà non tutta la scuola ma solo la scuola di base fino alla terza media, l’anno in cui prima i programmi prevedevano che si parlasse di evoluzione e “addirittura” dell’evoluzione umana, certo il tema più interessante per gli allievi (e la strada più utile per capire veramente e facilmente l’evoluzione, dato che ci riguarda direttamente) ma anche quello verso il quale si manifestano vivaci allergie e la seria intenzione di mantenerlo nascosto sotto le tonache, evitando il più possibile che se ne parli in un contesto di verifica della concordanza dei dati scientifici, che fino a 50 anni fa erano ancora rari e incerti, con quanto si credeva 200 o 2000 anni fa; tale frenesia stimola perfino un dubbio atroce: ormai i dati a dimostrazione dei tempi e delle diverse tappe dell’evoluzione umana e soprattutto delle strette relazioni con le specie vicine di primati siano ormai tali e tanti che in diversi contenti culturali e religiosi si cerca di elevare barriere per  evitare che della cosa se ne occupino persone non affidabili e troppo competenti  …  Che il problema dell’evoluzione faccia innervosire la Chiesa Cattolica al di là di quanto prevedibile, lo dice anche O.Franceschelli, che parla di nervo scoperto, citando gli interventi del papa e del cardinale in un’intervista a radio3scienza il 25/07/2005

Che qualcosa di grave sia accaduto lo capiamo inoltre dalle parole stesse del ministro quando senza vergognarsene cerca di convincere, sempre nella risposta al parlamento del 16/4/04, che ai ragazzi del terzo millennio fino alla terza media si possono raccontare solo ipotesi fantasiose e mitiche (“Le Indicazioni nazionali privilegiano, quindi, le narrazioni fantastiche, i cosiddetti miti delle origini”), probabilmente riferendosi a quelle presenti nelle ore di religione, dato che altri cosiddetti miti delle origini non sono previsti dai programmi. E questa sarebbe una riforma della scuola?

 

Se crediamo al ministro Moratti non ci possono quindi essere dubbi che l’eliminazione dell’evoluzione dai programmi non sia apparente; la dimostrazione più evidente viene dalle parole del presidente dell’ANISN, che un anno fa ammetteva tristemente che l’evoluzione era stata abolita insieme al metodo scientifico: “È l'insegnamento del metodo scientifico ad essere completamente scomparso: se non c'è la scienza, come potrebbe esserci la teoria di Darwin?"; né ci devono essere dubbi che a tutt’oggi il problema non sia risolto (come qualcuno anche recentemente credeva e cercava di far credere); lo si capisce dalla risposta, sincera e chiarificatrice, del ministro Moratti ad una domanda fatta pochi giorni fa alla conferenza stampa di inaugurazione dell’anno scolastico, e che si può leggere sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 6/9 e sull’Avvenire del 7/9/05: “Sul reinserimento di Darwin nei programmi di studio [il ministro] spiega infine che «la commissione incaricata ha completato il suo lavoro e lo ha consegnato alla competente direzione»”. Questa consegna era avvenuta il 23/2/05, sette mesi fa, ormai.

Insomma il ministro continua a confermare che la modifica non era apparente ma intenzionale (tant’è vero che coinvolge a livello più alto anche il metodo scientifico), e che non hanno ancora accolto (dopo 18 mesi reali dalla modifica … apparente) i suggerimenti della commissione, consegnati il 23/2/05, 7 mesi fa. E ormai gli editori si stanno preparando a stampare i libri scolastici. E si avvicinano le preoccupazioni legate alle elezioni politiche.

 

Non è chiaro se il fatto che nelle premesse del convegno si smentisca quanto detto in occasioni diverse dal ministro Moratti sia intenzionale (o dovuto ad ignoranza sulle dichiarazioni del ministro o ad una posizione ideologica preconcetta); che le modifiche dei programmi non fossero apparenti è dimostrato, se ci fosse ancora qualche dubbio, anche dalla sorpresa e dalla gioia per il regalo imprevisto, che è promana dal sito web dei creazionisti italiani (Passo indietro dell'evoluzionismo nella scuola italiana:  “… La decisione del ministro italiano di far fare un passo indietro all'evoluzionismo, in conclusione, pur essendo un fatto inaspettato, rientra nel quadro di una generale crisi del darwinismo, che in tutto il mondo è sempre più messo in discussione.“).

In quel sito web nascono, come si vede, alcune frasi e slogan del tutto falsi riferiti al darwinismo (“in tutto il mondo è sempre più messo in discussione“) che troviamo poi stranamente ripetuti molto simili sul quotidiano dei vescovi italiani (e non come frasi dette da intervistati), come quando si legge in un titolo che “negli States le teorie di Darwin vengono considerate superate”.

 

Che si riportino in modo errato fatti supportati anche dalle dichiarazioni del Ministro (in verità poco conosciute) fanno pensare ad un “progetto intelligente” (quello sì) in cui si approfitta di un ministro non particolarmente ferrato in scienze e biologia come arma (o almeno come copertura) nella battaglia di retroguardia contro l’evoluzione e l’evoluzionismo; una prima volta (convinta dalle motivazioni che hanno spinto alla mobilitazione organizzata da scienziati e cittadini sconvolti) si è ribellata senza avvertire nessuno al ministero, come è dimostrato dal fatto che testimoni oculari raccontino che proprio nello stesso giorno in cui si è ribellata un funzionario del ministero infierisse sugli scienziati contestatori, illudendosi che fossero ormai stati sconfitti. Speriamo che abbia tempo di farlo ancora e riesca a salvare Darwin, anche se sembra improbabile, dato che, secondo gli esperti, proprio Milano, almeno prima della nascita di … Pikaia, sarebbe stata la culla dell’antidarwinismo ….

In un precedente (2001) tentativo di censura dei libri scolastici il ministro aveva assistito in silenzio, lasciando che i suoi sottosegretari e il viceministro gestissero l’operazione per far contento qualcuno di AN; per fortuna il progetto (in quel caso non molto intelligente, dato che sono stati scoperti in tempo) fu bloccato da Giovanardi, Follini e Buttiglione, con un giudizio, non certo lusinghiero, sull’operato della Commissione Cultura guidata da Adornato: (“queste cose le facevano Stalin e Hitler”).

 

Ritornando al titolo (Evoluzionismo e anti-evoluzionismo), stupisce il fatto che non evidenzi  che contro la teoria dell’evoluzione si stiano muovendo molti movimenti antievoluzionisti davvero molto diversi sia per impostazioni che per obiettivi; ce ne sono anche alcuni nati da poco e su basi fragili se non strumentali, che raccolgono sostegno ed apprezzamento al di là del loro valore, della loro forza e addirittura del contesto religioso in cui nascono; anche lasciando perdere le ipotesi nate quest’anno, come quella (di grande successo a causa delle basi scientifiche e della verificabilità del tutto comparabili con l’ipotesi ben più famose che credono sia un gran merito non riuscire a dimostrare che sono false…) secondo cui il mondo sarebbe stato creato dal FSM, si deve ammettere che l’Intelligent Design è molto giovane, dato che è nato e si è irrobustito (così almeno dicono loro, ma si sa, “è facile criticare” se non si hanno, come loro, proposte da dimostrare e difendere) solo negli ultimi 15 anni, distinguendosi dai precedente creazionismi.

Prima c’erano stati infatti il “Creazionismo scientifico” e ancora prima quello il semplice creazionismo “biblico”. Solo rimanendo nel Nord America troviamo quindi negli ultimi anni ben 3 movimenti antidarwiniani che hanno profondissime differenze nelle opinioni sui tempi della storia della vita e sulla identificabilità o meno dell’entità intelligente; nessun movimento ideologico serio sopporterebbe queste sbandate e questi cambiamenti repentini nei presupposti e negli obiettivi in pochi anni; in altri continenti c’è poi l’antievoluzionismo che caratterizza fortemente il mondo islamico e ne frena lo sviluppo culturale, mentre in Europa si incontrano blandi (finora) movimenti antievoluzionisti sia protestanti che cattolici, i secondi diffusi soprattutto nelle regioni meridionali e che di solito contestano soprattutto la teoria dell’evoluzione, ammettendo l’evoluzione come fatto, magari senza capirla, ma sapendo che la Chiesa Cattolica,bontà sua, l’ha approvata.
Se nel nordamerica gli antievoluzionisti realizzano le loro iniziative contro la scienza utilizzando fondi di ricchi sponsor privati della destra conservatrice, in Europa e in Italia si possono utilizzare anche fondi pubblici per modificare, contrastare e magari eliminare aspetti fondamentali della cultura che vengono insegnati nelle scuole pubbliche.

Il titolo del convegno avrebbe quindi dovuto più correttamente essere “Evoluzionismo e antievoluzionismi”. Questa modifica sarebbe tra l’altro assolutamente indispensabile per sfumare almeno un po’ la posizione della Chiesa Cattolica; immagino che alcuni degli oratori si troverebbero in estremo imbarazzo se qualcuno pensasse di considerare che sono presenti  come rappresentanti dell’antievoluzionismo. Basti pensare a Facchini, a Coyne o a Galleni che nell’evoluzione, è noto, ci credono e li si dovrebbe almeno torturare un po’ per convincerli ad abiurare. [Forse per distinguerli, si potrebbero chiamare “teoevoluzionisti” quelli che oltre all’evoluzione come fatto credono “anche” nella teoria dell’evoluzione darwiniana ….?] Anche questo dimostra chiaramente come sia veramente ampio il panorama degli antievoluzionisti, per cui è davvero una caricatura della realtà immaginare come eterogeneo il fronte evoluzionista ed omogeneo quello antievoluzionista …

 

Se proprio si vuol criticare …. anche il sottotitolo in realtà è un po’ strano. Sono anni che le persone che più hanno ragionato sull’evoluzione ripetono che in questo campo scienza e fede si occupano di aspetti diversi: la scienza e la ragione (di solito vanno a braccetto) si occupano di quelli “materiali”, dove si può quindi sperare di avere dimostrazioni sperimentali, mentre la fede (non sempre associata né associabile alla ragione) si preoccuperebbe degli aspetti immateriali (l’anima ad esempio, ma anche i miracoli, l’inferno e il paradiso) che la scienza non può e non deve affrontare. Se le cose stanno così, il sottotitolo  “Un contenzioso non ancora chiuso” sembra voler illudere la gente che si possa o si debba presto trovare un accordo, e magari la soluzione è nel campo della fede.

Il termine giuridico utilizzato (contenzioso) è inoltre preoccupante, dato che ci fa ricordare che il contenzioso fra la Chiesa e Galileo si è chiuso quasi quattrocento anni dopo, il tempo quasi biblico che ha impiegato la Chiesa solo per capire che aveva competenze per occuparsi di anime ma non di come girano i pianeti; sembra comunque che la lezione non sia ancora stata capita: al convegno ci saranno teologi che, basandosi su una paginetta, pure non sempre coerente al suo interno, racconteranno ancora una volta ai presenti (senza nuovi fatti oggettivi ma certo con sempre nuove parole umane in più) – come avviene da secoli nell’ora di religione o all’oratorio - come ha avuto origine l’universo e la specie umana! Di nuovo ci saranno sempre e solo nuove riflessioni, banali o profonde che siano, ma nessun fatto. Senza scienza e senza ricerca non ci possono essere novità né miglioramenti.

Per Darwin sono passati “solo” 150 anni e ancora non si crede che abbia avuto, insieme a tanti altri suoi contemporanei, idee geniali che spiegano ad esempio come sia possibile che una scimmia si sia trasformata col tempo in un uomo. Darwin ha trovato la risposta alla domanda che da secoli, e soprattutto da quando si è dimostrato che non esisteva la generazione spontanea da materiale organico in putrefazione, si faceva qualsiasi persona intelligente: se da un gatto nasce un gatto, da un topo un altro topo, da un uomo un altro uomo, come è possibile che ci siano oggi in giro tanti animali di milioni di specie diverse?

La risposta oggi più seria a questa domanda è la teoria dell’evoluzione.

La Chiesa Cattolica riconosce oggi e da tempo che la domanda è corretta, ma la risposta che propone è diversa; e non verificabile. Un documento ufficiale del 2004, firmato da Ratzinger, conferma infatti (al punto 63) che la Chiesa oggi, accettando che la generazione spontanea non esista e che non ci siano eventi miracolosi, crede che ci sia un flusso vitale continuo e ininterrotto durato 3.5 miliardi di anni che unisce i primi organismi viventi con tutti gli altri successivi e ovviamente anche con l’uomo:

“Poiché è stato dimostrato che tutti gli organismi viventi della Terra sono geneticamente connessi tra loro, è praticamente certo che essi discendono tutti da questo primo organismo. I risultati convergenti di numerosi studi nelle scienze fisiche e biologiche inducono sempre più a ricorrere a una qualche teoria dell’evoluzione per spiegare lo sviluppo e la diversificazione della vita sulla Terra, mentre ci sono ancora divergenze di opinione in merito ai tempi e ai meccanismi dell’evoluzione”.

Curioso pensare che anche la scienza un tempo (alla fine del ‘700, due secoli fa) era a questo punto; alla Chiesa manca quindi ancora solo un “piccolo sforzo creativo” …. Per fare più in fretta potrebbe accettare, ammettendo una sua lentezza nel ragionare sugli aspetti materiali della vita su questo mondo, oltre al fatto che “che tutti gli organismi viventi della Terra sono geneticamente connessi tra loro” anche qualche altra scoperta scientifica altrettanto chiara ed evidente come quella già accettata.

Si potrebbe risolvere rapidamente il problema provvedendo alla beatificazione di Darwin; altrimenti il convegno di Firenze organizzato dai gesuiti può essere un’ottima occasione per cominciare a proporre qualche ipotesi “theologically correct “ (e magari anche verificabile) di teoria dell’evoluzione che sia migliore di quella attuale. Non basta accontentarsi di dire, come fanno i profeti dell’Intelligent Design, che tutto è molto, molto, ma molto complicato. Per fortuna non tutti si accontentano di questa risposta … saremmo ancora nel Paleolitico …

 

Si potrebbe ragionare a lungo infine sull’utilità di un convegno che sembrerebbe impostato come occasione di incontro e di confronto, con una possibilità di dialogo costruttivo piuttosto limitata, fra competenze così diverse, e interessi culturali diversi a tal punto che (si spera) non vi può essere contenzioso. Non è detto che sia questa l’impostazione del convegno, ma la lettera del card. Schönborn lo farebbe temere.

La lunga esperienza USA di incontri e dibattiti fra evoluzionisti e antievoluzionisti può essere istruttiva: si è dimostrata infatti col tempo del tutto negativa per gli evoluzionisti: dopo un po’ hanno capito che venivano sempre a trovarsi nella situazione di doversi difendere dalle mille domande sui diecimila problemi e dubbi della scienza quando viene applicata a un problema enorme come l’evoluzione, che ha una scala dei tempi umiliante per qualsiasi essere vivente.

In questa situazione anche i fatti noti e dimostrabili scompaiono o si dimostrano insufficienti, anche perché non sempre convincenti in caso di limitati livelli di istruzione.

E questo senza poter fare domande perché di fronte avevano portatori di verità non dimostrabili o di semplici critiche.

Dopo anni di dibattiti negli USA nessun evoluzionista vi partecipa volentieri, dato che sono anche un modo per dare patenti di scientificità perfino non a scienziati ma a bravissimi avvocati dalla dialettica eccezionale, ben pagati su fondi per la pubblicità di cui gli scienziati non dispongono (non si capisce poi perché il problema – e gli oneri relativi - debba riguardare solo quelli che si occupano di evoluzione e non anche quelli che la utilizzano…).

Un bravo scienziato italiano che si occupa di evoluzione, ormai emigrato negli USA (Massimo Pigliucci), spiega nel suo sito web perché, dopo un’iniziale esaltazione per un modo di diffondere e difendere la scienza che in Italia non aveva mai incontrato, adesso evita di fornire un sostegno a chi proprio non lo merita, lasciandosi mettere in situazioni che, come ha verificato per anni, sono senza speranza di successo “It is relatively easy to throw hundreds of apparently damning questions to a scientist in the span of a few minutes; it is very difficult for a scientist to seriously address even a few of those or, more importantly, to explain to the public how science really works”. 
Sempre sull’argomento un intervento con citazioni delle opinioni di Dawkins e di Pigliucci (opinioni diverse però da quelle attuali…):  Is Debating Creationists a Good Idea?

La situazione in Italia è ancora più a rischio, nel caso ci si confrontasse spesso su questi problemi in ambiente non neutrale (come in questo caso) e magari con secondi fini; anche se i rari sondaggi indicano attualmente una evidente prevalenza (65%) di persone che crede nell’evoluzione (o nella teoria dell’evoluzione?), il fatto che la formazione scientifica su questo problema (anche prima dell’attuale azzeramento dell’evoluzione e contemporaneo incremento del creazionismo nelle scuole) si sia sempre mantenuta sui livelli minimi, insufficienti per fornire una capacità di valutazione autonoma in caso si sviluppasse una contrapposizione, si creerebbe una situazione favorevole al ritorno all’utilizzazione delle semplici nozioni apprese praticamente da tutti gli italiani o all’asilo o alle elementari o all’oratorio o nell’ora di religione.

E si rischierebbe di virare verso percentuali polacche …

 

16/9/05-IT:

·         La riforma